modificato 08/11/2017

 

Radicalizzazione e terrorismo: da cattiva educazione?

Correlati: maestri di odio e male fisico mandatorio ben pagati, inciucio lfb guerra, Islam si riformi, velo, offese; 2appelli; terroristi sono dei pazzi? Inarrestabile il terrorismo se culliamo regimi che uccidono abiuri e blasfemi

Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

Ricorre con crescente frequenza la notizia che grandi e sagge personalità dell’Islam ammettono che la loro religione ha bisogno di una rivoluzione dell’insegnamento, quantomeno per tacitare i maestri del verbo uccidere, molti dei quali attualmente sono anche ben pagati.

 

 

Occorre che le autorità islamiche mondiali correggano le interpretazioni dei loro testi sacri che, in particolare, confliggono con gli art.18 (libertà di coscienza/abiura ) e art.19 (libertà di espressione) della dichiarazione universale dei diritti umani, sottoscritta dalla maggior parte delle nazioni, ma non da molti regimi islamisti che si rifanno invece ad una dichiarazione islamica dei diritti umani, aperta alla violazione dei suddetti due nostri articoli con la persecuzione di abiuri e presunti blasfemi, il che configurerebbe la radice primaria di intolleranza, fondamentalismo e terrorismo islamista. È difficile escludere che proprio in forza di tale diversa dichiarazione (diversa civiltà?) i regimi wahhabiti (Arabia Saudita, Qatar) e quelli connotati da analogo fondamentalismo (ad es Pakistan) possano perseguitare e uccidere abiuri e presunti blasfemi (vedi Asia Bibi) o i malcapitati che si permettessero certe libertà di espressione come il giovane fondatore del sito dei «Liberali sauditi» condannato ad essere frustato con dosi di 100 colpi ogni venerdì dopo la preghiera.

È arduo pensare che sia puramente casuale la coincidenza che certi regimi (vedi wahhabiti)

- siano quelli additati come foraggiatori di jihadismo stragista in Medio Oriente, esitato nelle efferatezze del cosiddetto Stato Islamico e di analoghe galassie jihadiste;

- siano i più coccolati dalle piazze finanziarie anche occidentali e dai venditori di armi, attratti dai lauti fondi sovrani in mano di pochi nababbi.

È bello vedere come quei regimi abbiano potuto elargire il più sostanzioso sostegno alle popolazioni dell’Oceania devastate dallo tsunami, ma è preoccupante apprendere come certe ricchezze possano essere usate anche per sostenere docenti universitari e rettori di moschee (pure europee) predicatori di jihadismo e per dare paghetta perfino alle povere invise donne curde, purché accettino di indossare il velo.

Immagina che tu fossi uno che educa i figli a picchiare la sorella che abbandonasse la vostra religione: come potresti pensare che, crescendo, non vedano i diversamente credenti come miscredenti, infedeli minacciosi per la vostra fede e dunque da attaccare con jihad? Che alla base di tanta intolleranza e violenza ci sia un problema di insegnamento all’odio verso l’altro ce lo conferma la storia: era così secoli fa anche quando non c’erano il tritolo e i furgoni per fare strage di molti con uno, mentre sappiamo quanto i recenti regimi nazi-leninisti dessero un peso all’indottrinamento ideologico delle masse non inferiore a quello delle armi.

È ovvio, dunque, concordare con tanti saggi anche islamici, che, parlando di terrorismo, ammettono «nell’islam abbiamo un problema educativo», come disse pochi giorni fa l’imam francese rettore della moschea di Villeurbanne o come già udimmo da giornalisti (Zouhir Louassini, marocchino: «è necessaria una rivoluzione nell’insegnamento, se si vogliono evitare le tragiche conseguenze che stiamo vedendo») e da uomini di stato (il giordano Hassan bin Talal: «noi islamici abbiamo fallito nel lavoro sugli educatori religiosi ... basta verificare quanto sia frequente il verbo uccidere nei testi scolastici per capire l’impatto che questo può avere sui nostri bambini»).

