modificato 15/11/2017

 

Art. 18 della Dichiarazione universale dei diritti umani

Correlati: Art18, 19 e 26.3 non in altra dich. univers., abiura, dittatura, inarrestabile il terrorismo se lasciamo uccidere abiuri e blasfemi

Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

Art18: «Ogni individuo ha il diritto alla libertà di pensiero, coscienza e di religione; tale diritto include la LIBERTÀ DI CAMBIARE RELIGIONE O CREDO, e la libertà di manifestare, isolatamente o in comune, sia in pubblico che in privato, la propria religione o il proprio credo nell'insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell'osservanza dei riti».

Forse è soprattutto per questo articolo 18 che i regimi islamisti più radicali non hanno sottoscritto la nostra dichiarazione universale dei diritti umani, ma se ne sono fatta un’altra, per poter uccidere gli abiuri e perseguitare gli infedeli?

E da noi viene rispettata lobiezione di coscienza? L’obiezione attua il principio della libertà di coscienza, e garantisce una libertà di opinione coerente con le azioni, laddove gli obblighi della legge incidono su radicate e profonde convinzioni della persona, ma ben sappiamo quanto sia ancora conculcato il diritto all’obiezione di coscienza in tanti regimi; solo nei regimi? Anche nelle democrazie occidentali, dove peraltro è maturato il rispetto dell’obiezione di uccidere con le armi (obiezione militare), sta montando l’attacco all’obiezione di coscienza su altre profonde convinzioni della persona, ad esempio di uccidere con l’aborto (medici obiettori discriminati) o di procurare bambini in adozione a gayi.

Viene rispettata la libertà di cambiare religione o credo?

Tanti difensori della libertà sedicenti illuminati, e perfino la corte dei diritti dell’uomo, cosa fanno per indurre certi regimi dell’islamismo radicale ad abolire le norme che consentono di imprigionare e massacrare inermi per reato di apostasia o blasfemia? Ci chiediamo perché persista tale negligenza da parte degli stessi che redarguirebbero l’Italia per carenza nei soccorsi ai naufraghi di Lampedusa o accuserebbero il papato di tortura.

Viene rispettata la libertà di manifestare sia in pubblico che in privato...?

Gli stessi illuminati cosa fanno per indurre certi stati ad abolire le norme che consentono di imprigionare e massacrare per reato di proselitismo inermi che pregano a voce udita fuori casa o che portano in valigia il Vangelo? Ci chiediamo perché persista tale negligenza da parte degli stessi che redarguirebbero il Papa perché attira troppi giovani con le GMG.

Dunque non solo purtroppo nei regimi del feroce integralismo ideologico-religioso, ma anche nei cosiddetti paesi civili l’integralismo laicista sta aggredendo i diritti umani, in particolare la libertà di coscienza (Art18), il diritto alla libertà di opinione e di espressione (Art19), il diritto alla libertà di educazione da parte dei genitori (Art26.3).  Avrei un sogno, ONU2

 

 

16/10
2017

Contro il Bus della libertà un attacco alla libertà di espressione, di coscienza e di educazione: il comitato d controllo dell’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria (IAP) ha emesso il 04/10 una ingiunzione di desistenza circa la campagna pubblicitaria sostenuta col Bus della Libertà «i bambini sono maschi e le bambine sono femmine» [CzzC: 2017.11 il Gran Giurì dello IAP revoca la censura]

15/09
2017

<asianews>: Tunisi: le donne musulmane sono libere di sposare non musulmani; prima dovevano presentare un certificato che documentava la conversione all'islam del loro promesso sposo: così c’è più libertà di coscienza e più tutela per le donne.

18/09
2017

Subordinare la concessione della cittadinanza alla verifica del rispetto dei diritti umani: la cittadinanza italiana dovrebbe essere concessa non solo in subordine alla residenza o alla frequenza di nostre scuole, ma previa verifica che sia esplicitamente condivisa la nostra dichiarazione universale dei diritti umani, inclusi il diritto di abiura (art.18), la libertà di espressione (art.19) e di abbigliamento (velo), ... continua

21/04
2017

TdG banditi in Russia: per alcuni si tratta di grave attacco alla libertà religiosa, per altri di applicazione del principio di precauzione tenuto conto della nomea di lacera-famiglie che aleggia attorno ai TdG quando uno dei due coniugi si associasse o si disassociasse a differenza dell’altro, nomea di violare l’Art.18 (libertà di cambiare credo) e la tutela dei MINORI nelle famiglie lacerate. Non infondato, inoltre, sarebbe il sospetto sui finanziamenti con cui i TdG sarebbero eterodiretti dall’estero, precauzione questa, peraltro, che dovrebbe valere per tante altre congreghe, tra cui qualche sedicente filantropica devota di tifosi di Soros.

