EMIRATI ARABI UNITI: primaria potenza militare islamista, ma più liberali dei wahhabiti, assieme ai quali alimentano guerre contro sciiti e contro i fratelli musulmani, dalla Siria allo Yemen alla Libia

vanta l'esercito più potente del mondo arabo con sofisticate armi Usa. <wikipedia>: è uno stato monarchia costituzionale federata di monarchie assolute, SETTE EMIRATI: Abu Dhabi, Ajman, Dubai, Fujaira, Ras al-Khaima, Sharja (=soleNascente) e Umm al-Qaywayn. Conta ~10M ab di cui meno del 20% cittadini dell'UAE (la maggioranza sono immigrati): il 76% della popolazione è musulmana (85% sunniti, 15% sciiti), l'8% è cristiana, mentre il 15% professa altre religioni, principalmente induismo e buddismo. Le religioni al di fuori dell'Islam sono seguite principalmente dagli stranieri residenti negli EAU o espatriati. E’ illegale negli Emirati Arabi Uniti diffondere le idee di una religione diversa dall’Islam: sarebbe proselitismo vietato, tuttavia, al confronto con gli altri stati arabi (es wahhabiti), gli UAE hanno leggi relativamente liberali (la Sharia è applicata al diritto di famiglia, di successione e ad alcuni atti criminali e le donne possono guidare autovetture). E’al 10° posto per reddito pro-capite del mondo. Gli UAE sono considerati un paradiso fiscale: il nostro sistema fiscale nel 1999 ha inserito gli UAE nella cosiddetta Lista nera o Black List.

A Dubai il 50% degli studenti è iscritto in scuole private, il 40% ad Abu Dhabi.

In vari stati islamisti (tra cui Pakistan, Iran, Yemen, Brunei, Mauritania, Afghanistan, Emirati) essere gay è ancora/2020 reato da pena capitale, peraltro inapplicata da qualche anno in alcuni di essi.

 [Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 23/04/2021; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: libertà religiosa; sharia; paradisi fiscali; doc Abu Dhabi 2019; Latifa Bint Moh 1985 figlia dell'emiro del Dubai

 

 

2021.04.22 <fortuneita> Superlega calcio, tanti soldi per pochi: progetto irrispettoso? <corriere> non è sport <s24h> uno scontro tra petroldollari del Golfo Persico e Wall Street [CzzC: occorreva questo "colpo di stato" per chiedersi se sia davvero sport il tanto calcio-business? Non bastavano gli ingaggi con debiti spudorati o gli scandali da scommesse? A proposito di business: a qualcuno è venuto il sospetto che ci sia stata anche una qualche operazione di insider trading visti i salti di quotazione? Chi ha comperato azioni di squadre che sapeva avrebbero fondato la Superlega e ha venduto il giorno del boom, ha fatto soldi alle spalle dei buggerati che han comperato il giorno del boom sperando in ulteriori boom della Superlega che invece ha fatto sboom, per ora]

 

↑2021.02.24 <wam.ae> l gabinetto degli Emirati Arabi Uniti, presieduto da Sua Altezza lo sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum, ha istituito un ufficio esecutivo per combattere il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo. [CzzC: sembra che ci sia ben d'onde da dover rimediare, memori che i leaders degli Emirati erano nei Panama Papers; confidiamo che siano diventati più trasparenti, ma lo sceicco MbRaM non  è quello che terrebbe segregata la figlia Latifa?]

 

2021.02.19 <ansa google> giallo sulla principessa Latifa, figlia dell'emiro del Dubai lo sceicco Mohammed Rashid al Maktoum primo ministro degli Emirati Arabi Uniti; la casa reale assicura "viene accudita a casa sua", ma la principessa aveva accusato suo padre <repubblica> di tenerla in ostaggio a Dubai da quando ha cercato di fuggire dalla città nel 2018. L'ufficio per i diritti umani dell'Onu chiede chiarimenti.