Non è ovvio per tutti, ma a chi mi rintuzzasse asserendo che trattasi primariamente di un problema di ignoranza popolare o di commercio delle armi o di lupi solitari, narrerei questa testimonianza che ha a che fare con i vertici dell’istruzione e niente con le armi.

Tutta colpa degli altri che debbono riformarsi mentre noi occidentali saremmo i bravi civili in attesa che gli incivili si modernizzino? A pensarla così non saremmo noi cristiani, ma quelli che tutto sommato non piangono se il terrorismo jihadista facesse diaspora di quelle radici cristiane che sono viste zavorra per la cultura dominante della finanza cinica e dell’individualismo sfruttatore delle persone in darwinismo sociale, quelli che, guarda caso, sono maggiormente interessati all’allineamento militare e finanziario con i nababbi galleggianti sui petroldollari; quelli che, guarda caso, violerebbero modo-occidentale gli stessi Art.18 e 19 della dichiarazione universale: ad esempio?

negare ai medici nei pubblici ospedali il diritto all’obiezione di coscienza;

tacciare di omofobia chi invocasse la libertà di espressione per difendere il diritto di un concepito di non essere programmato a nascere per essere ceduto a due gay;

- offendere la dignità della persona (in ciò che ha di più caro come il suo Dio) brandendo una libertà di espressione pretesa illimitata fino ad irridere qualunque religione come millantava la ministra francese Taubira.

Ma anche noi cristiani o ex-cristiani, pur additando un problema educativo in casa d’altri, dobbiamo riconoscere di avere un problema di emergenza educativa in casa nostra; peraltro il magistero petrino ci ricorda assiduamente che noi non mettiamo condizioni per il dialogo con i diversamente credenti, e chiediamo di poter dialogare perfino con quelli che ancora sostengono leggi liberticide in fatto di abiura e blasfemia, perché siamo convinti che al fondo del cuore di ogni uomo ci sia un anelito di senso della vita, di felicità e di infinito che ci accomuna e da cui sarebbe possibile partire per costruire percorsi di pace e di eventuale convergenza su una comune dichiarazione dei diritti umani.

Mentre non possiamo chiamare col termine bene o giustizia il male fisico arrecato ad innocenti, diciamo ai nostri occidentali che le suddette esasperazioni individualiste non solo fanno male al bene comune, ma allontanano la possibilità di incontro tra diversamente credenti.

Senza presunzione ricordiamoci che siamo chiamati da Cristo ad operare come sale della terra e luce del mondo, costasse essere perseguitati da opposti estremismi.   CzzC

[CzzC: il precedente articolo presentai il 30/08/2015 per l’edizione autunnale di Comunità in Cammino sulla criticità degli insegnamenti, non solo islamici ma anche nostri, in funzione del rispetto dei diritti umani fondamentali; l’articolo, che muoveva dalla continuità del tema libertà, discusso durante il 2014-2015 nei gruppi di catechesi parrocchiali, superò il controllo del correttore di bozze, che lo definì sostanzioso contributo, ma il 15/09 ne fu bloccata la pubblicazione perché composto da riflessioni personali anziché da cronaca locale. Condivido la prudenza della redazione che, in quanto responsabile di testata, è tenuta ben più di me ad evitare eventuali rischi indotti da riflessioni politically uncorrect.

Se tu mi mandassi un parere sulla suddetta mia riflessione, te ne sarei grato, soprattutto se si trattasse di giudizio critico pro correzione fraterna; se invece tu la condividessi in tutto o in parte, ti inviterei a leggere ed eventualmente condividere questo appello: «al vertice di UNHRC (Commissione ONU per i diritti umani) possano accedere solo rappresentanti di Paesi che hanno sottoscritto la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani»

 

12/09
2017

Khomeinismo sta a islam come Ottobre rosso sta a Lenin? [CzzC: intanto il radicalismo sciita appare meno stragista di quello sunnita foraggiato dai wahhabiti]

02/09
2017

<tempi>: Francia, scuola: minacce agli ebrei, inni all’Isis, insulti alle donne narrati in un libro di Bernard Ravet preside di liceo: è ora di finirla con la legge del silenzio che pesa sull’impatto della religione in certe scuole. Il fanatismo impone i suoi simboli e le sue leggi nello spazio scolastico; ho dissuaso l’iscrizione di un ebreo perché se avessero scoperto che veniva da Israele, l’avrebbero distrutto.

