modificato 03/11/2017

 

Dichiarazione islamica dei diritti umani è diversa dalla nostra dichiarazione universale

Correlati: documenti; art.18 nell’Islam; riformi educazione; commissione islamica diritti umani OIC; inarrestabile il terrorismo finché ...; dittatura

Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

- Temiamo che i regimi della sharia abbiano preteso dall’ONU il riconoscimento di una loro dichiarazione dei diritti umani diversa dalla nostra anche – se non soprattutto - per poter comminare male fisico ad abiuri ed infedeli ottemperando al profeta in onta gli art.18-19 della nostra dichiarazione;

- temiamo che ciò configuri il movente primario del terrorismo jihadista e che, dunque, non bastino armi e polizia a contrastare il terrorismo islamico finché culleremo regimi che uccidono abiuri e blasfemi.

Comunque confidiamo in spiragli di apertura: ad es. 2017.02.07 ulema del Marocco cancellano ....

Dai documenti di riferimento estraggo:

- in caso di discordanza tra gli intendimenti islamici e la nostra dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, l'OCI (Organizzazione della Conferenza islamica) contempla che si facciano prevalere i princìpi islamici sugli intendimenti della nostra dichiarazione del 1948;

- nel preambolo della dichiarazione islamica si dichiarano i diritti umani compatibili con l’islam [CzzC: perché ce ne sarebbero di incompatibili?]

si dichiara l’uguaglianza tra esseri umani senza discriminare in base al colore della pelle, alla razza e alla nazionalità; [CzzC: non leggo in base alla religione cioè nel rispetto dell’Art. 18, libertà di credo e libertà di cambiarlo]

si dichiara la protezione dei sentimenti religiosi, [CzzC: ma lasciando intendere protezione dei sentimenti religiosi degli islamici oppure anche dei non islamici per speciale concessione nel regime dei Dhimmi cioè protezione comprata col pagamento di una imposta di compensazione ovvero una tassa di protezione (Jizya)?]

Vedi anche <wikipedia>:  siccome la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo (1948/Parigi) NON È COMPATIBILE con la concezione della persona e della comunità che ha l'Islam ortodosso, la comunità internazionale ha concesso agli stati islamici che adottano la sharia (si dovevano accontentare soprattutto Pakistan e Arabia Saudita alleati degli US, ma pretendevano correzione anche Sudan e Iran) di proclamare nel 1981 presso l’Unesco a Parigi, la versione islamica della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo.

Quella del 1981 non è la sola versione islamica: nel 1990 viene proclamata la Dichiarazione del Cairo dei Diritti Umani dell'Islam, 25 articoli con un preambolo che sembra non riconoscere l'esistenza della Dichiarazione di Parigi: vi si legge "Recognizing the importance of issuing a Document on Human Rights in Islam that will serve as a guide for Member states in all aspects of life;" cioè "Riconoscendo l'importanza dell'emettere un Documento sui Diritti Umani nell'Islam che serva come guida per gli Stati membri in tutti gli aspetti di vita", appunto, come se nel 198x gli islamisti (e l’ONU che qui li sublimava), non sapessero che esisteva da decenni un Document on Human Rights proposto a tutta la famiglia umana (non firmato dai suddetti regimi islamisti).

Per tentare di giustificare questa sua aberrazione, l’ONU ha tentato di motivarla come risposta a un problema che hanno le religioni, compresa quella cattolica: come? Ecco alcuni illuminati accusare il Vaticano non solo di non aver firmato la dichiarazione di Parigi (non avrebbe potuto, non essendo stato membro ONU ma solo osservatore) ma anche di tortura.

Comunque confidiamo in spiragli di apertura: ad es. 2017.02.07 ulema del Marocco cancellano ....

 

 

31/10
2017

<giornale>: Monsignor Carlo Liberati, arcivescovo e Prelato Emerito di Pompei: se il "sistema di vita" dell'islam è "incompatibile" con i nostri valori ... e se diventano maggioranza ... La storia ci insegna che l’ islam ha sempre cercato di sottomettere l’Occidente; sia chiaro: la Chiesa deve cercare il dialogo con tutti. Ma, come ricordava spesso papa Benedetto XVI, solo "sulla base della parità e della reciprocità, concetti che ai musulmani sfuggono".

