modificato 04/11/2017

 

Martin Lutero 1483-1546 aveva ragione? Oltre che sugli scudi?

Correlati: Luterani protestanti docili alla cultura dominante? a nazismo? a massoneria? Matrici del capitalismo e antisemitismo? Lutero sugli Ebrei; eucaristia luterana anti cattolica

Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

Il processo di protestantizzazione della Chiesa cattolica starebbe rispondendo affermativamente alla domanda in titolo. [CzzC: è indubbio che ne avesse tante di ragioni, visto quanto la Chiesa di Roma stava deragliando nei comportamenti rispetto al Vangelo, e quanti santi abbia suscitato riformandosi, ma dubito che le avesse tutte e non solo per le nefandezze che scrisse e i massacri che prescrisse contro gli ebrei e contro i contadini che si ribellavano a duchi e principi; che poi siano stati quest’ultimi, foraggiati da Lutero coi beni della chiesa, i primari fautori del suo successo più che la bontà delle sue idee riformatrici dell’annuncio evangelico, lascio agli storici ponderare].

Wikipedia: Nel 1505 a 22 anni Lutero entra nel convento agostiniano di Erfurt; 1507 ordinato sacerdote; 1508 insegna dialettica e fisica all'università di Wittenberg; 1510 a Roma; 1514 papa Leone X concede l'indulgenza plenaria pro erigenda basilica di San Pietro; 1517 emana 95 enunciati o "tesi" contro le indulgenze papali e Roma reagisce. Scisma.

 

 

01/11
2017

<messaggero Lutero sul nuovo francobollo in emissione dal Vaticano compare assieme a Filippo Melantone, teologo, suo più stretto collaboratore e amico personale < anonimcroce> assiduo praticante di astrologia esoterica divinatoria <hls>: satanista?

30/10
2017

<espresso>: 30 anni prima di divenire Papa, Bergoglio produsse uno scritto con invettive antiprotestanti che, quando fu rieditato nel 2014 con prefazione di A.Spadaro, scandalizzò il valdese Paolo Ricca così: "Mi chiedo come sia possibile avere oggi ancora, o anche trent’anni fa, una visione così deformata, distorta, travisata e sostanzialmente falsa della Riforma protestante ... ". Ovviamente oggi quel giudizio di Fr1 è censurato.

21/10
2017

<giornale>: Galantino: «La Riforma avviata da Martin Lutero 500 anni fa è stata un evento dello Spirito Santo». [CzzC: anche tutte le vittime che ne susseguirono?] <nbq> Müller: quella di Lutero non fu riforma, ma rivoluzione che stravolse dottrina cristiana fino a sostituire l'efficacia oggettiva dei sacramenti con una fede soggettiva.

08/10
2017

<foto>: pane a ceste in cena ecumenica sull’altare del Duomo di Trento. <riscossacristiana> titola “I vescovi italiani riabilitano Lutero”:

13/08
2017

<L&P> Lutero, “leccapiedi della monarchia assoluta” (F.Engels) e massacratore dei contadini. L’odio di Martin Lutero verso gli Ebrei. Quel legame tra Lutero ed Hitler

01/05
2017

<locandina> “forte rocca è il nostro Dio” ("Ein feste Burg ist unser Gott") è il più famoso inno dei luterani e del Protestantesimo e fa parte di una trentina di canti composti da Martin Lutero, riformatore anche in questo (non più il canto solo del clero, ma con i fedeli); alcuni canti ripresi anche dai cattolici dopo il CV2°.

18/11
2016

<giornale>: "Non mi toglie il sonno chi dice che sono luterano". Fr1: "Lutero voleva fare una riforma che doveva essere come una medicina. Poi ... si sono mescolati gli interessi politici del tempo, e si è finiti nel cuius regio eius religio, per cui si doveva seguire la confessione religiosa di chi aveva il potere".