02/09
2017

<stampa>: chiude dopo solo un anno il centro francese di deradicalizzazione islamista che rischiava di trasformarsi un una accademia della Jihad. [CzzC: oltre che sugli ammaestrati all’odio occorrerebbe agire verso i maestri di odio e chi li paga; invece anche i lumi francesi lucrano in armi e finanza con regimi fondamentalisti; e nelle nostre università, anziché analizzare il problema educativo della radicalizzazione islamista, si insegna che trattasi di singole menti esaltate, vero Campanini?]

01/09
2017

<tempi>: Francia, Belgio: sempre più ragazzi radicalizzati a scuola (e sempre più giovani). In una scuola materna belga musulmani tra i 3 e i 5 anni minacciano di sgozzare i loro compagni cristiani [CzzC: caro Campanini, lupi solitari?]

25/08
2017

<qnet>: Imam italiani sempre più radicali. "100 moschee predicano violenza". Gianandrea Gaiani: "Con lo Ius soli non potremo più espellere chi ci minaccia". Soldi arrivano alle moschee dei Fratelli Musulmani per lo più dal Qatar e dalla Turchia e a quelle dei salafiti dall’Arabia Saudita e dagli Emirati Arabi Uniti. Nuovi imam stanno rimpiazzando i marocchini che erano, tutto sommato, più moderati.

25/05
2017

<Introvigne>: Trump parla esplicitamente di «terrorismo islamico» e pone condizioni per il dialogo con l’islam. Obama evitava l’espressione «terrorismo islamico» e affermava che i terroristi non sono islamici. Trump offre dialogo aperto con l'islam non «estremista» ma non senza condizioni: ai musulmani Trump chiede condanna del terrorismo, qualunque siano le sue motivazioni, basta con la discriminazione delle donne, garantire la libertà religiosa alle minoranze; più simile a B16 che a Fr1 ... [CzzC: commento aspetti positivi e meno]

23/05
2017

Manchester: attacco terroristico islamista all’Arena: <fattoq>: Oggi si piangono le giovani vittime di questo attentato rivendicato dall’Isis, ma è noto che l’Arabia Saudita ha finanziato e sponsorizzato l’Isis. [CzzC: si parla di Salman radicalizzato, ma non si additano i radicalizzatori: perché?]. Sul sostegno dei wahhabiti al terrorismo basterebbe citare il doc131801 di Wikileaks con la email di H.Clinton che addita i wahhabiti primari foraggiatori di terroristi islamici

26/04
2017

<stampa>: Margherita aveva ospitato per 9 anni l’uomo arrestato a Torino per legami con l’Isis: «L’avevamo salvato dalla droga. La radicalizzazione? Una pugnalata»

25/04
2017

<asianews>: Le radici dell’islamismo violento sono nell’islam, parola di musulmano. Not in my name? ... Questo non è l’islam? Eppure quegli atti criminali sono giustificati e ispirati da testi che sono il riferimento orante didattico e normativo della maggior parte delle istituzioni islamiche nel mondo. È urgente una riforma dell’islam dall’interno, a partire dal divieto di perseguitare abiuri e blasfemi: sostenere l’islam moderato, costasse boicottare i salafiti filo-wahhabiti anziché coccolarli.

