Impedire il MALE quantomeno quello FISICO inferto d’autorità (ad es. con pene-hadd o attentati)

Perché male solo FISICO? Perché non semplicemente MALE arrecato intenzionalmente, inclusivo di quello non fisico e non mandatorio? Le sottili censure, le persecuzioni psicologiche, le discriminazioni e gli abusi non potrebbero essere dolorose come il male fisico? Sì, ma sono più equivocabili come male oggettivo. È ovvio che occorra prevenire anche il male non fisico intenzionalmente arrecato, ma l'umanità dovrebbe almeno concordare sulla definizione e prevenzione del MALE FISICO PRESCRITTO, mentre a volte si trascura di agire contro eclatanti priorità di male cruento comandato, mentre si disquisisce sulle ambiguità del male non fisico al punto che può arrivare ad accusare il Vaticano di tortura chi ammette nelle commissioni Onu per i diritti umani i wahhabiti e altri che ammazzano abiuri e presunti blasfemi in onta all’art.18 della dichiarazione universale. Comunque confidiamo in spiragli di apertura: ad es. 2017.02.07 ulema del Marocco cancellano ...

Dalla dichiarazione universale dei diritti dell’uomo leggiamo:

- Art.3 Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona.

- Art.5 Nessun individuo potrà essere sottoposto a tortura o a trattamento o a punizione crudeli, inumani o degradanti.

eppure ... CONTINUA IN SEGUITO DEL SOMMARIO

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 06/04/2024; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: fitna; foraggiatori e mandatori di serie Haisam Sakhanh; conturbanti maestri di odio islamista anche ben pagati; diritti umani, scempiati da regimi, Art18,19,26.3, dichiarazione islamica, ONU2; inarrestabile il terrorismo se culliamo regimi che uccidono abiuri e blasfemi ed azionano costrizioni nella religione

 

2022.11.04 La rivoluzione del "turbante" contro il feroce regime iraniano degli ayatollah: in questo video <rai yt> con sottofondo la canzone dei Queen “I want to break free”, alcuni ragazzi scappellano con uno schiaffo il turbante dalla testa di un religioso; è diventata una forma pacifico-ironica di protesta contro le uccisioni di inermi azionate dalle guardie islamiste della rivoluzione. Questi giovani che appaiono nel video rischiano la loro vita anche con questi gesti all'apparenza goliardici.

 

↑2022.05.05 <libq fb yt> Dal salotto di Myrta Merlino su La7, a L'aria che tira, il sociologo Domenico De Masi lancia l'allarme sulla "nostra" censura: «in Russia c'è censura, qui è peggio, o comunque altrettanto sottile». E alla reazione risponde «In questa teoria tu saresti un ingranaggio, non una vittima ma un carnefice, e di solito i carnefici non se ne accorgono» [CzzC: posso convenire che sia sottile, ma non che qui è peggio; la Russia di Putin e vari regimi islamisti o cino-comunisti censurano usando il male fisico (politkovskaja) ben più spesso che in Occidente]

 

↑2018.09.17 <repubblica> Milano: espulso un marocchino di 32 anni: aveva esultato per gli attentati di Barcellona 2017.08. Già condannato per reati contro la persona, l'uomo è stato tenuto d'occhio durante la detenzione: si è scoperto anche che in diverse occasioni aveva manifestato il desiderio che venissero compiuti altri attacchi simili, dando prova in questo modo di una deriva radicale.

 

↑2017.04.25 <asianews>: Le radici dell’islamismo violento sono nell’islam, parola di musulmano. Not in my name? ... Questo non è l’islam? Eppure quegli atti criminali sono giustificati e ispirati da testi che sono il riferimento orante didattico e normativo della maggior parte delle istituzioni islamiche nel mondo. È urgente una riforma dell’islam dall’interno, a partire dal divieto di perseguitare abiuri e blasfemi: sostenere l’islam moderato, costasse boicottare i salafiti filo-wahhabiti anziché coccolarli.

 

↑2017.04.13 Donna nell’islam: <giornale news24>: le islamiche del gruppo radicale "Hizb ut-Tahrir" spiegano come va picchiata la moglie: "Il marito picchia la moglie perché la ama, è quasi una conseguenza naturale, non lo fa per odio o rabbia, ma per seguire i comandamenti di Allah".

