PROVIDET QUI PRAEVIDET (provvede chi prevede)? Non solo, ma occorre SAGGEZZA per cogliere opportunità, evitare errori, non scambiare imPRUDENZA e imprevidenza con la fiducia nella Provvidenza, il che sarebbe più FIDEISMO che fede.

- "Qui pericula praevidet, facilè cavēre potest” (chi prevede i pericoli, può facilmente cautelarsi)

<Luca 14:31> «quale re, partendo in guerra contro un altro re, non siede prima a esaminare se può affrontare con diecimila uomini chi gli viene incontro con ventimila?»

Eppure ci potrebbe essere qualcuno in buona fede (o eterodiretto da illuminati?) che ti indurrebbe in errore illudendoti che «faremo i conti alla fine».

E ci potrebbe essere il fideista che, fiero della certezza che “se male mi accadrà è perché Dio lo vuole per il mio maggior bene”, fa spallucce a fronte delle raccomandazioni in titolo.

Usiamo cautela, saggezza, caritas in veritate, misericordia, ma anche in supero del pusillanime volemose bene e del fideismo: occhi aperti <Luca 16:8«... con scaltrezza. I figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce».

Preveggenza e fiducia nella Provvidenza, ma senza cadere nella trappola di pelagianesimo e gnosi.

Prudenza con la massima trasparenza? O sarebbe lecito anche qualche trucchetto, ancorché tacciabile di inganno, come usa sovente la scaltrezza dei figli di questo mondo? In certi contesti direi anche sì, senza far male fisico se non per legittima difesa. Ad esempio? Qui.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 12/08/2021; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: what if? fede e ragione sono amiche; Dio permette il male? Storia maestra di vita; accoglienza con prudenza

 

2021.08.03 <youtube> "ho il green pass ho preso il Covid variante delta, se fossi una bastarda andrei in giro tranquillamente ...". [CzzC: rispondo ad NC: l'obiettivo dei sistemi sanitari per grandi popolazioni non è quello di evitare che milioni di persone si ammalino di raffreddore, qualunque sia la forma con cui se lo siano preso, ma per evitare che il numero dei ricoverati in ospedale per Covid divenga insostenibile e per evitare che milioni di persone restino invalidate da sindrome post-covid; allo scopo è dimostrato con l'inconfutabilità dei numeri che le vaccinazioni sono efficaci, anche se non evitano che i vaccinati siano contagiosi. Se conosci qualcuno che abbia dimostrato scientificamente per il suddetto obiettivo un sistema più efficace delle vaccinazioni e praticabile sui grandi numeri non solo per i singoli come me e te molto attenti al distanziamento, dimmelo! Sempre con tutto il rispetto per le persone  diffidenti, ma dobbiamo riconoscere che le dimostrazioni si fanno con i numeri della statistica con metodo scientifico, piaccia o no, questa è la realtà; anche il credente Galileo era stupito di quanto la realtà creata da Dio rispondesse ai numeri più che alle "credenze" che pur confidavano in Dio. Buon martedì]

 

2020.11.07 <nbq> di che pasta è fatto l'esercito armeno: il popolo che combatte per la libertà è lo stesso che secoli fa si oppose ad altre invasioni restando cristiano; i sacerdoti benedicono i soldati ... [CzzC: i governanti possono contare sulla fede del popolo anche quando lo mandano in guerra, ma hanno il dovere di preveggenza con la prudenza che insegnò Gesù <Luca 14:31> «quale re, partendo in guerra contro un altro re ...». Il popolo armeno poteva non sapere che già nei primi giorni di guerra "il nemico" avrebbe distrutto i loro carri armati con i droni, ma i governanti con la loro intelligence NON POTEVANO NON PREVEDERE ciò. Sostengo il diritto all'autodeterminazione del popolo armeno dell'Artsakh anche in supero del principio di intangibilità di confini artificiali con cui Stalin lo assegnò all'Azerbaijan, ma al mondo vale più il diritto della forza che la forza del diritto, e, di fronte a questa evidenza, si sarebbe potuto puntare al male minore. Ad esempio? Se negli anni successivi alla guerra vinta nel 1993 i governanti di Erevan avessero offerto(*) a quelli di Baku una trattativa come fece l'Austria per il nostro Alto Adige con ancoraggio internazionale, anziché puntare tutto sulla indipendenza dell'Artsakh, gli armeni di quell'area avrebbero subito meno danni, anche in termini di libertà, di quanti ne subiranno di qui innanzi a guerra 2020 persa.
(*) l'hanno offerto? Se sì, mi si precisi quando/cosa/come].

