ultima modifica il 25/11/2017

 

Chi foraggia Isis e affini? Americani e alleati filo wahhabiti dice ...

Correlati: foraggiatori del G20; foraggiatori di maestri di odio; masso nobel pace ammette danni da inciucio in LFB; movente del mostro; meno male che la Russia c’è

Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

dice Rand Paul (e non solo lui): <ilfattoq 30/05/2015> Rand Paul, senatore, libertario, non-intervenzionista, è sicuro che dietro l’ascesa dell’Isis ci sono gli americani, quantomeno indirettamente attraverso i loro alleati e fa i nomi di “un paio di  repubblicani esperti di affari esteri” – Lindsey Graham e John McCain (quest’ultimo sconfitto da Obama nel 2008 e oggi guerrafondaio n.1). “Isis è sempre più forte perché i falchi nel nostro partito hanno fornito indiscriminatamente armi agli estremisti”, ha detto a Morning Joe su Msnbc il senatore. “Volevano far fuori Assad e bombardare la Siria. Sono stati loro a creare questa gente”. E poi: “Tutto quel che i falchi hanno fatto e detto in politica estera negli ultimi 20 anni riguardo a Iraq, Siria e Libia, lo hanno sempre sbagliato”. [CzzC: e il Pentagono, con faccia tosta prevede ...]

Arabia Saudita arma e finanzia l’Isis: <gadlerner, infoconsap, fattoq, giornale, la Clinton ...>

Vedi anche wahhabiti finanziano Isis attraverso Kwait.

Anche Erdogan in tale cinica compagnia foraggiava terroristi pro regime change in Siria, finché scottato dagli illuminati nel 2016, se ne scostò.

 

 

14/11
2017

<stampa>: Lo sporco segreto di Raqqa: lasciati fuggire i terroristi dell’Isis: inchiesta delle Bbc rivela i dettagli dell’accordo fra curdi e islamisti: salvi anche i foreign fighters [CzzC: col nulla osta della Cia, perno lfb della pelosa coalizione?]

31/10
2017

[CzzC: odo.mp3 8,40 a Radio3/Tarquinio intervenire don Renato Sacco coordinatore di Pax Christi: ne apprezzo la coraggiosa esplicitazione <mp3>: «L’Arabia Saudita, oltre a sostenere l'Isis ideologicamente e militarmente, è responsabile di una tragica guerra nello Yemen e noi gli stiamo vendendo armi». Forse non avrebbe esplicitato così, se non per denunciare il commercio delle armi, ma tant’è]

27/10

2017

<strategic antidipl>: nell’intervista merc 25Ott alla Qatari TV, l’ex Primo Ministro del Qatar, bin Jaber al-Thani, ha rivelato che il suo paese, insieme all'Arabia Saudita, alla Turchia e agli Us/nobel  iniziò fin dal 2011 a spedire armi alla galassia dei jihadisti siriani, e da lì a Isis. Il Qatar ha "documenti completi" e registrazioni che dimostrano che la guerra era prevista per determinare il “cambiamento del regime” in Siria.

11/09
2017

<sussidiario>: come previsto, Assad rompe l’isolamento di Deir Ez Zor; gli Usa mettono in salvo i jihadisti, e forse cessano l'lfb pro ribelli, Isis e al Qaida (che beneficiavano di voli diplomatici e di particolari facilitazioni di transito).

07/09
2017

poco spazio sui media occidentali alla liberazione di Deir Ezzor: perché? <simpliciss>: Il Washington Post aveva riconosciuto che è stata la Cia a foraggiare in lfb i cosiddetti ribelli moderati per sbarazzarsi di Assad (operazionelegno di sicomoro”) ma una parte consistente di loro contribuì a creare Isis e combatté per esso fino quando, dopo l’intervento russo, molti “ribelli moderati” si riversarono in Al Nusra (particamente Al Qaeda), ancora aiutati da Cia e petromarchie

05/06
2017

<sole24h>: da Egitto, Arabia, Emirati e Bahrein stop ai rapporti con il Qatar: «Fomenta il terrorismo». Svuotamento ambasciate. Sospensione dei voli. [CzzC: che ha fatto di peggio rispetto a qualche mese fa che già non si sapesse? Da che proviene questa resipiscenza? Magari solo per soldi? Ben scuciti da affari ed armi Usa?]

