ultima modifica il 01/12/2017

 

Islam moderato, stop agli insegnamenti di odio e male fisico contro inermi.

Correlati: Islam riformi educazione: foraggiatori di maestri di male fisico mandatorio Sharia; religione e laicità ONU2; inarrestabile il terrorismo se culliamo regimi che uccidono abiuri e blasfemi

Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

 

Ci conforta notare convergenze delle grandi religioni su obiettivi importanti per il bene comune (ad es. su famiglia ed ambiente naturali); ma pensiamo a quale immenso bene all’umanità farebbe una convergenza che rimuovesse i macigni che ancora schiacciano in alcune religioni diritti umani fondamentali: ad es? Come riforma primaria auspicheremmo che sia giudicato crimine grave l'arrecare MALE FISICO a chi si converte ad altra fede o fosse ritenuto blasfemo, il che anche nei paesi dove è permessa la persecuzione cruenta dell'abiuro e del blasfemo: ciò come inizio di un più laborioso percorso (una serie di concili) di riforma degli insegnamenti di odio e di male fisico ancora troppo frequenti in scuole e testi sacri. Per spiragli di apertura vedi anche “la donna nell’islam”.

Guai alla nostra civiltà se dovessimo escludere che l’islam moderato esista, quello, per intenderci, che ... e confidiamo: ad es. 2017.02.07 ulema del Marocco cancellano ...

- Lo sai che il preambolo della costituzione egiziana cita esplicitamente Maria Vergine?

 

 

30/11
2017

<vietatop> la Turchia di Erdogan non vuol sentir parlare di islam moderato né di “dialogo interreligioso” che metta giudaismo e cristianesimo sullo stesso livello dell’islam, unica vera religione perché Maometto ha invalidato le altre.

26/10
2017

Anche l’Arabia Saudita si evolverebbe verso un islam moderato? <asianews>: Mohammed bin Salman principe ereditario ha costituito una commissione per eliminare dalle hadith attribuite a Maometto quelle non autentiche e violente.

15/09
2017

<asianews>: Tunisi: le donne musulmane sono libere di sposare non musulmani; prima dovevano presentare un certificato che documentava la conversione all'islam del loro promesso sposo: così c’è più libertà di coscienza e più tutela per le donne.

25/05
2017

<Introvigne>: Trump parla esplicitamente di «terrorismo islamico» e pone condizioni per il dialogo con l’islam. Obama evitava l’espressione «terrorismo islamico» e affermava che i terroristi non sono islamici. Trump offre dialogo aperto con l'islam non «estremista» ma non senza condizioni: ai musulmani Trump chiede condanna del terrorismo, qualunque siano le sue motivazioni, basta con la discriminazione delle donne, garantire la libertà religiosa alle minoranze; più simile a B16 che a Fr1 ... [CzzC: commento aspetti positivi e meno]

25/04
2017

<asianews>: Le radici dell’islamismo violento sono nell’islam, parola di musulmano. Not in my name? ... Questo non è l’islam? Eppure quegli atti criminali sono giustificati e ispirati da testi che sono il riferimento orante didattico e normativo della maggior parte delle istituzioni islamiche nel mondo. È urgente una riforma dell’islam dall’interno, a partire dal divieto di perseguitare abiuri e blasfemi: sostenere l’islam moderato, costasse boicottare i salafiti filo-wahhabiti anziché coccolarli.

07/02
2017

<ansa>: gli ulema del Marocco: non più pena di morte per apostasia: una fatwa del Consiglio superiore degli Ulema apre alla possibilità di conversione ad altre religioni: si inizia a sciogliere uno dei nodi cruciali dell'Islam? [CzzC: a chi si ostina a dire che l’islam moderato non esiste, direi ... continua]

