SPIRITO DEL CONCILIO VATICANO 2° brandito in estensione progressista dei testi deliberati

Dopo il CV2° esplose una diatriba bellicosa tra l’ermeneutica della riforma nella continuità che si atteneva ai testi deliberati e l’ermeneutica di rottura che brandiva il suo spirito del Concilio in conciliazione dello spirito del mondo ben oltre quanto i testi conciliari avevano precisato.

Spirito del Concilio: è un termine invocato di preferenza da chi non ritiene sufficienti i DOCUMENTI del Concilio Vaticano II per approvare scelte più concilianti verso la cultura dominante in termini relativistici, ritenendo che tali scelte siano state nell’animo (lo SPIRITO, appunto) di Papa Giovanni e dei padri conciliari più progressisti, frenati dai conservatori nella redazione dei testi ufficiali. Il CV2° continua a fruttificare pur in presenza di 2 sue ermeneutiche (qui parole del Papa + Wikip, 2 interpretazioni):

- c’è l’ermeneutica della riforma nella continuità,

- ma c’è l’ermeneutica della discontinuità e della rottura che ritiene insufficiente il progressismo contemplato nei documenti del CV2°, e, pertanto, invoca il cosiddetto SPIRITO del CV2° per pretendere scelte più concilianti verso la cultura dominante in termini relativistici o per invocare un altro Concilio (CV3 o TN2?) che completi in questo senso il CV2°; vedi anche Leitmotiv L2, L3

Con analoghi intendimenti “spirituali” si invoca

- lo spirito del Sinodo sulla Famiglia che sdogani la Comunione ai risposati senza se e senza ma come pretendevano i più illuminati spiriti del Sinodo stesso, i quali stanno già tramando contro i traditori dello spirito del Sinodo ancora troppo ancorati al passato;

- lo spirito della Cirinnà ha già sdoganato la stepchild adoption, ma gli spiriti più illuminati stanno già preparando il terreno per liberalizzare ai gay le adozioni ordinarie e gli uteri quantomeno prestati in comodato gratuito

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 06/11/2018; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: spirito del mondo cancro della società; scuola di Bologna in ermeneutica di rottura/L2-L3, lettera dei 63, Concilio dei media; spirito del sinodo; CV3 o TN2, neomodernismo

 

2018.11.04 <nbq> La Chiesa sta rischiando di abbracciare il neo-modernismo? C’è il mainstream del relativismo, l’accettazione del soggettivismo etico, un credo nella libertà dell’io, la costruzione del proprio corpo o del proprio sesso per non dimenticare il nichilismo: la “morte” di Dio. Questi sono i picchi di una auto-invenzione che tende a una sorta di immortalità tecnica e digitale". Intervista alla filososa Gerl-Falkovitz, che riceverà il premio di Cultura Cattolica. Nel segno di Romano Guardini <yt> di cui è l'erede.

 

↑2016.02.09 <manifesto>: CV2°, cattolici del dissenso e '68: esce negli Us uno studio dei rapporti fra Chiesa e contestazione di fine anni '60. «The Spirit of Vatican II» di Gerd-Rainer Horn: nella Nuova Sinistra la componente cattolica.

 

↑2015.10.27 Dagli ai traditori dello spirito del Sinodo sulla Famiglia: leggendo delle almeno 4 bugie dei media sul Sinodo, noto che quelli cui non bastavano le riforme scritte nei documenti del CV2° e accusarono GP2° e B16° di aver tradito lo spirito del CV2° ora si apprestano a riazionare il medesimo trucco spiritico ... continua ]

 

↑2015.03.18 <LaNuovaBussolaQ>: Papa Francesco definì il vescovo Agostino Marchetto «il migliore ermeneuta» del Cv2°: egli  mise le premesse della formula di Benedetto XVI «ermeneutica della riforma nella continuità», attraverso la critica sistematica della cosiddetta scuola di Bologna, cioè dell'interpretazione del Concilio in termini di discontinuità e di rottura rispetto al Magistero preconciliare.

 

↑2012.10.27 Due ermeneutiche contrarie del Cv2°: una ha causato confusione, l'altra ha portato frutti; c'è un dissenso che (parole di Paolo VI) sembra passare dall'autocritica all'autodistruzione e la relativa decadenza si appella in larga misura ad un presunto 'SPIRITO del Concilio'; come il Papa aiuta a discernere.

 

↑2012.10.15 Rivolgo alcune domande a Padre Bartolomeo Sorge, esponente del cattolicesimo democratico, in riferimento al suo articolo su FC con cui ci presenta lo SPIRITO del CV2° con l'ermeneutica della rottura echeggiando i soliti Leitmotiv (ad es. L3 ed L7) del dissenso verso la Guida pietrina.

 

↑2012.05.21 Lo spirito del Concilio continua a soffiare (di Silvano Bert): alla storia di Alberigo (scuola di Bologna) la curia romana anteporrebbe la storia dei tradizionalisti che annacquano la svolta del CV2° in una linea di continuità col CV1°

 

↑2005.12.22 traggo da Vatican.va: discorso di Benedetto XVI alla curia romana in occasione

della presentazione degli auguri natalizi: Due ermeneutiche contrarie si sono trovate a confronto e hanno litigato tra loro. L'una ha causato confusione, l'altra, silenziosamente ma sempre più visibilmente, ha portato frutti.

Da una parte esiste un'interpretazione che vorrei chiamare ermeneutica della discontinuità e della rottura, essa non di rado si è potuta avvalere della simpatia dei mass-media, e anche di una parte della teologia moderna;

Dall'altra parte c'è l' “ermeneutica della riforma”, del rinnovamento nella continuità dell'unico soggetto-Chiesa, che il Signore ci ha donato.

 

↑2001.11.09 L’Espresso "Il Concilio inedito. Fonti del Vaticano II". LO "SPIRITO" DEL CONCILIO è identificato nel sogno di Giovanni XXIII di una "nuova Pentecoste" per la Chiesa e per il mondo. Mentre la "lettera" sarebbe l´imbrigliamento dell´assise attuato da Paolo VI, il papa che ha in effetti promulgato tutti i documenti conciliari. Tra Giovanni e Paolo lo scarto è dato come incolmabile. Quasi la "lettera" montiniana avesse soffocato e tradito lo "spirito" roncalliano.