modificato 18/08/2017

 

Cari orso e lupo protetti: quanto ci costate?

Correlati: amministrazione; ideologia animalista; animali persone? Teologia degli animali

 

Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

Voglio bene agli animali, che desidererei rispettati soprattutto nella loro libertà compatibilmente con quella maggiore dell’uomo che li può allevare e mangiare senza reciprocità, ma dissento da animalisti inferociti, e ritengo che non si possa ignorare lo spreco di denaro pubblico per la brillantina di qualche leader di partito e per i capricci del fanatismo animalista, anche nel virtuoso Trentino: nel progetto Life Ursus, avviato nel 1996 con i finanziamenti LIFE dell'Unione Europea, per la tutela della popolazione di orso bruno del Brenta, la PAT deve farsi carico dei costi prevalenti; in attesa di conoscerne l’entità (quanti k€/anno), c’è chi ipotizza che circa ogni 10 orsi e lupi protetti dobbiamo spesare 1 FTE tra costi per impianti di telecontrollo, trappole ottiche, raccolta ed elaborazione di dati, studi, pubblicazioni, dibattiti, interrogazioni, sopralluoghi, veterinari, guardiacaccia e guardia-boschi, anestesie, assicurazioni, cure, contenziosi locali e internazionali per danni a cose e ad animali, in attesa dei danni a persone. C’è chi scrive che tali costi sarebbero ripagati dall’immagine pubblicitaria del Trentino che sarebbe migliore con orsi e lupi circolanti anziché senza: dimostrato? Nel frattempo subiamo offesa ai diritti umani configurata da rappresaglie quantomeno verbali di inferociti animalisti ogniqualvolta decedesse una bestia per ragioni in qualche modo ascrivibili all’intervento umano (anestesia, caccia e sperimentazione medica regolamentate), anche nel caso di bestia che avesse aggredito un umano.

 

 

14/08
2017

Orsa KJ2 uccisa, era pericolosa; Messner concorda; <foglio> la differenza tra farsi amico un orso ed essere animalisti feroci della serie “Saremo il vostro incubo”

11/05
2017

<l’adige.p36>: «Lupo, danni in aumento da 3 anni» in Vallagarina. Nel 2016 32 denunce, 30 richieste di indennizzo, accolte per 34k€ di danni indennizzati: bovini (14 animali morti e 2 feriti), ovicaprini (107 animali morti e 3 feriti), più il versante veronese della Lessinia (ad es 2 equini morti e 2 feriti)». [CzzC: feroci animalsti]

22/05
2016

<avvenire>: ululati sulle Alpi: il lupo è tornato [CzzC: e vai con la progressione di costi in pubblica dipendenza per minori priorità a detrimento di maggiori priorità]

18/11
2014

<l’adige; et> post del Segretario Nazionale del Partito Animalista Europeo Enrico Rizzi: sulla propria pagina facebook, riportando la notizia della morte di Diego Moltrer, si è detto «Felice», aggiungendo: «Infame, adesso sai cosa vuol dire morire». [CzzC: Moltrer non escludeva regolamentazione del numero di orsi e lupi. Siccome un certo animalismo sarebbe funzionale alla cultura dominante, mica metteranno fuori legge quel partito, ancorché ci siano elementi utili a dimostrare che la vergognosa espressione sia indicatrice di una normalità ideologica più che di un’anomalia per certi ben pensanti. Onu2]

21/08
2014

<Sentire> Si scomoda anche il Ministero per la primula rossa Daniza che a Pinzolo aggredì un cercatore di funghi (solo 40 punti di sutura) "serve fissare un numero massimo nelle presenze del plantigrado al fine di renderle compatibili con il territorio, ormai fortemente antropizzato, oltre che con la vita, le attività e la tranquillità di residenti e turisti" dice del presidente della PAT Ugo Rossi. [CzzC: è importante il valore aggiunto all’immagine del Trentino dalla primula rossa, la cui cattura non a caso tarderà: ci chiediamo chi lo ritenga più importante della prossima vittima umana che sarà pagata solo dalle assicurazioni; finché non ci saranno responsabilità penali su misure certe (vedi qui proposta 03/01), godranno i lucratori di immagine PAT e propria con socializzazione delle eventuali perdite]

03/01
2014

Se l’orso non facesse danni (pagati con denaro pubblico senza che alcun manager ne risponda personalmente) e se l’orso, anche senza fare danni, non assorbisse cotanti soldi pubblici, che in tempo di vacche magre sono reclamati da ben maggiori priorità, nessuno avrebbe da obiettare contro chi volesse aumentare la presenza dei plantigradi in Trentino. Invece, purtroppo, c’è ampio margine di discussione sul rapporto costi/rendite (privatizzazione dei guadagli per operatori mediatici, politici, turistici, pubblica dipendenza; socializzazione delle perdite) e Dio non voglia che ci si trovi a dover piangere per qualche vittima umana, a fronte della quale ci sarà la solita impunità per i responsabili PAT di cui sopra. Siccome la probabilità che l’orso faccia del male a qualche umana creatura è direttamente proporzionale al numero dei plantigrati adulti circolanti in prossimità di habitat antropizzato, azzarderei una proposta: una normativa PAT

- definisca il numero Nmax di orsi ritenuto rischio massimo accettabile in Trentino;

- definisca l’ente censore che annualmente documenti e pubblichi il numero Norsi adulti circolanti mediamente in Trentino con un’approssimazione massima del 20% rispetto al numero reale;

- definisca la funzione PAT che risponderebbe penalmente in caso di danni a persone causati dal plantigrado, dopo che tale funzione non fosse riuscita a sottrarre dal territorio Trentino un numero di orsi tale che Norsi<Nmax.

17.08

2013

Apprendo da un guardiacaccia che il lupo sui Monti Lessini sarebbe radio controllato dalla Slovenia, da dove ogni tot giorni arriverebbe un fax alla PAT con le coordinate di controllo del loro collare e la PAT farebbe partire una jeep per controllarne in loco gli spostamenti. Ci chiediamo

- quante risorse pubbliche ci costino questi capricci rosso-verdi assai lontani dalle necessità prioritarie della collettività;

- perché non potessero bastare gli sprechi per l’orso a placare la sete di denaro pubblico dei tifosi di certi colori partitici.

04/08

2012

Non cessa lo spreco di tempo di pubblici dipendenti per l’ORSO: vedi come lo impiegano i big della dirigenza PAT: purché si parli di noi diceva un dux.

13/06

2012

Muore un orso sotto anestesia: l’ENPA chiede un’interrogazione parlamentare. E via con gli sprechi della P.A. elefantiaca; pubblicato mio commento su l’Adige 17/06 23:39: L’orso scomparve dal Trentino quando l’habitat si antropizzò oltre 170.000 persone ed è stato reintrodotto mentre siamo 3 volte tanto; per amore di natura e dei turisti? Forse ben più pesa il numero di dipendenti pubblici o simil tali pagati per monitorare gli orsi, stilare statistiche, dibattere in aule gettonate, indennizzare danni, darsi visibilità, ora si vorrebbe anche in Parlamento: tutti obiettivi cari ai tifosi della pubblica dipendenza elefantiaca.