01/02
2017

Islam in Italia: <repubbl huff>: MinIntern Minniti firma con 12 associazioni islamiche (70% dei muslim.it, tavolo islamico italiano) un patto stato-islam: formazione di imam e guide religiose (preludio all'albo degli imam), pubblicare nomi di responsabili; il sermone del venerdì sia svolto o tradotto in italiano; trasparenza nella gestione dei finanziamenti; così lo stato vi sosterrà. [CzzC: bravo, Minniti! All’impegno promesso segua distinta di comportamenti misurabili, sanzionabili per inadempienza]

30/12
2016

<ilFoglio>: Evitare inganni sulle radici dell’Islam: Sofri risponde a Ferrara [CzzC: ok sbrogliare la matassa del dilemma tra islam moderato (che esiste) e fondamentalismo islamista terrorista, ma dove sarebbe il bandolo? Forse negli Art.18e19 ... continua]

19/12
2016

<stampa>: così il Marocco usa l’Islam per combattere la jihad: quaderni religiosi e riforma dei testi scolastici per decostruire l’uso estremista di concetti come guerra santa, jizya, califfato con l’eliminazione dei passi più «radicali»: per molti laici si tratta di emendamenti «cosmetici» [CzzC: ma la strada giusta è questa]

25/08
2016

<asianews>: Giovane musulmano studioso in Francia: Sono molto pessimista su una riforma dell’islam. Per secoli l’islam è rimasto chiuso e ha creato una “ignoranza sacra” che blocca ogni domanda e sviluppo. A tale stasi contribuiscono oggi il “clero” islamico e gli Stati arabi che hanno deciso di fare dell’islam la religione di Stato. Molti intellettuali, pensatori, religiosi che cercano di riformare l’islam vengono cacciati, perseguitati, espulsi, le loro opere proibite. [CzzC: ciononostante confidiamo che l'islam riformi l'educazione, cessi di foraggiare maestri di odio mentre noi occidentali dovremmo smetterla di cullare regimi che uccidono abiuri e blasfemi]

31/07
2016

Dopo assassinio di padre Jacques <sussidiario>: musulmani in chiesa a Messa: imam Coreis «un gesto forte contro il terrorismo, non siamo come loro» [CzzC: spiragli di speranza: vedo TgReg Messa con gli islamici celebrata a Bz da don Gianpaolo che ho avuto la grazia di incontrare (Zampa x amici) la scorsa settimana in montagna]

06/07
2016

<asianews>: Noi musulmani ipocriti: Daesh ci rappresenta: la sharia “inventata” dagli ulema e insegnata nelle scuole coraniche è la stessa che viene praticata dai militanti dello Stato islamico. La “giurisprudenza religiosa, sorta più di 10 secoli fa” ha “incatenato e arrugginito il nostro cervello e quello dei nostri figli”. È urgente svecchiare la religione musulmana dalle ambiguità legate al passato. La coraggiosa denuncia di un giovane studente musulmano algerino.

05/07
2016

Not in my name: come dopo Parigi2015 o Bruxelles2016, anche dopo Dacca2016 molti islamici espongono la proclamazione in titolo e c'è chi li ritiene ingannatori; io credo nell'esistenza di islamici sinceramente moderati, e ritengo che quelli professanti "Not in my name" siano in ogni caso meno ingannatori e ipocriti di quell’ONU che ha riconosciuto ai regimi islamisti il diritto di attenersi ad una loro dichiarazione dei diritti umani diversa dalla nostra onde poter uccidere lecitamente abiuri e blasfemi, mentre la stessa ONU accusa di tortura il Vaticano, continua

04/07
2016

<sussidiario>: Bangladesh: dare la vita per i propri amici: Faraaz Hossain è rientrato dalle amiche che voleva far liberare, abbattuto con loro torturate dai jihadisti.

