INDUISMO buono (e meno buono soprattutto contro chi sostenesse la dignità di donne, indifesi e dalit)

Ho conosciuto buoni induisti con i quali è possibile collaborare per il bene comune, ma sono ancora troppo numerosi gli estremisti usati da potentati per contrastare (fino a perseguitare) aderenti ad altro credo soprattutto se contrastanti i privilegi di casta e il darwinismo sociale. Confido che nell’induismo prevalga la saggezza del venerabile Gandhi.

Ho conosciuto buon i induisti anche grazie alle adozioni a distanza nel Kerala State; conosco la spiritualità asiatica attraverso maestri cattolici (da Panikkar alla leadership ignaziana che osanna la santità asiatica); ma quanto di meglio potrebbe fare al bene comune nel mondo un induismo che avesse una guida come Gandhi, capace di incidere con responsabilità sui media e sull’educazione al fine di massimizzare l’efficacia dell’induismo al bene comune e minimizzare le intolleranze che in nome di quel credo ancora discriminano e massacrano innocenti.

   Ti chiedo di perdonarmi la parzialità di questa pagina perché, animato dalla suddetta speranza, anziché descrivere la proattività di tanti induisti per il bene comune, mi limito qui ad annotare malvagità che apprendo compiute contro innocenti dal fanatismo induista e mi dispiace che la cultura dominante usi certe estremizzazioni dell’induismo per sublimare personali capricci perversi, per legittimare prassi economiche di darwinismo sociale (lasciar perdere i paria/dalit, emarginare chi li volesse sollevare) e per contrastare (fino a perseguitare) aderenti ad altro credo. Confido nella possibilità di collaborare per il bene comune con la maggioranza dei buoni induisti.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 10/05/2018; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: India, dialogo interreligioso; induismo intollerante, bambine spose, Orissa, Nepal

 

2018.05.09 <agensir aleteia avvenire> «Da quando Narendra Modi è salito al potere gli attacchi anticristiani non hanno fatto che aumentare», dice ad ACS Mons. Thomas Paulsamy, vescovo di Dindigul (Stato di Tamil Nadu). «Modi vuole trasformare l’India in un Paese esclusivamente induista»

 

↑2018.01.15 <allstandt> Leaders religiosi cristiani, musulmani, indù e sikh si sono riuniti a Lahore (Pak) per pregare insieme per la pace e per chiedere il dono dell´armonia nella società travagliata da violenza e terrorismo. Questi incontri sono stati promossi dalla Conferenza episcopale cattolica del Pakistan e dalla Commissione nazionale per il dialogo interreligioso. [CzzC: religioni promotrici di pace; islam moderato esiste]

 

↑2017.10.27 <asianews>: il governo dell’Uttar Pradesh (induismo intollerante?) aveva deciso di eliminare dalle guide turistiche il Taj Mahal (mausoleo islamico di epoca moghul dedicato all’amore eterno, 50k visitatori/die), oggi si ricrede: “Il Taj Mahal è parte integrante della nostra cultura e il governo è impegnato nella sua conservazione”.

 

↑2017.09.21 <asianews>: Madhya Pradesh: l’Hindutva contro i poveri. Chiuso l’ostello che dal 1997 ospitava studenti tribali. La polizia è arrivata con cinque jeep cariche di estremisti indù, spaventando i bambini. Sajan K George: “I nazionalisti sono contro i cattolici perché vogliono continuare a sfruttare dalit e tribali”.

 

↑2017.09.11 <asianews>: il Parlamento del Nepal ha varato un nuovo Codice penale che punisce le conversioni religiose, le attività di evangelizzazione e proselitismo. Dato che oltre l’80% della popolazione professa l’induismo, le minoranze ritengono che la normativa voglia scoraggiare la loro fede, in particolare la diffusione del cristianesimo

 

↑2017.08.28 <asianews osservRM>: India, Orissa, 3mila persone all’anniversario dei pogrom ben pianificati contro i cristiani di Kandhamal nel 2008.“Vergognoso che ancora oggi le vittime non abbiano ottenuto giustizia”.

