ultima modifica il 03/12/2017

 

Contro i papasuccubi brandire chiesa democratica e primato della coscienza individuale: esempi del Leitmotiv L3

Correlati: Leitmotiv, coscienza, democrazia, teoglib, cadudem, disobbedienza, SvedoRom,

Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

 

Alcuni Leitmotiv ricorrenti nel frasario del dissenso cattolico denigrante il magistero petrino, come ad esempio l’L3 qui di seguito sintetizzato, mi paiono singolarmente assonanti con quelli di filo Massoni e filo Valdesi analogamente intentati:

Leitmotiv L3: chiesa democratica e primato della coscienza individuale formata nel democratico confronto con la comunità: conseguentemente sganciare il gregge ossequiante dal pastore di Roma, onde affermare autonomia individuale, laicale, locale (parrocchia e diocesi); pretendere una gestione adulta e democratica sia della struttura sia del Magistero petrino.

[CzzC: sostengo il primato della coscienza, ma rettamente formata: per una retta formazione non mi basta il confronto con la comunità, è indispensabile anche e prima il confronto con un Magistero responsabile la cui efficacia per il bene comune sia stata provata da milioni di santi in secoli di storia (vedi qui un bel discernimento su libertà di coscienza ed obbedienza al Magistero). Anche le SS e i Kmer rossi avevano una coscienza formata nel confronto con la loro comunità ideologica, suffragata pure da consensi plebiscitari più o meno truccati; analogamente oggi i sanguinari integralisti islamici, ma pure i laicisti nostrani, seppure meno cruenti per ora].

Ma, ti prego, non prendere le coincidenze come prova di affiliazione, mentre questa pagina non vanta alcuna pretesa di esaustività o di imparzialità. Alcune battute del Leitmotiv L3:

- Additare i PASTORI "osservanti" come senza cervello AUTONOMO, ubbidienti a una GERARCHIA di potere, adusa a farsi servire più che a servire, capace SOLO DI FAR PIEGARE LA TESTA, resistente a concedere PIU' DEMOCRAZIA, principale novità introdotta dallo SPIRITO del CV2°, disattesa da vescovi e preti incapaci di cogliere i "SEGNI DEI TEMPI", conservatori e ignoranti.

- In parallelo il loro GREGGE CONFORMISTA, papasuccube, incapace di opinione, ignaro del PRIMATO DELLA COSCIENZA, vivrebbe ossequiante nella notte della COSCIENZA, maggioranza passiva che alzerebbe la mano solo per approvare, INTEGRALISTI creanti uno SCISMA DI FATTO, peraltro più presenti nei MOVIMENTI ECCLESIALI "osservanti" che nelle PARROCCHIE, queste sì, essenza vera della chiesa perché democratiche.

- Tattica: SGANCIARE IL GREGGE DAL PASTORE DI ROMA:

- fomentare CHIESE LOCALI AUTONOME, filo Teoglib o patriottiche; “non siamo una filiale di Roma”: elaborare autonome direttive pastorali regionali al livello di Chiese particolari; in IT ricordare che ROMA non è solo il VATICANO e la CEI non è solo il suo Presidente, e AVVENIRE gestito da costui non può essere la voce di tutti i cattolici;

- puntare sui cattolici ADULTI e DEMOCRATICI per gestire collegialmente la chiesa,

farla finita con le deleghe in bianco, esaltare la virtù della DISOBBEDIENZA, tributarle inni.

 

 

Filo labari massonici

 

 

21/10
2011

Da questa pagina che inneggia i labari massonici leggiamo:

- NOTTE DELLA COSCIENZA che tanta parte della società italiana patisce in questi nostri tempi di cattivo governo, anche per la penosa insipienza di numerosi cattivi maestri, fra i quali si distinguono diversi VESCOVI SARDI...

- oggi, anno 2009, si intona lo spartito dell’inno risorgimentale mameliano per salutare un successore di quello stesso PONTEFICE TEOCRATE che tante teste di uomini in carne ed ossa (come Eluana!) fece rotolare dal patibolo o tanti giovani mandò a morte in combattimenti che mai avrebbero dovuto iniziare!