23/05
2017

Manchester: attacco terroristico islamista all’Arena: <fattoq>: Oggi si piangono le giovani vittime di questo attentato rivendicato dall’Isis, ma è noto che l’Arabia Saudita ha finanziato e sponsorizzato l’Isis. [CzzC: si parla di Salman radicalizzato, ma non si additano i radicalizzatori: perché?]. Sul sostegno dei wahhabiti al terrorismo basterebbe citare il doc131801 di Wikileaks con la email di H.Clinton che addita i wahhabiti primari foraggiatori di terroristi islamici

22/04
2017

<fulvioscaglione>: sappiamo che Isis è uno strumento utilizzato in primo luogo da Qatar e Arabia Saudita. Lo ha detto la stessa Hillary Clinton nelle mail intercettate e pubblicate da Wikileaks. Uno strumento impiegato per devastare Siria e Iraq, per praticare la pulizia etnica di ... Occidentali imbarazzati perché Arabia Saudita e Qatar sono i nostri più grandi amici in Medio Oriente, partner d’affari, quelli ai quali vendiamo armi e tecnologia e ai quali, vero presidente Hollande?, concediamo le massime onorificenze nazionali. Quelli che ... continua

31/03
2017

<Negri/Sole24h>: «la Siria è il “capolavoro” della coppia Obama-Clinton. Prima hanno cercato di abbattere Assad, seguendo i desiderata degli alleati Arabia Saudita e Turchia, poi, visto che stavano spianando la strada ai peggiori jihadisti del Medio Oriente, si sono tirati indietro, restando a guardare mentre il Califfato si espandeva a macchia d’olio». Fallito pure l’addestramento di milizie ribelli contro l’Isis e Assad

23/03
2017

<tasnimnews>: Manuel Ochsenreiter, direttore del Centro Tedesco di Studi Eurasiatici, spiega come il regime saudita usi i petroldollari per foraggiare i terroristi in Siria, uccidere civili nello Yemen, esportare ideologia wahhabita in Europa.

13/03
2017

<actpost>: il senatore statunitense Rand Paul ha introdotto lo “Stop Arming Terrorists Act" (S. 532) per evitare che i soldi dei contribuenti americani vengano utilizzati per sostenere direttamente o indirettamente militanti armati che sono alleati con o spesso lavorano sotto il comando di al-Qaeda, ISIS , o altri gruppi terroristici [CzzC: ce n’era bisogno, eh?]

10/02
2017

<rt.com>: Trump ha bisogno dell’Iran ben più di quanto se ne renda conto: «If Pres. Trump is honest in ending extremism, he has to stop supporting the Saudi war in Yemen, promoting Wahhabism as an ideology, and funding extremist groups», dice il Prof. Seyed M. Marandi, analista politico all’Univ-Tehran. [CzzC: ha ragione! Trump, non sbagliare passo con Iran e Cina: fatti consigliare meglio!]

29/01
2017

<fc>: L'Isis dev'essere ancora fermato. Il blocco dei visti a cittadini di Paesi infettati da terroristi fu preso anche da G.W. Bush dopo l’11 settembre, ma rischia di essere un provvedimento retorico, oltre che di cattiva immagine, se non si interviene anche e soprattutto sulle le petro-monarchie del Golfo che maggiormente ispirano e finanziano il terrorismo islamico.

31/12
2016

<repubblica>: Siria, il Consiglio di sicurezza dell'Onu approva all'unanimità la tregua di Russia e Turchia. [CzzC: meno male che la Russia c’è, mentre il masso Nobel Pace con un goffo colpo di coda da scorpione in ritirata <fattpq> espelle 35 funzionari russi. Putin: “Non faremo diplomazia da cucina”. Trump: ‘Grande mossa di Mosca’]

02/12
2016

<radiova>: Siria. Mons. Khazen: i jihadisti impediscono la fuga dei civili da Aleppo in alcuni casi usando le armi [CzzC: ciò volete cari Obama & filo Wahhabiti?]

04/11
2016

<stelle>: Dartmouth Films trasmetterà da RT sabato l’accusa di Julian Assange a Hillary Clinton di nascondere agli americani la vera portata del sostegno degli alleati Usa allo Stato Islamico. In una email del 2014 la Hillary, Segretario di stato fino all'anno prima, sollecita John Podesta, allora consigliere di Barack Obama, a "esercitare pressioni" sul Qatar e l'Arabia Saudita "che stanno fornendo supporto finanziario e logistico clandestino all'ISIS e altri gruppi sunniti radicali."

11/10
2016

Wikileaks pubblica una email della Clinton dichiarante che Qatar e Arabia Saudita foraggiano Isis: nella mail appare chiaro che gli Stati Uniti sono perfettamente al corrente che i loro alleati "forniscono clandestinamente supporto finanziario e logistico a Isis e ad altri gruppi radicali sunniti nella regione".

