La DONNA nel cristianesimo: esaltata e riscattata rispetto a ...

il cristianesimo ha esaltato la visione della donna e riscattato la sua vita, rispetto a com’era nel mondo greco, ebraico, romano, germanico, arabo, cinese, indiano, animista ...  <storiaechiesa 16/05/2016>: marginale e relegata nelle sue stanze nel mondo greco; sotto tutela dell’uomo padre e marito nel mondo romano; ostaggio dei maschi presso i popoli germanici; passibile di ripudio e giuridicamente inferiore nel mondo ebraico; vittima di abusi e violenze, compreso l’infanticidio, in Cina e India; forma inferiore di reincarnazione nell’induismo tradizionale; sottoposta alla poligamia, umiliante affermazione della sua inferiorità, nel mondo islamico e animista; vittima presso diverse culture di vere e proprie mutilazioni fisiche; sottoposta al ripudio del maschio, in tutte le culture antiche, la donna diventa col cristianesimo creatura di Dio, al pari dell’uomo. [CzzC: nel convenire con questa evidenza storica sulla donna esaltata e riscattata dal cristianesimo nella prassi e nel Magistero prevalenti rispetto ad altri coevi contesti socio-culturali, occorre saper parare le ingannevoli obiezioni di illuminati che millantano maggior credito a minori casi di misoginia cristiana, frutto di contaminazioni culturali attornianti il cristianesimo, di cui risentirono anche i primi cristiani; ad esempio? A pag 389 dell’enciclopedia “Guida sanitaria” ci si rinfaccia il Clemente d’Alessandria che arrivava a dire «ogni donna dovrebbe arrossire al pensiero di essere donna»]

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 04/08/2022; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: liberté, egalité, diritti umani violati con male fisico ad es. nell’islam e nell’induismo radicali; sessualità; prostituzione

 

2022.08.03 la censura e l'indice dei libri proibiti <libertaepersona/F.Agnoli> la censura è sempre esistita: vedi lo storico Cremuzio Cordo, nel I sec. d. C., condannato e spinto al suicidio; vedi Diocleziano che fece bruciare numerosi manoscritti cristiani; vedi Enrico VIII che fece distruggere circa trecentomila manoscritti. La censura, limitata all'epoca dei manoscritti, aumentò con il nascere della stampa. Nel 1559 nasce l’indice dei libri proibiti più famoso, emanato dal Pontefice Paolo IV nel 1559 (cessato nel 1966): per esempio, la Chiesa proibiva la lettura di libri che sostenevano l’inferiorità della donna, condannava i libri sul duello, o libri come quello di J. G. de Sepulveda che difendeva la libertà di fare schiavi gli indigeni, rei della pratica di sacrifici umani e il cannibalismo.

 

↑2019.12.08 festa dell’immacolata: immediatamente prima dell’Angelus di Fr1, Radio1 intervistava la teologa Cettina Militello che udii sermonare così luminosamente ispirata

<wma at 2’35”> «c’è una specie di sillogismo: più si loda Maria, meno si valorizzano le donne, almeno questo a grandi linee; il fatto vero è che il cristianesimo si è concentrato su quest’unica donna, (Maria), che poi ha del tutto defemminilizzata, perché l’ha in qualche modo talmente associata ai privilegi del figlio da perderla nella sua creaturalità, mentre le povere donne sono rimaste figlie di Eva in questa valle di lacrime per cui dagli addosso nella contrapposizione a Maria vedi prima lettura di oggi, mentre nella 2ª lettura ...

- <wma at 3’40”> domanda: «anche in riferimento al Sinodo per l’Amazzonia, e al C6, c’è nella Chiesa qualche movimento nuovo verso la donna?». Risp. C.M.: «guardi, a mio parere siamo ancora a livello di dichiarazioni di principio; bisogna affrontare molto seriamente la questione del ministero, bisogna ripensare il ministero solo se si ripensa al Ministero, al di là delle discriminazioni di genere, si potranno fare questi tipi di discorsi, perché, ammettiamo che facciano una donna cardinale, poi è eleggibile? è elettore? Ammettiamo che la facciano prefetto di una congregazione, qualunque vescovo vale più di lei, e così via, potrei continuare all'infinito, guardi che non è una perorazione sciocca del ministero in quanto tale ...»

