modificato 24/01/2017

 

Hans Küng 1928 tifato dalla cultura dominante: catechesi confondente?

Correlati: teologi del dissenso, ermeneutica di rottura, Leitmotiv

Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

Lo cito a proposito di che cos’è per me il cristianesimo in poche parole: «senza mal di testa da studio di Hans Küng è batticuore da esperienza in sequela di Gesù imitando i Santi».

 <wikipedia>: teologo, presbitero e scrittore svizzero, noto per le sue posizioni in campo teologico e morale, spesso critiche verso la dottrina della Chiesa cattolica. Sebbene nel 1979 sia stato costretto a lasciare la facoltà cattolica, continua a lavorare come professore emerito di teologia ecumenica all'Università di Tubinga.

 

 

28/04
2016

<corriere>:Il teologo Küng aveva scritto a Bergoglio chiedendogli una riflessione sul dogma dell’infallibilità del Papa: «Mi ha risposto con una lettera fraterna, apprezzando le mie considerazioni» racconta Hans Küng che «per la riservatezza che devo al Papa» non cita frasi del pontefice. <lib&pers>: discutere un dogma, nella Chiesa, non è possibile. [CzzC: non mi pare che avessero parlato di abolire, ma di discutere, il che potrebbe significare anche risignificare il dogma. Pensa se discutere il dogma in parola fosse condizione per l’unità con gli Ortodossi! Quale cattolico rinuncerebbe a tale unità pur di impedire la discussione di tale dogma? continua]

26/02
2015

<famigliacristiana>: Hans Küng: voglio scegliere quando morire. Il teologo cattolico afferma nel suo nuovo saggio "Morire felici?" il diritto della persona di assumersi la responsabilità di come e quando morire. E sostiene che una tale posizione non è in contrasto con la fede e non ha nulla a che vedere con una sorta di "auto-assassinio". [CzzC: sulla questione del fine vita trovo che la posizione di Hans Küng sia meno confondente e ingannevole rispetto a quella con cui vorrebbe democratizzare la Chiesa decapitandola quantomeno modo luterano]

01/07
2014

Effedieffe.com: la teologia papale, tentativo di ricostruzione congetturale in chiave relativista: La rivista internazionale di teologia Concilium ha dedicato il suo ultimo numero al tema: Dall’“anathema sit” al “Chi sono io per giudicare?”, a partire dalla famosa frase di Papa Francesco sull’omosessualità. Gli autori «ritengono che le formule e i dogmi non possono comprendere l’evoluzione storica, ma ogni problema vada collocato nel suo contesto storico e sociopolitico. Il concetto di ortodossia va superato, o quanto meno ridimensionato, perché, viene utilizzato come “punto di riferimento per soffocare la libertà di pensiero e come arma per sorvegliare e punire”... Essi definiscono l’ortodossia come “una violenza metafisica. Al primato della dottrina va sostituito quello della prassi pastorale …» (Concilium, 2/2014, p. 11), rivista fondata da Karl Rahner , Hans Küng e Congar, «a cui collaborano più di 500 teologi di tutto il mondo». [CzzC: commento]

28/11
2013

Penseresti che l’antipapismo di Hans Küng cessi di fronte a Papa Fr1 gradito perfino alla cultura  dominante per quel suo “chi sono io per giudicare?”: Invece  no: perché? <uccronline> perché Fr1 condanna l’aborto e rifiuta il sacerdozio femminile nella Evangelii Gaudium. Però HK on osa criticare direttamente Fr1 (piace a troppi anche laicisti) per cui inventa il complotto secondo cui Fr1, quando critica il capitalismo e promuove la decentralizzazione verso diocesi e parrocchie lo farebbe di sua iniziativa, mentre quando si oppone all’aborto e al sacerdozio femminile «subisce le pressioni della congregazione della dottrina della fede e del suo prefetto, l’arcivescovo Gerhard Ludwig Müller».

