GLOBALIZZAZIONE, WTO/OMC: perché prevalga il più profittevole, ancorché più sfruttatore di risorse umane e naturali? Da governare meglio pro bene comune ...

Alla divisione politico-militare-finanziaria tra l’Ovest e l’Est del mondo nel periodo della guerra fredda ha fatto seguito l’abbattimento delle barriere doganali e l’avviamento di un processo, detto di globalizzazione, che tende <wikipedia> ad uniformare non solo il commercio, ma, per la legge di mercato che fa prevalere il più profittevole, anche i modelli produttivi con lo sfruttamento delle risorse umane e naturali e i modelli di stato sociale.

- Tra gli aspetti positivi della globalizzazione vanno annoverati la velocità delle comunicazioni e della circolazione di informazioni e la riduzione dei costi di alcuni prodotti per il consumatore grazie all'incremento della concorrenza su scala internazionale.

Tra gli aspetti negativi: degrado ambientale, aumento delle disparità sociali, riduzione delle autonomie e identità locali e della sovranità nazionale, delocalizzazione, disoccupazione,  ...

L’OMC (organizzazione Mondiale del Commercio) WTO (in inglese) 1995 sede Ginevra <wikipedia> ha l’obiettivo di ridurre le barriere tariffarie e di risolvere le controversie del commercio internazionale, cooperando all’occorrenza con il Fondo Monetario Internazionale e con le agenzie della Banca Mondiale; a differenza del GATT che ha sostituito, la normativa dell'OMC afferisce non solo i beni commerciali, ma anche i servizi e le proprietà intellettuali.

La globalizzazione sta portando ad una singolare convergenza tra teorie di stato occidentali ed orientali, capitaliste e comuniste, per imporre legislazioni ispirate dalla pretesa ideologica (tipica di illuminate matrici) che «nello Stato si realizza l’essenza dell’Eticità» per un popolo sottomesso in darwinismo sociale, visione congruente, guarda caso, tra capitalismo cinico, comunismo, capicomunismo cinese e l’islam-submission con lo stato-sharia.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 09/11/2019; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: diritti umani, capitalisQlo capicomunismo, ricchezza mondiale, sovranità nazionale, NoGlobal, multinazionali

 

2018.09.15 <gnosis> Guerra senza limiti. L’arte della guerra asimmetrica fra terrorismo e globalizzazione; autori Qiao Liang e Wang Xiangsui - Libreria Editrice Goriziana, Gorizia, 2001. Diversi commentatori hanno sottolineato come nel testo, scritto dai due colonnelli superiori dell’Aeronautica cinese, Qiao Liang e Wang Xiangsui, ci fossero anticipazioni che avrebbero potuto mettere in guardia contro il fenomeno del nuovo terrorismo; <p101>: «combinare l’aviazione formata da velivoli che non possono essere intercettati e missili cruise con i killer della rete [CzzC: anche con fake news e false flag], la deterrenza nucleare con le guerre finanziarie e gli attacchi terroristici». I protagonisti dello scoppio di una guerra potrebbero non essere più solo gli stati sovrani, ma anche figure che controllano ingenti quantità di potenti fondi, usabili in lfb per squilibrare e pilotare eventi a danno di prefissati bersagli. Si citano nomi tra i quali anche Soros.

 

↑2018.08.24 <sole24h> Irlanda, Spagna, Portogallo, Grecia: come si vive dopo la crisi in 8 grafici. Anche meglio che in Italia? Con l’uscita ufficiale della Grecia dal bailout, Eurolandia può dire di aver superato una fase molto difficile della sua storia [CzzC: speriamo che ad Eurolandia non si presenti un problema più grave, con l’Italia incapace di fare i conti giusti per stare nell’attuale economia di mercato basata su capitalismo, tecnologia e globalizzazione, piaccia o no; se si sbagliano i conti si può finire come Argentina o Venezuela, se si fanno giusti con la relativa spending review, si può uscire dalla crisi almeno come ha fatto il Portogallo]

