Peccato originale: Don M.Farina maledice S.Agostino perché l’avrebbe inventato in quanto platonista

[CzzC: è un mistero quel limite indicato da Dio (vedi l’albero vietato ad Adamo ed Eva) che appare all’uomo come castrante la libertà dell’adulto self made, ma intuisco opportunità di fidarsi di Dio piuttosto che del 68ttino vietato vietare; vedi qui Kirill 23/03/2016. Secondo don Farina invece Agostino è complice maledetto di una visione del mondo, quello della caduta del peccato originale, che... non è mai esistito

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 29/01/2018; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: pelagianesimo, il peccato, dissenso, leitmotiv L5, ermeneutica di rottura

 

Il peccato nel Catechismo della Chiesa cattolica è definito una mancanza contro la ragione, la verità, la retta coscienza; è una trasgressione in ordine all'amore vero, verso Dio e verso il prossimo, a causa ... continua.

Il peccato originale nel Catechismo della Chiesa cattolica è definito lo stato di privazione della santità e della giustizia originali. È un peccato da noi «contratto», non «commesso»; è una condizione di nascita, e non un atto personale. A motivo dell'unità di origine di tutti gli uomini, esso si trasmette ai discendenti di Adamo con la natura umana, «non per imitazione, ma per propagazione». Questa trasmissione rimane un mistero che non possiamo comprendere appieno.

[CzzC: secondo don Farina, invece, il peccato originale non è mai esistito, è un racconto mitico e basta: Agostino è complice maledetto di una visione del mondo, quello della caduta del peccato originale, che... non è mai esistito ...  continua

Traggo da una lezione sulla Dottrina sociale della Chiesa 2016:

Il rifiuto del nesso tra creazione e redenzione e la “protestantizzazione” del cattolicesimo, la lacerazione tra ordine della creazione e ordine della salvezza è dovuta o ad una dimenticanza del peccato originale o ad una sua assolutizzazione.

Dimenticanza: senza il peccato originale il piano naturale del mondo è in grado di bastare a se stesso e possiede la chiave della sua salvezza; abbiamo così:

- Il Pelagianesimo: la natura non ha bisogno della grazia;

- Lo Gnosticismo: la salvezza è data a chi possiede certe conoscenze o fa certe cose.

In ambedue i casi la salvezza è immanente al mondo (vi è dentro, appartiene al suo stesso ordine).

Assolutizzazione: se invece assolutizziamo il peccato originale, come avviene con Lutero, allora neghiamo la positività della natura e, ancora una volta separiamo natura e sopra natura, creazione e salvezza. Ne consegue che quando vive nella società e nella politica, il cristiano deve assoggettarsi totalmente alle sue regole perché la politica è irrimediabilmente cattiva e il cristiano non ne deve tenere conto e cercare la salvezza altrove

Può essere utile a questo proposito la lettura di Karl Barth, Fede e potere. Il capitolo 13 della Lettera ai Romani, Castelvecchi, Roma 2013.

 

2016.03.23 Il vietato vietare sottende la bulimia dei diritti individuali <asianews>: il Patriarca Kirill denuncia i tentativi a livello mondiale di approvare leggi che garantiscano all’uomo il “diritto di qualsiasi scelta, compresa quella del peccato”. “Le conseguenze possono essere apocalittiche”, ha avvertito. [CzzC: non perché Dio sia contro i diritti dell’uomo, ma perché si ritorce contro l’uomo il fregarsene di lui, fino a sublimare capricci individuali col diritto della forza contro indifese creature di Dio, ad esempio negare ad un concepito il diritto di non essere programmato a nascere per essere ceduto a due gay. E’ un mistero il perché il limite indicato da Dio (vedi l’albero vietato ad Adamo ed Eva) appaia a volte riducente la libertà dell’adulto self made, ma intuisco opportunità di fidarsi di Dio piuttosto che del 68ttino vietato vietare. Articolo pubblicato]

 

↑2012.10.03 Vincere la morte seguendo il crocifisso? O servire la dea pecunia? Che significa «in questo segno vincerai?» <tempi>: Il Settecento, il secolo dei “lumi”, ha avuto diversi pensatori tra cui spicca Rousseau, la cui idea di fondo è che occorre eliminare la Chiesa cattolica per garantire il futuro luminoso dell’umanità: il buon selvaggio è l’uomo buono che, seguendo i suoi istinti naturali, guarirà l’umanità dal suo male, rappresentato dall’oppressione della morale cattolica e dall’istituzione ecclesiastica. Il PECCATO ORIGINALE che rende l’uomo peccatore non esiste, basta eliminare i cattivi e ogni problema scomparirà. È da questa premessa che nasce la riduzione dell’uomo al suo istinto (selvaggio) e da qui proviene lo spirito giacobino che vedrà nella ghigliottina e nel Terrore la liberazione dal male. Ancora precedente è il pensiero protestante, nella versione del puritanesimo anglosassone e olandese, che ha prodotto la mentalità dello zio Paperone. ... continua