20/08
2013

<stampa> di un Concilio Vaticano III si vagheggia dal 1977 quando i teologi della rivista «Concilium» si riunirono nella Notre Dame University negli Usa: c’erano, tra gli altri, lo svizzero Hans Küng e l’olandese Edward Schillebeeckx, gli italiani Giuseppe Alberigo e Rosino Gibellini, a fissare gli obiettivi del futuro concilio tra i quali: Sinodo dei vescovi non più consultivo ma deliberativo [CzzC: L3 sarebbe l’obiettivo primario], abolizione del celibato dei preti, sacerdozio femminile (L9).

04
2010

<wikipedia>: Hans Küng dichiara che papa Benedetto XVI ha fallito e i cattolici hanno perso la fiducia nella Chiesa: gli rinnova gran parte delle critiche che già aveva mosso al suo predecessore, Giovanni Paolo II

18/03
2010

<wikipedia>: Hans Küng riferendosi agli abusi sessuali del clero, scrive un articolo in cui sostiene che Ratzinger sia «l'uomo che da decenni è il principale responsabile dell'occultamento di questi abusi a livello mondiale»

26/01
2009

<wikipedia>: a seguito della revoca della scomunica a vescovi lefebvriani, Hans Küng ha dichiarato che la Chiesa ha imboccato un percorso di restaurazione

2007

I 3 anelli di Lessing: illuminismo massonico terapia del furore del dio monoteista: Peter Sloterdijk, II furore di Dio - Sul conflitto dei tre monoteismi (2007); <ilsussidiario/2014>: in Germania quel testo, di fronte allo scontro teologico-politico che divide le religioni monoteistiche, richiama, come unica terapia possibile, all'«illuminismo massonico» rappresentato dalla parabola dei tre anelli di Lessing [CzzC: qui commento di Ravasi; a Lessing rimanda anche Hans Küng ... continua... ]

08/05
2006

In CPP un catechista teoglib nostalgico del ’68 rivendica il diritto non solo di pensare che il papato di GP2° sia stato distruttivo per la Chiesa, ma di insegnare ai ragazzi di catechesi questa tesi, avvalendosi degli 11 capi di accusa formulati da Hans Küng

24/09
2005

<wikipedia>: Hans Küng è ricevuto a Castel Gandolfo da papa Benedetto XVI, col quale è stato spesso in posizioni di netta contrapposizione.

2005

<wikipedia>: è pubblicato in Italia ed in Germania un suo articolo estremamente critico nei confronti di Giovanni Paolo II (Wojtyła, il papa che ha fallito, Corriere della Sera). [CzzC: a ridosso della morte di GP2° un catechista teoglib nostalgico del ’68 ammaestra i ragazzi del post Cresima sulla dannosità del papato di GP2: portando loro come “prove” gli 11 capi di accusa  formulati da Hans Küng]

2000

<wikipedia>: Hans Küng critica aspramente la dichiarazione Dominus Iesus sull'unicità salvifica di Gesù Cristo e della Chiesa, definendola un misto di "megalomania e arretratezza vaticana

18/12
1979

<wikipedia>: In seguito all'ulteriore inasprirsi dei toni della contestazione, la Congregazione per la dottrina della fede revoca ad Hans Küng la missio canonica (l'autorizzazione all'insegnamento della teologia cattolica).

1975

<wikipedia>: Hans Küng viene richiamato dalla Congregazione per la dottrina della fede per l'inasprirsi dei toni della contestazione in Leitmotiv di ermeneutica di rottura.

1954

Spaccatura dell’Azione Cattolica: si dimette il responsabile GIAC e quasi tutta la dirigenza lo segue, in polemica con Luigi Ghedda allora responsabile di AC: tra i laceratori ci furono personaggi che avrebbero “fatto strada" (Umberto Eco, Garattini, Furio Colombo, Emmanuele Milano, Emilio Colombo) aventi in comune quantomeno il tifo per una Weltanschauung che dal CV2° fu declinata, ad esempio, dalla rivista "Concilium" fondata da Scillebeeckx con Karl Rahner, Hans Küng, Johann Baptist Metz, Yves Congar e Gustavo Gutierrez, il top della teologia cattolica progressista del secondo Novecento.