02/07
2016

<huffingt>: 20 infedeli giustiziati a Dacca, tra cui 9 italiani; risparmiata la figlia del console perché vestita col shari, non l’amica pur musulmana ma in jeans. [CzzC: prova del terrorismo da educazione islamica che prescrive male fisico all’infedele: occorre un’autorità islamica mondiale che reinterpreti il Corano smentendo la continuità a valere delle prescrizioni di male fisico agli infedeli, ma purtroppo perfino sedicenti moderati italiani fanno i testoni in TVnon sia mai che io contraddica il profeta”; ne occorrono di migliori, riformisti: ce ne sono]

20/05
2016

<avvenire>:Nel villaggio di Nazimabad nel Punjab pachistano a ridosso di una chiesa cattolica del 1970 è stata costruita una moschea nel 1994: da più di vent'anni musulmani e cristiani pregano condividendo il muro divisorio e non si è mai registrato un episodio di violenza. [CzzC: segni di speranza]

06/05
2016

<repubblica>: Sadiq Khan, musulmano, nuovo sindaco di Londra [CzzC: l'islam moderato esiste: l'importante è che riesca a minimizzare quello non moderato che fa ancora troppe stragi di inermi e i cui maestri di odio sono ancora troppo foraggiati da regimi (vedi wahhabiti) che in casa loro manderebbero a morte chi invocasse di concedere alle donne, agli oppositori e agli infedeli i diritti umani difesi dalle nostre democrazie occidentali; il problema è che qualche statista islamista (ad es Erdogan) sta facendo regredire anziché avanzare i diritti umani nel suo paese. Tieni presente che c’è anche un sindaco cristiano di capitale musulmana, Basuki Tjahaja Purnama da 2014.11 governatore di Jakarta, ancorché subentrato, non eletto]

26/04
2016

<aleteia>: Sciiti e cattolici possono vivere uniti? Storie di convivenza tra cristiani e musulmani... [CzzC: la vedo più dura coi sunniti wahhabiti, ma speriamo]

29/03
2016

<news.va>: Bruxelles: sgomento anche tra i musulmani per la reiterazione di tanta violenza correlata all’estremismo islamico: tra loro c'è Noufissa Bouchrif, direttrice di un coro misto di cristiani e musulmani e fondatrice dell’Associazione “La Luce del cuore”, impegnata sul fronte del dialogo interreligioso secondo la spiritualità del Movimento dei Focolari. Audio della sua testimonianza

24/03
2016

<fattoq>: l’Imam Saifeddine: «L’Islam moderato è vittima dello Stato Islamico tanto quanto gli occidentali» [CzzC: vero! Di qui la necessità di sostenere gli stati islamici riformisti (vedi Tunisia) quanto di contrastare chi uccide gli abiuri]

24/02
2016

<news.va>: il Grande Imam di al-Azhar contro le nozze gay: «purtroppo alcuni capi di Chiese negli Stati Uniti accettano i matrimoni omosessuali. Mi chiedo cosa è rimasto della Bibbia in quelle Chiese» . Ad es nella Presbyterian Church Usa. [CzzC: caro islam moderato, collaboriamo per il bene comune! ONU2]

03/02
2016

<fcei>: La “Dichiarazione di Marrakech”: è l’appello firmato da 250 illustri islamici lo scorso 27 gennaio che ha per scopo quello di sviluppare una giurisprudenza islamica sul concetto di cittadinanza, che sia inclusiva di tutti i gruppi verso un futuro di convivenza con attenzione reciproca e rispetto [CzzC: c’è ancora molta strada da percorrere verso la reciprocità, ma salutiamo questi spiragli di apertura alla civiltà]

06/01
2016

<tempi>: Samir Khalil Samir, gesuita arabo, docente di storia araba e islamologia all’università di Beirut. Analizzando il rapporto tra sunniti e sciiti, Arabia Saudita e Iran, islam e fondamentalismo, Corano e ragione, ha sottolineato il ruolo fondamentale che possono avere i cristiani d’Oriente per aiutare i musulmani a far uscire l’islam «dalla crisi più profonda degli ultimi due secoli».

