Enzo Bianchi 1943, priore di Bose: resistetti per anni a difenderlo da detrattori, ma ...

«Islam non è religione violenta ... Gli integralisti islamici non offendono la fede cristiana ... La chiesa taccia sull’omosessualità, perché Cristo nel Vangelo nulla dice in merito.

[CzzC: resistetti per anni a difenderti, caro Enzo, dai tuoi detrattori, da quando mi piacesti confutatore di Mancuso, ma dal 2015.09 con le suddette esternazioni mi sei parso come se avessi deciso di liberare del tutto gli effluvi del “Lutero aveva ragione” che brontolava nelle tue viscere contro i papasuccubi, tifoso dei lumi sbilanciati pro islam e paladino della Cirinnà senza se e senza ma, per la goduria del tuo referenziante Margine]

<wikipedia>: monaco laico, fondatore e priore della Comunità monastica di Bose

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 27/12/2018; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: catechesi confondente in ermeneutica tanto di rottura da apparire sbilanciata pro jihad

 

↑2017.02.14 Enzo Bianchi contrappone Fr1 a Gp2 sulla libertà: <stampa>: il maggior limite di GP2? La chiusura nella Chiesa, impermeabile qual era alla libertà, mentre con Fr1 la libertà si è riconciliata con la Chiesa [CzzC: annoto da <patmos/Cavalcoli>: come se prima di Fr1 la libertà nella Chiesa non esistesse; chissà se Fr1 ha telefonato a Bianchi scongiurandolo di non dire simili sciocchezze.]

 

↑2017.02.02 Musica sacra <lettera43, neocatecum>: bocciati alcuni tipi di canti in chiesa di movimenti cattolici (Focolari, Cl, Carismatici, Neocatecumenali, Taizè?) da monsignor Carlos Alberto Azevedo, delegato del dicastero vaticano della Cultura che insieme al presidente, il cardinale Ravasi, ha presentato il convegno «Musica e Chiesa: culto e cultura a 50 anni dalla Musicam Sacram», che si terrà dal 2 al 4/03 all’Augustinianum. [CzzC: prendere con le pinze questa versione filo-polemica: non stupisce che a Ravasi piaccia il Rock, Prince compreso, più dei canti di certi movimenti cattolici, ma dubito che voglia brandire il rock per mandare al macero gli attuali loro libretti; piuttosto potremmo sospettare che voglia promuovere il libretto canti del più simpatico Bose]

 

↑2016.mm.gg da quando lo vedo stragettonato su Avvenire, mi piace meno il servizio Portaparola

 

↑2015.09.19 <diocesiTN>: assemblea pastorale diocesana 2015: le “provocazioni” di Enzo Bianchi. La chiesa taccia sull’omosessualità!: <l’adige 21/09, giornale>: Il priore di Bose primattore all’assemblea pastorale diocesana: «Se Cristo nel Vangelo parla del matrimonio come unione indissolubile, nulla dice in merito all'omosessualità. L'onestà, quindi, ci obbliga ad ammettere l'enigma, a lasciare il quesito senza una risposta. Su questo, io vorrei una Chiesa che, non potendo pronunciarsi, preferisca tacere». [CzzC: commento]

 

↑2015.09.14 <bussolaq> E.Bianchi: «l’umanista ateo» getta la maschera: [CzzC: a parte l’errore contabile e storico configurato dal pareggiare l’esercizio corrente con quello di secoli addietro, i giudizi che il monaco trancia a sollievo degli attuali misfatti mezzalunati e a castigo dei cristiani perseguitati ci lasciano quantomeno perplessi, quasi egli fosse un tifoso dei lumi sbilanciati pro islam; e se si guadagnasse di più lasciandolo perdere, pro sequela di meno confondenti testimoni di Cristo?]

 

↑2015.09.13 <giornale>: E.Bianchi: «Islam non è religione violenta ... Gli integralisti islamici non offendono la fede cristiana». Il vero "nemico" di padre Bianchi, però, è la Chiesa. «Si dice sbrigativamente che certi musulmani siano ancora nel medioevo - tuona - ma il velo completo per le suore di clausura è stato abolito solo nel 1982. È molto recente la presa di coscienza della pari dignità della donna e dell’uomo nel cristianesimo, che non ha ancora nemmeno il linguaggio per esprimerla».  [CzzC: È con dispiacere che udiamo (link Bose svuotato) un E.Bianchi che, da umanista adulto e democratico aperto al dialogo con gli agnostici, si sbilancia pro jihad fino a giustificarne le efferatezze attuali pareggiando il conto in partita doppia con presunti uguali misfatti che i cristiani avrebbero commesso fin dai primi secoli con i parabalani del vescovo Cirillo]

 

↑2014.08.05 Enzo Bianchi e Riscossa cristiana-Deotto si chiamano per avvocati: [CzzC: Mentre cristiani sono perseguitati a sangue in Medio Oriente, da noi litigano per avvocati in polemica paradogmatica.]

 

↑2013.07.04 <uccr> Ecco cosa pensano alcuni teologi di Vito Mancuso, il teologo del politically correct. [CzzC: riprendo in particolare

Enzo Bianchi amareggiato nel vedersi citato a sproposito nel libro scritto con Corrado Augias, ha commentato: «le risoluzioni che propone Mancuso si collocano nello spazio della gnosi in cui la storia è di per sé storia di salvezza e in cui non c’è da parte di Dio né rivelazione né grazia».

e Bruno Forte [quello cui lo aveva indirizzato e raccomandato Martini] nel 2008.02 dopo aver letto un suo libro diceva: «ha suscitato in me un senso di profondo disagio e alcune forti obiezioni, che avanzo nello spirito di quel servizio alla Verità, cui tutti siamo chiamati». Il suo pensiero è «una “gnosi” di ritorno, presentata nella forma di un linguaggio rassicurante e consolatorio, da cui molti oggi si sentono attratti».

e direi anche pelagianesimo oltre che gnosi]

 

↑2012.04.09 Commento una riflessione di Cavalcoli sulla Comunità di Bose (di Enzo Bianchi): concordo sulla poca umiltà, ma non su tutto.

