CIÒ CHE ABBIAMO DI PIÙ CARO nel cristianesimo è lo stesso Cristo (ben altro che il moralismo benviso dal relativismo imperante)

Da Vladimir Sergevič Solov'jev*: lo starets Giovanni e rispose con dolcezza: “Grande sovrano! Quel che abbiamo di più caro nel cristianesimo è lo stesso Cristo. Lui stesso e tutto quel che da Lui proviene, poiché sappiamo che in Lui abita corporalmente tutta la pienezza della Divinità".

* Tratto da I tre dialoghi e il racconto dell'Anticristo di Solov'jevSolov’ëv, morto prematuramente a quarantasette anni, genio precoce e profetico: anticipò i due movimenti, del simbolismo russo e dell’attuale ecumenismo ed preannunciò i rischi di un bene contraffatto, legato alla venuta dell’Anticristo. Quest’ultimo si presenta sotto le lusinghiere vesti del filantropismo, del pacifismo e dell’ecumenismo, e cerca il consenso di tutte le confessioni cristiane concedendo ad ognuno dei doni: ai cristiani Roma ed il prestigio del papato, agli ortodossi un museo di archeologia ed ai protestanti un istituto per studiare teologia. Le masse lo seguono tranne qualche piccolo gruppetto che, non pago, risponde con il corsivo suddetto: ci hai chiesto cosa puoi fare per noi. Ecco una risposta diretta: qui e ora, confessa dinanzi a noi Gesù Cristo Figlio di Dio, che si è incarnato, è resuscitato e di nuovo verrà”. L’Anticristo infatti rifiuta Cristo, perché non vuole ammetterne l’unicità.

Qui Solov’ëv ci ricorda che anche nell’ordine della fede ci si può lasciar sviare da elementi secondari: le interpretazioni, i valori, le modalità aggregative, i sentimenti intimi, gli sviluppi culturali, le capacità realizzative, il riconoscimento sociale, gli sforzi morali. Tutta roba che non mette in discussione il nichilismo del pensiero imperiale e che non lo disturba nel suo predominio.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 08/11/2018; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: No pelagianesimo ma Fede amica della ragione e della misericordia, Deus caritas est; Resurrezione; riconoscere Cristo, Gesù Cristo è Dio? Resurrezione; Il Crocifisso

 

2018.09.19 <fb> «L'amore e l'amicizia sono sentimenti non autosufficienti, senza reciprocità muoiono»? [CzzC: nella ordinarietà diremmo di sì, ma dovremmo discernere; ad esempio, cosa si intende per amore? L'amore insegnato da Cristo non pretende reciprocità per donarsi: amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano” [Luca 6,27-35]; ma anche tanti genitori non cristiani sanno amare i loro figli a prescindere dalla reciprocità; e così potrebbe accadere anche per tanti veri amici di tanti non corrispondenti accecati dall'egoismo o da dipendenze o da malattia]

 

↑2017.12.25 <sussidiario>: Natale, com'è possibile che sia accaduto? Come mai è possibile che il Mistero di Dio possa passare attraverso questa carne, proprio in questo luogo, proprio in questo momento della storia? Ignacio Carbajosa

 

↑2017.10.17 <aleteia>: “Chi o cos’era Gesù secondo lei?” chiese un giornalista a Bono degli U2 nel 2014: ecco la risposta alla televisione pubblica irlandese (RTÉ)

 

↑2016.02.20 <locandina>: alla scoperta di ciò che abbiamo di più caro: presentazione del video “riconoscere Cristo” di L.Giussani: «è oggi per te, qualsiasi posizione tu abbia

 

↑2016.02.05 Chi era/è Gesù? Troveresti dovizia di testi per la risposta: a me piace Gesù di Nazaret di B16°, ma anche questa singolare coincidenza tra le iniziali INRI della intestazione della Croce in latino e le iniziali YHWE della stessa intestazione ebraica

 

↑2015.06.16 <youtube>: Riconoscere Cristo: incontro con mons. Francesco Braschi; egli ha detto io sono la via, il significato di tutto: lo diamo per scontato? O come dice Dostoevskji, un uomo colto non può credere che un uomo si dica Dio?

 

↑2012.04.02 Volantone di Pasqua 2012: «Quello che abbiamo di più caro nel cristianesimo è Cristo stesso». Qui Solov’ëv ci ricorda che anche nell’ordine della fede ci si può lasciar sviare da elementi secondari: le interpretazioni, i valori, le modalità aggregative, i sentimenti intimi, gli sviluppi culturali, le capacità realizzative, il riconoscimento sociale, gli sforzi morali. Tutta roba che non mette in discussione il nichilismo del pensiero imperiale e che non lo disturba nel suo predominio.

 

↑2011.09.26 Invito del Cc Rebora alla conferenza "ciò che abbiamo di più caro";  relazione di Bersanelli (.wma) nella sala Filarmonica gremita;

domande e risposte (.wma) dopo la relazione di Bersanelli.

 

↑2011.06.14 Ciò che abbiamo di più caro: in un volume lezioni e dialoghi di don Giussani con gli universitari

 

↑2011.01.01 Il problema dell'esistenza di Dio

 

↑1900.12.31 Vladimir Sergeevic SOLOVIEV: Il racconto dell'anticristo (1900)