«Se in Arabia vi fosse una visione liberale simile alla Tunisia per esempio, oggi avremmo una situazione islamica molto diversa, più aperta, più tollerante. Ed è questo che la maggioranza dei musulmani desidera raggiungere, senza purtroppo sapere come fare, o senza osare fare ciò che sanno essere inevitabile. Non si tratta d’imitare l’Occidente in tutto ciò che fa – sarebbe catastrofico! –; ma si tratta di discernere nella modernità ciò che è positivo e costruttivo, per applicarlo. In questo, penso che i cristiani d’Oriente abbiano una missione di discernimento, per aiutare i loro fratelli musulmani ad integrare il positivo della modernità, rigettando ciò che è negativo».

24/12
2015

<asianews>: Muftì di Egitto, Libano e Giordania: un fronte comune contro estremismo e terrorismo: i tre leader musulmani sunniti firmano una dichiarazione comune “per una informazione religiosa chiara”. La cerimonia si è svolta alla Dar el-Fatwa di Beirut. In cinque punti, essa contrasta il fondamentalismo di matrice confessionale e riafferma la libertà di culto e la difesa del vivere comune [CzzC: anche la libertà di cambiare religione sancita dall’Art.18?].

22/12
2015

<sussidiario>: In Kenya al confine con la Somalia un autobus è stato assaltato da guerriglieri che hanno diviso musulmani e cristiani, per massacrare quest'ultimi, ma prima che le armi sparassero, i connazionali musulmani che erano sull'autobus si sono frapposti fra loro e i mitra, come un vero e proprio scudo umano: continua

22/12
2015

Leggo da Tracce 2015.12 la bellissima testimonianza di Farhad Bitani: da un passato di odio, la vita cambiata da un incontro con una famiglia di cristiani che gli ha fatto scoprire la sua vera identità, più forte anche del veleno inghiottito prima: gli amici cristiani non avevano alcuna intenzione di convincerlo, ma per la loro umanità incontravano il suo bisogno di senso e di condivisione. Si è messo a ristudiare il Corano: «io grazie a voi cristiani ho scoperto davvero la mia religione».

29/11
2015

Guai alla nostra civiltà se dovessimo escludere che l’islam moderato esista, quello, per intenderci, che rispetterebbe i diritti umani fondamentali, quantomeno quelli tutelati dall’art18 e dall’art19 della nostra dichiarazione universale dei diritti umani.

Non riterrei moderato chi, pur dichiarandosi tale e rispettoso delle nostre leggi, le subordinasse alla Sharia fino a rivendicare il diritto di uccidere abiuri e supposti blasfemi: ad esempio? Raes Sayed (rappresentante legale del Caim, Coordinamento Associazioni Islamiche di Milano e Monza e Brianza) nella trasmissione Virus/Rai2 del 26/11/2015 su Rai2 millantava di rispettare la libertà di un musulmano di convertirsi al cristianesimo, ma quando gli si fece notare che Maometto ordina di uccidere i musulmani che abiurano l'islam, e gli si chiese se intendesse assumere una posizione differente da quella di Maometto, ecco il voltafaccia di Sayed (video.youtube): «Non sia mai che contraddica il Profeta»!

16/12
2015

<asianews>: Al-Azhar, che chiede da tempo un impegno a correggere le interpretazioni letteraliste del Corano: anche per questo appoggia la coalizione islamico-wahhabita anti-terrorismo, ancorché forse costituitasi più per “salvare la faccia” a Riyadh e per pretesto di martellare gli esclusi  Siria, Iraq, Iran che per combattere effettivamente i terroristi fino a ieri foraggiati.

14/12
2015

<libero>: «La violenza è la malattia dell'islam, l'integrazione è fallita, il buonismo di certa sinistra fa il nostro male e ai musulmani servirebbe un Papa come Francesco». Scusi, ma lei si chiama Khalid Chaouki? «Sì, sono proprio io, l' unico parlamentare musulmano della Repubblica, nato a Casablanca, Marocco, 32 anni fa, ma in Italia dal 1992 e nel Pd da prima della sua fondazione. Perché?».