19/09
2016

<asianews>: Vicario di Aleppo: il raid Usa del 17/09 contro l’esercito siriano (90 morti) non è stato un errore. <corriere>: Mosca protesta all’ONU. <fattoq>: Us pro Isis?

20/07
2016

<tempi>: Siria: bambino 12enne decapitato da uomini della brigata Nour al-Din al-Zinki che ha lavorato con la Cia fino al 2015.09, come parte di un gruppo di ribelli cosiddetti moderati. Questi jihadisti sono stati anche finanziati da Turchia, Qatar e Arabia Saudita. A inizio mese, anche Amnesty International aveva accusato questi ribelli di rapire e torturare le persone sotto il loro controllo. [CzzC: grazie Obama]

11/07
2016

<tempi>: Turchia dice di combattere Isis ma offre asilo politico ai terroristi islamici, ad es Rifai Ahmed Taha (foto) eliminato quando si azzardò ad uscire dalla Turchia.

11/07
2016

<piccolenote.Cnn>: neopresidente delle Filippine Rodrigo Duterte: il terrorismo si è generato a seguito della «distruzione del Medio oriente» iniziata con la guerra in Iraq, una guerra «senza alcuna base giuridica», come appurato dall’inchiesta Chilcot: «Guardate l’Iraq ora, guardate cosa è successo in Libia e cosa è successo in Siria ... Non è il Medio Oriente che sta esportando il terrorismo in America. È l’America che ha esportato il terrorismo in Medio Oriente».

05/07
2016

<amnestyIntern>: Amnesty International ha denunciato oggi un'agghiacciante ondata di rapimenti, torture e uccisioni sommarie da parte dei gruppi armati che agiscono nelle province di Aleppo, Idlib e in altre zone del nord della Siria, alcuni dei quali sono sostenuti da paesi quali Arabia Saudita, Qatar, e in lfb Us-Uk ...,  nonostante si rendano responsabili di violazioni delle leggi di guerra [CzzC: solo adesso hai corretto la vista cara Amnesty? Meglio tardi che mai, e ... continua]

10/06
2016

<lastampa>: Quel “patto col diavolo” tra l’Occidente e i finanziatori del terrore: terrorismo wahabita, guerre di regime change, flussi finanziari, colossali compravendite di armi: in un libro di Fulvio Scaglione storia, dati e numeri su ciò che per ragioni di business le democrazie occidentali fingono di non vedere [CzzC: non solo fingono di non vedere, ma mandano i wahhabiti ai vertici di UNHRC e colpiscono con sanzioni, se non possono con le bombe, i regimi invisi ai wahhabiti]

10/06
2016

La cultura dominante chiama guerra civile quella in Siria, mentre è guerra indotta da cinici orditori lfb <oraprosiria>: da secoli diversi gruppi etnici e religiosi convivono in Siria in armonia, e c’è ancora grande benevolenza e accoglienza nella vita quotidiana.

07/06
2016

<occhidiguerra>: dopo Richard Black - il senatore dello Stato della Virginia, che aveva affermato che il caos in Siria era stato provocato dall’Occidente - arriva la dura accusa di Peter Ford, ex ambasciatore inglese in Siria: “Gli Usa sono effettivamente alleati con una parte di Al Qaida” (Al Nusra) nel tentativo di “eliminare il governo secolare di Bashar Al Assad in Siria”.

06/06
2016

<voltairenet>: Thierry Meyssan, presidente della conferenza Axis for Peace: l’ONU e la UE (causa Nato soprattutto), invece di coordinare la lotta contro Isis, mettono i bastoni fra le ruote ai più efficaci combattenti anti Isis sul campo, mascherano i sostegni statali al terrorismo internazionale, ignorano i documenti consegnati al Consiglio di Sicurezza che da Iraq, Siria e Russia dimostranti il foraggio ad Isis fornito da Arabia Saudita, Qatar e Turchia di Erdogan. Continua

07/04
2016

<giornale>: “L’intervento russo ha smascherato la commedia dell’intervento americano. Quando a bombardare erano gli americani e i loro alleati lo Stato islamico si espandeva. Quando i russi hanno incominciato a bombardare l’Isis ha, finalmente, iniziato a ritirarsi. Me lo lasci dire… verrebbe un po’ da interrogarsi sul ruolo degli americani”. Mons George Abu Khazen, 69 anni, vescovo cattolico di Aleppo ...

