SINODO dei vescovi sull’AMAZZONIA 2019: Instrumentum Laboris et ...

come prima del sinodo sui giovani 2018 mi augurai che servisse a ben più che a dissimulare i primari obiettivi di alcuni precostituenti (più libertà sessuale anche extra-matrimoniale, più democrazia nella chiesa) analogamente prima del sinodo in oggetto mi auguro che serva a ben più che a sdoganare i preti sposati e le donne diacono-prete.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 17/01/2020; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: sinodi

 

2020.01.13 <tempi> Robert Sarah spiega perché ha scritto con B16 il libro "dal profondo dei nostri cuori" sulla necessità del celibato sacerdotale: «Nessuna polemica con Francesco. Milioni di fedeli sono disorientati. L’ideologia divide, la verità unisce i cuori ... La crisi che attraversa la Chiesa è impressionante». Sarah denuncia anche una «strumentalizzazione della situazione in Amazzonia» da parte dei «media» e dei «commentatori e delle autorità morali autoproclamate che hanno voluto fare pressione sui vescovi. <google> Ma B16 si nega coautore e chiede di togliere la sua firma dal libro. [CzzC: spregiudicatezza dell'editore e/o imprudenza di Sarah? Comunque un bel pasticcio, una ferita, un aiuto alla confusione. Un po' di preveggenza in più no? Perché farsi sfruttare così da editori senza scrupoli che hanno a cuore il loro interesse editoriale ben più che la salute dell'unità dei Christifideles? Con questo interrogativo mi riferisco soprattutto a Sarah, perché non oso dubitare della sincerità di Papa Benedetto quando dice che non sapeva che il suo nome sarebbe uscito come COAUTORE del libro]

 

↑2019.11.28 <amvalli.h> Michael J. Matt, direttore di The Remnant Newspaper, chiede a Fr1: la stampa mondiale ha recepito dal sinodo Amazzonia e diffonde l’impressione che tu, Santo Padre, abbia rinnegato l’insegnamento secondo cui la Chiesa è l’unico mezzo di salvezza, e che potresti non credere che esista l’inferno e che non è certo che tu creda che Gesù Cristo fosse Dio mentre era qui sulla terra ... [CzzC: non tutta la stampa, ma buona parte sì; basterebbe poco dall’alto per ridurre confondente, togliere dubbi e equivocabilità]

 

2019.11.06 <cavalcoli> Può esistere una liturgia amazzonica? Il documento finale del Sinodo sull’Amazzonia, in vista della elaborazione di un rito cattolico amazzonico, osserva che la vita delle comunità amazzoniche «si riflette nelle credenze e nei riti sull’azione degli spiriti della divinità, chiamati in innumerevoli modi, con e nel territorio, con e in relazione alla natura» (n. 14) ...

 

2019.10.12 Magister, A.M.Valli, Lib&Pers <magister, valli L&p nbq> citano Padre Martín Lasarte Topolanski, uno dei 33 ecclesiastici voluti da Fr1 per il sinodo sull’Amazzonia: egli addita tre malattie che rendono sterile l’evangelizzazione di quell'area, malattie favorite da linee pastorali e mentalità che si sono radicate nel ’68 e nel decennio 1970-80: antropologismo culturale, moralismo sociale, secolarismo.

 

2019.10.08 <2019.10.08> Padre Cavalcoli: attenzione alle aberrazioni del culto divino: occorre discernere nei culti indigeni cosa in essi si concilia col culto cattolico e che cosa vi contrasta, distinguendo modi diversi e quindi leciti e legittimi di render culto a Dio da modi illeciti e dannosi in quanto culto superstizioso idolatrico o spiritistico o magico agli angeli, alle bestie, alla natura, alle anime dei defunti, al demonio o a divinità pagane.

 

2019.10.07 <avvenire> Con un discorso a braccio papa Francesco ha aperto la prima Congregazione generale del Sinodo per l'Amazzonia: rispettare l'identità dei popoli

 

2019.07.27 <a.pellicciari> in nome delle ragione e del progresso si rischia di far imporre anche dentro la Chiesa di Roma il modo di vita semplice e veramente umano (!) delle popolazioni amazzoniche? Culti locali compresi? Che ci sia una contaminazione gnostica?

 

2019.07.19 Padre Cavalcoli: l’Instrumentum Laboris in preparazione al sinodo dei vescovi sull’Amazzonia è oggetto di vivaci dibattiti, fino a severe critiche, che arrivano alla stroncatura e a parlare addirittura di relativismo religioso, di panteismo, di eresia e di apostasia. Vi sono bensì alcune tesi inaccettabili, che segnalo e correggo; ma nell’insieme mi sembra un buon documento, ricco di spunti, basato su ampie informazioni provenienti dalle comunità ecclesiali locali. continua