ultima modifica il 30/12/2017

 

Inarrestabile terrorismo se culliamo regimi che uccidono abiuri e presunti blasfemi

Correlati: moventi del jihadismo stragista; salafiti; dichiarazione islamica dei diritti umani per uccidere abiuri e blasfemi? Forzare all’abiura; violenza

Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

allevando in tal modo milioni di sudditi col mandato di colpire gli infedeli. A ridosso della strage pasquale di cristiani <tgcom sole24h27/03/2016> a Lahore, ecco che <avvenire 28/03/2016> migliaia di islamici radicali partecipano a Islamabad ad una manifestazione per chiedere l'esecuzione di Asia Bibi e per protestare contro l'esecuzione di Mumtaz Qadri, giustiziato il 29/02 per l'omicidio del governatore del Punjab, che chiedeva la riforma della legge sulla blasfemia. [CzzC: non riuscirà a vincere il terrorismo di matrice islamista l'Occidente, finché non solo consentirà a regimi "amici in affari e geostrategia anti Russia" di uccidere abiuri e supposti blasfemi, ma continuerà a riconoscere a tali regimi una loro dichiarazione dei diritti umani per legittimare le suddette uccisioni che sarebbero vietate dagli art.18 e 19 della nostra dichiarazione universale dei diritti umani; ovviamente i suddetti padroni del vapore petroldollarato non vogliono sentir parlare di scontro di civiltà e il loro masso Nobel pace si rifiutava di ammettere che sia genocidio quello compiuto dall'Isis contro cristiani e Yazidi, nonostante che il Califfato ne abbia sterminato di inermi n volte tanti di quelli uccisi nel riconosciuto genocidio di islamici in Bosnia; guarda caso tali islamici erano sostenuti dai turco-wahhabiti, guarda caso foraggiatori di Isis, alleati Usa come il Pakistan.

Comunque confidiamo in spiragli di apertura: ad es. 2017.02.07 ulema del Marocco cancellano ...]

 

 

16/08
2017

<avvenire, tempi>: Pakistan: cristiano muore in detenzione con segni di tortura. Avevano cercato di farlo abiurare in cambio della scarcerazione. [CzzC: radica terrorismo chi perseguita i propri abiuri e forza i diversamente credenti ad abiurare]

12/06
2017

<tempi>: rabbino Jonathan Henry Sacks, suo libro “Non in nome di Dio; “anche il diavolo usa le scritture[CzzC: commento apprezzando ma anche discernendo sublimazioni rispetto alla primaria radice del terrorismo islamista]

25/05
2017

Contro il terrorismo islamico servono provvedimenti a più livelli: non solo efficaci servizi di intelligence, sicuramente anche accoglienza dei veri rifugiati e integrazione degli immigrati che li porti a collaborare; ma occorre anche una strategia di medio-lungo termine che induca i regimi della Sharia a smetterla di punire abiuri e presunti blasfemi, riformando l’educazione del verbo uccidere; invece dissimuliamo la feralità di queste loro matrici di odio semplicemente perché comperano nostre armi; o invece li bombardiamo se comperano quelle dei Russi, ancorché magari siano regimi più tolleranti verso gli infedeli come lo erano Iraq, Libia e Siria.

25/04
2017

<asianews>: Le radici dell’islamismo violento sono nell’islam, parola di musulmano. Not in my name? ... Questo non è l’islam? Eppure quegli atti criminali sono giustificati e ispirati da testi che sono il riferimento orante didattico e normativo della maggior parte delle istituzioni islamiche nel mondo. È urgente una riforma dell’islam dall’interno, a partire dal divieto di perseguitare abiuri e blasfemi: sostenere l’islam moderato, costasse boicottare i salafiti filo-wahhabiti anziché coccolarli.

07/02
2017

<ansa>: gli ulema del Marocco: non più pena di morte per apostasia: una fatwa del Consiglio superiore degli Ulema apre alla possibilità di conversione ad altre religioni: Revisione con questa motivazione: "La comprensione più accurata, e la più coerente con la legislazione islamica e la Sunna del Profeta, è che l'uccisione dell'apostata significava l'uccisione del traditore del gruppo ... che poteva rivelare segreti agli avversari". [CzzC: Dunque si possono riformare intendimenti e comportamenti anche senza dire che cambia la legge divina: coraggio fratelli islamici moderati, avanti così! e a chi chi si ostina a dire che l’islam moderato non esiste, direi ... continua]

25/01
2017

<Algemeen Dagblad>: La copertura mediatica occidentale sulla Siria è una grande menzogna pro interessi strategico-finanziari degli anglosassoni nonché di Arabia Saudita e Qatar per creare uno stato sunnita in Siria senza libertà religiosa

03/01
2017

<tempi>: Pakistan. Augura “buon Natale”: accusato di blasfemia il figlio di Salman Taseer, il governatore musulmano del Punjab assassinato nel 2011 per aver difeso Asia Bibi criticando la legge sulla blasfemia [CzzC: da queste leggi la radice del terrorismo].