12/12
2015

secondo questo articolo di <imolaoggi> l’islam moderato non esiste, perché lo direbbero i musulmani: che esista, invece, me lo dimostrano tanti moderati saggi islamici che ho incontrato, ben diversi dai fanatici integralisti, che pure esistono in ogni religione (vedi anche i fanatici induisti), nei quali non si riconoscono.

10/12
2015

<independent>: 70.000 religiosi musulmani indiani hanno emesso una fatwa contro Isis, i talebani, al-Qaida e altri gruppi terroristi. I religiosi hanno detto che tali gruppi "non sono organizzazioni islamiche" e sono una minaccia per l'umanità

07/12
2015

<amattinodiPD, il Piacenza, et >: udiamo da Kamel Layachi imam delle comunità islamiche del Veneto e studioso coranico: «Il presepe ci ricorda la nascita di un profeta tra i più grandi nella storia dell’umanità. Il sacro Corano ricorda più volte Gesù e dedica un’intera sura a sua madre, la vergine Maria. Perciò la rappresentazione della natività cristiana è una bellissima tradizione e un punto d’incontro e di conciliazione tra due fedi religiose. Non c’è ombra di discordia nel presepe, forse chi lo vieta e lo bandisce dalle scuole è animato da spirito laico o da un atteggiamento ateo ma evocare un presunto turbamento dei musulmani è contrario alla verità». [CzzC: non gli islamici ma illuminati laicisti alimentano presepefobia]

17/11
2015

<tempi>: l’imam di Nimes, Hocine Drouiche, commemorando le vittime del 13/11 ha dichiarato: «In questo momento dobbiamo avere il coraggio e riconoscere che i musulmani non hanno mostrato un reale impegno per trovare una soluzione al grande problema della radicalizzazione e dell’odio! (…) Per secoli i musulmani hanno escluso la ragione e la razionalità dalla loro vita religiosa. Nel pensiero islamico moderno vi è una vera crisi della ragione. [CzzC: dunque non solo in questo momento, ma è da un po’ di secoli che l’islam ha questo problema con la ragione, addestrando maestri di odio e comminando male fisico agli infedeli? Cominciassero col rispettare la libertà di abiurare, art18 della nostra dichiarazione universale diritti umani]

16/11
2015

<corriere 16/11/2015> Ernesto Galli della Loggia a seguito attentati di Parigi: occorre stanare le falsità che nutrono l’estremismo radicale: lanciare una battaglia culturale senza le solite ipocrisie per stanare gli autoinganni e le falsità storiche alimentanti i massacratori di inermi.

15/09
2015

[CzzC: per il periodico Comunità in Cammino preparo questo articolo sulla criticità degli insegnamenti, non solo islamici ma anche nostri, in funzione del rispetto dei diritti umani fondamentali: ne viene impedita la pubblicazione perché articolo composto da riflessioni personali anziché da cronaca locale].

24/08
2015

<meeting2015 video>: [CzzC: sono presente alla conferenza di Taieb Baccouche, ministro degli esteri della Tunisia "ripartire dal Mediterraneo: un orizzonte per la politica internazionale": mi entusiasmo per questa splendida testimonianza: rivedi anche tu e ti emozionerai.]

07/08
2015

<huffingtonpost>: I palestinesi proteggono una poliziotta israeliana dal lancio di pietre dei coloni: la foto simbolo di una pace possibile [CzzC: questi gesti non valgono meno di Camp David]

02/08
2015

<adista>: Cattolici, ebrei e musulmani: uniamoci nella difesa dell'ambiente! In concomitanza con la pubblicazione dell’enciclica Laudato si’, tre esponenti di rilievo delle tre religioni abramitiche (dichiarazione congiunta firmata dal card. John Onaiyekan, dal rabbi David Rosen e dal prof. Din Syamsuddin, apparsa sul Guardian il 18/06 scorso.) hanno deciso di esprimere il loro sostegno a papa Francesco nella lotta al cambiamento climatico, invitando i fedeli cattolici, musulmani ed ebrei ad alzare forte la loro voce in vista della Conferenza sul clima (Cop21) che si terrà a Parigi nel prossimo dicembre.