 

2020.01.13 <tempi> Robert Sarah spiega perché ha scritto con B16 il libro "dal profondo dei nostri cuori" sulla necessità del celibato sacerdotale: «Nessuna polemica con Francesco. Milioni di fedeli sono disorientati. L’ideologia divide, la verità unisce i cuori ... La crisi che attraversa la Chiesa è impressionante». Sarah denuncia anche una «strumentalizzazione della situazione in Amazzonia» da parte dei «media» e dei «commentatori e delle autorità morali autoproclamate che hanno voluto fare pressione sui vescovi. <google> Ma B16 si nega coautore e chiede di togliere la sua firma dal libro. [CzzC: spregiudicatezza dell'editore e/o imprudenza di Sarah nel definire B16° coautore? Comunque un bel pasticcio, e un po' di confusione, che si sarebbe potuta evitare con un po' di preveggenza: non si sa che gli editori hanno a cuore il loro interesse editoriale ben più che la salute dell'unità dei Christifideles? Con questo interrogativo mi riferisco soprattutto a Sarah, perché non oso dubitare della sincerità di Papa Benedetto quando dice che non sapeva che il suo nome sarebbe uscito come COAUTORE del libro]

 

↑2020.01.05 traggo dal <foglietto La Domenica> John Henry Newman (1801-1890) è stato un instancabile e appassionato ricercatore della verità: un “Ulisse cristiano” (san Giovanni Paolo II). Nato a Londra, venne ordinato sacerdote anglicano ... Nel suo cammino alla ricerca della verità approdò, quarantenne, al cattolicesimo nel 1845 ... Nel 1879 fu elevato alla porpora cardinalizia dal papa Leone XIII. Superando le varie forme di razionalismo e di fideismo, giunse a un pensiero che coordinava e legava strettamente fede e ragione. Newman sostiene con vigore “il primato della coscienza”. La coscienza è l’eco della voce di Dio dentro il cuore dell’uomo: tutt’altro che una via della soggettività, è invece una via dell’obbedienza alla verità oggettiva. ... Anticipando alcune prospettive del Concilio, è stato un punto di riferimento autorevole per la teologia del XX secolo. ... È stato proclamato beato da papa Benedetto XVI nel 2010 e, successivamente, canonizzato da papa Francesco il 13 ottobre 2019. Mons. Giuseppe Greco

 

↑2019.06.01 <avvenire> difende la Asmae Dachan, premiata dal Quirinale, e liquida come "errori di valutazione" i tentativi di DISCERNIMENTO rispetto a contiguità e condiscendenze col jihadismo terrorista. [CzzC: se Dall'Oglio fu maestro spirituale della Dachan, come scrivete voi cari amici di Avvenire, noi, ancorché accusati di errore, prudentemente SPERIAMO CHE L'ALLIEVA NON ABBIA SUPERATO IL MAESTRO nella seguente risma di pacifismo e di "distanza" dai terroristi, vista la sciarpa che porta al collo e visto che il suddetto maestro, quello che definite “gesuita del dialogo”, nel 2013 sermonava così: «Quando dieci mesi fa il Papa Benedetto visitò il Libano disse ... che era peccato mortale vendere le armi ai contendenti nella guerra intestina siriana. In quell'occasione twittai che se era peccato vendercele, allora bisognava darcele gratis! ... Ammettiamo per un istante che ci fossimo appropriati di armi chimiche sottratte agli arsenali di regime conquistati eroicamente. Immaginiamo di avere la capacità di usarle contro le forze armate del regime per risolvere il conflitto a nostro favore e salvare il nostro popolo da morte certa. Cosa ci sarebbe d'immorale?».