08/11
2016

<lib&pers>: L’assolutismo luterano e la storia moderna: una delle conseguenze più evidenti della Riforma luterana fu l’affidamento ai prìncipi del potere che Lutero tolse alla Chiesa: li trasformò in detentori anche del potere spirituale: assolutizzazione del potere del principe e idea nazionalistica (chiese nazionali indipendenti): qui molti storici hanno rintracciato le origini remote dell’assolutismo nazista. Quentin Skinner, docente di Scienze politiche a Cambridge, ha spiegato l’impatto di Lutero nella costruzione dell’assolutismo di Stato, un’autorità secolare, non più vincolata ad una legge superiore, ma del tutto insindacabile: impossibile qualsiasi resistenza legittima. Nel magistero luterano il papa è il diavolo, mentre lo Stato diviene sempre più “la voce di Dio” (con i noti sviluppi, ad es nell’Uk di Enrico VIII):

02/11
2016

Lutero iroso e violento? <tt>: Quando era studente di Diritto all'Università di Erfurt, Lutero si batté a duello con un compagno, Gerome Bluntz, uccidendolo. Per sfuggire alla giustizia, entrò nel monastero degli Eremiti di S. Agostino; nel convento era soggetto a frequenti crisi di nervi, ad allucinazioni deliranti ... continua

02/11
2016

<nbq>: il cardinale svizzero-tedesco Kurt Koch, presidente del Pontificio Consiglio per l’Unità dei Cristiani, ha rilasciato un' intervista al vaticanista Giuseppe Rusconi, dichiarando tra l’altro: «Lutero si appoggiò talmente ai prìncipi che si venne a creare una grande mescolanza di religione e politica con gravi sviluppi; e non possiamo negare l’atteggiamento inammissibile di Lutero contro i contadini (NdR: ‘Guerra dei contadini’, 1524-26, ...300mila insorti, che Lutero chiamò banditi meritevoli di morte) e contro gli ebrei…» [CzzC: le mostruosità scritte e prescritte da Lutero non furono solo contro ebrei e contadini, ma anche contro gay e tanti altri che non lo portavano sugli scudi come i prìncipi da lui ben foraggiati coi beni della Chiesa]

29/10
2016

5 libri su Lutero e protestantesimo, scaricabili gratis da Totus Tuus: Mons. Leon Cristiani: La rivolta protestante; Jaime Balmes: Conoscere il protestantesimo; Catechismo del Concilio di Trento; Robert H. Benson: Con quale autorità?; Card. Charles Journet: il primato di Pietro nella prospettiva protestante e nella prospettiva cattolica [CzzC: qualche inclinazione all’intransigenza mi parrebbe superabile, ma la maggior parte delle analisi e dei dati troverei attendibili, mirate al vero e al giusto]

19/10
2016

<nuovabq>: Anche Kasper ammette che Lutero sia stato tutt’altro che ecumenico: egli certamente non poteva «immaginarsi il nostro dialogo con gli ebrei, sui quali si espresse con disprezzo, in modo per noi imbarazzante...». Neppure avrebbe capito «il nostro dialogo con gli anabattisti», lui che derise e attaccò con la massima durezza molti dei movimenti protestanti nati dalla sua stessa protesta.

18/10
2016

Lutero sugli scudi dei principi: <nuovabq>: secondo il domenicano Tommaso Campanella (1568-1639) Lutero fu machiavellico: seppe cavalcare il machiavellismo dei prìncipi tedeschi desiderosi sia di emanciparsi dall'Imperatore, sia di impossessarsi dei beni (monasteri, terre, ospedali, scuole) della Chiesa.

03/07
2016

<nuovabq>: I semi luterani nell'assolutismo e nel totalitarismo. Il concetto di pessimismo antropologico di Lutero, unito all’idea del servo arbitrio, fanno del monaco tedesco un avversario della concezione antropologica cattolica. Lutero, eliminando la Chiesa cattolica, sottomette il potere religioso al potere politico. Per contrastare l’autorità religiosa del papa, esalta e assolutizza il potere temporale; per avere il favore dei principi tedeschi, ingrandisce enormemente il loro potere. È così?

21/06
2016

<sussidiario>: Lutero considerava la Lettera ai Galati come "la sua sposa spirituale" e pensava di trovarci la prova che era lecito rifiutare gli insegnamenti dei Pontefici. Ma anche il teologo protestante Heinrich Schlier (1900-1978), che proprio riflettendo su quel testo si convertì al cattolicesimo, mostra come ad Antiochia Paolo non rifiutò un insegnamento dottrinale di Pietro, ma un comportamento "politico".