07/02
2017

<ansa>: gli ulema del Marocco: non più pena di morte per apostasia: una fatwa del Consiglio superiore degli Ulema apre alla possibilità di conversione ad altre religioni: si inizia a sciogliere uno dei nodi cruciali dell'Islam? [CzzC: a chi si ostina a dire che l’islam moderato non esiste, direi ... continua]

30/12
2016

<ilFoglio>: Evitare inganni sulle radici dell’Islam: Sofri risponde a Ferrara [CzzC: ok sbrogliare la matassa del dilemma tra islam moderato (che esiste) e fondamentalismo islamista terrorista, ma dove sarebbe il bandolo? Forse negli Art.18e19 ... continua]

10/12
2016

Nell’anniversario della dichiaraz. univers. dei diritti umani dimentichiamo una delle più gravi violazioni? Quella del diritto di cambiare credo (art.18), violazione conciliabile con la dichiarazione islamica dei diritti umani che Unesco sublimò per i regimi della Sharia che apposta non hanno sottoscritto la nostra dichiarazione. Continua

14/09
2016

Tante testate laiche e religiose titolano che il Papa ha detto «uccidere in nome di Dio è satanico», mentre ha detto.mp3 «quanto piacerebbe che tutte le confessioni religiose dicessero “uccidere in nome di Dio è satanico» [CzzC: bella differenza! ... continua]

05/07
2016

Not in my name: come dopo Parigi2015 o Bruxelles2016, anche dopo Dacca2016 molti islamici espongono la proclamazione in titolo e c'è chi li ritiene ingannatori; io credo nell'esistenza di islamici sinceramente moderati, e ritengo che quelli professanti "Not in my name" siano in ogni caso meno ingannatori e ipocriti di quell’ONU che ha riconosciuto ai regimi islamisti il diritto di attenersi ad una loro dichiarazione dei diritti umani diversa dalla nostra onde poter uccidere lecitamente abiuri e blasfemi, mentre la stessa ONU accusa di tortura il Vaticano, continua

21/04
2016

<bussolaq>: l'oblio dell'Occidente sui cristiani perseguitati: per loro la fontana di Trevi si tingerà di rosso: [CzzC: nell’era dei flash possono servire anche le sceneggiate, ma sarà inarrestabile la persecuzione in parola, come il terrorismo jihadista, finché continueremo nell’inciucio con regimi che uccidono abiuri e blasfemi, facendosi maestri di odio: per agevolarli allo scopo, riconosciamo loro con Unesco il diritto di appellarsi ad una dichiarazione dei diritti umani diversa dalla nostra, onde possano giustificarsi la violazione degli Art18 e 19.. continua]

26/01
2016

Dialogo interreligioso: Dichiarazione di Marrakech sui diritti delle minoranze religiose nelle comunità a predominante maggioranza musulmana: è apprezzabile che ammettendo che il terrorismo derivi anche da un problema educativo, si affermi che occorre una revisione dei percorsi formativi che affronti onestamente e in modo efficace qualsiasi materiale che istighi l'aggressività e l'estremismo. [CzzC: wanted: qual è stato il contributo dei wahhabiti a tale dichiarazione?].

13/11
2015

<ansa> terrorismo a Parigi  al grido di "Allah è grande”. [CzzC: il nostrani pensatori negazionisti alla Campanini diranno anche qui che Allah non c’entra; crederei loro di più se l’islam, almeno quello più dotto (università), almeno quello dei capi regime (ad es wahhabiti) con i quali facciamo affari d’oro, mentre boicottiamo i loro avversari (Russia, Assad) sottoscrivesse e predicasse la dichiarazione universale dei diritti umani, la fine delle persecuzioni di abiuri e di infedeli, la fine degli insegnamenti di odio e del verbo uccidere nelle loro scuole e libri di testo]

16/10
2015

<tempi>: «Nazareni, convertitevi o morirete». Cristiani assiri minacciati. Non in Iraq, ma in Svezia a Goteborg: sul negozio di Markus Samuelsson è stata dipinta la “N” araba con cui l’Isis marchiava le case dei cristiani a Mosul [CzzC: conseguenza di?]

24/09
2015

Dopo aver letto [infoconsapevole, tempi, beppegrillo, giornale], che stanno mandando un rappresentante dell’Arabia Saudita al vertice del Gruppo Consultivo di UNHRC (Commissione ONU per i diritti umani), ti inviterei a leggere ed eventualmente condividere e diffondere questo appello: «al vertice di UNHRC possano accedere solo rappresentanti di Paesi che hanno sottoscritto la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani»

29/03

2006

<asianews>: Nell'islam si può entrare e non si può uscire; al mondo islamico non importa la libertà di coscienza; l’Islam pensa se stesso in termini politici. Se si mette la sharia come principio ispiratore delle leggi, si compromette la convivenza e ci si pone in contraddizione con la dichiarazione Onu dei diritti umani, quantomeno verso l’art.18: forse anche per questo gli islamici si rifanno ad una loro dichiarazione dei diritti umani.