TeoEcologia: spiritualità come osmosi e binomio con la natura, più eco che Cristo, ma apprezzabile quando non sia trucco per depistare la salvezza portata da Cristo e la guida petrina

Se tu volessi intendere la salvezza di Cristo e la spiritualità del cristianesimo come osmosi e binomio con la natura, potresti ispirarti, ad esempio, a due noti esponenti della teoglib: il benettino Marcelo Barros e il francescano Luiz Carlos Susin.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 12/03/2019; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: Teoglib, cristianesimo impazzito, rottura, Leitmotiv, catechesi confondente, teologia degli animali; ben altra la LaudatoSi’

 

2011.04.03 <VT2011#13p17> riporta il sermone di Luiz Carlos Susin: con ruolo Chiesa ridotto a espressione religiosa, le gerarchie locali abdicano a loro autonomia per tornare ad essere, come prima del Concilio, “vicari parrocchiali” di Roma», mentre la base con la teologia della liberazione evolve in pluralismo culturale, di GENDER ed ecologia.

 

↑2010.09.26 <VT#37> dedica l'intera pagina 9 a M.Barros «teologo della liberazione»: l'energia d'amore una visione di comunione col cosmo l'osmosi con la natura è un bisogno insopprimibile, una prerogativa dello spirito [CzzC: innominati lo Spirito santo e la Chiesa di Cristo con Pietro); rinforza il Cristelli setacente don: «siamo ancora lontani da quella "Chiesa dei poveri" auspicata dal Concilio e prefigurata dalla TdL in America Latina. Stridono fortemente ancora in IT la permanenza del Vaticano come Stato con tutti i suoi poteri ...»