 

2021.01.30 <hp fq agi google> a seguito della revoca export bombe ad Arabia Saudita ed Emirati, l'azienda Rwm annuncia ricorso contro il Governo. Ha sede a Ghedi (BS) e stabilimento a Domusnovas in Sardegna.

 

2020.08.14 <avvenire google> Ora anche Abu Dhabi (dopo Egitto e Giordania) normalizza le relazioni con Israele; nel mirino, il comune nemico iraniano. Un successo a molte facce, commenta F.Scaglione: vittoria degli Usa, ma palestinesi drammaticamente più soli. [CzzC: l'accordo era maturo da tempo per interessi economici incentivati da quelli strategici di Usa&C, ma per brillantare anche agli occhi dell'islam un'intesa con l'Israele occupante territori a maggioranza islamica, occorreva predisporre una foglia di fico: l'Israele che si finge aggressivo minacciando un'annessione indigesta per i musulmani, offre agli Emirati la possibilità di millantare una forza (islamica) capace di indurre Sion a desistere; si tratterebbe di una classica mossa della teoria dei giochi, usata anche in borsa dagli speculatori cinici che creano e sfruttano variazioni per guadagnare sulle spalle altrui sia in salita sia in discesa dei valori. Siccome l'annessione è solo sospesa, tale "provvisorietà" potrebbe configurare una "foglia" riusabile per coprire analogo inciucio Sion-Riad, sempre sulla pelle dei Palestinesi e per irritare ulteriormente gli sciiti (filo iraniani) e i sunniti della Fratellanza (filo Erdogan): vedi gli opposti schieramenti in Libia. Vedrei comunque i pelosi orditi diplomatici come male minore rispetto al sangue innocente fatto schizzare da guerra di regime change o da terrorismo].

 

2020.01.30 <NessuLuogoÈlontano.Radio24 at37.45 o qui.wma> secondo quanto intercettato da Wikileaks, MBZ (Mohammed bin Zayed, principe ereditario dell'emirato di Abu Dhabi, considerato l'uomo più potente del Medio Oriente) dice che «il mondo arabo non è pronto per la democrazia, perché se ci fossero elezioni libere gli islamisti le vincerebbero tutte». In realtà la preoccupazione di MBZ non è che i jihadisti vincano le elezioni (ben sappiamo che i jihadisti non amano le elezioni e, se vanno al seggio, ci vanno con altre intenzioni) ma che vincano i fratelli musulmani, il che è una paura del tutto fondata, perché in tutti i contesti in cui ci sono state effettivamente elezioni, i gruppi che in qualche modo si riconoscono nella fratellanza musulmana hanno ottenuto risultati importanti [CzzC: vedi Egitto, dove sono stati poi spodestati nel 2013 con un colpo di stato; vedi la Turchia di Erdogan].

 

↑2019.02.18 h9,35 odo a RadioMaria la storia di Latifa bint Moh, figlia dell’emiro del Dubai <google> che tentò di sottrarsi alla submission della sua religione-stato dove, non solo a suo dire, «essere donna significa essere di proprietà altrui»

 

↑2019.02.16 <fb> «Prima era dialogo, ma oggi è veramente un incontro. Un incontro pieno della presenza del bene e del bello, e questo è veramente un grande cambiamento». Meetingrimini ha chiesto a Wael Farouq.fb un commento alla visita di Papa Francesco negli Emirati: davvero significativo.

 

2019.02.04 viaggio di Fr1 negli Emirati accolto dal principe ereditario, lo sceicco Mohammed bin Zayed Al Nahyan <google vatican asianews> col Grande imam di Al Azhar firma il Documento sulla fratellanza umana (Testo ops): pace mondiale, convivenza, dialogo nel rispetto delle identità e pari dignità, si rifiutano violenza, terrorismo, costrizione nella religione, ci si impegna per la promozione della donna e il rispetto della natura <asianews> segno che l’islam sta cambiando? <tempi> lì vige la Sharia, ma la chiesa è più vitale che in tante parti dell’Occidente <let43> dopo il viaggio Fr1 ha detto ....

