modificato 10/11/2017

 

Teologia degli animali studiata da Paolo De Benedetti e P. Cattani

Correlati: animalisti, dignità della persona umana; Piergiorgio Cattani

Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

Paolo De Benedetti 1927-2016 (cugino di Carlo De Benedetti) affermò <wikipedia>: «Io credo... che l'animale, compagno di tante solitudini, di tante tristezze, in misura varia secondo la sua coscienza - affermo e ripeto coscienza - ci accompagnerà anche nell'altra vita, e non ci si chieda di spiegare il perché ».

Paolo De Benedetti, figlio di padre ebreo e di madre cattolica, (come Rodolfo Debenedetti padre di Carlo e di Franco) si era definito ironicamente «marrano»; insegnò Giudaismo nella Facoltà teologica di Milano. Un libro omaggio dedicato al suo pensiero conteneva, tra gli altri, saggi degli amici Carlo Maria Martini e Umberto Eco.

Piergiorgio Cattani ha dedicato alla teologia degli animali e al suo teorico un suo libro edito/2006 da il Margine/2006 «Dio sulle labbra dell'uomo. Paolo De Benedetti e la domanda incessante» [CzzC: pare che abbia riscosso sensibile attrazione in Curia_TN e ISR-FBK]

 

 

08
2017

[CzzC: apprendo da NC che lo conobbe: Paolo De Benedetti è cugino di Carlo De Benedetti: annoto come trovato nella lista delle domande “aiutami a trovare”. NC, docente di filosofia, mi parla molto bene di Paolo De Benedetti.]

11/12
2016

<fc>: Muore Paolo De Benedetti. “Di domenica sono cristiano, di sabato ebreo”. <corriere>: Cercò un Dio fragile nelle piccole cose. <repubblica>: il teologo che “offrì” la salvezza anche agli animali.

15/05
2016

Il paradosso del Papa «Attaccati a gatti e cani senza aiutare il vicino» è spiegato così dal teologo degli animali Paolo De Benedetti <corriere> «Sono pienamente d’accordo con Francesco, è chiaro. Il paradosso, in questo caso, si vede nel rifiuto che la coscienza oppone alla chiamata di comunione, di affetto e di sensibilità tra tutto ciò che ha la vita, uomo, animale o albero». [CzzC: non solo: Dio ama certamente tutto il creato e vuole che lo rispettiamo (Laudato si’), ma ha operato un discernimento con gerarchia di attenzione, dignità, valore, preferenza tra l’uomo e gli altri esseri viventi: per Dio non è indifferente che l’uomo si cibi di un animale o che un animale si cibi di un uomo: è così anche per te, caro teologo degli animali?]

10/09
2015

Difesa laica della dignità della persona, che è ben più di una scimmia nuda: appelliamoci al residuo lumicino di ragione per salvare la dignità della persona che il montante individualismo trascina a bestialità.

11/04
2006

<repubblica>: Paolo De Benedetti e Carlo Maria Martini hanno molti tratti comuni: sono coetanei, piemontesi, di famiglia borghese, celibi, dotati di intelligenza, sensibilità, grafia tremolante, vastità di interessi, amore per le Scritture, apertura all' altro, occhio per i refusi, curiosità per le persone ...