 

↑2017.05.20 <stampa> Tra i bambini perduti del Nepal venduti come schiavi e spose. Le piccole cedute per pochi dollari in India e Qatar. Cresce il lavoro nelle miniere. E le Ong lanciano l’allarme: dopo il terremoto il traffico di minori è aumentato [CzzC: più grazie o nonostante l’imperante (80%) induismo, cultura notoriamente sensibile alla dignità di donne, indifesi e dalit?]

 

↑2016.09.21 <greenme> Nepal: è un circolo vizioso quello dei matrimoni delle spose bambine e, nonostante le promesse, i governi non fanno abbastanza per contrastare le unioni precoci. Il rapporto "Our time to sing and play", pubblicato dalla ong americana Human Rights Watch, denuncia, per l’ennesima volta, questa situazione e documenta tutte le pressioni economiche e sociali che le bambine sono costrette a vivere in Nepal, per volere delle famiglie. "Abbiamo condotto interviste in tutto il Nepal ascoltando 104 bambini che si sono sposati in tenera età. La maggior parte erano indù ... abbiamo notato che il fenomeno è più radicato nelle comunità emarginate o i gruppi indigeni come dalit e Janjati che non hanno accesso ad alcun tipo di cultura"

 

↑2016.06.21 Fanatismo induista <asianews>: Lo yogi Adityanath, membro del partito nazionalista indù al governo e candidato ministro ha dichiarato che Madre Teresa sarebbe stata “parte di un complotto per convertire l’India al cristianesimo”. Card. Toppo: lasciateli dire, era amata da tutti [CzzC: tranne che dai fanatici induisti, massacratori di inermi]

 

↑2016.03.29 <corriere>: lo yogi Baba Ramdev incita milioni di persone a comprare solo prodotti locali: 50 anni, dal 2003 impartisce lezioni yoga su una TV dedicata alla spiritualità hindu. Oggi è la faccia di «Patanjali Ayurved» un’azienda guidata dal suo collaboratore Acharya Balkrishna, che vende circa 500 prodotti di largo consumo, dall’igiene personale al cibo; il segreto del successo di Ramdev è un mix di nazionalismo hindu, medicina tradizionale ayurvedica, appeal mediatico.

 

↑2015.10.23 <asianews>: Delhi: intellettuali marciano per le strade contro il clima di intolleranza dell’Hindutva (fondamentalisti indù): pacifica protesta contro l’uccisione di un loro collega per le sue idee sull’adorazione delle divinità indù e di un musulmano “colpevole” di aver mangiato carne di vacca.

 

↑2015.04.04 <TG24/video>: M.Introvigne sul silenzio complice denunciato dal Papa/audio il Venerdì Santo. Più dei numeri (1000/anno martiri, decine di migliaia/anno vittime di persecuzione, 45M di cristiani uccisi per la loro fede solo nel XX secolo) stupisce che non se ne voglia parlare: non se ne parla abbastanza per timore di qualcuno e il silenzio non aiuta. E oltre che da fanatismo islamico, il più cruento, ci sono vittime da fondamentalismo di minoranze all'interno di altre religioni come nello stato dell'Orissa in India ad opera di fondamentalisti Indù.

 

↑2014.08.19 All’induismo è collegabile la persistenza in India delle barriere di casta per cui il buon Samaritano che si prendesse cura d'un paria ferito, diverrebbe impuro; analogamente collegati sono i matrimoni di fanciulli impuberi, e la prostituzione rituale. È vero che i migliori cercano la bhakti, che però non è la nostra carità cristiana. La credenza al samsàra e la repulsione delle caste s'aiutano a vicenda per scartare dalla vita indù, almeno nella generalità delle anime, la nozione di carità, quale il cristianesimo ha introdotta tra noi: se vi sono individui che soffrono quaggiù è perché espiano le mancanze d'un'esistenza anteriore; e quindi non meritano pietà, così ritualisti e asceti si allontanano dalla miseria di chi soffre.

