SUNNA, racconti hadīth del Profeta, seconda fonte della Sharia dopo il Corano

<wikipedia>: significa costume, codice di comportamento. È la raccolta (inizialmente orale, trascritta dopo due secoli) di racconti (hadīth, aneddoti brevi di 5 o 10 righe) di atti, detti (ma anche silenzi) che Maometto e compagni hanno evidenziato in differenti occasioni e che sono diventati per questa ragione esempi da imitare da parte della comunità islamica e chiave d'interpretazione per la liceità o meno di fattispecie non previste espressamente dal Corano. A tali comportamenti è stato quindi attribuito un significato e un valore normativo.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 15/05/2018; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

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2018.05.10 <il foglio> “Il Corano. Messaggio d’amore, messaggio di odio” (Garzanti), libro scritto da Hamed Abdel-Samad, storico egiziano già membro dei Fratelli Musulmani e oggi sotto scorta in Germania. Duecento pagine in una frase: “Nel Corano si trova una giustificazione per qualsiasi cosa”. [CzzC: meglio dire nella Sunna per la Sharia] Per l’odio così come per l’amore (nelle ultime sure, quelle ritenute più vincolanti dagli esegeti islamici, soprattutto per l’odio). Dunque si aggira per l’Europa una bomba teo-terroristica che l’autore propone di disinnescare contestualizzando il testo. Operazione piuttosto rischiosa siccome il contesto è quello di chi, nell’Arabia del settimo secolo dopo Cristo, aveva tutto l’interesse a ritenere divini i versetti più bellicosi: “Una comunità che traeva sostentamento quasi solo dai bottini di guerra e dal riscatto dei prigionieri”.

 

↑2017.11.22 Siria: <tempi>: «Noi cristiani di Maloula come Gesù sulla croce». Parla il parroco della città martire siriana Maloula, padre Eid: «Noi cristiani dobbiamo perdonare, ma se i musulmani non riconoscono gli errori commessi non ci potrà essere riconciliazione» [CzzC: troppi islamici si scudano dicendo non sono veri islamici i criminali di loro che, applicando alla lettera la Sunna/Sharia, uccidono inermi infedeli; reinterpretare la Sunna? “non sia mai che io smentisca il profeta”]

 

↑2017.09.15 <vfiore> Allah, Islam, Corano, picchiare donne, uccidere uomini, terrorizzare e distruggere tutto: proprio questi sono gli insegnamenti del profeta Maometto? Un’intervista a Laleh Bakhtiar, autrice di una nuova traduzione del Corano, e un intervento di Mohsen Hamzehian dell’Unione per la Democrazia in Iran. [CzzC: attenzione! Discernere tra Corano e Sunna]

 

↑2017.02.13 <Radio1 audio>: in Marocco svolta epocale: gli ulema non esigeranno più la pena di morte per i loro abiuri. Il Corano non prevede né l’uccisione dell’abiuro né la lapidazione dell’adultera: sono previste nella Sunna.

 

↑2017.02.07 <NessunoTocchiCaino: con la fatwa di oggi gli Ulema del Marocco rinnegano la loro di 5 anni fa, quando, per rispondere ad una questione giuridica sollevata sulla pena di morte agli apostati, il Consiglio degli Ulema aveva fatwato in linea con gli altri paesi musulmani [CzzC: ma, per fortuna, il codice civile non recepì tra le cause della pur vigente pena di morte quella di apostasia e si limitò all’espatrio per gli apostati. Ora la revisione con questa motivazione: "La comprensione più accurata, e la più coerente con la legislazione islamica e la Sunna del Profeta, è che l'uccisione dell'apostata significava l'uccisione del traditore del gruppo ... che poteva rivelare segreti agli avversari". Dunque si possono riformare intendimenti e comportamenti anche senza dire che cambia la legge divina: coraggio fratelli islamici moderati, avanti così!]