CONCILIO VATICANO II: si vogliono far valere i suoi Documenti o lo “spirito del CV2” come presunto dall’ermeneutica di rottura?

2 ERMENEUTICHE contrarie (qui parole del Papa + Wikip) nell’interpretazione del CV2° litigano tra loro:

- ermeneutica della discontinuità e della rottura

- ermeneutica della riforma, del rinnovamento nella continuità dell’unico soggetto-Chiesa.

Vedi anche 50° DEL CV2°, anno della FEDE, 20° del CATECHISMO della Chiesa Cattolica, nuova evangelizzazione; a 50 anni dal CV2° su MissiOnLine; Don Enrico Finotti sul CV2°

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 20/07/2020; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: Gaudium et spes; due ermeneutiche, http://www.xamici.org/n1/SpiritoDelCv2.htmConcilio dei media, magistero petrino, lettera dei 63 e la scuola di Bologna; catechesi, la sfida educativa; concili

 

↑2020.07.18 <P.Cavalcoli> A Dio per mezzo del Corano, il cammino spirituale di Silvia Aisha Romano "Troverai Dio se lo cerchi con tutto il cuore" Dt 4,29. Aisha concorda col Concilio

 

↑2020.01.05 traggo dal <foglietto La Domenica> John Henry Newman (1801-1890) è stato un instancabile e appassionato ricercatore della verità: un “Ulisse cristiano” (san Giovanni Paolo II). Nato a Londra, venne ordinato sacerdote anglicano ... Nel suo cammino alla ricerca della verità approdò, quarantenne, al cattolicesimo nel 1845 ... Nel 1879 fu elevato alla porpora cardinalizia dal papa Leone XIII. Superando le varie forme di razionalismo e di fideismo, giunse a un pensiero che coordinava e legava strettamente fede e ragione. Newman sostiene con vigore “il primato della coscienza”. La coscienza è l’eco della voce di Dio dentro il cuore dell’uomo: tutt’altro che una via della soggettività, è invece una via dell’obbedienza alla verità oggettiva. ... Anticipando alcune prospettive del Concilio, è stato un punto di riferimento autorevole per la teologia del XX secolo. ... È stato proclamato beato da papa Benedetto XVI nel 2010 e, successivamente, canonizzato da papa Francesco il 13 ottobre 2019. Mons. Giuseppe Greco

 

↑2018.11.24 <stampa ansa messagg> Tornielli: nel confronto tra Santa Sede e Lefebvriani si riparte quasi da zero: nel 2017.08 era stata approvata dal Papa una bozza di dichiarazione da sottoscrivere, ma i nuovi vertici lefebvriani hanno rimesso tutto in gioco perché a loro avviso i testi del Concilio conterrebbero «errori».

 

↑2016.02.09 <manifesto>: CV2°, cattolici del dissenso e '68: esce negli Us uno studio dei rapporti fra Chiesa e contestazione di fine anni '60. «The Spirit of Vatican II» di Gerd-Rainer Horn: nella Nuova Sinistra la componente cattolica.

 

↑2015.03.18 <M.Introvigne>: Papa Francesco definì il vescovo Agostino Marchetto «il migliore ermeneuta» del Cv2°: egli  mise le premesse della formula di Benedetto XVI «ermeneutica della riforma nella continuità», attraverso la critica sistematica della cosiddetta scuola di Bologna, cioè dell'interpretazione del Concilio in termini di discontinuità e di rottura rispetto al Magistero preconciliare.

 

↑2014.11.26 La fede ferita dal ‘68: la rivoluzione culturale del ’68 condizionò la ricezione del Concilio Vaticano II, condizionamento che si fa sentire ancora: una rivoluzione anti-autoritaria, intellettuale, studentesca, sessuale, non proletaria, un sogno neomarxista per una nuova società, non più alienata ma sul modello di Rousseau. L’infausta coincidenza dell’Humanae vitae, inaccettabile per i più, trascinò il rifiuto dell’autorità pontificia.