 

↑2016.07.11 Le troppe parole che l’islam non dice e le domande che glissa: coraggiosa riflessione di Ernesto Galli Della Loggia verso la memoria delle vittime di Dacca. Chi decide nell'islam che non sono più attuali certi versetti del Corano che ordinano di fare male fisico ad abiuri ed infedeli? Perché nel mondo islamico non hanno corso i processi di analisi scientifica storico-culturale su società, psiche e sesso? Perché non muoviamo un dito contro l'Arabia Saudita il vero cuore della violenza terroristica islamista perché ne è di gran lunga il maggiore finanziatore[CzzC: commento ed integro con collegamenti]

 

↑2016.06.17 Donna nell’islam: i mariti possono picchiare leggermente le mogli, lo dice il Corano dice alla <Bbc> il presidente del Consiglio dell’ideologia islamica del Pakistan: E noi non cambieremo le raccomandazioni: queste infatti sono state fatte in base al Corano, e lei non può chiedere a qualcuno di cambiare il Corano. [CzzC: male fisico mandatorio]

 

↑2016.06.13 In discoteca gay di Orlando il jihadista Mateen fa strage: Isis la rivendica: quale il suo movente e le sue fonti educative allo scopo? Ad es. qualche imam sermona così: <tempi>: nell’islam la pena per gli atti omosessuali (copulazione in pubblico) è la morte e non c’è niente di cui essere imbarazzati. È un atto di compassione perché con questa sentenza la persona omosessuale sarà perdonata e non sarà ritenuta responsabile nella vita dopo la morte. [CzzC: vedi legislazioni esiziali per i gay]

 

↑2016.01.14 <youtube>: “così dovete picchiare le donne”, spiega l’imam: il religioso islamico spiega come Maometto ha spiegato che si mena la donna: l’uomo non deve mai rompere le ossa, i denti e lo fa solo per educare la moglie. Il video è stato trasmesso durante la trasmissione “Virus” di Nicola Porro per commentare i fatti accaduti a Colonia.

 

↑2016.01.07 <liberoq>: Lucia Annunziata: Noi donne siamo in pericolo per colpa della immigrazione ... abbiamo bisogno di cominciare una discussione vera su quello che l'immigrazione sta portando nei nostri paesi; sul disagio, e sulle vere e proprie minacce alla nostra incolumità fisica che avvertiamo nelle strade, sui bus ... [CzzC: troppi sedicenti nostalgici del '68 non si accorgono degli errori commessi, o non li vogliono ammettere o, quando si accorgono,  è tardi; meglio tardi che mai, ma attenzione ai trasformismi più furbi che santi]

 

↑2015.12.14 <libero>: «La violenza è la malattia dell'islam, l'integrazione è fallita, il buonismo di certa sinistra fa il nostro male e ai musulmani servirebbe un Papa come Francesco». Scusi, ma lei si chiama Khalid Chaouki? «Sì, sono proprio io, l' unico parlamentare musulmano della Repubblica, nato a Casablanca, Marocco, 32 anni fa, ma in Italia dal 1992 e nel Pd da prima della sua fondazione. Perché?».

 

↑2015.11.20 <corrierev> Treviso: «Adesso andiamo a uccidere il Papa» Parole choc di un bimbo musulmano. Le maestre avvertono la Farnesina. Il piccolo di quarta elementare avrebbe detto questa frase in classe, commentando la strage di Parigi [CzzC: ai miei tempi si diceva che, se vuoi sapere cosa si dice in una casa, basta domandare al più piccolo della famiglia]

 

↑2015.11.17 <tempi>: l’imam di Nimes, Hocine Drouiche, commemorando le vittime del 13/11 ha dichiarato: «In questo momento dobbiamo avere il coraggio e riconoscere che i musulmani non hanno mostrato un reale impegno per trovare una soluzione al grande problema della radicalizzazione e dell’odio! (…) Per secoli i musulmani hanno escluso la ragione e la razionalità dalla loro vita religiosa. Nel pensiero islamico moderno vi è una vera crisi della ragione. [CzzC: dunque non solo in questo momento, ma è da un po’ di secoli che l’islam ha questo problema con la ragione, addestrando maestri di odio e comminando male fisico agli infedeli? Cominciassero col rispettare la libertà di abiurare, art18 della nostra dichiarazione universale diritti umani]

 

