GIORNALISMO: la libertà dei giornalisti è effettiva? Comunque buona parte della nostra libertà dipende da giornalisti che per dirci la verità mettono a repentaglio o perdono la loro vita

Non pochi giornalisti perseguono la ricerca della verità anche a costo di persecuzioni (vedi le centinaia di incarcerati da Erdogan) e a volte della vita: della loro libertà di informazione sarebbe arduo dubitare. Ma in altri casi, siccome comanda chi paga, ci parrebbe di cogliere qualche indizio che farebbe dubitare della effettiva libertà e indipendenza dei giornalisti. Quand’anche tale diritto all’indipendenza fosse brandito per sostenere la liceità di pubblicazioni pelose, ci chiederemmo se davvero la legge sia uguale per tutti o se viga eccezione per i giornalisti. Alcune eccezioni sono istituzionalmente inevitabili, altre parrebbero evitabili per un maggior bene comune, quantomeno attraverso un codice di auto-regolamentazione, come, nella fattispecie, per certa millantata libertà (di stampa) che ai normali cittadini non sarebbe concessa.

- Se io riuscissi ad impossessarmi di un soprammobile prezioso nella stanza di un magistrato e lo passassi di mano, sarei penalmente perseguibile, peggio se lucrassi (ricettazione); se fossi un giornalista e riuscissi a sottrarre un’informazione coperta dal segreto istruttorio, potrei (fino a diversa legge in Italia) passarla ai media, con o senza lucro, senza il dovere di rivelare la fonte.

- La dovizia di dettagli nelle immagini di certi delitti rischia di far danni e/o far godere i delinquenti ben più di quanto la loro omissione rischierebbe difetto di informazione necessaria: ma fa vendere.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 23/05/2019; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: giustizia e quella amministrata; informazione, comunicazione, disinformazione

 

2019.05.11 <foto.fb, google, ansa, rai, elle, utlimavoce> Mena Manga, giornalista afghana, é stata assassinata a Kabul sulla porta di casa: veva sempre rifiutato d'andarsene: "Voglio lottare per loro, per tutte le Donne incatenate dal sopruso. Che senso avrebbe la mia lotta se io fuggissi per mettermi in salvo ? Quante Donne, vittime della violenza, possono fuggire ? Nessuna. No, io resto". [CzzC: che dicono gli gnomi della finanza e strategia occidentali cui preme tenersi coccolati i ricchi e strategici maestri dell'odio islamista e docenti di submission a partire dal velo imposto?]

 

2019.04.12 <megachip> di Giulietto Chiesa: miseria e ipocrisia dell'intellettualità di fronte all'arresto di Assange: c'è un giornalista che lo condanna  perché "gli Stati hanno bisogno delle loro zone d'ombra" (sic). C'è un piddino che lo qualifica come agente di Mosca. C'è un'altra (scrittrice) che afferma che è un "personaggio ambiguo". I talk show si dicono tutti difensori dei diritti umani, ma siccome li violano tutte le sere, privando la gente di una informazione decente, ovviamente non amano i disturbatori della quiete del Potere. A nessuno viene in mente che si sta consumando sotto i loro occhi uno dei più grandi insulti al giornalismo, una minaccia contro tutti coloro che vorranno dire la verità. Vietato sgamare trame e loschi giochi dei piloti della cultura dominante, soprattutto se brandiscono i petroldollari]

 

↑2018.12.06 l’editore del Messaggero di Sant’Antonio annuncia il licenziamento degli 8 giornalisti <fq>; occupano la redazione e saranno a Roma lunedì10, all'assemblea pubblica davanti al Mise contro la precarietà e per il pluralismo. Il presidente <fnsi> «Contro la decisione dell'editore metteremo in campo ogni attività».

 

↑2018.11.25 <repubbl nuovaresist> Libertà di stampa, Saviano: "Dal 2003 settanta giornalisti uccisi, nemmeno l'Europa è sicura". "Il giornalismo è sotto attacco. Daphne Caruana Galizia <suoi articoli> è stata uccisa a Malta lo scorso anno". [CzzC: concordo con Saviano sulla necessità di difendere gli operatori della libertà di stampa; considero fuorviante la diagnosi che addita untore l’Est, quantomeno perché dissimula le responsabilità sulle grandi menzogne (ad es qui) pilotate da lumi occidentali: lui complice?]