 

↑2014.02.06 Don Enrico Finotti in cafeteologico, sentinelle del mattino: cosa è andato storto nel Concilio? Nel pstconcilio, per la precisione, essendo dono di Dio il Magistero dei documenti conciliari che vanno letti in ginocchio diceva il cardinal Siri

 

↑2013.mm.gg qui debbo inserire gli insegnamenti del CV2° commentati da don Severino Vareschi su Vita Trentina

 

↑2013.11.24 Gli insegnamenti del CV2°: don Enrico Finotti a Radio Maria con l’Arcivescovo Marchetto (sto cercando il link alla trasmissione)

 

↑2013.12.04 Don Enrico Finotti a Radio Maria il 2° lunedì del mese sugli insegnamenti del Concilio Vaticano 2°

(qui audio ♫ aprile) presenta a Radio Maria il suo libro [CzzC: già lo udii in una pari conferenza dare questo grande contributo di chiarezza su CV2° aiutandoci a discernere l’ermeneutica autentica (quella del Magistero che indisse ed interpreta il Concilio) rispetto alle ermeneutiche tendenziose di altre scuole con visioni parziali: il CV2° e il Conc. di TN non sono estranei l’uno all’altro ma tessere nella storia della Chiesa.]

qui audio ♫ maggio, e 14 ottobre, 11♫novembre,

 

↑2012.10.30 La disobbedienza al Papa, riflessione di P.G. Cavalcoli. Il CV2° non propose a sufficienza una dottrina circa lo strumento di magistero che è la Curia Roma. E’ vero che immediatamente dopo la fine del Concilio vi provvedette saggiamente Paolo VI, ma sotto la spinta del luogo comune anticlericale della “prepotenza della Curia Romana”, prevalsero le idee di teologi che malvedevano l’organo di governo del Papa.

Questa lacuna è uno dei motivi all’origine della drammatica separazione fra il Papa e suoi immediati collaboratori da una parte e dall’altra il resto del Popolo di Dio. [CzzC: vedi inno alla disobbedienza di aquile nostrane e dissenso denigrante]

 

↑2012.10.27 Due ermeneutiche contrarie del Cv2°: una ha causato confusione, l'altra ha portato frutti; c'è un dissenso che (parole di Paolo VI) sembra passare dall'autocritica all'autodistruzione e la relativa decadenza si appella in larga misura ad un presunto 'spirito del Concilio'; come il Papa aiuta a discernere.

 

↑2012.10.15 Rivolgo alcune domande, a Padre Bartolomeo Sorge, esponente del cattolicesimo democratico, in riferimento al suo articolo su FC con cui ci presenta lo spirito del CV2° con l'ermeneutica della rottura echeggiando i soliti Leitmotiv (ad es. L3 ed L7) del dissenso verso la Guida pietrina

 

↑2012.10.17Vaticano II, 50 anni dopo”: presentazione del libro con l’autore don Enrico Finotti parroco di S.Maria e col padre domenicano Giovanni Cavalcoli

 

↑2012.10.12 Discorso del papa ai Vescovi che parteciparono al CV2°

 

↑2012.10.11 Questa sera come (o quasi) 50 anni fa (qui video): Omelia del Papa alla Messa di apertura dell'anno della Fede. Riflessione accorata alla benedizione della FIACCOLATA notturna: G23° ci parlava 50 anni fa da questa finestra con parole del cuore indimenticabili, eravamo entusiasti e sicuri che il CV2° avrebbe generato una nuova Pentecoste e reso più presente la forza della grazia liberatrice del Vangelo; anche oggi siamo felici, ma con una gioia più sobria, umile, abbiamo imparato che il peccato originale esiste e che nel campo del Signore ci sono anche zizzania, pesci cattivi e fragilità, anche nella Chiesa, tempeste che minacciano la nave: questa è una parte delle esperienze fatte in questi 50 anni, ma abbiamo anche avuto una nuova esperienza della presenza del Signore, della sua bontà e forza: abbiamo visto che il Signore non ci dimentica e crea carismi di bontà e di carità che illuminano il mondo, Cristo vive ed è con noi anche oggi e possiamo essere felici anche oggi.