 

↑2019.01.08 <independent> In the Princess Latifa affair, Mary Robinson has willingly tarnished her reputation for Dubai's regime. Not only in this a clear misuse of Robinson's former office as UN high commissioner for human rights, it undermines the movement for the fair treatment of women

Nella vicenda della principessa Latifa, Mary Robinson ha volontariamente offuscato la sua reputazione pro regime di Dubai. In ciò si configura non solo un chiaro abuso dell'ex ufficio di Robinson (irlandese) come alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, ma un minare il movimento per il trattamento equo delle donne. [CzzC: più per potenza persuasiva o dissuasiva della dea pecunia?]

 

↑2019.01.07 <oraprosiria> Khaled al-Abboud Segretario del Parlamento siriano dice sì alla riapertura a Damasco dell'Ambasciata degli Emirati, ma con un importante discernimento «Sì, un'Ambasciata per il popolo degli "Emirati" e non per i "regimi politici arabi" che sono stati una spada alzata contro Damasco quando l'universo si aggregava per bagnare di sangue e distruggere la Siria»

 

↑2018.12.29 <repubblica> Emirati, una Ong denuncia: "La principessa Latifa torturata e imbottita di farmaci": La denuncia arriva da Londra, da 'Detained in Dubai'. La Ceo Radha Stirling accusa l'ex Alto Commissario Onu irlandese per i diritti umani (Mary Robinson, ex presidente irlandese) di mentire sulle reali condizioni della sceicca Latifa bint Mohammed al-Maktoum, figlia dell'emiro di Dubai e vice presidente e primo ministro degli Emirati, Mohammad bin Rashid Al Maktoum.

 

↑2018.12.25 <post TheGuardian adnk>Latifa ricompare compare in alcune foto, indicate come recenti, che vorrebbero indicare come false le accuse di rapimento e i dubbi sull’incolumità della donna, che, a dire del ministero degli Esteri degli Emirati Arabi Uniti, «sarebbe a casa con la sua famiglia a Dubai».

 

↑2018.12.04 <corriere> Dubai, la principessa Latifa aiutata a fuggire da un’ex spia francese e da una ballerina finlandese. Era riuscita a raggiungere Goa quando è stata rapita da uomini armati. <vanity> «Sette anni per progettare la fuga dalla prigione dorata»

 

↑2018.11.15 <stampa> L’ira di Erdogan, deluso dalla conferenza di Palermo (<nena> Haftar è nemico dei Fratelli musulmani sponsorizzati da Turchia e Qatar) scatena le milizie a Tripoli: assalto all’aeroporto per sfidare Sarraj. È la Settima brigata, i cosiddetti «insorti» di Tarhuna, la formazione armata delle tribù sostenute da Egitto e Emirati Arabi (che appoggiano Haftar).

 

↑2018.10.23 <mintpress> Ancora morti civili causati in Yemen dai bombardamenti dei sauditi e degli Emirati Arabi: hanno distrutto almeno 421.911 case, 930 moschee, 888 scuole, 327 ospedali e strutture sanitarie, e 38 organizzazioni dei media, arrestando anche il funzionamento di 4.500 scuole e lasciando oltre 4 milioni di sfollati interni ...

 

2018.09.04 <avvenire> Dopo il caos susseguito all’abbattimento di Gheddafi, Egitto ed Emirati Arabi Uniti spingono per una Cirenaica autonoma, guidata dal generale Haftar. I due Paesi arabi sono anche intervenuti direttamente con raid aerei contro i jihadisti finanziati dal Qatar fin dall’estate del 2011. In questa seconda guerra civile libica l'Egitto sostiene il feeling Haftar-Parigi, ancorché suoni schiaffo all’Italia e all’ONU che dal 2016 riconoscono F-al-Sarraj, misconosciuto da Haftar <sussidiario> anche Uk oltre la Fr sono con Haftar: hanno capito che vincerà per il diritto della forza

 

2018.08.14 <asianews> Yemen, in migliaia alle esequie dei 40 bambini uccisi il 9Ago dall’attacco saudita <sole24h> che ha centrato il loro bus. Riyadh: ‘Danni collaterali’. Anche il ministro degli Esteri degli Emirati Arabi Uniti (Eau), alleato di Riyadh nella guerra in Yemen, ha giustificato l’uso della forza, anche a danno di minori. “La guerra - ha sottolineato Anwar Gargash - non può essere mai una operazione pulita”. Il segretario generale Onu auspica una inchiesta indipendente.

