Volemose bene? Sì, come inteso da Gesù, il che non significa dover assecondare lo spirito del mondo senza le cosiddette “eterne contrapposizioni”.

Gesù ci insegnò amare anche i nemici (→beatitudini): seguendo lui, guidati in giudizio discernente ed educante, possiamo massimizzare il rispetto della dignità della persona e contenere il male, il che non sempre collima con altri tipi di volemose bene: ad esempio?

- quello suggerito dal nemico che mira a indebolirti la legittima difesa di chi ti sia affidato in responsabilità, fino a farti mobilitare perfino contro l’ingerenza umanitaria armata e a negare che la relativa pace attuale derivi anche dal potenziale dissuasivo militare posseduto dalla nostra civiltà (diversa da altre): vedi Pax Christi fino a prima del terrorismo islamista;

quello suggerito dallo spirito mondano che esige docilità alla cultura dominante e alle pretese dell’ individualismo anziché curare il vero bene comune a partire dai diritti dei più deboli come i bambini e della famiglia naturale: quello spirito ci induce paura ad affrontare argomenti divisivi?

Usiamo cautela, saggezza, caritas in veritate, misericordia, ma in supero del pusillanime volemose bene e del fideismo, vigili ad occhi aperti <Luca 16:8>  «... con scaltrezza. I figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce».

Ratzinger in “Rapporto sulla fede”: «Non sono i cristiani che si oppongono al mondo. È il mondo che si oppone a loro quando è proclamata la verità su Dio, su Cristo, sull'uomo»

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 27/01/2018; col colore grigio distinguo i  miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Correlati: giudizio, discernimento, resilienza, divisivi, addomesticati, secolarismo, solidarietà in veritate

 

↑2016.03.05 <bussolaq>: film Dio non è morto. Ci sentiamo spesso dire che i cattolici devono evitare di difendere e dimostrare la ragionevolezza della loro fede perché questo può “creare divisione” e non contribuisce a “costruire un clima di dialogo”: la vicenda di Josh ci mostra invece la straordinaria possibilità di compiere verso gli altri la più alta forma di carità: portare loro la verità, cioè Gesù Cristo

 

↑2015.11.10 Paolo 6° soffriva come B16° per lo sfacelo della Chiesa indotto dalla condiscendenza al secolarismo: di Paolo VI, che fu artefice del CV2°, nemmeno gli ermeneuti di rottura denigratori di GP2° e B16° dicono che fosse un traditore del CV2°: eppure vedi qui l’assonanza di preoccupazione e sofferenza di Paolo VI e B16° a distanza di 35 anni per questa chiesa alla deriva verso un secolarismo di facile simpatia alla cultura dominante, quello che Fr1 chiamerebbe progressismo adolescenziale: altro che un facile volemose bene senza eterne contrapposizioni

 

↑2015.05.24 <corriere pdf>: x Galantino:il solo opporsi è sbagliato, non importa contro chi o cosa (?): il Segretario CEI monsignor Nunzio Galantino, «il problema è la ricerca della verità su ciò che riguarda l’uomo. Un cristiano che si mette “contro” qualcuno o qualcosa già sbaglia il passo. A me piacerebbe un tavolo sul quale poniamo le nostre ragioni. Non si tratta di fare a chi grida di più, i “pasdaran” delle due parti si escludono da sé. Ci vuole un confronto tra gente che vuole bene a tutti» [CzzC: contro qualcuno mai, se non contro il demonio, ma non sarei un buon educatore se non avessi il coraggio di mettermi talvolta contro qualcosa (vedi certe leggi nazi-leniniste-shariane) che ritenessi male per chi mi è affidato in responsabilità; il come mettersi contro quel qualcosa va ovviamente deciso con accortezza, come insegna la parabola del Vangelo a fronte di forze soverchianti (Luca 14,31-32), ma, caro Galantino, ti auguro di evitare quel volemose bene che ti mettesse contro il popolo che combattesse per la legge come per le mura della città (Caffarra)]

 

↑2015.03.15 <giornale>: marocchino espulso nel 2007, poi rientrato in Italia coi barconi, da ubriaco e drogato uccide un innocente 27enne. [CzzC: gli immigrati regolari non hanno densità delinquenziale sensibilmente superiore agli indigeni, gli irregolari sì, il che finge di non sapere chi vorrebbe frontiere aperte senza se e senza ma per convenienza partitica o per ipocrito volemose bene che tradisce perfino la carità cristiana, che Gesù praticò sempre coniugata con la verità per far ammettere e far cessare la condotta peccaminosa]