↑2015.11.16 <corriere> Ernesto Galli della Loggia a seguito attentati di Parigi: occorre stanare le falsità che nutrono l’estremismo radicale: lanciare una battaglia culturale senza le solite ipocrisie per stanare gli autoinganni e le falsità storiche alimentanti i massacratori di inermi. [CzzC: continua qui per l'articolo di Ernesto; oltre che pregare per le vittime e per la conversione dei persecutori, una speranza avrei per contrastare il tanto male arrecato al bene comune dall’islamismo radicale individuando le cause primarie di questa sciagura per i diritti umani: come? continua]

 

↑2015.11.13 <ansa> terrorismo a Parigi al grido di "Allah è grande”. [CzzC: il nostrani pensatori negazionisti alla Campanini diranno anche qui che Allah non c’entra; crederei loro di più se l’islam, almeno quello più dotto (università), almeno quello dei capi regime (ad es wahhabiti con i quali facciamo affari d’oro, mentre boicottiamo i loro avversari Russia, Assad) sottoscrivesse e predicasse la dichiarazione universale dei diritti umani, la fine delle persecuzioni di abiuri e di infedeli, la fine degli insegnamenti di odio e del verbo uccidere nelle loro scuole e libri di testo]

 

↑2015.10.16 <tempi>: Arabia Saudita: salvate mio figlio, Al-Nimr, arrestato a 17 anni per aver protestato contro il regime, condannato alla decapitazione e crocifissione. La rabbia della madre: «Perché una sentenza così crudele?» [CzzC: la risposta è scritta in testi sacri insegnati e usati dalla legge di regime]

 

↑2015.04.03 <vatican google foto>: Garissa/Kenya: 150 studenti massacrati selettivamente come cristiani dagli Shabaab, filo Al Qaida e Isis. Taglia sul presunto responsabile, Mohamud Kuno, ex operatore umanitario, che ha insegnato in una scuola teologica proprio a Garissa, prima di unirsi alle milizie islamiche somale. <corriere, ilfattoq> [CzzC: maestri di odio, male fisico mandatorio, mentre la cultura dominante appare tiepida al riguardo, anche perché più anticristiana che anti-islamica quantomeno per pecunia, e semina l’illusione che la violenza venga più dall’ignoranza dal basso che dagli insegnamenti dall’alto]

 

↑2015.01.07 Su attentato al satirico Charlie-Hebdo: <vatican> qualunque possa esserne la motivazione, la violenza omicida è abominevole, non è mai giustificabile, la vita e la dignità di tutti vanno garantite e tutelate con decisione, ogni istigazione all’odio va rifiutata, il rispetto dell’altro va coltivato.

 

↑2014.12.10 <avvenire>: torture targate US: neanche in  guerra tutto è lecito. «Avete mai torturato un prigioniero?». «». «La tortura ha portato a risultati concreti?». «No». È uno stralcio – eloquente nella sua icasticità – del rapporto che la Commissione di controllo sui Servizi Segreti del Senato americano ha reso pubblico ieri togliendo il velo sull’attività forzatamente opaca delle agenzie d’informazione e controspionaggio statunitensi. Un’inchiesta durata cinque anni che copre un arco di tempo che va dal 2001 – l’anno dell’attentato alle Twin Towers – al 2008.

 

↑2014.10.05 Papa Francesco: «È imprescindibile il diritto dei genitori a crescere i figli secondo le proprie convinzioni». [CzzC: ma non avrebbero il diritto di insegnare ai figli a procurare male fisico al prossimo; ieri sera a cena di coetanei un ex commissario di polizia ci raccontava della troppa frequenza con cui si vedono bambini di una certa religione fare il gesto del taglia gola all’indirizzo di infedeli].

 

↑2014.08.19 Perché i cristiani sono così tanto perseguitati? Perché «l’organizzazione diabolica» jihadista dell’Isis attacca regioni abitate da cristiani yazidi e curdi invece che espandersi in aree sunnite verso Baghdad? Daesh si accanisce in aree dove i sunniti confinano con i suddetti per allettare la propensione dei correligionari alle razzie (parola araba). Anche se si riuscirà a cacciare i massacratori jihadisti, è compromessa la convivenza colà (vendette, diffidenze): ricucire la tela dell’Iraq multietnico e multi religioso sarà molto difficile. [CzzC: Διάβολος, diábolos, ("demonio colui che divide"). Danni da potentati rabberciati senza pentimento dai protagonisti]

 

↑2014.07.22 I fanatici jihadisti dell’Isis che sterminano cristiani nel loro califfato come mai prima nella storia era stato fatto colà, sono sostenuti da Paesi della penisola arabica cui sono legati dalla comune ideologia wahhabita, la stessa che partorì al-Qaeda. Con l’Isis il terrorismo islamico sta diventando un fenomeno di massa, e un certo Occidente si guarda bene dal chiedere conto a un Paese come l’Arabia Saudita, alleato degli US, strategico per il petrolio e acquisto di armi marcate US.