27/04
2015

<zenit>: Egitto: sorge chiesa copta grazie a donazioni di musulmani, solidarietà a seguito delle stragi di copti compiute in Libia da jihadisti dell'Isis

22/04
2015

<news.va>: Egitto: imam e sacerdoti promuovono “cultura dell'incontro”. Inizia oggi la “missione” collettiva di un folto gruppo di imam legati ad al Azhar e di sacerdoti copti, che per alcuni giorni visiteranno insieme le scuole della provincia egiziana di Minya per incontrare gli studenti e promuovere in conferenze e dibattiti la cultura dell'incontro e della pace.

15/04
2015

<SandroMagister>: Zouhir Louassini islamico marocchino giornalista, scrittore (lavora a RAI News e scrive su quotidiani arabi tra cui “al-Hayat”, “Lakome” e “al-Alam”) va alla radice dell’avversione contro gli “infedeliinoculata sistematicamente nelle menti dei giovani alunni, nelle scuole dei paesi musulmani. In questi paesi è necessaria, scrive Louassini, una rivoluzione nell’insegnamento, si vogliono evitare le tragiche conseguenze “che abbiamo visto a Garissa, in Kenya”. “Bisogna farlo per il bene d’una grande fede come l’islam, che deve liberarsi dalle vere e proprie catene rappresentate da interpretazioni appartenenti ad altre epoche”. [CzzC: analogamente diceva il Patriarca Sako 10/2014: occorre cambiare “educazione: i musulmani non si libereranno dai jihadisti se non cambieranno l’islam”]

 

10/04
2015

<avvenire>: Hassan bin Talal, lo zio di re Abdallah II di Giordania: noi islamici anche moderati ... ammetto un fallimento sul piano della formazione umana. Abbiamo fallito sul piano dell’uguaglianza tra uomo e donna ... Abbiamo fallito nel lavoro sugli educatori religiosi, i quali registrano il livello più basso di preparazione umana e scientifica, in cui è assente ogni forma di interdisciplina ... Basta verificare quanto sia frequente il verbo «uccidere» nei testi scolastici per capire l’impatto che questo può avere sui nostri bambini.

23/02
2015

<adkronos>: Il Grande Imam di al-Azhar chiede un ripensamento dell'insegnamento religioso islamico contro l'estremismo [CzzC: bingo se oltre a chiederlo iniziasse a riformare certi insegnamenti malefici, magari a partire da ...continua ...]

13/02
2015

<americaoggi>: Delegazione di donne iraniane dal Papa. Per la prima volta nella storia dei rapporti bilaterali, una vicepresidente iraniana, Shahindokht Molaverdi, ha guidato una delegazione di sole donne in Vaticano per discutere con papa Francesco e con i dicasteri della Santa Sede come "difendere i valori tradizionali della famiglia" e promuovere il ruolo delle donne nelle società e nella politica internazionale. [CzzC: preghiamo per la prosecuzione delle sinergie; ONU2]

14/01
2015

Un esempio opposto dell’islam moderato, che chiuderebbe spiragli di apertura <youtube>: Intervista all’imam di Londra: chiunque insulti il profeta deve morire; libertà di espressione è un eufemismo rispetto a quello che quel giornale faceva da anni ... Roma sarà sotto la Sharia e sarà cosa bella. [CzzC: c’è un punto, peraltro, in cui non posso dar completamente torto all’imam, laddove delimita la libertà di espressione col confine della provocante offesa, che la nostra legge permetterebbe di punire se l’offeso che facesse causa fosse una persona fisica o giuridica, ma non punisce quando venisse offeso ciò che milioni di persone hanno di più caro nella vita: io riformulerei l’art. 19 della dichiarazione universale come qui accenno].