25/03
2016

<zenit>: “L’Isis? Potrebbe essere spazzato via. Ma a molti non conviene”. È l’opinione dell’ex direttore del Sisde Mario Mori: le truppe dell’Isis ricavano capacità operativa dal sostegno che da molte parti del mondo arabo, e non solo, loro giungono: molti Paesi, per ragioni politiche, economiche o religiose sfruttano certi teatri operativi per guadagnare posizioni di vantaggio con gli Stati loro competitori. Un esempio valga per tutti: il confronto tra la sunnita Arabia Saudita e lo sciita Iran che coinvolge tutta l’area del Medio Oriente.

24/02
2016

<politico.eu qui in italiano>: Robert Kennedy Junior: "La nostra guerra contro Assad è iniziata quando questi rifiutò al Qatar il gasdotto di 10G$ che attraversasse l'Arabia Saudita, Giordania, Siria e Turchia". Secondo Kennedy la CIA ha trasferito milioni di $ pro rovesciamento del presidente siriano. L'intelligence Us utilizza i jihadisti pro suoi petroldollari e rovescia regimi in Medio Oriente ritenendo che le forze religiose radicali siano un contrappeso all'influenza Russa nella zona.

19/02
2016

<bussolaq>: Papa Francesco di ritorno dal Messico fa discutere mezzo mondo parlando di Donald Trump, contraccezione, unioni civili. [CzzC: Trump contro Fr1 fa una pessima figura politica: se io fossi uno statunitense sarei preoccupato ad avere un presidente che reagisce così da bullo sguaiato su Isis/Vaticano: quanto bla-bla farebbe DT se Isis attaccasse il Vaticano? Veda quanto foraggio USA e dei suoi alleati filo wahhabiti c’è nella greppia dell’Isis; meno male che la Russia c’è gli direi io: Papa Fr1 non glielo dice, perché è più lucido di lui, ma forse lo pensa.]

26/01
2016

<globalist>: così CIA e Arabia Saudita hanno armato i jihadisti. Il New York Times rivela: miliardi di $ sauditi hanno alimentato il terrorismo in Siria, organizzato dalla gigantesca operazione Timber Sycamore, nome usato dalla CIA per coprire le operazioni di addestramento e finanziamento dei ribelli in cooperazione con l'Arabia Saudita a partire dal 2013. Già nell'ottobre di quell'anno, il Washington Post scriveva, citando fonti militari, che «la CIA sta aumentando i propri sforzi per  addestrare i combattenti dell'opposizione in Siria».

11/12
2015

<sakeritalia>: Famiglia cristiana denuncia il divide et impera di USA in Eurasia: alla domanda “esiste secondo lei la strategia cosiddetta del “caos controllato”? I governi degli Stati Uniti inducono a bella posta conflitti in zone chiave dell’Eurasia per impedire la formazione di sistemi che possano insidiare la loro egemonia?”, Fulvio Scaglione risponde: fu Filippo il Macedone a inventare il motto che i latini avrebbero codificato in “divide et impera”. Da allora non è mai passato di moda. [CzzC: coraggiosa affermazione della verità! continua ]

20/11
2015

[CzzC: informo un amico che non sapeva delle offese al volto di Cristo millantate arte (una domani a Lucca patrocinata da Franceschini ministero beni culturali), anche per individuare meglio le cause che sottendono la nascita e crescita del mostro Isis]

17/11
2015

<stampa» Un rapporto della «Brookings Institution» di Washington indica nei carenti controlli delle istituzioni finanziarie del Kuwait il vulnus che consente a tali fondi «privati» di arrivare a destinazione «nonostante i provvedimenti dei governi kuwaitiano, saudita e qatarino per bloccarli». Fuad Hussein, capo di gabinetto di Massoud Barzani leader del Kurdistan iracheno, ritiene che «molti Stati arabi del Golfo in passato hanno finanziato gruppi sunniti in Siria ed Iraq che sono confluiti in Isis o in Al Nusra consentendogli di acquistare armi e pagare stipendi»,

09/10
2015

<losai>: secondo Zbigniew Brzezinski (ex consigliere per la sicurezza nazionale Us) Washington dovrebbe rivalersi contro Mosca per gli attacchi aerei russi contro i beni degli Stati Uniti in Siria: Kevin Barrett, noto professore del Wisconsin esperto di cultura medio-orientale, commenta: è una “sbalorditiva ammissione” del ruolo svolto dall’America nel provocare la crisi siriana e ha definito le dichiarazioni di Brzezinski come “un’ammissione mozzafiato proveniente da un consulente politico americano di massimo livello, poiché di fatto Brzezinski ha affermato che Al Qaeda, o forse lo Stato Islamico [il gruppo terroristico Daesh / ISIL] sono un asset, ovvero dei ‘beni’ degli Stati Uniti”.

