Non accanirsi contro il mondo né pensare a ETERNE CONTRAPPOSIZIONI

Talune forme di contrapposizione potrebbero essere imprudenti e controproducenti (ad es No194), ma propongo discernimento sulla catechesi che leggo 2012.03.18 4ª Dom di Quaresima sul Notiziario parrocchiale «non c'è da accanirsi contro il mondo né da pensare a eterne contrapposizioni».

- Tornano le allusioni e il dissenso verso il discernimento raccomandato dal Magistero petrino, per cui, caro Nc, permettimi alcune domande di chiarimento.

Non c'è da accanirsi contro il mondo.

- Ti CHIEDO chi sarebbe dei seguaci del Magistero petrino che si accanirebbe contro il mondo in modo da meritare il tuo freno; azzardo un'ipotesi, sfidando la tua accusa di processo alle intenzioni (che ci eviteresti se tu facessi esempi in attenuazione delle tue allusività): forse pensi che si accanisca contro il mondo chi ritiene tradite le RADICI CRISTIANE da quei parlamentari d'Europa che in questi giorni hanno raccomandato agli stati (come piace anche a te?) di non dare una DEFINIZIONE “RESTRITTIVA” DEL TERMINE FAMIGLIA, onde poter garantire anche ai gay il diritto di procurarsi cuccioli d’uomo, magari anche ricorrendo alla GPA, perché, diversamente, i gay sarebbero discriminati rispetto alle coppie eterosex.

- Ti CHIEDO, se non a questi, a quali altri accaniti tra i papa-succubi stai alludendo? Ti pregherei, per favore, di non nasconderti dietro allusività, ma di esplicitare con esempi il tuo obiettivo.

Non c'è da pensare a eterne contrapposizioni

- Non ti chiedo, caro Nc, chi sarebbe tra i seguaci del Magistero petrino che pensa ad eterne contrapposizioni, perché la risposta (già evidente anche nell'omelia di don Nx, che usò più volte il termine contrapposizione esemplificando con luce-tenebre) abbonda nel Vangelo con raccomandazioni a vigilare per combattere il male e perseguire il bene; e analogamente abbondano le raccomandazioni al discernimento nel Magistero petrino,

- ma ti CHIEDEREI perché rischi di banalizzare queste “raccomandazioni a discernere” con la tua raccomandazione a non pensare (a prescindere dalla quale io peraltro mi avvalgo della indiscussa libertà di pensiero);

- e ti CHIEDEREI se non ritieni che la libertà di parola, indiscutibile al bar, debba essere usata dagli educatori connessa alla chiarezza di messaggio e di progetto educativo o, quantomeno, avere solo rari cedimenti confondenti.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 09/09/2018; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

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