DAI LUMI IN POI montano ingiustizie planetarie, ricostruzioni storiche distorte, stragi di inermi

Zygmunt Bauman: è l’ingiustizia che uccide la democrazia.

Traggo da <repubblica 25/02/2013, cedocsv, Unità>: «Le disuguaglianze planetarie attuali avrebbero fatto arrossire di vergogna gli inventori del progetto moderno, Bacone, Descartes o Hegel»: è la considerazione con cui Michel Rocard, Dominique Bourg e Floran Augagner concludono l’articolo “Le genre humain menacé” pubblicato a firma di tutti e tre in Le Monde del 2 aprile 2011. Nell’epoca dei LUMI in nessun luogo della terra il livello di vita era di più di due volte superiore a quello della regione più povera. [CzzC: più precisamente “prima dei lumi”, perché è dall’epoca dei lumi che datiamo l’impennata del peggio per i più deboli a lucro della finanza più cinica, fino all’emblematico Soros]. Oggi, il paese più ricco, il Qatar, vanta un reddito pro capite di ben 428 volte più alto del paese più povero, lo Zimbabwe. [CzzC: a prescindere dal fatto che i nababbi wahhabiti del Qatar assieme a quelli d’Arabia risulterebbero tra i principali foraggiatori dei tagliagole, dato che l’obiettivo primario degli illuminati, vergato da Voltaire, era Écrasez l’Infâme, schiacciate l’infame, cioè la chiesa cattolica, potrebbe non essere destituita di fondamento la diagnosi che collegasse a tale obiettivo l’impennata di differenze e di ingiustizie sociali con stragi e vessazioni di inermi avvenuta sotto governi devoti della suddetta illuminazione, quanto della dea pecunia in finanza cinica, quanto feroci contro la sussidiarietà e presenza pubblica dei cattolici]

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 02/02/2020; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: potenti matrici della cultura dominante, anticristianesimo e libertà; lumi preferenti islam; framing

 

2020.02.01 <foglio glob> Grandi scienziati del tempo ambirono di lavorare al fianco del prof Mengele, il dottor morte. La disumanità del Nazismo fu capita troppo tardi perché il suo pensiero “cosi moderno” aveva affascinato non pochi progressisti dell’epoca. John Gray, filosofo inglese insegnante per molti anni alla LSE (London School of Economics), scrive nel saggio "Al Qaeda e il significato della modernità": «ll nazismo viene spesso considerato come un attacco ai valori occidentali. Di fatto, come il comunismo sovietico, esso incorporava alcune delle più potenti tradizioni europee. I nazisti disprezzavano gli ideali illuministi di tolleranza, libertà personale e uguaglianza umana. Ciò nonostante, essi condividevano le speranze più presuntuose dell’Illuminismo. Come Marx, essi credevano che il potere della tecnologia potesse essere usato per trasformare la condizione umana

 

↑2020.01.05 <Avvenire> riprende solo in parte (intero a richiesta) l'art.del supplemento Domenica del Sole24h dal titolo "Il Cristianesimo illuminato da Newton" con focus su Religione&Ragione. Estraggo: le ricerche compiute da Isaac Newton sulla teologia naturale, spaziano su grandi temi della libertà di coscienza e della tolleranza, con una metodologia scrupolosa quanto qualunque sua indagine nel campo delle scienze naturali. Non siamo in presenza di residui e sottoprodotti arcaici, di ricerche compiute nel periodo avanzato e senile della sua vita. Quello che emerge è che l’immagine illuminista di Newton, secondo la quale il grande scienziato si sarebbe rivolto alla teologia una volta giunto al termine delle sue celebri opere fisico-matematiche, è ormai destituita di ogni fondamento. E come tale rientra nella storia del mito dello scienziato «Le sue ricerche più intense e creative in campo religioso ebbero luogo nei primi periodi della sua carriera, quando era nel pieno rigoglio delle sue forze, pronto a compiere studi vasti e originali in qualunque campo avesse attratto i suoi interessi».