LOTTA CONTINUA: ne frequentai militanti anni ’70 in Uni_MI, qualcuno sincero cercatore di bene comune

fondata 1969 da Marco Boato di sociologiaTN assieme ad Adriano Sofri, Paolo Sorbi, Mauro Rostagno, Giorgio Pietrostefani ... Nei decenni successivi incontrai personaggi di Lotta Continua, più o meno ex, tra magistrati, giornalisti, preti avanguardisti, teoglib, anche in un Consiglio Parrocchiale dove vidi uno di loro minacciare un altro consigliere così: «l’è perké te sei en bom putel, se no ne vederesem de fora».

<wikipedia>: una delle maggiori formazioni della sinistra extraparlamentare italiana, di orientamento comunista rivoluzionario, anni 1960-70. Immagini

La fondazione Erri De Luca mette a disposizione web l’archivio Lotta continua con la collezione dell’omonimo giornale.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 06/05/2023; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: Marco Boato SociologiaTN, Comunismo; teoglib; Erri De Luca; NoTav

 

2023.03.29 <lastampa rai agen ansa aska la7> di Gian Carlo Caselli: l’arroganza francese sugli ex Br. alla Corte di Cassazione francese arriva  il no all'estradizione dei 10 ex terroristi rossi italiani e quindi  alla richiesta dell'Italia: Giorgio Pietrostefani (fondatore LC), Marina Petrella, Luigi Bergamin, Enzo Calvitti, Maurizio Di Marzio, Roberta Cappelli, Sergio Tornaghi, Narciso Manenti, Giovanni Alimonti, Raffaele Ventura: i nomi dei "protetti" dalla giustizia francese.

 

2021.10.31 <giornale> il sociologo Luca Ricolfi su <repubblica> spiega come la convenzione sociale del "politicamente corretto" abbia creato un caos comunicativo, narrativo e intellettuale con i suoi modi censori, con un gigantesco tribunale popolare [CzzC: eterodiretto?] chiamato a giudicare la storia (il mantra della "cancel culture"). L'analisi di Luca Ricolfi non piace a chi di politicamente corretto si alimenta: vedi tra gli indignados quel Gad Lerner che reagisce come ai suoi tempi di Lotta Continua: "complimenti a Luca Ricolfi che può compiacersi di avere espugnato la roccaforte nemica. Metamorfosi di un giornale come Repubblica...".

 

2021.05.11 <ilfoglio> lo slogan del 1978 “Né con le BR né con lo Stato” comparve per la prima volta sui quotidiani Lotta Continua e Manifesto: lo raccolsero da un Comitato di portuali genovesi che intitolò così un proprio comunicato sul rapimento di Moro.

 

↑2018.01.15 Il '68 italiano non fu originale, nemmeno a Trento checché se ne vanti stamane Marco Boato a Radio Anch’io: in radio odo Boato parlare delle degenerazioni maoiste-leniniste dell'iniziale '68 che invece sarebbe stato a suo dire solo libertario ed antiautoritario, ma non fu lui a fondare il movimento comunista Lotta Continua assieme a Sofri e Pietrostefani? Radio Anch’io risponde.

 

↑2015.10.23 <fasaleaks>: vite parallele: i rapporti tra le Br e le reti illegali di Lotta Continua e Potere Operaio. Alberto Franceschini, cofondatore, con Renato Curcio, delle Brigate Rosse, dalle quali si è dissociato all'inizio degli anni Ottanta, ha scontato interamente la sua pena. Non ha mai commesso reati di sangue. «Quelli di Lc e PotOp erano più violenti di noi. Loro massacravano senza rivendicare le azioni. Per noi, invece, le operazioni erano finalizzate alla propaganda. Diversi militanti di Lc parteciparono ad azioni delle Br senza che i loro capi ne fossero informati».

 

↑2015.10.19 <rainews24, repubblica>: Erri De Luca si paragona a Gandhi: "sabotare, verbo nobile e democratico pronunciato e praticato da Gandhi e Mandela" [CzzC: passi per Mandela, ma è vergognoso il paralogismo con Gandhi, che non risulta istigasse a reiterare male fisico a cose o persone, mentre invitava, questo sì, a boicottare merci e servizi dei colonizzatori: boicottare è legittima difesa, sabotare è criminale, a meno che non siamo in stato di guerra (vedi i partigiani), cari magistrati]

 

↑2014.07.14 <giornale>: Il senatore Pd Manconi, ex di Lotta Continua, deposita un disegno di legge per inculcare il pacifismo agli agenti di PS. Con lui diciassette colleghi di partito, due esponenti del M5S (tra cui il No Tav Marco Scibona)

 

↑2012.01.gg <wikipedia>: viene scarcerato Adriano Sofri  per decorrenza della pena, ridotta a 15 anni per benefici di legge. Pur assumendosi la corresponsabilità morale dell'omicidio Calabresi, a causa della campagna di stampa diretta contro il commissario portata avanti assieme agli altri membri di Lotta Continua, Sofri si è sempre proclamato innocente per quanto riguarda l'accusa penale.

 

↑2008.mm.gg Apprendo da un ex carabiniere che Mario Capanna fu raccomandato alla Cattolica di Milano nientemeno che dall’allora Vescovo di Ancona: non so chi fosse, ma lo supporrei tifoso dei conciliaristi di rottura. Da UniCatt_Mi MC venne allontanato assieme ad altri facinorosi (Luciano Pero e Michelangelo Spada) ed ora, 20 anni dopo, pretende che il rettore Ornaghi chieda scusa ai 68ttini: in tale pretesa trova appoggio da Franco Piperno, ex leader di Potere operaio mentre solidarizzano con lui, ma perplessi, Marco Boato, leader di Lotta Continua a Trento e Alfonso Gianni, dirigente di Rifondazione comunista, nonché il suo prof Emanuele Severino che divorziò consensualmente da UniCatt_MI.

 

↑2004.mm.gg <ioNonScordo>: era una scuola di 2000 studenti e il manico, neanche a dirlo, ce l'avevano i compagni: più che altro la FGCI, poi Autonomia Operaia e gli ultimi strascichi di Lotta Continua. Questo era il panorama all'inizio, poi arrivò il '77 e gli autonomi presero il sopravvento "Lama Lama nessuno l'ama più".

 

↑1988.07.27 <ricordare>: Viene arrestato Adriano Sofri (per le confessioni di Marino sull’omicidio Calabresi), oggi 45enne prof di lettere e arte, testa pensante del PSI. Telefona Marco Boato, l’antico compagno ai vertici di Lotta Continua, ora senatore “verde”. Sofri si arrabbia: l’idea è di andare da Cossiga, dicendogli che «o forniscono le prove, o io faccio un gran casino». ottima idea, dice Boato.

 

↑1968.mm.gg <wikipedia>: Toni Negri aveva cominciato prima del 1968 a organizzare il lavoro studentesco clandestino che gettò le premesse all'esplosione che portò alla nascita dei vari movimenti operai-studenteschi: Lotta Continua nasce nell'autunno del 1969 in seguito a una scissione in seno al Movimento operai-studenti di Torino che aveva infiammato l'estate delle lotte all'università e alla Fiat (l'altra parte si costituì in Potere operaio, con base nel nord-est).