21/06
2016

<fb>: Lutero sbeffeggiò la teoria copernicana: Copernico (1473-1543), astronomo polacco e sacerdote cattolico, morto ventuno anni prima di Galilei, aveva sostenuto la concezione eliocentrica e la gerarchia ecclesiastica, compresi pontefici come Leone X e Clemente VII, si mostrarono aperti alle sue tesi (nessun “caso Copernico”). Infatti, nell’Università di Salamanca, proprio negli anni di Galilei, si studiava e si insegnava anche la concezione copernicana e lo stesso Galilei ne era consapevole: «(Il trattato di Copernico) è stato ricevuto dalla santa Chiesa, letto e studiato per tutto il mondo, senza che mai si sia presa ombra di scrupolo nella sua dottrina (…)», scrisse a Cristina di Lorena. Il rifiuto verso l’eliocentrismo proveniva invece dal mondo protestante, sono noti gli insulti di Martin Lutero a Copernico: «Cadde un giorno il discorso sopra un astrologo moderno il quale voleva dimostrare che la Terra si muove e non già il cielo o il firmamento col Sole e con la Luna, (…) Ma le cose adesso vanno così: chi vuole apparire savio e dotto non deve approvare quello che fanno gli altri, ma deve fare alcunché di singolare e tale che a suo credere nessun altro sia capace di fare. Il pazzo vuole rovesciare tutta l’arte astronomica».

11/06
2016

<angelapellicciari>: libertà e uguaglianza intese da Lutero: al riformatore interessa la libertà dei prìncipi: se Papa e vescovi non obbediscono alla sua idea di riforma, questa sarà realizzata dai prìncipi da lui investiti dell’autorità spirituale [CzzC: che lo porteranno sugli scudi dopo che avrà imposto di cedere loro i beni ecclesiastici]. Per il sui intendimento di uguaglianza papi, vescovi, abati, religiosi, vanno azzerati. continua

07/06
2016

<espresso.repubblica>: Alice nel paese di "Amoris laetitia": la critica di una studiosa australiana all'esortazione postsinodale. "Abbiamo perso ogni punto d'appoggio e siamo caduti come Alice in un universo parallelo, dove nulla è ciò che sembra essere" [CzzC: prendi con le pinze le critiche dei repubblicones che negligono i cattolici uniti nel Magistero petrino preferendo che la chiesa diventi luteranamente democratica: come cercarono di scardinare il gregge additando retrò i pastori GP2° e B16°, ora occorre scardinare rispetto a Fr1: se ieri serviva allo scopo il piccone progressista, oggi serve di più quello conservatore, ma si tratterebbe dello stesso illuminato intento]

02/05
2016

<tracce>: La fede non è un’idea, ma la vita: l'esperienza religiosa di Lutero era dominata dal terrore davanti alla collera di Dio, sentimento estraneo all'uomo moderno ... La centralità della misericordia nella fede cristiana e la sfida del nostro tempo secondo le parole di B16 citate anche da Carrón agli Esercizi spirituali Cl

17/12
2015

<lib&pers1 e2>Martin Lutero e la riforma protestante. L’antefatto della Riforma di Lutero è la crisi della Chiesa tra Trecento e Quattrocento (malcostume, mentalità rinascimentale e cortigiana penetrata nel clero, vescovi ed abati non scelti dal papa, ma dai potenti locali. Ci sarebbe voluto un altro riformatore come Francesco d’Assisi, che, senza inventare una nuova dottrina, richiama la fedeltà al Vangelo e alla Tradizione, nell’unità della Chiesa, pur meretrix, con umiltà. Lutero, invece, non fu un riformatore, ma un rivoluzionario, una nuova teologia ed una nuova antropologia. Indicò non Cristo, ma le sue personali opinioni. [CzzC: credo invece che abbia indicato Cristo, e che sia stato un grande riformatore, ma che abbia sbagliato farsi usare dai potenti locali, che lo issarono sugli scudi ingalluzziti dai beni ecclesiastici che Lutero fece loro cedere, nell’illusione di purificare così la Chiesa; e si fece trascinare dai potenti e dal populismo anche nell’antisemitismo più volgare, mentre avrebbe potuto essere un nuovo S.Francesco]

