I HAVE A DREAM: ONU_2, ONU disarmata, ONU delle religioni del “no male fisico ad inermi

Una ONU_2 per superare l’inadeguatezza della ONU_1 in difesa di elementari diritti umani conculcati con complice tolleranza di potentati che fanno valere il diritto della forza sulla forza del diritto, ad esempio:

il diritto di non subire male fisico (Art.da1a5)

- il diritto all’obiezione di coscienza e di poter di cambiare impunemente religione (Art.18)

- il diritto di una donna di sposare chi vuole (Art.16), anche per un’islamica di sposare impunemente un infedele

- separazione tra Cesare e Dio

- priorità della persona rispetto alle bestie (no antispecismo)

- priorità dei genitori nelle scelte educative dei figli (Art.26,3)

autodeterminazione dei popoli (Carta ONU 1.1.2) anche in supero del principio di intangibilità dei confini quando siano conculcati diritti di cui sopra ad una minoranza nello stato

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 06/11/2018; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: ONU, diritti umani, significato del termine famiglia (nelle sue varie forme?) abiura, Pace, dialogo, apertura, islam si riformi

 

Quand’anche potessimo invocare l’ingerenza umanitaria per fermare il massacro di inermi, come potremmo fidarci di un Consiglio di Sicurezza sbilanciato a favore degli armaioli e degli gnomi del petroldollaro? E se le buone forze umane del diritto si coalizzassero in una ONU_2 di giudizio disarmato? Qualcuno la chiamerebbe anche ONU delle religioni ...

Come precondizioni dovrebbe avere quantomeno

- rifondare il principio di persona e di dignità della persona umana oltre il concetto di individuo:

   - ancorandola all’immagine e somiglianza con Dio

   - difendendola dagli attacchi delle ideologie che la sosterrebbero, ma

      - a condizione di subordinarla agli stati-collettività-credenze

      - e/o a condizione di equipararla entropicamente agli altri animali anche pro darwinismo sociale utile a pochi nababbi per sfruttare milioni di sottomessi (l’uomo può lecitamente cibarsi delle bestie, ovviamente minimizzandone le sofferenze di allevamento e di motivato abbattimento, ma l’welfare deve soddisfare le primarie esigenze umane prima di estendersi con soldi pubblici anche alle bestie pretese anagrafate in stato famiglia);

- bandire totalmente le azioni che infliggono male fisico alle persone, che non sia azionato per legittima immediata difesa o per ingerenza umanitaria; quindi abolizione anche della pena di morte e delle prescrizioni (anche religiose) che infliggessero male fisico per punizione o tradizione (infibulazione, circoncisione,  ...);

- massimizzare la libertà di coscienza e quindi la piena attuazione dell’Art.18, bandendo le limitazioni al diritto all’obiezione di coscienza e di cambiare liberamente religione (eliminare il reato di apostasia e di blasfemia);

- massimizzare la libertà di espressione (Art.19) se afferente la libertà di coscienza, inclusa la libertà di pregare moderatamente in luogo pubblico, ma impedire gli abusi della libertà di espressione del tipo

   a) istigazione all’odio, al crimine, al terrorismo,

   b) lesione all’onore e alla reputazione di una persona incluso il vilipendio a ciò che essa ha di più caro, non solo la bandiera, ma anche i simboli della sua fede;

- rendere effettiva la libertà di educazione (diritto 26.3), consentendo ai genitori

   - di scegliere tra scuole statali e paritarie, pur senza maggiori oneri per lo stato (vedi quota capitaria)

   - di sottrarre i figli a progetti educativi che confliggessero con la loro coscienza.

- tutelare il diritto naturale dei bambini ad essere allevati da genitori eterosex, difendendolo dalle pretese del diritto della forza, ad esempio di lobby gay, che millantano lecita la pratica degli uteri in affitto o in comodato gratuito; tutelare la famiglia naturale senza temere l’accusa di essere discriminatori rispetto ad altri tipi di unioni affettive, comunque da rispettare.

-   ... lavori in corso ...