30/12
2016

<ilFoglio>: Evitare inganni sulle radici dell’Islam: Sofri risponde a Ferrara [CzzC: ok sbrogliare la matassa del dilemma tra islam moderato (che esiste) e fondamentalismo islamista terrorista, ma dove sarebbe il bandolo? Forse negli Art.18e19 ... continua]

29/12
2016

<foglio>: alla radice islamista dell’islam sta una ideologia di espansionismo che usa guerra e violenza. Il caso Amri dimostra che la sociologia ordinaria e l’indagine convenzionale, anche storica, ispirate al politicamente corretto non hanno la forza di conoscenza necessaria alla difesa della sicurezza collettiva nei paesaggi occidentali del diritto giudaico-cristiano-laico e nel resto del mondo non islamico. [CzzC: invece avrebbero le conoscenze sufficienti, ma, pro strategie petroldollarate, si rifiutano di indurre i potentati islamisti a riformare i loro testi e maestri di odio]

16/12
2016

<acs>: Mons. Joseph D. Bagobiri vescovo di Kafanchan/Nigeria: persecuzione anticristiana azionata dai FHT: dal 2006 al 2014 oltre 12k cristiani uccisi, circa 2k chiese distrutte, e 1,4M di sfollati ... In 12 dei 36 stati della Nigeria vige la Sharia e le Corti islamiche ordinariamente rilasciano musulmani accusati di reati gravi, come l’omicidio ai danni di cristiani: basta presumerli colpevoli di blasfemia

10/12
2016

Nell’anniversario della dichiaraz. univers. dei diritti umani dimentichiamo una delle più gravi violazioni? Quella del diritto di cambiare credo (art.18), violazione conciliabile con la dichiarazione islamica dei diritti umani che Unesco sublimò per i regimi della Sharia che apposta non hanno sottoscritto la nostra dichiarazione. Continua

14/09
2016

Tante testate laiche e religiose titolano che il Papa ha detto «uccidere in nome di Dio è satanico», mentre ha detto.mp3 «quanto piacerebbe che tutte le confessioni religiose dicessero “uccidere in nome di Dio è satanico» [CzzC: bella differenza! ... continua]

26/05
2016

<avvenire>: chi più vende armi più paghi per i profughi, secondo una logica presa in prestito dal diritto comunitario in materia ambientale (chi inquina paga). [CzzC: condivido l’intento, ma discernerei illusioni: mentre l’inquinamento deriva soprattutto da chi vuol guadagnare evitando i costi di rispetto ambientale (perciò lì funzionerebbe la dissuasione del chi inquina paga), le guerre da faide terroristiche che ci generano profughi derivano da maestri di odio e da strateghi lfb che guadagnano dai danni inferti all’avversario generabili anche con tritolo da cava o armi leggere svendute da Wahhabiti, Israele e Cina, stati che non pagherebbero mai per i profughi in parola]

08/05
2016

<zenit>: i 6 principi della Santa Sede per sradicare il terrorismo: in primo luogo, l’importanza di “rifiutare totalmente ed incondizionatamente la violenza perpetrata in nome della religione”, perché “nessuno può ritenersi un vero credente se pianifica e mette in atto atti di violenza”. [CzzC: bene, ma non violenza anche all’interno della religione: mi sarei aspettato più esplicito bando della violenza praticata contro abiuri e blasfemi, radice primaria del terrorismo]

21/04
2016

<bussolaq>: l'oblio dell'Occidente sui cristiani perseguitati: per loro la fontana di Trevi si tingerà di rosso: [CzzC: nell’era dei flash possono servire anche le sceneggiate, ma sarà inarrestabile la persecuzione in parola, come il terrorismo jihadista, finché continueremo nell’inciucio con regimi che uccidono abiuri e blasfemi, facendosi maestri di odio: per agevolarli allo scopo ... continua]

31/03
2016

[CzzC: contro il terrorismo sono ovviamente importanti

- la prevenzione locale dei servizi di polizia e di intelligence

- la prevenzione remota contro le centrali del terrore (Isis e affini) intrapresa anche con ingerenza umanitaria armata principalmente da chi deve farsi perdonare di averle inizialmente foraggiate, non da parte dei "crociati";

- la limitazione della vendita di armi quantomeno ai regimi foraggiatori di jihadisti

ma tali prevenzioni non basterebbero se non si interrompesse l'alimentazione ideologico-culturale del terrorismo che viene dagli insegnamenti di odio: ad esempio? Iniziammo a vincere contro le nostre brigate rosse quando una "nostrana area culturale" che li chiamava "compagni che sbagliano" accettò definitivamente di fare terra bruciata attorno ai brigatisti ed adeguammo le leggi a prevenzione e dissuasione, nonostante che illuminati francesi accogliessero i nostri fuggitivi. Analogamente occorre promuovere una riforma "culturale" dell'islam a partire dall'educazione e dalla legislazione, mossi dalla consapevolezza che questa sia causa primaria del terrore, senza pagarsi con l'illusione che la causa primaria del terrore sia la vendita di armi: un kamikaze può dilaniare decine di persone nei luoghi e nei momenti più impensati perché gli basta, oltre a quella esplosiva semicasereccia, la carica di odio, quella che ben foraggiati maestri continuano ad alimentare, anche con leggi che prescrivono uccisione di abiuri e di supposti blasfemi: la comunità internazionale inizi a premere per l’abrogazione di quelle leggi e sostenga chi si riforma in tal senso come la Tunisia]

09
2015

Per ComInCamm preparai anche questo articolo sulla radici educative della intolleranza islamista, insegnamenti peraltro additati come errati e pericolosi anche da saggi islamici che ravvisano la troppa frequenza del verbo uccidere nei loro testi scolastici. Me ne venne impedita la pubblicazione