 

↑2018.05.01 <repubblica rai saker youtube> Kiev, interrogato ed espulso il giornalista italiano Giorgio Bianchi (quello del reportageDonbass stories - Spartaco e Liza” con il quale ha vinto lo Spot light award del Festival della fotografia etica) giornalista italiano che nel 2015 era stato nel Donbass e voleva assistere alle celebrazioni commemorative a Odessa per le 48 persone morte nel 2014 nel rogo <youtube> della Casa del Sindacato. La presidente della Hope Association: "Forse vogliono accusarlo di sostegno ai terroristi"

 

↑2018.02.16 <articolo21> Nella Turchia di Erdogan lo stato di diritto è morto: condannati all’ergastolo Nazli Ilicak, i fratelli Altan e altri tre giornalisti. È durata poche ore la gioia per la liberazione, programmata ad arte, di Deniz Yucel, corrispondente di Die Welt dopo un anno di prigione in attesa del processo per “propaganda del terrorismo”. [CzzC: Merkel, ti basta la liberazione del tuo concittadino per farti tappare occhi naso e bocca, pro dea pecunia, a fronte dello scempio di civiltà azionato dal sultano, che ha nella Germania il principale partner commerciale?]

 

↑2017.11.22 Contro l’informazione scomoda i potenti potrebbero passare dal bavaglio alla dissuasione <c.crisi fattoq>: quasi si tace sulle perquisizioni patite in redazione da giornalisti de La Verità e Il Sole 24 ore, Francesco Bonazzi e Nicola Borzi (svelato conto corrente “fantasma” intestato ai servizi segreti presso la BPVi-N.B. di Roma, con milioni di euro e svariati beneficiari): è bastato il sospetto di violazione di segreto d’ ufficio per far scattare perquisizione GdF alla scoperta delle fonti del giornalista, ancorché sia una pratica condannata da norme e sentenze europee.

 

↑2017.11.17 Perché i nostri media non denunciano <queste efferatezze cbdi> in Yemen? Troppi interessi occidentali con i potentati Sauditi & Usa condizionano dissimulazioni e disinformazione veicolate dal mainstream: comanda chi paga, alla faccia della millantata indipendenza di tanti giornalisti sedicenti liberi ed obiettivi.

 

↑2017.07.10 mafia: <ansa>: Palermo: decapitato busto di Falcone davanti alla scuola, bruciata anche immagine del magistrato [CzzC: sorvolo sui modi quasi trasandati della intervista alla preside, detesto i dettagli con i quali è stato esposto in TV lo scempio: goduria dei vandali, ennesima riprova della incapacità dei giornalisti di auto-moderarsi per evitare danni ridondanti rispetto alle necessità informative: perché non indagano, invece, sulle responsabilità del fuori servizio della locale telecamera?]

 

↑2017.06.06 <fattoq>: La Corte di Strasburgo: “I giornalisti non possono violare il segreto istruttorio”. La sentenza, presa all’unanimità, stabilisce che non si possono pubblicare atti di cui ancora non sia stata data lettura in aula nemmeno in nome della libertà di stampa: altrimenti si ledono il buon funzionamento della giustizia e il diritto alla privacy [CzzC: e i giornalisti italiani che fanno?]

 

↑2017.04.20 <repubbl> La Turchia di Erdogan è diventata la più grande prigione al mondo per giornalisti: oltre 150 giornalisti arrestati, in migliaia licenziati senza motivo: ormai basta un tweet contro il governo per finire in carcere per mesi.

 

↑2016.12.16 <google yt altreinfo fb.video et> La giornalista indipendente canadese Eva Bartlett, in occasione di una conferenza stampa organizzata dalla missione siriana presso le Nazioni Unite, ha avuto modo di smontare le principali menzogne sulla situazione in Siria, dopo che il cronista norvegese Kristoffer Rønneberg del periodico Aftenposten le aveva chiesto come fosse possibile che tutti i giornalisti mentissero: spiega come operano le organizzazioni internazionali (OSDH) che forniscono a noi occidentali le informazioni quotidiane sul conflitto siriano; i fantomatici elmetti bianchi. I siriani non vedono il problema in Assad ma nel terrorismo.

 

↑2016.02.16 <notiziedelg>: pochi giorni fa lo scrittore algerino Kamel Daoud ha ricevuto il premio Jean-Luc Lagardère per il miglior giornalista dell’anno. Ora sfinito da un attacco collettivo contro di lui firmato su Le Monde da 19 studiosi, e da una fatwa in Algeria, annuncia: «Dai musulmani in Algeria ai caffè parigini che mi accusano di islamofobia, solo insulti; sono stanco, impossibile scrivere di Islam, mi ritiro».

 

↑2014.08.31 Albo dei giornalisti del Trentino Alto Adige [CzzC: riporto in questa pagina un esempio di come nostri dati personali (data di nascita, ...) possano essere pubblicati in libero web; i giornalisti qui anagrafati avranno probabilmente firmato liberatoria perché la loro età sia così puntualmente pubblicizzata: a che pro?]

 

↑2013.04.22 <post> Stefano Rodotà si sostiene come candidato grillino per la Presidenza della Repubblica e contrattacca Scalfari che gli chiedeva «Come puoi, caro Stefano, esser diventato il simbolo d’un movimento che impedisce ai suoi parlamentari di parlare con i giornalisti e rispondere alle domande?»