Saremmo felici se fosse vero che la Dachan è "una islamica innamorata di Gesù", come la definite voi di Avvenire, ma non desiderereste anche voi che il cristianesimo da lei amato sia meno bellicoso e meno sbilanciato pro islamismo rispetto a quello qui sopra predicato dal "gesuita del dialogo"? Mi piacerebbe una vostra risposta. Auguri! Che la prossima Pentecoste vi/ci illumini di SAGGEZZA, prudenza, difesa concreta dei cristiani perseguitati dall'islamismo e da altri ismi grondanti cristianofobia]

 

↑2018.09.08 dalla mostra/Meeting Giobbe e l'enigma della sofferenza traggo questo <pannello.jpg> che si riferisce a quanto scrisse Voltaire dopo aver visto il terremoto di Lisbona con bambini straziati dalle macerie: anche Voltaire allontanandosi dai "suoi amici" (come Leibniz, Pope e Rousseau, avvocati difensori di una fredda Provvidenza, della giustizia divina) si rivolge a un Dio che possa spiegare la sua opera: quale che sia la nostra decisione c'è da tremare infatti: nulla conosciamo e nulla è senza tema. Muta è Natura e invan la interroghiamo: ci occorre un Dio che parli all'uomo; aspetta a lui di spiegare l'opera sua, di consolare il debole e illuminare il saggio. [CzzC: Voltaire farà la sua scelta atea accampando il principio di non contraddizione così: se Dio è onnipotente e permette il male, è cinico e crudele; se non lo può impedire non è onnipotente, quindi non esiste. Sempre accampando sillogisticamente il principio di non contraddizione il catechismo dice (art. 311 e 412) che Dio è onnipotente e permette che il male accada per un intento di bene superiore che magari non riusciamo a vedere; io eccepisco e preferisco ... come pure eccepisco rispetto alla dottrina della retribuzione e a quella di un Dio punitivo : continua]

 

↑2017.09.12 Odo <Radio3 h8,45> ottima sintesi del giudizio di Fr1 su migrazioni: Accoglienza sì, ma con prudenza: occorre tenere conto dei numeri per poterli integrare: «quanti posti ho? ... non solo riceverli, ma anche integrarli ... anche la Svezia ha detto, con prudenza: “Il numero è questo; di più non posso”, perché c’è il pericolo della non-integrazione ... mi dà l’impressione che il governo italiano stia facendo di tutto per risolvere anche il problema che non può assumere» [CzzC: commento]

 

↑2017.07.23 Apprendo da Culto Evangelico del bombardamento inglese 1944.09 sul centro di Le Havre: 5.000 morti, 80.000 senza tetto, e nel porto 350 relitti affondati. [CzzC: come su Dresda? I giovani/ecumene apprendano dalla storia: perdonare ed evitare errori]

 

↑2016.mm.gg Preferisco fidarmi di Dio ritenendo un mistero l’apparente sua impotenza di fronte al male, piuttosto che argomentare con il seguente sillogismo sulla onnipotenza di Dio: “Dio sa tutto e non può essere impedito da qualcosa, perciò nulla può accadere contro la sua volontà, nemmeno il male, che, se accade, è perché Dio lo permette, permette che ci siano i mali, per trarre da essi un bene più grande (art. 311 e 412 del Catechismo)”. Credo nell’onnipotenza di Dio, ma preferisco intenderla come mistero anziché come l’ipotesi dogmatica di un teorema da cui trarre sillogisticamente la dimostrazione della tesi che il male è lasciato accadere volutamente da Dio ... continua .