26/09
2015

<fattoq, stampa, agi, secXIX>: Smacco per Us in Siria: 500M$ per addestrare in Turchia 70 ribelli anti Assad che si arrendono subito ai jihadisti di Al Nusra consegnando loro armi e munizioni: anziché combatterli, hanno offerto ciò che avevano pur di poter fuggire. A confermare l’imbarazzante episodio è Patrick Ryder, portavoce del Comando Centrale delle truppe Usa a Tampa, Florida, secondo il quale è avvenuto fra il 21 e 22 settembre. [CzzC: davvero imbarazzante? Visto che non è la prima volta, potrebbe essere fondato il sospetto che dietro l’apparente imbarazzo ci sia un intenzionale trucco per continuare a foraggiare i terroristi dissimulando intenti e responsabilità]

19/09
2015

<awdnews>: Corbyn: l’Occidente ha creato l’Isis: l'Occidente è responsabile della nascita del gruppo Takfiri Isis in Medio Oriente. A renderlo noto Jeremy Corbyn il nuovo leader del Partito laburista britannico.

15/09
2015

<sapereeundovere>: all’ammissione della Clinton di un mese fa, si aggiungono come benzina sul fuoco, le parole di Kenneth O’ Keefe, un ex ufficiale delle forze armate USA: lo Stato Islamico è “la creazione di un mostro, di un Frankenstein creato da noi statunitensi”, rivela O’ Keefe in una intervista, rilasciata alla Press TV, svelando questi ed altri fatti scioccanti circa il ruolo degli Stati Uniti nella creazione del gruppo terrorista. L’ex ufficiale (con molti anni di servizio) non mette in alcun dubbio il fatto che gli estremisti dell’ISIS, ISIL o EL, che operano in Iraq ed in Siria, siano stati finanziati dagli USA attraverso i suoi rappresentanti come il Qatar e Arabia Saudita.

15/08
2015

<sapereeundovere>: Hillary Clinton in un’intervista rilasciata a metà agosto a Jeffrey Goldberg del giornale web The Atlantic, ha ammesso: “L’Isis è roba nostra, ma ci è sfuggita di mano”. Le parole della Clinton hanno fatto il giro del web ... [CzzC: qualcuno le ritiene una bufala, un equivoco tra Al Qaeda e Isis, ma <rainews15/11> dopo gli attentati di Parigi  titola: Sanders contro la Clinton: "l'invasione dell'Iraq generò l'Isis"]

29/07
2015

<zenit, radiovat>: “Lo Stato Islamico è uno strumento nelle mani delle grandi potenze, da loro sono stati creati, armati e sostenuti”. La denuncia arriva da monsignor Georges Abou Khazen, vicario apostolico dei latini ad Aleppo, intervistato ieri sera da TG2000. [CzzC: vedi danni da potentati dei petroldollari]

30/05
2015

<ilfattoq>: Isis, chi lo finanzia? Americani e alleati, ammette un candidato repubblicano alla Casa Bianca per le presidenziali 2016, Rand Paul, senatore, libertario, non-intervenzionista, è sicuro che dietro l’ascesa dell’Isis ci sono gli americani, anzi, “un paio di  repubblicani esperti di affari esteri” – Lindsey Graham e John McCain (quest’ultimo sconfitto da Obama nel 2008 e oggi guerrafondaio n.1): segue in sottotitolo.

21/08
2014

<gadlerner> Arabia Saudita arma e finanzia l’Isis: alimenta un islam salafita, estremista, fondamentalista e anche jihadista: le milizie dell’autoproclamatosi califfo al-Baghdadi godono di un indiretto ma decisivo supporto di Riad. Mai rivendicato, ma neppure smentito.

24/06
2014

<controinformazione>: Us-Uk stanno alimentando il mostro dell’integralismo takfiro wahabita alla grande, perché giustificano le azioni per effettuare più spionaggio, più armi e più guerre. In EU sempre più gente inizia a temere che tale mostro possa irrompere dalla porta di servizio, visto che molti giovani europei  si recano in Siria per unirsi ai macellai, tagliatori di gole integralisti: questi fanatici  potrebbero ritornare addestrati nei loro paesi europei.