 

↑2014.07.gg In India non mancarono mai i maestri della vita spirituale, il cui pensiero non è inferiore a quello europeo. Tutti conosciamo, tra i moderni, il Mahatma Gandhi e Rabindranath Tagore, il primo celebre per il suo ruolo politico, l'altro per il suo talento di scrittore. Degni d'essere letti sono pure gli autori puramente religiosi, come Shri Auribindo, Swami Ramdas, Ramana Maharshi; ma i profeti più potenti dei tempi moderni sono certamente Shri Ramakrishna (f 1866), il cui insegnamento è stato raccolto dai discepoli, e il suo principale discepolo Swami Vivekananda (f 1902). Egli scrisse molte opere tra le quali bisogna ricordare i suoi trattati di vita interiore, Jnana-Yoga, Karma-Yoga, Bha-kti-Yoga, Raja-Yoga, ossia yoga della scienza, dell'azione, della pietà, e yoga regale o sintesi. Vivekananda è, in certo grado, penetrato di cristianesimo, però il suolo indiano è pieno di guru (maestri spirituali) ossia di discepoli degli antichi e capi d'una piccola scuola, su cui hanno un ascendente che talvolta ci sconcerta. Non meno numerosi sono gli yogin solitari, che cercano la liberazione con un'ascesi minuziosa e crudele, e alle volte hanno, o si crede che abbiano, poteri quasi miracolosi su se stessi e sugli altri. Infine molti viaggiatori hanno descritto tutte le manifestazioni delle folle indiane nei templi e sulle sponde del Gange, tra i fakiri, le baiadere e gli animali sacri, con i loro gesti di fede ardente pagana (splendida o brutale o lercia o allucinante?). [CzzC: e il rapporto fede - ragione? Molti di loro ritengono che una confutazione, scritta ed orale, indirizzandosi alla sola intelligenza, non può convincere coloro che nella religione cercano proprio quello che l'intelligenza non dà. La logica induista non è la nostra, e perché colà la dialettica è tenuta in sospetto, se non proprio disprezzata, specialmente dai yogin, l'elite spirituale. Ti meravigli per come trattano la vicenda di nostri marò?]

 

↑2013.02.15 Buddisti ed induisti si accordano con lo Stato Italiano anche per l'8x1000: all’Unione Buddista Italiana (UBI) e all'Unione Induista Italiana (UII) sono riconosciuti i luoghi di culto, le festività, il diritto a reclamare un posto appartato per le sepolture nei cimiteri e l'8x1000 odiato da lumi atei e cattolici se dato alla Chiesa Cattolica, ma qui applaudito [CzzC: ben sia venuto l’8x1000 anche per altre religioni; spero che i nuovi fruitori non pretendano di imporre ai cattolici l’uso dell’8x1000 da loro prediletto, come intentano i Valdesi]

 

↑2010.03.01 <missioniconsolata> Violenze contro cristiani in Orissa scatenate col pretesto dell’omicidio di Swami Laxmanananda Saraswati, ancorché rivendicato da guerriglieri maoisti del People’s Liberation Revolutionary Group: i seguaci dello Swami Saraswati accusarono i cristiani che da tempo lo Swami Saraswati avversava accusandoli di mangiare le vacche sacre e di battezzare i cosiddetti «tribali», una popolazione indigena di circa 500 gruppi che insieme ai kanikar, i muthuvan, gli urali e i mala arayan sono ancora oggi considerati dei dalit, degli intoccabili, dei fuori casta: la feroce persecuzione contro i cristiani, sostanzialmente impunita, anzi a volte appoggiata dalle forze dell’ordine, fece centinaia di vittime, anche bruciate vive, senza contare abitazioni e chiese distrutte. E la persecuzione continua.

 

↑2008.10.10 Il massacro dei cristiani in Orissa era programmato da tempo: L’ondata di violenze ha ucciso finora 61 persone, fatto 18 mila feriti, distrutto 4500 case, incendiato 181 chiese. Essa è stata in apparenza motivata dall’uccisione di Swami Laxamananda Saraswati, un leader del Vhp, avvenuta il 23 agosto scorso, ad opera di un gruppo di maoisti, anche se i gruppi fondamentalisti indù da subito hanno accusato i cristiani dell’assassinio. “In realtà – spiega Raghuvanshi – fin dal 14 agosto, circa 10 giorni prima della morte dello Swami, una folla di membri dell’Rss è arrivata al villaggio di Sahasipudar minacciando la gente di violenze se avessero ancora continuato a seguire il cristianesimo. Gli estremisti hanno avvertito i cristiani che d’ora in poi la Gita [uno dei libri sacri dell’induismo – ndr] doveva essere il loro testo sacro”.