- passati gli errori brutali del passato in cui il Vangelo era ignoto a chi pur e più pretendeva di averne il monopolio, oggi – per riprendere l’osservazione giovannea – “ne sappiamo di più e meglio” così da poter RELATIVIZZARE TUTTO, ANCHE QUEL MAGISTERO che spesse volte, scappando dal buon senso, rischia di connotarsi in sorprendente AUTOREFERENZIALITÀ.

- quei pastori non hanno perso l’occasione per mostrarsi quel che essi sono accusati spesso di essere – semplici funzionari dipendenti e UBBIDIENTI DI UN POTERE COSTITUITO, non pastori con CERVELLO AUTONOMO ed attenti ai cosiddetti “SEGNI DEI TEMPI” di memoria giovannea e paolina ... la maggioranza passiva alza la mano per approvare.

 

17/06

2009

Il Concilio di Trento rafforzò la condanna dei duelli: protestanti e massoni ci irrisero come femminucce serve della chiesa di Roma. I protestanti, in particolare, e i liberopensatori, sostenevano che l’aristocrazia italiana fosse stata femminilizzata dal servaggio politico e dall’influsso della Chiesa.

 

Filo valdesi  (da popolare)

 

Filo catt-adulto-democratici ed ermeneutica di rottura

 

08/05
2015

<Libertà&Persona>: Svizzera/Sinodo: cattolici democratici, soggettivismo anti dottrina: il punto di partenza e di riferimento non è l’ideale dottrinale,bensì è il proprio ambito di esperienza e percezione soggettivo. Leitmotiv L3 ed L9.

25/02
2015

Card. Karl Marx: «non siamo una filiale di Roma: ogni conferenza episcopale deve predicare il Vangelo nel proprio modo originale. Non possiamo aspettare che un sinodo ci dica come dobbiamo modellare qui la cura pastorale del matrimonio e della famiglia». Elaborare autonome direttive pastorali regionali al livello di Chiese particolari. [CzzC: Leitmotiv L3, L9, SvedoRom]

07/01
2013

A seguito delle mie domande sul primato della coscienza individuale (formata nel confronto con la comunità anziché col Magistero) conclamato da VT#44 e VT#45/2012, mi chiama don XY di TN per spiegarmi come tale primato sia teologicamente fondato: mi cita Danielou, che sarebbe stato ostracizzato dalla gerarchia e quel sacerdote tedesco NC che si ribellò ad Hitler sfidando la dissuasione del suo vescovo, perché, disse, a giudicarlo nell’al di là ci sarebbe stato Dio, non Hitler. Replicai così ...

09/11
2012

Il primato della coscienza; “formata dove e da chi?” Nella comunità: Gruppo del Vangelo – Trento: lettera aperta all’ARCIVESCOVO: nella vita morale occorre riaffermare il PRIMATO DELLA COSCIENZA; la parola obbedienza può avere oggi risonanze negative; la Chiesa consenta la partecipazione dei laici alla ELABORAZIONE DEL MAGISTERO, senza ostacolare il loro PROTAGONISMO riducendolo a mera collaborazione.

04/09

2011

inno alla disubbidienza ecclesiastica accompagnato da don Cristelli sul settimanale diocesano Vita Trentina: «Le questioni agitate sono quelle della COMUNIONE ai divorziati risposati … e della gestione collegiale della Chiesa». [CzzC: il 11/11/2012 il Cardinal Schönborn in merito: chi dichiara di disubbidire non può assumere incarichi di rilievo]

21/10
2012

AM: sembra che chi dovrebbe servire alla fine risulti sempre il più servito: l'ordine gerarchico, sia civile sia religioso, non si distingue al riguardo; il potere sembra accomunare gli uni e gli altri, facendo solo piegare la testa

15/10
2012

Sentenze di Padre Bartolomeo Sorge: nella Chesa si decide ancora tutto dall’alto... E come può testimoniare se esorta i fedeli a partecipare all’Eucaristia, e poi ne offusca la trasparenza con cerimonie pompose, abbigliamenti sfarzosi e ornamenti ricchi e preziosi? [CzzC: gli scrivo ponendogli in merito alcune domande].