 

↑2014.07.18 Califfato e patto di Omar: umiliazioni codificate per i cristiani, trattati con condizioni vessatorie e umilianti che intendono ricordare continuamente la loro condizione di inferiorità <Camille Eid giornalista libanese>.

 

↑2014.05.14 Khartum/Sudan: Meriam 27enne figlia di un musulmano ma allevata da madre cristiana è condannata a impiccagione per apostasia, previe 100 frustate perché la sharia, non riconoscendo valido il suo matrimonio, la definisce adultera (Ansa, Corriere, Sentire); si spera che il ricorso legale eviti la morte. Petizione tramite CitizenGo per la sua liberazione e tramite Avvenire (scrivi su Twitter* con #meriamdevevivere o qui sul sito o a meriamdevevivere@avvenire.it). 27/05 Meriam in carcere col figlio di 20 mesi partorisce la piccola Maya.

01/06 forse libera fra pochi giorni. [CzzC: ma che ci sta a fare l’ONU se non riesce ad impedire che suoi stati come Sudan, Pakistan, Arabia, ..., giochino sadici a reiterare “legalmente” abominevoli torture contro i diritti umani, come nell’attuale caso Meriam, per fregiarsi poi magnanimi col ritiro della condanna, sorridendo impunemente beffardi sotto i baffi? Crede l’ONU svergognata di rifarsi il maquillage, accusando il Vaticano di tortura per poi magnanimamente ammettere che, a seguito della reprimenda, il Vaticano si sta mettendo in riga?]

* 26/05/2014 ho twittato così:«#meriamdevevivere chiediamo che sia liberata MERIAM madre cristiana condannata a morte a Khartum! Per aderire appello http://www.avvenire.it/Mondo/Pagine/sudan-meriam-deve-vivere.aspx»

 

↑2013.07.29lecito stuprare qualunque donna siriana non sunnita” decretava lo sceicco Yasir al-Ajlawni attraverso una fatwa (Adnkronos 04/04/2013): “catturare e violentare donne alawite o cristiane non sarebbe contrario ai precetti dell’Islam”. [CzzC: e così abbiamo tra l’altro 13 donne donne cristiane violentate e sgozzate da islamisti; oppure la quindicenne Miriam pluriviolentata fino all’impazzimento e poi soppressa (07/07), grazie a certi maestri di odio.] . Maestri di odio. Il Papa: “promuoviamo il mutuo rispetto attraverso l’EDUCAZIONE”.

 

↑2012.08.10 Bologna: Una ragazza 18enne non vuole portare il VELO e rifiuta il MATRIMONIO COMBINATO: calci e pugni dal padre: 21gg prognosi.

 

↑2012.08.03 UK: ergastolo ai genitori di Shafilea, la 17enne uccisa nel 2003 perché si sentiva inglese e si opponeva alle nozze forzate con un cugino pakistano

 

↑2012.07.31 In Mali LAPIDAZIONE di una coppia la cui unica colpa era di vivere insieme senza aver contratto matrimonio: effetto dell’entrata in vigore della sharia nei territori “liberati”: non esiste un’autorità islamica mondiale che possa dire che questo non è vero islam, ma imbecillità bestiale; e al locale tavolo delle appartenenze religiose non si prende posizione perché anche i papa-succubi commetterebbero crimini: fingono di ignorare che il male fisico arrecato per legge ad innocenti è enormemente più criminale di quello commesso da fuorilegge.

 

↑2012.07.14 CIRCONCISIONE: anche questo, seppure infinitamente minore dell'infibulazione, è un male fisico procurato inutilmente ad inermi, ma nemmeno la Merkel accetta di metterla fuori legge, ancorché i giudici di Berlino perseguano il foro del lobo per l’orecchino: potenza dei potenti.

 

↑2012.07.14 Afganistan: massacrata assieme al marito perché rifiutava di portare il velo.

 

↑2012.03.12 <corriere> Iraq, rappresaglie contro la musica «emo», perfino lapidazioni. Decine di teenager sarebbe stati uccisi perché fans della musica «emo». Responsabili degli omicidi bande di miliziani sciiti che si firmano «Brigate della rabbia».

