modificato 24/10/2015

Erri De Luca istiga «La Tav va sabotata. Le cesoie sono utili a tagliare le reti».

 

Correlati: sabotare<>boicottare: alterazione del significato delle parole; NoTav

[CzzC: questa pagina, come ogni altra del blog xamici.org, non ha pretese di esaustività o di imparzialità: contrassegno i miei commenti con colore grigio rispetto al testo che attingo da altri]

 

Così EDL istigava nel 2013.09 e ribadisce nel 2015.10 (millantandosi emulo di Gandhi) al tribunale che lo assolve. [CzzC:

- se EDL non avesse avuto un passato nel servizio d’ordine di Lotta Continua,

- se non si fossero agitati per lui illuminati laici come Vattimo e consacrati come Alex Zanotelli per discolparlo dall’accusa di istigazione a delinquere,

- se EDL avesse militato contro anziché con Lotta Continua,

credi che con l’attuale magistratura democratica sarebbe stato assolto? O non pensi che, ben sapendo di quanto sabotare sia ben più grave di boicottare, qualcuno abbia giocato sulla alterazione del significato delle parole, dando credito a EDL che lo millanta esibendosi emulo di Gandhi? Come? EDL sostiene che anche Gandhi istigò a sabotare, mentre sappiamo che invitava solo a boicottare: perché magistratura democratica non discerne?]

La <fondazionerrideluca>: mette a disposizione pubblica e gratuita la consultazione dell’intera collezione del giornale Lotta Continua.

 

 

23/10
2015

<tempi>: Sarebbe legittimo sabotare la TAV secondo il tribunale che ha assolto Erri De Luca che istiga così «La Tav va sabotata. Le cesoie sono utili perché servono a tagliare le reti”. Sarebbe “legittimo sabotaggio” anche l'assalto vandalico della scorsa notte contro il bar di Chiomonte (definito "collaborazionista" perché serve il caffé ai lavoratori della Torino-Lione)? [CzzC: sabotare<>boicottare; alterazione del significato delle parole, indicatore di potenti matrici]

19/10
2015

<rainews24, repubblica>: EDL si paragona a Gandhi: "sabotare, verbo nobile e democratico pronunciato e praticato da Gandhi e Mandela" [CzzC: passi per Mandela, ma parrebbe vergognoso il paralogismo con Gandhi, che non risulta istigasse a reiterare male fisico a cose o persone, mentre invitava, questo sì, a boicottare merci e servizi dei colonizzatori: boicottare è legittima difesa, sabotare è criminale, a meno che non siamo in stato di guerra (vedi i partigiani), cari magistrati]

23/09
2015

<themeditelegraph>: Erri De Luca minimizza la sua istigazione a sabotare «Quando ho rilasciato le mie dichiarazioni non sapevo si parlasse di molotov, ero a conoscenza soltanto delle cesoie servite a tagliare le reti del cantiere (...). Ritengo che la Tav vada intralciata, ostacolata o impedita e, quindi, sabotata», ma altera il significato delle parole giocando a confondere sul doppio significato della parola “sabotare”, ovvero:

a) distruggere per impedire;

b) solo secondariamente “ostacolare” (ma qui si dovrebbe dire “boicottare”).

Ancora una volta decide il contesto, il quale per stessa ammissione dell’Autore, riguarda l’uso delle cesoie (e siamo disposti, sulla parola, ad accantonare le molotov). E a cosa servono in quell’area di anime surriscaldate le cesoie? A fare giardinaggio?

09/06
2014

<corriere>: EDL: «La Tav va sabotata. Le cesoie sono utili perché servono a tagliare le reti», erano state le esatte parole contestate allo scrittore dai pm. Numerosi gli appelli a favore di De Luca, tra i quali quello firmato da intellettuali come Fiorella Mannoia, Luca Mercalli, il padre comboniano Alex Zanotelli, Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione Comunista

05/09
2013

<ilfattoq>: In un’intervista pubblicata domenica dall’Huffington Post De Luca, con un passato nel servizio d’ordine di Lotta Continua e convinto sostenitore del movimento No Tav, aveva dichiarato che “la Tav va sabotata” e che le cesoie (trovate insieme ad altro materiale nell’auto di due militanti arrestati lo scorso 30 agosto) “sono utili a tagliare le reti”: “Hanno fallito i tavoli del governo, hanno fallito le mediazioni: il sabotaggio è l’unica alternativa”.

01/09
2013

<huffingtonpost>: EDL firma un intervento durissimo nel volume appena uscito “Nemico pubblico. Oltre il tunnel dei media: una storia NoTav”, ebook dedicato alla lotta valligiana.

Q: Ha ragione il procuratore capo di Torino quando paventa il terrorismo No Tav?

EDL: Caselli esagera

Q: Forse esagera, ma in macchina i due ragazzi arrestati avevano caricato molotov...

EDL: (sorride ironicamente) ...Sì, pericoloso materiale da ferramenta. Proprio quello che normalmente viene dato in dotazione ai terroristi. Mi spiego meglio: la Tav va sabotata. Ecco perché le cesoie servivano: sono utili a tagliare le reti. Nessun terrorismo.

Q: Dunque sabotaggi e vandalismi sono leciti?

EDL: sono necessari per far comprendere che la Tav è un'opera nociva e inutile.

01/09
2013

<huffingtonpost>: Il procuratore Giancarlo Caselli lancia accuse nei confronti degli intellettuali che a sinistra “sottovalutano pericolosamente l'allarme terrorismo” in Val di Susa. Caselli non fa i nomi dei “conniventi” ma nell' elenco, è chiaro, figurano il filosofo Gianni Vattimo e Erri De Luca, che hanno manifestato pubblicamente il supporto agli attivisti No Tav finiti in carcere per sabotaggio.

30/09
2013

<lettera43 messaggero ilfattoq>: vengono arrestati due militanti NoTav perché nella notte tra ven30 e sab31/08/2013 i carabinieri hanno fermato nella zona del cantiere Tav di Chiomonte un'auto a bordo della quale è stato trovato un vero e proprio arsenale da guerriglia: cinque molotov; sei maschere antigas, sei tubi in plastica normalmente utilizzati dagli antagonisti come mortai e sei pneumatici che nelle operazioni di guerriglia vengono utilizzati per fare barricate. A bordo della vettura anche cinque fionde, quattro cesoie per tagliare le reti di protezione, 31 chiodi a quattro punte e 18 tute scure.