i VALORI: sì come espressioni della moralità, ma nemmeno i due non negoziabili sarebbero sufficienti per fondarla

<wikipedia> i valori si originano dalla realtà sociale e politica (organizzazione, leggi, economia, tradizioni, Weltanschauung prevalenti) di una collettività e quindi mutano nel loro percorso storico. I valori morali costituiscono l'oggetto dell'etica che indica i criteri che permettano all'uomo di giudicare i comportamenti propri e altrui. Le norme e i valori morali possono essere oggetto anche della morale ma mentre questa considera le norme e i valori come dati di fatto, condivisi da tutti, l'etica, oltre a condividere questo insieme, contiene anche la riflessione speculativa su norme e valori.

Da questo volantone di Pasqua che riprende la risposta starets all’imperatore «Grande sovrano! Quello che abbiamo di più caro nel cristianesimo è Cristo stesso» annoto che qui Solov’ëv ci ricorda che anche nell’ordine della fede ci si può lasciar sviare da elementi secondari: le interpretazioni, i valori, le modalità aggregative, e le capacità realizzative, il riconoscimento sociale, tutta roba che non mette in discussione il nichilismo del pensiero imperiale e che non lo disturba nel suo predominio. Nemmeno i due valori non negoziabili lo starets metterebbe davanti a Cristo, ma Cristo ci aiuta a promuoverli assieme agli uomini di buona volontà e assieme ad altre espressioni della moralità, lieti che anche i non credenti li abbiano sottoscritti come pilastri della nostra dichiarazione universale dei diritti umani.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 24/10/2018; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: relativismo al servizio di potenti matrici della cultura dominante, che preferisce la funzionalità alla finalità, lo spirito del mondo che brandisce liberté-egalité dimentico della fraternité

 

2018.10.23 <sbs> Il multiculturalismo? La via peggiore all'integrazione. "Non c'è fede che tenga - Manifesto contro il multiculturalismo" è il titolo provocatorio dell'ultimo libro di Cinzia Sciuto, filosofa e editrice di MicroMega: l’approccio multiculturalista, adottato dai governi di sinistra, e dall’immigrazionismo, si basa sull’accettazione acritica delle diverse culture, da tutelarsi “a priori”, anche senza entrare nel merito dei valori e dei principi che rappresentano. Questo atteggiamento di "non interferenza" è particolarmente ingiusto nei confronti delle donne che vengono lasciate a se stesse all'interno di certe culture che violano i loro diritti. Se si considera l’avanzata dei governi populisti di destra, che si è verificata nella maggior parte dei paesi occidentali e non solo, appare chiaro che la visione multiculturalista ha spinto la gente ad abbracciare l’approccio identitario delle destre che si basa sulla protezione della propria cultura e dei simboli che la caratterizzano (per esempio, il crocifisso in classe) ed il rifiuto del “diverso”, vissuto come una minaccia per i propri valori.

 

↑2018.10.13 <cl.ABC> Carrón: Chiesa e società: davanti a uno stesso crocevia: «I valori che sostenevano la nostra costruzione comune sono stati indeboliti. La Chiesa e la società hanno lo stesso problema». Purtroppo molti hanno incontrato o continuano a incontrare un cristianesimo ridotto a un insieme di proibizioni o idee astratte. A chi può interessare, se non serve ad affrontare «la vita che taglia le gambe» (C. Pavese)? I primi «Credettero per quello che Cristo era. Credettero per una presenza (…) con una faccia ben precisa, una presenza carica di parola, cioè carica di proposta (…), carica di significato» (L. Giussani).

 

↑2018.02.11 <youtube, fb> intolleranza islamista in TV: un giovane egiziano viene umiliato come demente, fomentatore di idee distruttive e cacciato dallo studio TV perché aveva osato dire che «non ho bisogno della religione per avere valori morali o per essere un produttivo membro della società» [CzzC: cari atei: bastonate il cristianesimo, ancorché abbia fondato la separazione tra Cesare e Dio e protegga la libertà di coscienza, che vorreste abolire, ma non sentiamo la vostra flebile voce di fronte a milioni di casi come questo e peggio, indicatori di uno scontro di civiltà: anche voi in opportunistica arrendevolezza come quelli di CH?]

 

 

↑2012.04.02 Volantone di Pasqua 2012: «Quello che abbiamo di più caro nel cristianesimo è Cristo stesso». Qui Solov’ëv ci ricorda che anche nell’ordine della fede ci si può lasciar sviare da elementi secondari: le interpretazioni, i valori, ... continua in sommario