CECILIA SALIZZONI dell'Ufficio Comunicazione sociali della Diocesi di Trento, referente trentina per l’AIART.

Quando definì «certamente intellettuale, ma teologico» la messinscena di Castellucci al Mart/2016 sul volto di Cristo, mi sentii di porle due domande

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 09/01/2021; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: Vita Trentina; Radio Trentino in Blu

 

2021.01.07 affascinato dalla testimonianza umana-cristiana di Chiara Lubich non poteva non commuovermi il pregevole docu-film "L'amore vince tutto", ma ritengo che la stessa Chiara avrebbe negletto alcune fiction-deformazioni della realtà, rilevate anche dalla recensione di Cecilia Salizzoni su Vita Trentina #1del7Gen, da cui estraggo: «per far vedere la novità in atto, la fiction forza la rappresentazione del contrasto con la Chiesa, sia la gerarchia Vaticana, sia quella diocesana, dando un ritratto ecclesiale più da fine Ottocento(*) che da metà Novecento, cosa che fa anche nella messa in scena della povertà sociale che rimanda più ai pezotèri del Bellesini che al degrado delle Androne come possono averlo conosciuto le prime focolarine non ancora focolarine» [CzzC: (*) nemmeno nell'Ottocento la Chiesa proibiva la lettura personale del Vangelo, era per l'Antico testamento che voleva interpretazione ecclesiastica, e non del tutto a torto stanti le atrocità del Dio degli eserciti, sterminatore di innocenti]

 

2016.04.08 Leggendo Cecilia Salizzoni che su <VT#15interaP7> definisce «certamente intellettuale, ma teologico» l’allestimento al Mart del 05 aprile sul volto di Cristo, mi sentirei di porle due domande:

-       Cara Cecilia, non ti parrebbe di deturpare la teologia aggettivando così la messinscena di Castellucci?
Fossi in te, mi sentirei smentito dallo stesso autore, quando esplicita di aver usato
scatologia per inscenare l’escatologia cristiana: «fare incontrare l’escatologico con - a questo punto con questa performance – la scatologia in senso letterale, quindi la merda, quindi da un certo punto di vista illuminare la merda con la luce divina, ma anche il contrario, insomma, gettare un po’ di merda sul sul volto di Dio»:
vedi al minuto 4 e 57” di questa intervista:
https://www.youtube.com/watch?v=27SUIybN01g.
Ovviamente al Mart il regista non ha sparso in sala gli effluvi di latrina con i “modi estremi da iper-realismo” esibiti a Parigi, sgrassatura italica che potrebbe giovargli se eventualmente gradisse millantare agli illuminati fratelli francesi non solo il nostro diocesano nulla osta, ma perfino un foglio rosa in teologia.

-       Non ti parrebbe alterazione delle priorità donare un’intera pagina di VT#15 a cotanta miseria, meritevole poco più che misericordia?

 

↑2012.09.16 Cecilia Salizzoni, collaboratrice dell’Ufficio Comunicazione sociali della Diocesi di Trento, su VT#36 pag.14: rimembra l'elezione del Papa dopo GP2°: «non negherò lo sconcerto di fronte alla proclamazione del card. Ratzinger, che levava le mani in un saluto vittorioso. [CzzC: le invio il mio commento, chiedendole di documentare con esempi concreti la fondatezza delle sue allusioni; risponde senza esempi, ma ponendomi una sua domanda: la ringrazio e rispondo così alla sua domanda].

 

↑2012.09.16 Su VT#36 pag.14: si disse sconcertata quando apprese che Ratzinger fu eletto Papa. [CzzC: le inviai il mio commento, chiedendole di farmi alcuni esempi documentanti le sue allusioni avverse al Magistero petrino].

 

↑2004.05.21 I MEDIA IN FAMIGLIA: UN RISCHIO E UNA RICCHEZZA: Famiglie con le “mani in pasta” nei media - Esperienze nella Diocesi di Trento. Relazione della Dott.ssa Cecilia SALIZZONI, Presidente AIART del Trentino