<nn126>: purtroppo però senza lavoro e casa le probabilità di delinquere aumentano. Per questo vanno aiutati i Paesi [CzzC: purtroppo l'aiuto più generoso vien dato loro in armi, in prestiti utili a comperare i nostri prodotti o sudditanza islamica (vedi donne curde pagate dai wahhabiti purché indossino il velo), in contropartita di land grabbing o di accettazione dei nostri rifiuti tossici, o per assecondare nababbi di stato padroni di materie prime i cui proventi depositano in paradisi fiscali; tutto ciò anziché boicottare i governanti corrotti e maestri di odio e aiutare i paesi poveri con investimenti utili a farli camminare liberi con le loro gambe: la mega finanza non pare ispirata dalla dottrina sociale della chiesa ...]

 

↑2014.06.29 Festa dei SS Pietro & Paolo; Papa Francesco I: «I vescovi per essere al sicuro ... non cerchino l'appoggio di quelli che hanno potere in questo mondo ...  né si lascino ingannare dall'orgoglio che cerca gratificazioni e riconoscimenti ... la fiducia in Dio ci rende liberi da ogni schiavitù e da ogni tentazione mondana» [CzzC: altro astenersi dal giudicare per un volemose bene che rifugge le eterne contrapposizioni con la cultura dominante].

 

↑2013.10.09 <VtaTrentina>: Papa ad Assisi: lo spirito del mondo è il cancro della società: la mondanità che ci porta alla vanità, alla prepotenza, all'orgoglio è un idolo, non è Dio. Spogliarci dello spirito del mondo, che è la lebbra, è il cancro della società e della rivelazione di Dio. La famiglia è la vocazione che Dio ha scritto nella natura dell'uomo e della donna.

 

↑1985.mm.gg <lib&pers>: Ratzinger in “Rapporto sulla fede”: «Non sono i cristiani che si oppongono al mondo. È il mondo che si oppone a loro quando è proclamata la verità su Dio, su Cristo, sull'uomo. Il mondo si rivolta quando il peccato e la grazia sono chiamati con il loro nome. Dopo la fase delle "aperture" indiscriminate, è tempo che il cristiano ritrovi la consapevolezza di appartenere a una minoranza e di essere spesso in contrasto con ciò che è ovvio, logico, naturale per quello che il Nuovo Testamento chiama – e non certo in senso positivo - "lo spirito mondano". E' tempo di ritrovare il coraggio dell'anticonformismo, la capacità di opporsi, di denunciare molte delle tendenze della cultura circostante, rinunciando a certa euforica solidarietà postconciliare».

 

↑1977.09.08 10 mesi prima di morire Paolo VI espresse questo grave giudizio in un colloquio con Jean Guitton che riporta così le parole del Papa: “C’è un grande turbamento in questo momento nel mondo della Chiesa, e ciò che è in questione è la fede. Capita ora che mi ripeta la frase oscura di Gesù nel Vangelo di san Luca: “Quando il Figlio dell’Uomo ritornerà, troverà ancora la fede sulla Terra? ... Ciò che mi colpisce, quando considero il mondo cattolico, è che all’interno del cattolicesimo sembra talvolta predominare un pensiero di tipo non cattolico, e può avvenire che questo pensiero non cattolico all’interno del cattolicesimo diventi domani il più forte. Ma esso non rappresenterà mai il pensiero della Chiesa. Bisogna che sussista un piccolo gregge, per quanto piccolo esso sia”. Ciò che aveva immaginato, o meglio, predetto Vladimir Solov'ev nel 1900 nella Leggenda dell'Anticristo non è più solo una leggenda

 

↑1969.09.24 Paolo VI, Udienza generale 24 settembre 1969: «Oggi non è raro il caso di persone, anche buone e religiose, giovani specialmente, che si credono in grado di denunciare tutto il passato della Chiesa [...] come inautentico, superato e ormai invalido per il nostro tempo; e così, con qualche termine ormai convenzionale, ma estremamente superficiale ed inesatto, dichiarano chiusa un’epoca costantiniana, preconciliare, giuridica, autoritaria, e iniziata un’altra libera, adulta, profetica. [...] Per essere oggi veramente fedeli alla Chiesa dovremmo guardarci dai pericoli che derivano dal proposito, tentazione forse, di innovare la Chiesa con intenzioni radicali e metodi drastici, sovvertendola»