02/01
2015

<fides>: Il Presidente egiziano Al-Sisi ai leader religiosi dell'Università al-Azhar: Il mondo islamico non può più essere percepito come “fonte di ansia, pericolo, morte e distruzione” per il resto dell'umanità. E le guide religiose dell'islam devono “uscire da se stesse” e favorire una “Rivoluzione religiosa” per sradicare il fanatismo e rimpiazzarlo con una “visione più illuminata del mondo”. Se non lo faranno, si assumeranno “davanti a Dio” la responsabilità per aver portato la comunità islamica su cammini di rovina.

23/11
2014

<tempi> Intervista ad Ahmad Badreddine Hassoun, Gran Mufti di Siria «Occidente, non tradire il mio popolo». Tre anni fa un figlio di Hassoun è stato assassinato per punire il padre additato filogovernativo, ma il Gran Muftì non ha invocato vendetta, anzi : «Ho perdonato chi ha ucciso mio figlio con un’unica condizione: che si impegnassero a deporre le armi e a fermare le uccisioni. Tanti emiri mi hanno invitato a lasciare il paese e mi hanno offerto ospitalità nei loro grandi palazzi ... mi accusano di partigianeria perché non ho lasciato la Siria ma per chi non lo sa io sono stato cacciato sei volte fra il 1970 e il 2000 perché nei miei sermoni criticavo il governo, e nonostante le vessazioni che da questo mi sono derivate non ho lasciato il paese. I religiosi non devono fare parte di nessun partito politico». [CzzC: mi inchino alla grandezza di questa statura umana; è anche per queste testimonianze che dobbiamo coltivare speranza e dare fiducia ai buoni musulmani]

07/11
2014

<Asia News>: Indonesia: “libertà religiosa e difesa delle minoranze priorità del nuovo governo”: dopo anni di abusi e violenze sotto il presidente Yudhoyono, il neo capo di Stato Jokowi e il suo esecutivo annunciano "cambiamenti". Il ministro per gli Affari religiosi vuole approvare “in sei mesi” una norma per rimuovere gli ostacoli alla libertà di culto per i non musulmani. Il collega degli Interni propone di cancellare l’appartenenza religiosa dal documento di identità.

13/10

2013

LIBANO: apprendo che i musulmani hanno chiesto di fare la festa di tutte le religioni il giorno dell’Annunciazione a Maria, che diventa festa nazionale.

12/11

2012

Nel PAKISTAN “talebano” riapre una scuola cattolica che è una speranza educativa anche per i musulmani. 200 ragazze musulmane iscritte nella scuola cattolica di Swat e il nuovo programma di alfabetizzazione presentato nel “Malala day”. Bhatti: “Malala lascerà un segno importante nella storia del Pakistan”

18/06

2012

TUNISIA: MODERNIZZARE L'ISLAM contro il rischio del fallimento di un rivoluzione che non ringraziare l'occidente. Vedi nota[1]

25/09

2011

ARABIA SAUDITA: Svolta storica, sì alle donne in politica. Potranno diventare anche membri del Consiglio consultivo, tra quattro anni.

27/08

2011

INDIA: NO VIOLENZA. Per l’intellettuale indiano musulmano Asghar Ali Engineer «nessuna persona che sia davvero religiosa o spirituale può approvare la VIOLENZA, come mostrano sia Gandhi sia il Corano

22/02

2011

I musulmani moderati non esistono? Affermazione aggettivata come paradossale dall'ottimo Massimo Introvigne: dire che i musulmani moderati non esistono è falso, mortifica i moderati e aiuta i fondamentalisti. Scrivo email a nbq

26/01

2011

EGITTO: alcuni imam e intellettuali egiziani hanno diffuso un documento che mira a RINNOVARE L'ISLAM: ripulire le interpretazioni sui detti di Maometto e sui miti del salafismo fondamentalista, rifiutando le influenze che provengono dall’Arabia Saudita. Una ventina di teologi e intellettuali di Al Azhar hanno diffuso un testo di enorme importanza dal titolo “Documento per il rinnovamento del discorso religioso”. Il testo è stato “postato” su internet lo scorso 24 gennaio, alle 18.27, sul sito del settimanale Yawm al-Sâbi’ (“Il settimo giorno”). L’importanza del documento deriva anche dai suoi firmatari, tutti noti studiosi e profondi fedeli islamici.