 

↑2018.09.02 A Radio1_Babele con titolo “Donne nell’Islam” udiamo Cozzolino intervistare la Teologa islamica Nibras Breghechi che afferma: «non è vero che per la loro emancipazione le donne nell’islam debbano fare più strada di quelle occidentali» [CzzC: commento e pongo domande all’autrice, restando aperto alla sua correzione fraterna]

 

↑2018.02.01 <fontanadisiloe> Indagine sul cristianesimo, come si è costruito il meglio della civiltà: libro di Francesco Agnoli. l cristianesimo ha liberato l’uomo antico da superstizioni, ha introdotto l’idea di libertà e di uguaglianza; ha cambiato il modo di guardare gli schiavi, le donne, i bambini, i malati, ha favorito la nascita della scuola e dell’Università, la diffusione degli ospedali e l’affermarsi della scienza moderna, proponendo un umanesimo universale, fatto di solidarietà, compassione e dialogo.

 

2016.05.10 <storia&chiesa google> il contributo dei missionari cristiani ai diritti umani in India; ad esempio per sollevare la condizione della donna che sovente è discriminata come creatura inferiore nelle società animiste e in quella islamica anche se probabilmente non è più di moda il proverbio che “Se passa un asino, una donna o un cane nero, la preghiera deve essere ripetuta”. [CzzC: grande santa Madre Teresa; alla mia famiglia è cara anche suor Imelda, la cui missione nel Kerala aiutammo mediante adozione a distanza della famiglia di B&N]

 

↑2016.05.10 <agensir>: Scaraffia: la presenza delle donne nella Chiesa: “probabilmente inutile” definisce Corrado Augias il saggio di Lucetta Scaraffia “Dall’ultimo banco”, nel quale l’autrice richiama il suo intervento al Sinodo dei vescovi sulla famiglia 2015.10. In una società in cui, attesta Augias, “la presenza di Dio è diventata irrilevante”, Scaraffia richiama le donne alla splendida battaglia dell’inutile, dal sapore evangelico. [CzzC: vedi anche Lucetta Scaraffia su Famiglia Cristiana #22 29/05/2016p32]

 

1982.11.23 [CzzC: dovrei linkare qui la/le pagina/e (ad es. p389) con cui l’enciclopedia “Guida sanitaria”, probabilmente simpatica a certi illuminati, svileggia l’intendimento cristiano della donna come se questa derivasse da quello la sua emarginazione anziché la difesa della sua dignità e la promozione del suo riscatto socio-culturale. Non c’entra col contenuto, della suddetta enciclopedia quanto appresso narro, ma mi perdoni la testata se associo il suo nome al brutto ricordo del suo acquisto da parte della mia famiglia; era il 23/11/1982 quando mia moglie con un figlio di 3 anni malato e un altro di 3 mesi in braccio che piangeva dovette subire l’insistenza di un venditore dell’enciclopedia, che gliene dimostrava l’indispensabilità, visto che lei non sapeva, ad esempio, come affrontare adeguatamente l’evenienza che suo figlio ingerisse qualcosa di soffocante; per liberarsi dell’insistente e potersi dedicare ai figli, gli firmò l’acquisto; a sera pianse per il cedimento e per la mia arrabbiatura; l’indomani provai a telefonare al numero indicato sul contratto per poter recedere: niente da fare (allora non c’era o non sapevo del diritto di recesso entro i primi giorni dopo la firma); quando, nel descrivere al telefono il contesto in cui la firma fu raccolta, osai usare il termine “firma estorta” fui minacciato di denuncia; timoroso desistetti e pagammo]