19/02
2014

<avvenire>: Luterani: "mea culpa" su Hitler. Intervista a Stephan Linck. Com’è stato possibile tenere insieme il Vangelo e la mitologia ariana neopagana? «Agli inizi del regime il supporto protestante a Hitler era massiccio, perché egli aveva rimosso la Repubblica che era vista come un’entità irreligiosa. I nazisti propagandavano un "cristianesimo positivo", rivolto in negativo solo contro gli ebrei, e questo incontrò il favore dei luterani. L’elemento neopagano fu rifiutato dalla maggioranza dei fedeli ». Gli scritti contro gli ebrei di Lutero hanno un ruolo nella «sintonia» con l’antisemitismo nazista? «Le radici profonde dell’antisemitismo della Chiesa evangelica affondavano nel nazionalismo tedesco; tuttavia sì, molti protestanti facevano riferimento agli scritti contro gli ebrei di Lutero per dimostrare che erano loro gli antisemiti "originali": in fondo Lutero aveva già incitato a cacciare gli ebrei e a distruggere con il fuoco le sinagoghe».

16/05
2012

La misericordia divina nel Dio di LUTERO [1]

29/11
2011

La TEOLOGIA di Lutero (P.G. Cavalcoli): sola theologia”, M.L. chiama la ragione “la puttana del diavolo”; Dio appare “sub contraria specie”; il Dio della “misericordia” smentisce la ragione (resta il Dio di Ockham) arbitrario ed irrazionale, che può continuare a “gettare in una terribile disperazione”; [CzzC: teologia o psicopatologia?]

02/07
2009

Degli Ebrei e delle loro menzogne, scritto da Lutero 3 anni prima di morire. [CzzC: un libro che ho letto, zeppo di nefandezze da psicopatico; è ovvio che M.L. scrisse anche pagine mirabili, ma preferisco chi ne scrisse nondimeno senza cotali pessime].

 



[1] E’ vero che il Lutero giovane, spaventato per il rischio di dannarsi per i propri peccati, cercò affannosamente un Dio misericordioso. Ma quando si accorse che comunque la sua carne restava assai fragile finì per supporre di non potersi liberare dalla colpa, che egli confondeva con la stessa tendenza al peccato, non discernendo (come invece fa la dottrina cattolica) tra la tendenza al peccato (concupiscentia) inestinguibile anche nei santi di quaggiù, e il peccato che, pur ricorrente, è cancellabile in forza della grazia divina e del pentimento.

Invece Lutero si ficcò in testa che Dio lo riprovasse qualunque cosa facesse e questa convinzione patologica divenne in lui un peso così insopportabile, che per liberarsi da questo peso e trovare un Dio misericordioso, finì col rinunciare alla lotta contro il peccato facendosi la convinzione che qualunque cosa egli avesse fatto o non fatto, in ogni caso Dio lo perdonava, per cui doveva esser certo “per fede” della sua predestinazione alla salvezza. Passò dalla disperazione alla presunzione, evidente mancanza di equilibrio.

L’unica cosa da fare era allora, per Lutero, credere per “fede” (“fede fiduciale”) di esser salvo, anche se continuava a sentirsi in colpa e restava l’impressione di un Dio adirato, “dio” che però d’ora innanzi Lutero attribuì a un trucco del demonio mascherato da divinità. Nel contempo Dio, che continuava ad apparire adirato, si mascherava secondo lui sotto l’aspetto del demonio e Cristo appariva come maledetto e dannato all’inferno per amor nostro (sub contraria specie).

Fu così che Lutero si rifiutò di ammettere l’oggettività e quindi l’obbligatorietà della legge morale naturale e degli stessi comandamenti divini. Restavano, con forti riserve, quelli insegnati dalla Scrittura (sola Scriptura), ma non quelli insegnati dalla Chiesa e dalla Tradizione, come per esempio il sacramento della penitenza, il dovere delle buone opere o il ministero sacerdotale o sacrificio della Messa o il dovere di obbedire al Magistero della Chiesa o il valore dei voti religiosi. Da qui il ben noto rifiuto di accettare l’interpretazione della Scrittura fornita dalla Chiesa (libero esame).