 

↑2012.10.10Il Concilio Vaticano II – una storia mai scritta”: incontro a TN con l’autore Roberto Mattei, e con don Severino Vareschi: appunti, commenti e miei messaggi a Leks e a Silvano Bert.

 

↑2012.10.10 All'udienza generale, il Papa ripercorre la storia e il significato del CV2° che si apriva 50 anni fa.

 

↑2012.10.04 Documentario sul CV2° di Rai3 nella serie La Grande Storia (segnalatomi da FDG, amico di pellegrinaggio in Terra Santa).

 

↑2012.10.01 A 50 anni dal Concilio leggiamo che diceva a 10 anni il Cardinal Siri 1972: “Una diffusa illusione fu che ... il CV2° rappresentava la «conversione» della Chiesa alla cultura moderna, pura e semplice, una riproposizione nel secolo XX dell’arianesimo, sabellianesimo, adozionismo, nestorianesimo, monarchismo, pneumatomachia: cose tremendamente vecchie ed inutili, seppellite dalla storia per secoli ... E’ meglio rientrare in Chiesa e non attendere per far questo di essere costretti, come figliol prodigo, a mangiare ghiande”. [CzzC: non per il banal dire che la verità stia sempre nel mezzo, ma troverei utile ragionare in termini di equilibrio e realismo cristiano, come qui su Il Foglio 02/02/2012]

 

↑2012.04.24 Farla finita con le deleghe in bianco: VTpag24: Il vaticanista Sandri: in alcuni aspetti il CV2° ha riformato con continuità, ma in quelli in cui ha innovato radicalmente penso che non sia possibile - come pure si fa, a livello ufficiale - sostenere una continuità: tra questi aspetti annotiamo il dovere di rispettare la libertà di coscienza di tutti, lasciando a Dio il giudizio ultimo. Sandri ribatte la "necessità di ripensare, teologicamente e concretamente, i ministeri ecclesiali: tutti essi dovrebbero essere aperti a donne e uomini, sposati e non ... sul che non è irrealistico immaginare, prossima, una nuova primavera, che non pioverà dal cielo se ogni fedele si impegna a fare la sua parte. L'epoca delle deleghe in bianco, nella Chiesa romana, dovrebbe essere finita; ora è tempo di responsabile partecipazione".

 

↑2012.01.gg <aggiornamenti sociali>: la persona umana e il riconoscimento della sua dignità sono al centro del pensiero sociale della Chiesa, ma anche dell’intero suo insegnamento morale. Il Concilio Vaticano II, nella Costituzione pastorale sulla «Chiesa nel mondo contemporaneo», Gaudium et spes, sviluppa una vera “carta” del personalismo cristiano.

 

↑2011.10.17Motu poprio” di Benedetto XVI intitolato ''Porta Fidei' , con cui il pontefice indice un “ANNO DELLA FEDE”, che avrà inizio l'11 ottobre 2012, nel 50° anniversario di apertura del CONCILIO V2°; sarà pure il 20° della pubblicazione del CATECHISMO della Chiesa Cattolica.

 

↑2010.07.02 Nella Costituzione Dogmatica sulla Chiesa del CV2° è evidente l’approfondimento del mistero della Chiesa e del suo rinnovamento interiore. Se però si ascoltano certi teologi e una diffusa pubblicistica cattolica post conciliare ...