 

↑2017.05.03 <republ sole24h>: duello al veleno con insulti nel dibattito tv: Macron a Le Pen: "Sei una bugiarda e non sai proporre nulla". Lei a lui: "Sei il candidato della globalizzazione selvaggia; io sono la candidata del popolo, non di un’élite

 

↑2017.04.20 <sinistra.ch>: La Open Society Foundation (tifata anche da Gabriele Del Grande arrestato in Turchia) è un ente che – stando anche a WikiLeaks – oltre a lucrare sull’emigrazione di massa, finanzia i partiti politici anti-russi, gestisce una rete di think tank atti a influenzare l’opinione pubblica a favore del globalismo. Soros è ritenuto vicino ai movimenti ribelli protagonisti ad es. del regime change in Ucraina e delle destabilizzazioni di Libia e Siria, con esplosione dramma profughi.

 

↑2017.02.28 Premorienza indotta, sublimata da individualismo privato e statale: annoto censurato da Facebook un post di Mario Adinolfi. Stante la globalizzazione, le best practices cinesi ci precedono solo di pochi lustri; ma ci sarà pur sempre un residuo piccolo gregge ad indicare una luce che ... continua.

 

↑2017.01.24 <F.Agnoli>: dove sono finiti i no global? Xi Janping, dittatore cinese, gestore di un sistema comunista/capitalista che annienta individui e popoli, diventa il nuovo idolo di Davos <sole24h> sbandierando globalizzazione «che renderà il mondo più equo ed efficiente». Una marcetta contro di lui, no? Contro i suoi laogai, il suo partito comunista in affari con i capitalisti, le sue cliniche fiv gestite dall'esercito, gli espianti di organi da condannati a morte ... , no? [CzzC: domande forse pleonastiche perché molti noGlobal paiono illuminati (o usati?) da analoghe matrici di cultura dominante]

 

↑2014.08.31 Trovo magistrale quest’analisi di Bertinotti < youtube; qui trascrizione>:

- il comunismo è stato sconfitto dalla falsificazione della sua tesi e da un cambiamento della scena - del mondo che possiamo chiamare globalizzazione e capitalismo finanziario privato;

- per intraprendere un nuovo cammino di liberazione è indispensabile riprendere il buono di liberalismo e cattoliocesimo a partire alla difesa dei diritti della persona;

- non a caso delle tre grandi componenti, liberale, comunista e cattolica, quest’ultima sembra essere l'unica  che abbia riacquistato una grande vitalità e sentire papa Francesco sembra di assistere alla presenza sulla scena del mondo di una parola profetica

 

↑2015.10.23 <fattoq>: Bilderberg e Nuovo ordine mondiale: chi comanda davvero? La Commissione Trilaterale è un gruppo di studio e di lobby ... che ha come obiettivo la globalizzazione della dottrina neoliberista ...

 

↑2013.09.22 <fc>: papa Fr1 e le critiche alla globalizzazione selvaggia: Non solo un appello per il lavoro che non c'è. Nel solco dei suoi predecessori Fr1, prendendo ad esempio il calvario della Sardegna, critica il modello economico attuale che ha messo al primo posto le speculazioni finanziarie. «Gli idoli», ha detto, «vogliono rubarci la dignità»

 

↑2012.01.gg - Buon 2012 - Da dove ripartire (di Giuseppe Ciaghi): l'incapacità della politica ad organizzare le istituzioni e la pervicacia irresponsabile delle multinazionali  e dell'alta finanza, con cui il mondo politico è colluso, [CzzC: il termine multinazionali è residuato 68ttino- teoglib, obsoletato dalla globalizzazione, che s’impone con trame più sottili e complesse ordite sull’orlo del sopruso da potentati nazionali e multinazionali, con i quali il mondo politico non è soltanto colluso, ma indotto a collusione attraverso collaudati metodi dissuasivi] a perseguire obiettivi di accaparramento di ricchezza sulla pelle di tutti. [CzzC: in aiuto al discernimento pongo alcune domande all'autore]