29/11

2010

ARABIA SAUDITA: il gran Muftì alla Mecca condanna estremismo e violenza. Vedi nota[2]

26/11

2010

EGITTO: l’università di Al Azhar si apre al dialogo con studiosi ebraici. La dichiarazione da parte del più importante centro di pensiero sunnita cancella un antichissimo bando nei rapporti fra le due religioni. L’annuncio è stato fatto a Londra. Il commento positivo del vicepresidente del World Jewish Congress.

25/11

2010

JAVA: s’intensificano la cooperazione e il dialogo tra islamici moderati e cristiani. Vedi nota[3]

30/10

2010

EGITTO: il MEETING Meeting "di Rimini" del CAIRO: “La bellezza, lo spazio del dialogo”.

31/05
2010

<Oasis>: Al-Jabri, il filosofo della “Critica della ragione araba” e il suo contributo-ponte tra il pensiero europeo e arabo. Martedì 4 maggio si è spento, all’età di 74 anni, Muhammad ‘Abid al-Jabri, uno tra i più fecondi e discussi intellettuali contemporanei del mondo arabo islamico. I suoi scritti sono diffusi in tutto il Medio Oriente da più di vent’anni e continuano a rappresentare un punto di riferimento per la filosofia araba. <reset2011>:  al-Jabri ritiene che la difficoltà attuale del pensiero arabo-islamico a conciliarsi con la contemporaneità dipenda dalla perdita progressiva di quella dimensione razionale e scientifica del pensiero islamico che aveva invece ispirato pensatori come Averroè, Ibn Hazm e Avempace, che non riuscì a vincere l’inclinazione allo gnosticismo e all’irrazionalismo spiritualista della filosofia islamica orientale, il cui predominio nei secoli avrebbe prodotto quell’«oscurantismo irrazionale» che il potere e la mala politica hanno potuto sfruttare a proprio vantaggio, travisando i messaggi originari della religione islamica

 



[1] L'arcivescovo di Milano ha sottolineato che anche l'occidente si trova a misurarsi con i fallimenti della secolarizzazione e di fronte a una rinascita del sacro e della religione, tanto da rendere necessaria una ripresa della libertà di religione, concepita come il fondamento di tutte le libertà. Per il card. Scola, lo spazio alle religioni, come fondamento della dignità dell'individuo, è un ambito di collaborazione per cristiani e musulmani. La società moderna segnata da questa apertura all'uomo e alla religione, non coincide con l'occidente attuale. Anzi proprio questo occidente, è stato criticato da Ben Achour e da Zeghal perché ha frenato la "rivoluzione dei gelsomini", appoggiando sempre il dittatore di turno, pur beandosi di discorsi sulla "democrazia occidentale".

[2] Riyadh (AsiaNews/Agenzie) – La predica tenuta quest’anno nella grande Moschea della Mecca durante l’Haj, il pellegrinaggio dei fedeli dell’islam, ha suscitato grande interesse da parte degli specialisti del settore soprattutto per la sua ferma condanna dell’estremismo. Estratti del sermone, che condanna il terrorismo e esorta alla moderazione sono stati riprodotti in centinaia di giornali in tutto il mondo arabo e dell’islam. Alcuni video del sermone, sottotitolati in inglese circolano su internet e sono stati postati anche su Youtube. Gli esperti pensano che il messaggio sarà ripreso con ampiezza e entusiasmo dal mondo islamico. L’autore della predica di quest’anno è lo sceicco Abdul Aziz al Sheikh, gran Muftì dell’Arabia saudita.

[3] Impiantare il seme della tolleranza, della comprensione reciproca e della buona conoscenza dell’islam è fondamentale per migliorare i rapporti tra le comunità cristiana e musulmana. A novembre, un incontro interreligioso tra studenti per educare i giovani ad avere una mente aperta.