 

↑2011.10.15 Shariah the only solution: una rassegna stampa di esempi di applicazione Sharia o simil tale: peraltro non vedo citazioni virgolettate, e suggerisco cautela: evitare di prendere tutto come oro colato.

 

↑2011.08.04 Il BURQA è estraneo alla dottrina islamica: lo paragona all'infibulazione Yahya Pallavicini (vice-presidente della Coreis (Comunità religiosa islamica) e imam della moschea al-Wahid di Milano). Muslim.it. Secondo gli esponenti islamici, «non c’è sinistra o estremismo che tenga, burqa e niqab sono un delitto contro la donna. È stato specificato più volte che burqa e niqab non hanno nulla a che vedere con l’Islam e la Consulta presso il Viminale, unico organo rappresentativo dell’Islam in Italia, si è espressa molto chiaramente in questo senso. Per difendere questa legge di civiltà siamo pronti a scendere in piazza e a manifestare per la libertà di tutte le donne». Contro la nuova legge si è invece schierato il portavoce dell’Ucoii (Unione delle comunità islamiche in Italia), Roberto Hamza Piccardo, che ieri ha firmato un commento sull’Osservatore Romano. «Vietare il velo islamico per legge è un’ingiustizia che tocca le libertà individuali – scrive Piccardo –. Continua a esserci una sorta di criminalizzazione e una drammatizzazione mediatica: in Italia, le donne che indossano il niqab non arriveranno a cento e di burqa non se ne è mai visto neppure uno». [CzzC: in pubblico il volto deve essere riconoscibile: no casco, no burqa]

 

↑2011.06.30 ITALIA - Bologna: ingoia acido muriatico una 16enne pakistana per sfuggire ad un matrimonio organizzato dal padre e dal fratello. Tracheotomia al S.Orsola, da dove fu chiamata la polizia perché cercava la ragazza un connazionale spacciatosi per fratello, seppure i documenti lo smentissero.

Linkare libero 24/7/2011

 

↑2010.12.27 Da al-islam.org: «Dimostriamo LA SUPERIORITA' delle leggi di Allah (SwT) utilizzando l’esempio della pena capitale» [CzzC: truffaldina impostazione per giustificare la persecuzione e l'assassinio dei convertiti e dei blasfemi]. Il sistema secolare si basa da sempre sugli stati d’animo delle persone: a volte ... ritengono che la pena capitale per l’assassino non sia giusta ... altre volte i legislatori sono influenzati a favore della pena capitale. Effettivamente, entrambe queste vedute riflettono le radici Giudaico-Cristiane della società Occidentale. L’Islam, la Rivelazione finale delle leggi di Allah (SwT), bilancia invece la questione della pena capitale e inserisce splendidamente i principi di giustizia e misericordia nel suo sistema. Il sistema Occidentale non comprende la differenza tra questi due principi: [CzzC: loro sì, e rispettano anche la differenza tra quel che è di Cesare e quel che è di Dio] mentre la giustizia può essere pretesa e legiferata, la misericordia non può esser forzata a diventare una legge. Si può sempre chiedere misericordia, ma mai pretenderla. L’Islam prende pienamente in considerazione questa differenza e, perciò, affronta la pena capitale su due livelli differenti: quello legale e quello morale.

   A livello legale, applica il principio di giustizia concedendo il diritto di ritorsione alla vittima. Ma, allo stesso tempo, il Sacro Corano si muove anche sul piano morale e raccomanda fortemente alla vittima di dimenticare il suo diritto di ritorsione e di perdonare il criminale o di richiedere solo una compensazione in denaro. Tale questione è stata chiaramente menzionata nel Sacro Corano: “Per loro {gli Ebrei} prescrivemmo vita per vita, occhio per occhio ... Quanto a colui che vi rinuncia per amor di Allah, varrà per lui come espiazione {contro i propri peccati}” (Sura al-Ma’idah,5:45)

   Quindi l’Islam ha splendidamente fornito la tutela legale per la vita umana [CzzC: anche degli abiuri?] sul piano sociale e incoraggiato la misericordia da un punto di vista morale a livello individuale.  ... solo l’Islam, la Rivelazione finale del sistema giuridico di Allah (SwT), può bilanciare questi due principi.».

 

↑2010.10.29 INDONESIA: TORTURE che i soldati infliggono agli indigeni della Papua Nuova Guinea, diffusi dall'associazione Survival International, per questo oscurata da un attacco di cyberterrorismo.