 

↑2010.03.10 Il Papa ha denunciato l'utopismo spiritualistico e anarchico successivo al Concilio Vaticano II. "Dopo il Concilio - ha detto Benedetto XVI all'udienza generale in Vaticano - alcuni erano convinti che tutto è nuovo, che verrà un'altra Chiesa, che la Chiesa preconciliare era finita. Era un utopismo anarchico. Ma, grazie a Dio, i timonieri saggi della barca di Pietro come Paolo VI e Giovanni XXIII hanno, da una parte, difeso la novità del Concilio, e, dall'altra, hanno difeso l'unicità e la continuità della Chiesa

 

2005.04.01 <espresso> J.Ratzinger a Subiaco: in quanto religione dei perseguitati e universale, il Cristianesimo ha negato allo Stato il diritto di considerare la religione come una parte dell’ordinamento statale, postulando così la libertà della fede. Ha sempre definito gli uomini, tutti gli uomini senza distinzione, creature di Dio e immagine di Dio, proclamandone in termini di principio, seppure nei limiti imprescindibili degli ordinamenti sociali, la stessa dignità. In questo senso l’illuminismo è di origine cristiana ed è nato non a caso proprio ed esclusivamente nell’ambito della fede cristiana. Laddove il cristianesimo, contro la sua natura, era purtroppo diventato tradizione e religione di Stato ... la voce della ragione era stata troppo addomesticata. É stato ed è merito dell’illuminismo aver riproposto questi valori originali del cristianesimo e aver ridato alla ragione la sua propria voce. Il Concilio Vaticano II, nella costituzione sulla Chiesa nel mondo contemporaneo, ha nuovamente evidenziato questa profonda corrispondenza tra cristianesimo ed illuminismo, cercando di arrivare ad una vera conciliazione tra Chiesa e modernità, che è il grande patrimonio da tutelare da entrambe le parti.

Con tutto ciò, bisogna che tutte e due le parti riflettano su se stesse e siano pronte a correggersi. Il cristianesimo deve ricordarsi sempre che è la religione del logos ...

 

↑1996.mm.gg Carismi e ministeri per una pastorale missionaria; differenze col Concilio di TN.

 

↑1967.06.24 Il tema del celibato sacerdotale, sottratto al dibattito della quarta sessione del Concilio, divenne oggetto di una specifica enciclica, la Sacerdotalis Caelibatus del 24 giugno 1967, nella quale papa Montini riconfermò quanto decretato in merito dal Concilio di Trento.

 

1964.03.08 <vatican> Paolo VI commenta il CV2°: «Fa meraviglia ad alcuni e reca noia e diffidenza che la Chiesa cattolica rimanga sempre la stessa, e non si pieghi né all’usura, né alla moda del tempo; fa meraviglia ad altri ed è motivo di scandalo che la Chiesa cattolica si arricchisca, nella sua lunga meditazione e nella sua fiera difesa del suo primitivo patrimonio dottrinale, di nuovi dogmi e di nuovi ordinamenti, dai quali si vorrebbe alterata e soffocata la sua nativa evangelica semplicità» … «rivivere il fatto stupendo, il mistero della fedeltà della Chiesa cattolica a Cristo suo fondatore e suo maestro; e ci recano un conforto, di cui l’ora presente ha particolare bisogno: quello della sicurezza nell’essenza e nella guida della santa Chiesa; quello della certezza che il suo insegnamento è oggi valido, come ieri e come lo sarà domani» … «Grazie a questo Concilio i dogmi santissimi della religione sono stati definiti con maggior precisione e più ampiamente esposti; gli errori sono stati condannati e fermati; la disciplina ecclesiastica è stata restituita e confermata; … Inoltre i vincoli, che uniscono i membri della Chiesa al loro capo visibile, sono stati riannodati, e un novello vigore è stato infuso a tutto il corpo mistico di Cristo».

Mandato ecumenico alla Chiesa di Trento  Essa dovrà con la fermezza della sua fede cattolica non costituire un confine, ma aprire una porta; non chiudere un dialogo, ma tenerlo aperto; non rinfacciare errori, ma ricercare virtù; non attendere chi da quattro secoli non è venuto, ma andarlo fraternamente a cercare. È ciò che il Concilio nuovo, continuando l’antico, con l’aiuto di Dio, vuol fare; ed è ciò che voi, più di ogni altro, nella Chiesa di Dio, dovete capire, e tuttora, come la Provvidenza suggerirà, assecondare. [CzzC: vedi anche interpretazione del mandato]