10/12
2016

Nell’anniversario della dichiaraz. univers. dei diritti umani dimentichiamo una delle più gravi violazioni? Quella del diritto di cambiare credo (art.18), violazione conciliabile con la dichiarazione islamica dei diritti umani che Unesco sublimò per i regimi della Sharia che apposta non hanno sottoscritto la nostra dichiarazione. Continua

23/04
2016

<tempi>: Sono 2.500 giorni che Asia Bibi si trova in carcere. Arrestata il 19 giugno 2009, la donna cattolica, madre di cinque figli, fu accusata di blasfemia e si è sempre rifiutata di abiurare la propria fede in cambio della libertà. [CzzC: complice l’oblio dalla civiltà occidentale cresciuta su libertà di coscienza e di opinione?]

26/02
2016

<filosofia&scienza> sto aiutando uno studente ad allenarsi con Ruffini: non glielo dico ma ricordo Ruffini anche per come pagò il rifiuto di prestare giuramento alla repubblica napoleonica 1796 con ferimenti anti-religiosi contrari alla sua coscienza.

28/09
2015

<foglio>: il Papa durante il viaggio di ritorno da Us a Roma: “L’obiezione di coscienza è un diritto umano, e se a una persona viene negata l’obiezione di coscienza, le si nega un diritto. In ogni struttura giudiziaria – ha aggiunto – deve entrare l’obiezione di coscienza”. Il Papa non ha citato Kim Davis, ma il riferimento risulta evidente quando ha sottolineato che “se un funzionario di governo è una persona umana, essa ha un diritto”. Una posizione che conferma il senso della denuncia di Francesco rispetto alle “diverse forme di tirannia moderna” che “cercano di sopprimere la libertà religiosa o cercano di ridurla a una sotto-cultura senza diritto di espressione nella sfera pubblica”, passo centrale dell’intervento sulla libertà religiosa all’Indipendence Mall di Philadelphia.

22/07
2014

Obama attenta al diritto di obiezione di coscienza? Tenta di obbligare anche enti pro-life a pagare assicurazione che spesi l’aborto, e subordina fondi o appalti federali all’obbligo di assumere personale apertamente Lgbt (ancorché non accettante lo statuto dell’Ente).

01/07
2014

Mentre Zingaretti vieta l’obiezione di coscienza, le Sentinelle in Piedi sono contestate anche dai Comuni (vedi Ferrara), le biblioteche comunali si affollano di fiabe gay per le scuole materne, le mamme che protestano vengono tacitate da dirigenti scolastici ed assessori, .... e tutti aspettano l’inevitabile legge sul matrimonio per tutti, capitano fatti nuovi fuori dai palazzi della politica: mamme che scrivono ai giornali e si riuniscono spontaneamente, organizzano convegni a proprie spese come sta accadendo per esempio a Trieste, anche da parte degli evangelici*, famiglie, insegnanti, nonni esprimono una nuova presa di coscienza che nasce dalla indignazione per l’attacco alla libertà di coscienza e di educazione condotto anche in Italia sulla scia degli intenti inquisitori dei tifosi scalfarotttiani.

* Organizzato dal Comitato “Si alla famiglia” e dall’Alleanza Evangelica Italiana, un affollatissimo incontro sul tema “E se fosse una delle ultime volte che possiamo parlare di certe cose liberamente ? Legge sull’omofobia e libertà di parola. Si possono conciliare?”.

2014

Vari accadimenti documentano violazione del diritto all’obiezione di coscienza e in particolare quando essa afferisse aborto e adozioni

2011

Asia Bibi condannata con l’ingiusto pretesto di blasfemia; chi osasse difenderla, contestando la cruenta legge sulla blasfemia, potrebbe cadere assassinato.

11/05

2007

Come sarebbe inteso nei regimi islamisti l'Art.18 della Dichiarazione universale dei Diritti dell'uomo? Per la «libertà di cambiare religione» secondo qualcuno l’Art. 18 sarebbe tradotto STORPIATO in arabo in «diritto di invitare ad entrare nell'islam» e la libertà di «pensare o credere ciò che si vuole» sarebbe limitata a «che ciò avvenga entro i limiti stabiliti in proposito dalla Legge islamica»... Ma un sacerdote maronita di Haifa mi dice che non è così. Vedi anche dichiarazione islamica dei diritti dell’uomo

29/03

2006

<asianews>: Nell'islam si può entrare e non si può uscire; al mondo islamico non importa la libertà di coscienza; l’Islam pensa se stesso in termini politici. Se si mette la sharia come principio ispiratore delle leggi, si compromette la convivenza e ci si pone in contraddizione con la dichiarazione Onu dei diritti umani, quantomeno verso l’art.18: forse anche per questo gli islamici si rifanno ad una loro dichiarazione dei diritti umani.