 

↑2010.10.07 ARABIA SAUDITA: gruppi per i diritti umani all’attacco per le NOZZE di una BAMBINA con UN 50enne. La questione dei matrimoni dei bambini è oggetto di periodiche polemiche nella penisola arabica tra chi ne chiede il divieto e chi ne afferma la possibilità in base alla legge islamica, citando il comportamento dello stesso Maometto. In questo quadro, all’inizio di quest’anno, la Commissione per i diritti umani ha creato un comitato per studiare la questione

 

↑2010.10.03 ITALIA - Novi modenese: una 20enne pakistana presa a sprangate dal genitore e dal fratello per convincerla a conformarsi a un destino da "buona musulmana". La ragazza si salvò, ma fu lapidata la madre, che l'aveva appoggiata ribellandosi al marito. Linkare libero 24/7/2011

 

↑2010.09.22 PAKISTAN: all'ONU sciopero della fame per le minoranze discriminate in Pakistan dai musulmani: soltanto i cristiani rappresentano fra il 5 e il 6% della popolazione: unendo le altre minoranze, il numero sale di molto. Ma Islamabad trucca i dati per impedire una rappresentatività maggiore ai non islamici.

 

↑2010.09.08 IRAN: Teologo di Qom, imam Mesbah Yazdi: «Nell’Islam non c’è posto per democrazia e diritti umani». Lo sostiene l’imam Mesbah Yazdi, grande sostenitore di Ahmadinejad. Per Yadzi, le devianze sessuali o morali – come nel caso di Sakineh – devono essere puniti con la soppressione dei colpevoli. Ubbidire ad Ahmadinejad è come ubbidire a Dio. Studenti riformisti picchiati; docenti licenziati perché non in linea col potere centrale. Giornalisti accusati di essere “mohareb”, nemici di Dio.

 

↑2010.09.08 PAKISTAN: Cristiana, madre di due figli, rapita e costretta alla schiavitù a causa di un debito. Il marito lavora come bracciante e aveva contratto un debito per curare il padre malato. Il padrone musulmano ha minacciato e offeso la famiglia: “La vostra vita vale poco e sarete sempre nostri schiavi. Noi musulmani siamo superiori ad ogni altra religione”. All’inizio la polizia non ha voluto accettare la denuncia del rapimento

 

↑2010.09.07 SOMALIA, lo Stato della sharia integrale quaedista: Preghiere di rito obbligatorie. Velo integrale per legge. Morte agli infedeli e ai musulmani “apostati”. Fra il 2008 e la prima metà del 2010 al Shabaab ha trucidato una trentina di cristiani somali colpevoli di aver abbandonato l’islam per abbracciare il cristianesimo: uomini e donne fra gli 11 e i 70 anni. I musulmani hanno invece subìto amputazioni delle membra o lapidazioni per reati previsti dalla sharia, e altre vessazioni tipiche di al Shabaab: divieto di guardare in tv le partite del Mondiale di calcio, film in videocassetta e tutte le trasmissioni tranne i notiziari di Al Jazeera, di trasmettere per radio musica che non sia sacra, di portare i capelli secondo fogge occidentali, di indossare reggiseni (le donne che contravvengono sono frustate), di insegnare inglese e scienze nelle scuole, di vagare per strada negli orari di preghiera, di festeggiare la nascita di Maometto e di pregare presso le tombe dei monaci sufi, atti considerati idolatrici

 

↑2010.09.06 INDIA/Kerala: accusato di blasfemia contro Maometto, ebbe la mano mozzata; ora licenziato.

 

↑2010.07.30 INDIA - West Bengal, universitari musulmani impongono a una docente di vestire il BURQA o di smettere di insegnare.  L’estremismo non cresce però solo tra i muslim, ma anche tra gli induisti. Shirin Middya insegna all’università islamica Aliah. Un gruppo di studenti le ha ordinato di vestire il burqa o di smettere di insegnare. L’università non prevede però un codice di abbigliamento. Syed Ali Mutjaba, giornalista e attivista per la pace, mette in guardia sulla crescita dell’islam radicale nella società indiana. BURQA pure ebraico?