 

2018.09.02 A Radio1_Babele con titolo “Donne nell’Islam” udiamo Cozzolino intervistare la Teologa islamica Nibras Breghechi che afferma: «non è vero che per la loro emancipazione le donne nell’islam debbano fare più strada di quelle occidentali» [CzzC: commento e pongo domande all’autrice, segnalando I have a dream]

 

↑2016.02.24 <news.va>: il Grande Imam di al-Azhar contro le nozze gay: «purtroppo alcuni capi di Chiese negli Stati Uniti accettano i matrimoni omosessuali. Mi chiedo cosa è rimasto della Bibbia in quelle Chiese» . Ad es nella Presbyterian Church Usa. [CzzC: caro islam moderato, collaboriamo per il bene comune! ONU2]

 

↑2015.09.24 Dopo aver letto [infoconsapevole, tempi, beppegrillo, giornale], che stanno mandando un rappresentante dell’Arabia Saudita al vertice del Gruppo Consultivo di UNHRC (Commissione ONU per i diritti umani), ti inviterei a leggere ed eventualmente condividere e diffondere questo appello: «al vertice di UNHRC possano accedere solo rappresentanti di Paesi che hanno sottoscritto la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani»

 

↑2015.02.23 <adkronos>:  spiragli di apertura: Il Grande Imam di al-Azhar chiede un ripensamento dell'insegnamento religioso islamico contro l'estremismo [CzzC: bingo se, oltre a chiederlo, iniziasse a riformare certi insegnamenti malefici, ... continua ...]

 

↑2015.02.13 <americaoggi>: Delegazione di donne iraniane dal Papa. Per la prima volta nella storia dei rapporti bilaterali, una vicepresidente iraniana, Shahindokht Molaverdi, ha guidato una delegazione di sole donne in Vaticano per discutere con papa Francesco e con i dicasteri della Santa Sede come "difendere i valori tradizionali della famiglia" e promuovere il ruolo delle donne nelle società e nella politica internazionale. [CzzC: preghiamo per la prosecuzione delle sinergie; spiragli di apertura]

 

↑2015.02.05 Incontro e di Spiritualità nell’ambito della Settimana ONU per l’Armonia tra le Fedi  promosso dal Centro Diocesano per il dialogo interreligioso: appello

 

↑2015.02.05 Ti credo, caro Wael Farouq quando dici «Non esistono un buon Islam e un cattivo Islam. Esistono solo le persone ...». Ma sai che non basta, sai che occorre una proposta efficace per correggere gli errori causa delle efferatezze disumane; occorre un giudizio responsabilmente operativo, non solo smarcante. Continua ...

 

↑2014.12.03 <radio vaticana> Al 3° Summit Cristiano-Musulmano prendono parte, tra gli altri, il cardinale Jean-Louis Tauran, il principe di Giordania, Hassan Bin Talal, e l’ayatollah Sayyed Mostafa Mohaghegh Damad, direttore degli Studi islamici presso l’Accademia delle scienze in Iran. Un gruppo di lavoro che, ha ribadito poco dopo Papa Francesco alla folla dell’udienza generale, è in sintonia con la certezza del Papa: Non c’è pace senza dialogo [CzzC: il dialogo innanzitutto, ma per la pace occorrono anche i contenuti concreti, basi elementari di convivenza, tra cui il rispetto fattuale della dignità umana quantomeno evitandole il male fisico, ben più che i proclami di non sentirsi superiori agli altri; ecco perché I have a dream: ONU2]

 

↑2014.09.04 <TMNews>  Le Nazioni Unite hanno fatto il loro tempo, ora serve una “Onu delle religioni” per promuovere il dialogo e prevenire ogni forma di fondamentalismo e intolleranza. La proposta arriva dall’ex presidente israeliano Shimon Peres, ricevuto in udienza da Bergoglio. Il Nobel per la pace ritiene che, dopo il fallimento della diplomazia internazionale, questa sia l’unica via per costruire la pace. “Oggi le guerre vengono scatenate soprattutto con la scusa della religione. E forse per la prima volta nella storia, il Santo Padre è un leader rispettato come tale non solo da tante persone ma anche dalle più diverse religioni e dai loro esponenti”, ha sottolineato Peres. [CzzC: se dalle intenzioni si passasse ai fatti!]