PROVIDET QUI PRAEVIDET (provvede chi prevede)? Non solo, ma occorre SAGGEZZA per cogliere opportunità, evitare errori, non scambiare imPRUDENZA e imprevidenza con la fiducia nella Provvidenza, il che sarebbe più FIDEISMO che fede.

- "Qui pericula praevidet, facilè cavēre potest” (chi prevede i pericoli, può facilmente cautelarsi)

<Luca 14:31> «quale re, partendo in guerra contro un altro re, non siede prima a esaminare se può affrontare con diecimila uomini chi gli viene incontro con ventimila?»

Eppure ci potrebbe essere qualcuno in buona fede (o eterodiretto da illuminati?) che ti indurrebbe in errore illudendoti che «faremo i conti alla fine».

E ci potrebbe essere il fideista che, fiero della certezza che “se male mi accadrà è perché Dio lo vuole per il mio maggior bene”, fa spallucce a fronte delle raccomandazioni in titolo.

Usiamo cautela, saggezza, caritas in veritate, misericordia, ma anche in supero del pusillanime volemose bene e del fideismo: occhi aperti <Luca 16:8«... con scaltrezza. I figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce».

Preveggenza e fiducia nella Provvidenza, ma senza cadere nella trappola di pelagianesimo e gnosi.

Prudenza con la massima trasparenza? O sarebbe lecito anche qualche trucchetto, ancorché tacciabile di inganno, come usa sovente la scaltrezza dei figli di questo mondo? In certi contesti direi anche sì, senza far male fisico se non per legittima difesa. Ad esempio? Qui.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 13/06/2019; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: fede e ragione sono amiche; Dio permette il male? Storia maestra di vita; accoglienza con prudenza

 

2019.06.01 <avvenire> difende la Asmae Dachan, premiata dal Quirinale, e liquida come "errori di valutazione" i tentativi di DISCERNIMENTO rispetto a contiguità e condiscendenze col jihadismo terrorista. [CzzC: se Dall'Oglio fu maestro spirituale della Dachan, come scrivete voi cari amici di Avvenire, noi, ancorché accusati di errore, prudentemente SPERIAMO CHE L'ALLIEVA NON ABBIA SUPERATO IL MAESTRO nella seguente risma di pacifismo e di "distanza" dai terroristi, vista la sciarpa che porta al collo e visto che il suddetto maestro, quello che definite “gesuita del dialogo”, nel 2013 sermonava così:

«Quando dieci mesi fa il Papa Benedetto visitò il Libano disse ... che era peccato mortale vendere le armi ai contendenti nella guerra intestina siriana. In quell'occasione twittai che se era peccato vendercele, allora bisognava darcele gratis! ... Ammettiamo per un istante che ci fossimo appropriati di armi chimiche sottratte agli arsenali di regime conquistati eroicamente. Immaginiamo di avere la capacità di usarle contro le forze armate del regime per risolvere il conflitto a nostro favore e salvare il nostro popolo da morte certa. Cosa ci sarebbe d'immorale?».

Saremmo felici se fosse vero che la Dachan è "una islamica innamorata di Gesù", come la definite voi di Avvenire, ma non desiderereste anche voi che il cristianesimo da lei amato sia meno bellicoso e meno sbilanciato pro islamismo rispetto a quello qui sopra predicato dal "gesuita del dialogo"? Mi piacerebbe una vostra risposta. Auguri! Che la prossima Pentecoste vi/ci illumini di SAGGEZZA, prudenza, difesa concreta dei cristiani perseguitati dall'islamismo e da altri ismi grondanti cristianofobia]

 

↑2017.09.12 Odo <Radio3 h8,45> ottima sintesi del giudizio di Fr1 su migrazioni: Accoglienza sì, ma con prudenza: occorre tenere conto dei numeri per poterli integrare: «quanti posti ho? ... non solo riceverli, ma anche integrarli ... anche la Svezia ha detto, con prudenza: “Il numero è questo; di più non posso”, perché c’è il pericolo della non-integrazione ... mi dà l’impressione che il governo italiano stia facendo di tutto per risolvere anche il problema che non può assumere» [CzzC: commento]

 

↑2017.07.23 Apprendo da Culto Evangelico del bombardamento inglese 1944.09 sul centro di Le Havre: 5.000 morti, 80.000 senza tetto, e nel porto 350 relitti affondati. [CzzC: come su Dresda? I giovani/ecumene apprendano dalla storia: perdonare ed evitare errori]

 

↑2016.mm.gg Preferisco fidarmi di Dio ritenendo un mistero l’apparente sua impotenza di fronte al male, piuttosto che argomentare con il seguente sillogismo sulla onnipotenza di Dio: “Dio sa tutto e non può essere impedito da qualcosa, perciò nulla può accadere contro la sua volontà, nemmeno il male, che, se accade, è perché Dio lo permette, permette che ci siano i mali, per trarre da essi un bene più grande (art. 311 e 412 del Catechismo)”. Credo nell’onnipotenza di Dio, ma preferisco intenderla come mistero anziché come l’ipotesi dogmatica di un teorema da cui trarre sillogisticamente la dimostrazione della tesi che il male è lasciato accadere volutamente da Dio ... continua .