 

↑2010.07.28 <asianews>: ISLAM - EUROPA Al Zawahiri attacca la legge francese contro il velo - In un messaggio audio via internet egli parla di una “guerra svergognata” contro l’islam e domanda alle donne musulmane di essere “mujahedat”, combattenti per il jihad contro queste leggi, anche a costo di dover sacrificare denaro, educazione, impiego. [CzzC: classico esempio in cui la miopia dei laicisti fa il gioco del fondamentalismo islamista]

 

↑2009.09.15 ITALIA prov Pordenone: Sanaa Dafani, marocchina, 18 anni, ammazzata dal padre mentre era in auto col fidanzato italiano: il padre non voleva apparire passare nel suo clan "shariano" come incapace di sottomettere l'erede, sua proprietà. Linkare libero 24/7/2011

 

↑2010.07.19 <asianews>: Pakistan: Uccisi due fratelli cristiani fuori dal tribunale che li aveva scagionati dall'accusa di blasfemia. Faisalabad, Rashid Emmanuel e Sajid Masih Emmanuel sono stati colpiti da arma da fuoco all’esterno del tribunale, ferito un poliziotto. Si era da poco conclusa l’udienza e – ammanettati – stavano tornando in carcere. La polizia li stava per scagionare dall'accusa. Da giorni i leader islamici aizzavano la folla, chiedendo la morte dei due.

 

↑2010.03.06 <corriere hcopy>: 13 secoli di jihad contro gli infedeli è una guerra permanente che può essere combattuta con mezzi militari o pacifici: proselitismo, propaganda, corruzione. Il mondo, per l' islam, si divide in dar al-islam (dimora dell’islam) e dar al-harb (dimora della guerra / fitna)

 

↑2008.09.10 <corriere>: ARABIA SAUDITA: Riad, bimba di 8 anni chiede il divorzio da un uomo di 58 ma … la giustizia nel Regno wahabita non pone limiti d’età ai matrimoni: … di fronte al rifiuto del marito di «annullare il contratto di matrimonio», il giudice saudita non ha potuto fare altro che «aggiornare la seduta fino al 20 dicembre prossimo»

 

↑2008.02.07 R. Williams, primate anglicano, chiede di inserire parti della sharia nella legislazione britannica: riferendosi ai musulmani, Williams ha detto alla radio Bbc 4: "Bisogna prendere atto che alcuni dei nostri cittadini non si riconoscono pienamente nel sistema legale britannico… Credo sarebbe pericoloso sostenere che esiste un'unica legge per tutti". [CzzC: visto che la Sharia ai gay commina male fisico, mentre gli anglicani li vogliono far vescovi, si tratterebbe dell’ennesimo esempio della teoria degli opposti estremismi che si toccano? Continua qui]

 

↑2006.04.14 <asianews>: Circa il 50% degli opinion leaders islamici afferma che un APOSTATA dovrebbe essere ucciso perché così è la sharia. Il tema della fitna è coranico e spesso giustifica la violenza. Ma una minoranza di circa il 15%, dice che non è giusto uccidere Rahman (afgano convertito al cristianesimo), perché a loro avviso il Corano non direbbe nulla a riguardo [CzzC: ma al tavolo trentino delle appartenenze religiose uno mi dice che non è il caso di far proclami contro questo tipo di persecuzioni].

 

↑2006.08.11 <BS repb>: Donna nell’islam: Saleem, 20enne pakistana, sgozzata dai maschi del clan familiare a Sarezzo (BS): il padre pianificò il delitto per lavare l'onta di una figlia che lo disonorava frequentando chi voleva, bevendo e indossando minigonne; i generi 30enni furono dichiarati "succubi" dal giudice. Vedi anche Libero 24/7/2011.  <giornale2016> mamma di Hina perdona marito e nega motivi abbigliamento [CzzC: kitman?]

 

↑2006.03.29 <asianews>: Nell'islam si può entrare e non si può uscire; al mondo islamico non importa la libertà di coscienza; l’Islam pensa se stesso in termini politici. Se si mette la sharia come principio ispiratore delle leggi, si compromette la convivenza e ci si pone in contraddizione con la dichiarazione Onu dei diritti umani, quantomeno verso l’art.18: forse anche per questo gli islamici si rifanno ad una loro dichiarazione dei diritti umani.