30/01
2017

<tempi>: «Da imam lancio un allarme: basta dire che il terrorismo non c’entra con l’islam». Intervista all’imam franco-algerino Hocine Drouiche: «Il problema comincia dentro i testi religiosi dell’islam» [CzzC: l’islam si riformi, iniziando dall’educazione]

17/02
2017

<corriere giornale>: in Svezia condannato il terrorista siro-milanese Haisam Sakhanh, che a Milano 2011 comandava le squadracce anti Assad e nel 2012 in Siria con la sua masnada di terroristi assassinò 7 inermi prigionieri inginocchiati. Haisam godette anche di visibilità in RAI-TV (TG-3) e La7 (con Gad Lerner). In Svezia aveva preteso lo status di rifugiato.

30/12
2016

<ilFoglio>: Evitare inganni sulle radici dell’Islam: Sofri risponde a Ferrara [CzzC: ok sbrogliare la matassa del dilemma tra islam moderato (che esiste) e fondamentalismo islamista terrorista, ma dove sarebbe il bandolo? Forse negli Art.18e19 ... continua]

19/12
2016

<stampa>: così il Marocco usa l’Islam per combattere la jihad: quaderni religiosi e riforma dei testi scolastici per decostruire l’uso estremista di concetti come guerra santa, jizya, califfato con l’eliminazione dei passi più «radicali»: per molti laici si tratta di emendamenti «cosmetici» [CzzC: ma la strada giusta è questa]

14/09
2016

Tante testate laiche e religiose titolano che il Papa ha detto «uccidere in nome di Dio è satanico», mentre ha detto.mp3 «quanto piacerebbe che tutte le confessioni religiose dicessero “uccidere in nome di Dio è satanico» [CzzC: bella differenza! ... continua]

28/07
2016

<fattoq>: «Sono 102 soggetti evidenziati per radicalizzaione o sostegno ideologico al jihad da me espulsi” dall’Italia dal primo gennaio 2015, otto erano imam». A dirlo è il minInterno A. Alfano. [CzzC: pazzi o istruiti da maestri di islam i terroristi? Odio e intolleranza sono insegnati da autorità religiose, ma è vietato dire che l'islam sia una religione più intollerante di altre, a motivo della potenza dissuasiva dei loro maestri del verbo uccidere e dei petroldollari che li foraggiano?]

06/07
2016

<asianews>: Noi musulmani ipocriti: Daesh ci rappresenta: la sharia “inventata” dagli ulema e insegnata nelle scuole coraniche è la stessa che viene praticata dai militanti dello Stato islamico. La “giurisprudenza religiosa, sorta più di 10 secoli fa” ha “incatenato e arrugginito il nostro cervello e quello dei nostri figli”. È urgente svecchiare la religione musulmana dalle ambiguità legate al passato. La coraggiosa denuncia di un giovane studente musulmano algerino.

03/07
2016

Dacca2016 <giornale>: quei petroldollari alle radici dell’odio: Arabia Saudita e Qatar finanziano le scuole che formano i jihadisti: nelle madrasse islamiste, fuori dal controllo governativo, ~1,5M di studenti (~34%), viene educato all'odio e al fanatismo

01/12
2015

<repubblica>: Terrorismo, 4 fermati tra Italia e Kosovo. Sul web scrivevano: "Questo sarà l'ultimo Papa". Apologia del terrorismo e istigazione all'odio: la propaganda su web con messaggi e foto in tenuta da combattenti.

29/09
2015

Da: N134 Inviato: martedì 29 settembre 2015 11:19    A: CzzC

... Concordo al 100% sull'analisi della cultura islamica e sulle tue conclusioni. Non credo, tuttavia, che il problema sia unicamente educativo, ma piuttosto culturale; credo che tutto non dipenda solo da quanto ai giovani islamici viene insegnato nella lettura del Corano, ma da quanto quotidianamente apprendono da parole, valutazioni, comportamenti, ecc. degli adulti. Vi sarebbe, certamente, anche da noi un'emergenza educativa, con violazione degli art.18 e 19 ...

L'articolo mi piace. Non mi sembra tuttavia adatto a "Comunità in cammino". A meno che non si decida di dare un taglio diverso al nostro bollettino, cosa che potrebbe essere positiva.