 

↑2011.12.11 [CzzC: dissento da Michèle Leks che graffia Enzo Bianchi: se dovessimo additare qualche maestro di dissenso verso la Guida petrina, ne troveremmo tanti di locali senza bisogno di additare Enzo Bianchi, che al contrario bacchettò il Mancuso (plurinvitato localmente) che negligeva il valore soterico della risurrezione di Cristo; prendersela in questi termini con un Enzo Bianchi che scrive apprezzato su Avvenire anziché additare ben altri maître à penser cui si offrono pagine e microfoni diocesani neganti all’obbedienza il valore di virtù, o accusante i cristiani di essere causa delle persecuzioni subite, rischia di facilitare l’intento di ... continua]

 

↑2011.mm.gg [CzzC: commento Apocalisse e potere e per trasparenza segnalo il mio commento ad Enzo Bianchi: avrei gradito leggere un’estensione del significato attuale delle bestie/pericoli incombenti sul bene dell’umanità: avresti potuto accennare alla proiezione attuale delle due bestie, onde evitare di alimentare quella parte della cultura dominante (invasiva anche di linee pastorali locali) che afferma la perfetta identità tra Cristianesimo e carità puramente materiale: ad esempio ... continua]

 

↑2009.mm.gg Per un’etica condivisa pubblicizzato da A.Conci su Coop. tra Consumatori

 

↑2009.05.03 Vito mancuso confutato da E.Bianchi: «le risoluzioni che propone Mancuso si collocano nello spazio della gnosi… in un approccio simile c’è veramente poco ascolto dei cristiani e della loro fede» [CzzC: da qui crebbe il mio apprezzamento x E.Bianchi]

«L’evento della morte-risurrezione di Gesù per i cristiani è l’unico evento di salvezza, un evento di portata universale: “Cristo è morto per tutti - ricorda il Concilio“ (Gaudium et spes)… Questa visione della storia di salvezza non si nutre di «miserabili artifizi, né di salti logici clamorosi», ma nasce dalla visione consegnataci dall’Antico e dal Nuovo Testamento in cui un popolo marginale, Israele, un ebreo marginale, Gesù, una comunità marginale come la Chiesa non sono una delle storie possibili, ma la storia scelta da Dio per fare alleanza con tutta l’umanità».

 

↑2009.05.03 2009.05.03 E.Bianchi  nessuna salvezza al di fuori di Gesu: La fede cristiana pensa dunque che la salvezza è opera di Dio, che l’uomo non si salva da se stesso, che questa salvezza ha avuto la sua pienezza in Gesù Cristo, l’unico salvatore del mondo, al quale competerà l’atto finale della storia, il «giudizio» che mostrerà come la salvezza è stata offerta a tutti ed è da tutti perseguibile, ma rivelerà anche chi potrà parteciparvi, in base alle scelte operate durante la propria vita

 

↑2009.04.19 Difficile dialogare: E.Bianchi reagisce a Corrado Augias per come commentò il suo “Per un’etica condivisa”: «Man mano che procedevo nella lettura, mentre riconoscevo le mie affermazioni – sempre correttamente virgolettate – le vedevo interpolate con considerazioni a me estranee e con precisazioni che ne snaturavano le intenzioni. Augias, gli va dato atto, non mi attribuiva frasi da me mai scritte, ma le sue chiose, quasi sempre laudative, allontanavano il lettore dall’humus in cui le mie affermazioni erano nate e ne facevano un’applicazione a soggetti ecclesiastici secondo i suoi giudizi e non secondo le mie intenzioni, intenzioni che una lettura maggiormente disposta all’ascolto non frammentario o preconcetto avrebbe potuto cogliere facilmente.»

 

↑2009.03.26 Vito Mancuso ribadisce la non necessità del valore salvifico della resurrezione di Cristo. Estraggo dal riassunto della prolusione di Mancuso su S.Paolo nell'incontro cittadino organizzato dal Parroco don AB e da AM del Centro diocesano Bernardo Clesio:

hanno valore salvifico la morte e resurrezione di Cristo? Forse no, perché la vita eterna non dipenderebbe dal sacrificio ma dalla GIUSTIZIA;

- «E quei testi dei Vangeli che presentano la prospettiva paolina? Per es. quando dice che il figlio dell’uomo è venuto per dare la vita in riscatto per molti? E’ probabile che queste parole siano state messe sulla bocca di Gesù dalla comunità cristiana successiva».

- «Per secoli e secoli si pensava alla resurrezione… [come] trattato di apologetica:… la resurrezione non era un misterio salvifico, era semplicemente la più grande prova che Gesù aveva dato di se stesso e della verità del suo messaggio».  «Io credo che Gesù sia risorto, l’accetto, mi fido dei testimoni… ma non c’è bisogno della risurrezione di Gesù per dire che la morte non è l’ultima parola».

Lo stesso Enzo Bianchi, peraltro indulgente con i "dissidenti", si sente in dovere di confutarlo.

 

↑2007.07.19 anche E.Bianchi firma contro il libro di Magdi Allam “Viva Israele”: la Petizione per mettere un Libro all'Indice: cosa mai possono concretamente sperare le (così dicono) «centinaia di firme» apposte a un documento che si scaglia contro un libro, quello di Magdi Allam? Forse indurre l' autore ad abiurare? L' editore a ritirare il volume? I librai a disfarsene?