 

↑2005.05.27 <corriere>: fatwa pronunciata il 4 aprile 2002 da Mohamed Sayed Tantawi, lo sheikh di Al Azhar, ritenuto la massima autorità teologica dell'Islam sunnita «le operazioni di martirio contro qualsiasi israeliano, inclusi i bambini, le donne e i giovani, sono legittime dal punto di vista della legge islamica»

 

↑2004.06.03 Male fisico mandatorio? Scontro di civiltà? (s.magister@espressoedit.it intervista a un vescovo del Rumbek, Sudan

 

↑2003.10.18 <internetica>: La Civiltà Cattolica rompe la tregua: tramite l’autorevole rivista, il Vaticano denuncia con insolita asprezza la condizione oppressa dei cristiani in terra musulmana. I Cristiani nei paesi ISLAMICI. Il volto guerriero dell'Islam (il "jihad"), il regime della dhimma, nascita dell'islamismo radicale.

 

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SEGUITO DEL SOMMARIO

Dalla dichiarazione universale dei diritti dell’uomo leggiamo:

- Art.3 Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona.

- Art.5 Nessun individuo potrà essere sottoposto a tortura o a trattamento o a punizione crudeli, inumani o degradanti.

eppure, salvo rari casi di grandi criminali, finiti alla corte dei diritti dell’uomo (magari solo dopo essere finiti perdenti), abbondano impunite nel mondo violazioni di tali diritti perpetrate anche in ottemperanza di leggi di stato (che ad esempio puniscono la blasfemia e il cambio di religione): per dissimulare la violazione dei diritti umani, quegli stati attribuiscono ai reati citati una rilevanza smisurata onde permettere un alibi morale al mandato di infliggere male fisico ad inermi; alibi è loro offerto anche dalla pena di morte eseguita in tempo di pace da stati (ad es. US) sedicenti rispettosi dei diritti umani; figuriamoci quanto facile alibi offrano i teatri di guerra o le torture di Guantanamo ai carnefici di inermi (ad es. Isis).

Che fare per ridurre le violazioni dei diritti umani commesse, ad esempio con la persecuzione dei cristiani o contro oppositori politici (vedi Cina e Nord Corea), in attesa che venga eliminata da tutta la terra la punizione fisica? Si potrebbe

- assegnare inequivocabile significato al termine male fisico alla persona umana, avendo il coraggio di esplicitarvi anche la morte procurata a persone oltre alle crudeltà fisiche contemplate dall’Art. 5, ma evitando di allargarne il perimetro di significato fino a farvi rientrare ad esempio gli animali o un innocuo sculaccione parentale, o la legittima difesa da attacco di male fisico, ivi compresa l’ingerenza umanitaria, o l’eutanasia invocata dal paziente o l’aborto terapeutico ...;

- anche la pena di morte dovrebbe essere abolita, e nel frattempo dovremmo almeno

  - aggiungere al suddetto Art. 5: " sarà perseguito d’ufficio chi istiga al compimento del male fisico che non sia per legittima immediata difesa”; (benedetto sarà il giorno in cui anche negli stati di una certa religione dominante potranno essere perseguiti d’ufficio i proclamatori di fatwe istiganti al male fisico contro inermi);

  - all’«Art.19 Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere» aggiungere «salvo che tale diffusione con configuri istigazione a comminare male fisico come previsto dall'Art.5» come purtroppo vediamo fare da certi maestri di odio/fatwa.

 

In mancanza di un’autorità responsabile del credo che fondi la dignità della persona al riparo delle volubili opinioni anche di maggioranza, accade troppo facilmente non solo che sia tollerato il procurare male fisico ad innocenti o presunti rei, ma, addirittura, che sia prescritto dalla legge (vedi in talune dominanze della sharia, che però non è solo male fisico ad innocenti); in particolare a me pare che il male fisico più assurdamente tollerato da tanti maestri di pensiero (tipicamente anticristiano, e non solo islamici) sia quello arrecato in onta all'art.18 della dichiarazione universale dei diritti dell'uomo sulla libertà di cambiare fede, male fisico arrecato non solo da ferali fanatici, ma in ottemperanza di leggi dello stato (vedi blasfemia) o di abuso delle stesse (Cina, Nord Corea) o di consuetudini (vedi caste induiste) tollerate dalle forze dell’ordine: la presenza di alcuni di tali stati nel Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite, nonostante che al loro interno i diritti umani vengano palesemente violati (Cina, Arabia Saudita, Cuba, Pakistan, Turchia,  ecc.), ha attirato numerose critiche e messo in dubbio la credibilità di questo organismo ONU.

Se tu, leggendomi discernere in merito ad accadimenti connessi all’invocazione della Sharia, mi notassi evidenziare più il MALE che il BENE potenziale o reale della medesima, permettimi di aiutarti a capirmi meglio leggendomi qui