29/04
2012

Farla finita con le deleghe in bianco: VTpag24: °Il vaticanista Sandri: “negli aspetti in cui il CV2° ha innovato radicalmente penso che non sia possibile - come pure si fa, a livello ufficiale - sostenere una continuità: tra questi aspetti annotiamo il dovere di rispettare la libertà di coscienza di tutti, lasciando a Dio il giudizio ultimo”. Ribadisce la "necessità di ripensare, teologicamente e concretamente, i ministeri ecclesiali: tutti essi dovrebbero essere aperti a donne e uomini, sposati e non ... sul che non è irrealistico immaginare, prossima, una nuova primavera, che non pioverà dal cielo se ogni fedele si impegna a fare la sua parte. L'epoca delle deleghe in bianco, nella Chiesa romana, dovrebbe essere finita; ora è tempo di responsabile partecipazione".

11/12
2009

<Avvenire> Vito Mancuso su "Repubblica", ieri (p1: «La libertà di pensare Dio sfidando la Chiesa»), scrive così: «Perché il cristianesimo possa continuare a vivere in Europa» è necessario «il superamento della convinzione che la verità della fede si misuri sulla conformità al magistero ... [CzzC: caro Mancuso, pur convenendo anch’io con Ratzinger che ritiene «possibile e necessaria una critica a pronunciamenti papali nella misura in cui manca ad essi copertura nella Scrittura e nel Credo», potrebbe esserti utile un riforma diagnostica prima di sciorinare ricette fasulle: se la suddetta tua prescrizione fosse davvero necessaria, non riusciresti a spiegarci come mai ad avere le chiese piene solo per concerti e le facoltà teologiche al tramonto siano più dei cattolici i protestanti, dei quali ti ho sentito dire “spiace che proprio loro, i massimi cultori della parola, finiscano per non capirsi più”, mentre la loro papessa si dimette dopo essere stata fermata per guida alticcia].

19/10
2008

Notiziario parrocchiale. «Come non pensare, proprio oggi, al concetto di LAICITA', intesa come spazio DI e PER tutti, e alla MISSIONE, intesa prima di tutto come TESTIMONIANZA personale?». Ad AM fa eco dB (ma potrebbe essere sempre la stessa penna) che sullo stesso foglio scrive: «Pacs, crocifissi nelle sedi pubbliche, leggi su aborto o divorzio, finanziamenti alla scuola privata, sistemi di investimento, otto per mille, sono tutti temi dove è necessaria, e da rispettare, la mediazione della COSCIENZA INDIVIDUALE

14/09

2008

Il cammino verso l'unità - Fulvio Ferrario. Estraggo da audio.mp3: gli anglicani non si sono divisi sui gay a luglio. Qualcuno di altre chiese pensava che una spaccatura degli anglicani sarebbe stata una buona occasione per dire "vedete come si va a finire quando si cercano nuove strade ?". Il VATICANO ha già detto che questa ricerca ostacola lo sviluppo del dialogo ecumenico. Dissensi importanti possono convivere con una ricerca sofferta; quando il vertice decide per tutti è più semplice ma ... obbediente uniformità che alcuni paiono desiderare. [CzzC: assonanza con il Leitmotiv L1 e L3]

07
2003

Scrivo a don Farina un tentativo di correzione fraterna circa sentenze sue e di un setacente don, co-ritenuto profeta da comuni fans, di questo tipo:

-  prevaricazione dell'istituzione, della tradizione imbalsamata, del rito e del dogma, ricerca di visibilità, di potenza;

primato della coscienza e presa di distanza da dogmi e riti secolari;

- quale stato d'animo guida la Chiesa oggi tra l´arroganza (nelle sue varie dosi) e la misericordia (mai sufficientemente vissuta)?

- settori ecclesiali segnati dalla nostalgia per il mito della cristianità e dall’angoscia di fronte al pluralismo religioso del mondo attuale.