SINODO dei vescovi sull’AMAZZONIA 2019: Instrumentum Laboris et ...

come prima del sinodo sui giovani 2018 mi augurai che servisse serva a ben più che a dissimulare i primari obiettivi di alcuni precostituenti (più libertà sessuale anche extra-matrimoniale, più democrazia nella chiesa) analogamente prima del sinodo in oggetto mi auguro che serva a ben più che a sdoganare i preti sposati e le donne diacono-prete.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 18/10/2019; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: sinodi

 

2019.10.12 Magister, A.M.Valli, Lib&Pers <magister, valli L&p nbq> citano Padre Martín Lasarte Topolanski, uno dei 33 ecclesiastici voluti da Fr1 per il sinodo sull’Amazzonia: egli addita tre malattie che rendono sterile l’evangelizzazione di quell'area, malattie favorite da linee pastorali e mentalità che si sono radicate nel ’68 e nel decennio 1970-80: antropologismo culturale, moralismo sociale, secolarismo.

 

2019.10.08 <2019.10.08> Padre Cavalcoli: attenzione alle aberrazioni del culto divino: occorre discernere nei culti indigeni cosa in essi si concilia col culto cattolico e che cosa vi contrasta, distinguendo modi diversi e quindi leciti e legittimi di render culto a Dio da modi illeciti e dannosi in quanto culto superstizioso idolatrico o spiritistico o magico agli angeli, alle bestie, alla natura, alle anime dei defunti, al demonio o a divinità pagane.

 

2019.10.07 <avvenire> Con un discorso a braccio papa Francesco ha aperto la prima Congregazione generale del Sinodo per l'Amazzonia: rispettare l'identità dei popoli

 

2019.07.27 <a.pellicciari> in nome delle ragione e del progresso si rischia di far imporre anche dentro la Chiesa di Roma il modo di vita semplice e veramente umano (!) delle popolazioni amazzoniche? Culti locali compresi? Che ci sia una contaminazione gnostica?

 

2019.07.19 Padre Cavalcoli: l’Instrumentum Laboris in preparazione al sinodo dei vescovi sull’Amazzonia è oggetto di vivaci dibattiti, fino a severe critiche, che arrivano alla stroncatura e a parlare addirittura di relativismo religioso, di panteismo, di eresia e di apostasia. Vi sono bensì alcune tesi inaccettabili, che segnalo e correggo; ma nell’insieme mi sembra un buon documento, ricco di spunti, basato su ampie informazioni provenienti dalle comunità ecclesiali locali. continua