 

↑2018.06.03 <luiss.it> Gli Emirati Arabi Uniti hanno moltiplicato le indagini e i processi antiterrorismo: la maggior parte dei casi intercettati ha riguardato collegamenti con ISIS, al-Qaida, al-Nusra, Hezbollah e la Fratellanza Musulmana. L’apparato di sicurezza governativo è riuscito a sventare numerosi complotti terroristici e ha contrastato i network finanziari delle organizzazioni, collaborando con gli Stati Uniti, secondo quanto riferito dal Country Report on Terrorism del governo americano.

 

↑2018.05.08 <stampa post> La principessa Latifa ha provato a scappare dal suo paese a fine febbraio, ma è stata intercettata dalle forze di sicurezza mandate dal padre, al largo delle coste dell’India. È sparita dopo essere stata riportata a forza in patria.

 

↑2017.12.11 <repubblica> tra i 30 Paesi che non rispettano la libertà di cambiare credo e la libertà di pensiero/espressione ce ne sono 12 (Afghanistan, Iran, Malesia, Maldive, Mauritania, Nigeria, Qatar, Arabia Saudita, Somalia, Sudan, Emirati Arabi Uniti,Yemen) dove è prevista la pena di morte per il crimine di apostasia.

 

↑2017.08.25 <qnet>: Imam italiani sempre più radicali. "100 moschee predicano violenza". Gianandrea Gaiani: "Con lo Ius soli non potremo più espellere chi ci minaccia". Soldi arrivano alle moschee dei Fratelli Musulmani per lo più dal Qatar e dalla Turchia e a quelle dei salafiti dall’Arabia Saudita e dagli Emirati Arabi Uniti. Nuovi imam stanno rimpiazzando i marocchini che erano, tutto sommato, più moderati.

 

↑2017.06.05 <sole24h>: da Egitto, Arabia, Emirati e Bahrein stop ai rapporti con il Qatar: «Fomenta il terrorismo». Svuotamento ambasciate. Sospensione dei voli. [CzzC: che ha fatto di peggio rispetto a qualche mese fa che già non si sapesse? Da che proviene questa apparente resipiscenza? Magari solo per soldi anti Iran? Ben scuciti da affari ed armi Usa?]

 

↑2016.12.09 <asianews>: Washington e Londra: contratti miliardari per armi a Sauditi, Qatar ed Emirati; critiche di ong: in Yemen queste armi uccidono inermi. UK e suddetti lan-ciano partnership strategica in chiave anti-iraniana, definita una “minaccia” per l’area.

 

↑2016.03.22 <repubblica>: Ira dei fondamentalisti e minacce via web per le hostess italiane alla fiera di Dubai, anche se ubbidirono ad indossare pantaloni anziché gonne.

 

↑2016.01.03 <stampa> Dietro alla morte di Rashid, figlio maggiore dell’emiro di Dubai (ufficialmente per infarto a 33 anni) la doppia morale dei rampolli del Golfo: ricchissimi ed esigenti, fuori dai loro paesi abbandonano i dettami dell’islam wahabita per festini a luci rosse, alcool e droga.

 

↑2015.06.12 <news.va>: Abu Dhabi – Una nuova chiesa cattolica dedicata a San Paolo è stata inaugurata oggi a Mussaffah, alla presenza del Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano. Il giorno prima il Ministro della cultura Nahyan bin Mubarak ha sottolineato come l'apertura di una nuova chiesa evidenzi la “tolleranza religiosa” dei leader nazionali. Negli Emirati Arabi Uniti vivono circa 900mila cattolici (lavoratori immigrati provenienti in gran parte da altri Paesi dell'Asia, a cominciare dalle Filippine e dall'India).