 

↑2010.12.16 Riprende la campagna di sensibilizzazione nelle scuole medie superiori del Trentino, denominata "La globalizzazione e I DIRITTI UMANI IN CINA": la Cina post olimpica, tra diritti civili negati, campi di lavoro forzato (LAOGAI) e persecuzione dei cattolici. Iniziativa dell'Associazione La Torre di Volano (TN) con il contributo di "Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto"

 

↑2010.01.08 RIFORMA del sistema finanziario: serve un sistema di VIGILANZA POLITICO-ECONOMICO che intervenga soprattutto laddove i controllori sono una casta privilegiata dei controllati (vedi le maggiori AGENZIE DI RATING): non si perda tempo con gli hedge funds (incidenza <5% sulla crisi): si marchino LE AGENZIE DI RATING (hanno sbagliato il 70% degli out look) e gonfiato la finanza strutturata over-the-counter fino a farle raggiungere un valore nozionale (derivati, otc, ... che non appaiono sui bilanci delle banche e delle finanziarie che li sottoscrivono) pari a sette volte il Pil mondiale.

 

↑2009.06.09 <tni.org>: Loretta Napoleoni, economista di fama internazionale esperta in terrorismo, riconduce l’inizio della “malattia” della crescita alla caduta del muro di Berlino: «Il 1989 segna l’INIZIO DELLA GLOBALIZZAZIONE, che ha visto il progressivo abbattimento dei salari accompagnarsi a politiche di tipo deflazionistico delle banche centrali, caratterizzate da un forte abbattimento dei tassi di interesse. Ciò è andato a tutto vantaggio del ritorno del capitale e ha segnato il passaggio dallo stato nazione allo stato di mercato: in questi ultimi venti anni circa l’1% della popolazione si è intascato il 75% dell’aumento del PIL, la classe media ha perso progressivamente potere d’acquisto compensandolo con un più facile accesso al credito e all’indebitamento, il che ha condotto alla bolla finanziaria del 2007». Come possibile soluzione per evitare un’altra crisi simile a questa, la Napoleoni guarda alla finanza islamica: «Il comportamento delle banche islamiche si fonda su un codice etico che deriva dalla sharia e che vieta, fra l’altro, la commercializzazione della mortgage bank security, la trasformazione del debito. Secondo la finanza islamica non si può spostare il rischio fra mutuatario e banca, non si può commercializzarlo ad un soggetto terzo, come invece è successo in America causando la crisi dei subprime. Occorre un codice etico ratificato da una legislazione che vieti alle banche commerciali la speculazione, relegandola solo alla sezione finanziaria. Se ciò non avverrà, ci riprenderemo da questa crisi ma fra dieci anni ricadremo in un’altra».

 

↑2008.08.27 Paul Krugman scrive così: oggi le guerre fra le nazioni dell'Europa occidentale ci sembrano assolutamente inconcepibili, ma attenzione: non tanto in virtù dei legami economici quanto piuttosto per i VALORI democratici che condividono. Buona parte del mondo, però, comprese nazioni che hanno un ruolo chiave nell'economia globale, non condivide quei valori» [CzzC: Krugman sta pensando a varie dittature del capicomunismo ma anche alla dichiarazione islamica dei diritti umani diversa dalla nostra]

 

↑1991.mm.gg Da Wikip: 4-8/12/1991 Acli: Congresso Nazionale a Roma: siamo dopo la caduta del muro di Berlino e le Acli in quanto tali non sono più capaci di fare notizia per sé stesse: fanno più notizia il Papa e la cantante Giorgia. Le Acli provano a cavalcare la globalizzazione al posto della pace e del disarmo: ecologia, immigrati, difesa delle fasce più povere della popolazione [CzzC: finalmente una concretezza cristiana oltre l’ideologia].