modificato 02/10/2017

 

Art.18, 19 e 26.3 della dichiarazione universale violati da massacratori di innocenti, ma anche da persecutori europei

Correlati: dichiarazione universale; cristiani perseguitati

Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

 

Pur essendo l’Europa un’area del mondo privilegiata per il rispetto dei diritti umani, se non vigilassimo potremmo anche noi trovarci minacciati e conculcati diritti contemplati dalla dichiarazione universale dei diritti umani ad esempio agli articoli Art18, 19, 26.3

 

 

- Non solo in nazioni dominate da feroce integralismo (magari scusato da ambiguità interpretative della dichiarazione diritti umani) vigono leggi che permettono discriminazioni, criminalizzazioni e massacri di innocenti (ad esempio il reato di apostasia, plateale -violazione dell’Art18);

- non solo in nazioni dominate da regimi ideologici (in Cina e Nord Corea si fa scempio di diritti umani dai Laogai, allo sfruttamento lavorativo, alle piazze e famiglie ordinarie),

- ma anche nelle cosiddette democrazie occidentali stanno crescendo aggressioni (ad esempio da parte dell’integralismo laicista ) ai diritti umani di libertà di coscienza (Art18), di opinione (Art19) e di educazione (Art26.3), in particolare contro l’esperienza cristiana:

ART18 SULLA LIBERTÀ DI COSCIENZA
«Ogni individuo ha il diritto alla libertà di pensiero, coscienza e di religione; tale diritto include la libertà di cambiare religione o credo, e la libertà di manifestare, isolatamente o in comune, sia in pubblico che in privato, la propria religione o il proprio credo nell'insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell'osservanza dei riti».
Sono innumerevoli gli esempi di come viene violato il diritto alla libertà di coscienza (qui alcuni, più altri con l’ideologia di gender e relativa inquisizione).

ART.19 SULLA LIBERTÀ DI OPINIONE E DI ESPRESSIONE
«Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere».
Ti basti osservare che, se anche a casa nostra passassero certe leggi gender-inquisitorie, rischieremmo di essere condannati alla rieducazione ArciGay, quando sostenessimo che un minore adottabile deve essere assegnato ad un’idonea coppia eterosessuale in precedenza rispetto ad una coppia lgbt.

ART. 26.3 SULLA LIBERTÀ DI EDUCAZIONE
«i genitori hanno diritto di priorità nella scelta del genere di istruzione da impartire ai loro figli»
:
anche a prescindere dai referendum contro le scuole paritarie, ti basti osservare qualche esempio di che razza di educazione invasiva e lesiva del diritto in parola vorrebbe imporci l’ideologia di gender.

 

04/08
2015

<nuovabq>: il Senato italiano boccia 8:12 un ordine del giorno che impegnava a rafforzare il rispetto degli art.18 e 26.3 della dichiarazione universale: «Il Senato impegna il Governo a continuare e a rafforzare la tutela dei due diritti fondamentali riconosciuti, garantiti e tutelati dalla dichiarazione universale dei diritti dell'uomo: la libertà di manifestare isolatamente o in comune, sia in pubblico che in privato, i propri valori religiosi nell'educazione, e il diritto di priorità dei genitori della scelta di educazione da impartire ai propri figli». Tra i 12 bocciatori spiccano i PDini Cirinnà, Del Giudice, Lumia [CzzC: contestano l’odg perché avrebbe potuto insinuare il dubbio che il governo potesse violare i suddetti diritti: “coda di paglia”?]

08/12
2014

<direttanews> Presepefobia: il Preside di un a scuola di Bergamo: «La favoletta che la cultura europea è figlia di tante cose, tra cui il cristianesimo, non sta più in piedi. A scuola non ci devono essere simboli che dividono». E così vieta il Presepe nell’atrio della scuola. [CzzC: ti chiederei_#1, Signor Preside, quanti genitori non italiani abbiano chiesto alla tua scuola di evitare il Presepe]. "Come stabilito anche dalla sentenza della Corte Europea dei diritti dell'uomo del 2011 (<ansa> ricorda il sottosegretario Toccafondi) neppure il crocifisso esposto nelle aule scolastiche viola il principio della laicità degli istituti educativi".

[CzzC: qui altre tre domande che ho posto al Preside di Bergamo].

26/03
2014

Anche rispondendo ad un’intervista della Casa Bianca ricordo la priorità di difesa dei diritti umani, viste le minacce che anche nelle democrazie occidentali sono portate ai diritti contemplati dagli Art.18,19 e 26.3 della dichiarazione universale.

02/03
2014

Creo questa pagina dopo aver letto un amico che così idealizzava la nostra Europa: nella crisi Ucraina emerge la forza di attrazione dell'Europa, a dispetto delle sue debolezze e titubanze. E non è solo attrazione economica, sono l'idea della libertà politica, individuale, culturale, economica, un modo di vita, che non può essere ridotto solo al desiderio di consumismo. E' la conquista delle menti e dei cuori, che è (forse, e solo in questo secolo) più importante, nel lungo periodo, di una vittoria di forza diplomatica o militare (Iraq, Georgia...).

Caro F, passi che un certo tipo di Europa dei lumi misconosca ed ironizzi le radici cristiane del continente, passi che quel tipo di Europa abbia portato in paesi dell’eurozona la disoccupazione giovanile ad oltre il 40%, ma non mi appare sommo modello di vitaconquista il mio cuore quello stesso tipo di Europa sedicente illuminata quando conculca sacrosanti diritti umani, quali ad esempio i suddetti 18, 19, 26.3.

Preghiamo per la pace in tutto il mondo ed adesso trepidamente per l’Ucraina, col Papa: egli è riuscito a fermare la fregola di escalation militare in Siria dell’Obama Nobel della pace che ha spostato i suoi missili dalle nostre basi ai confini della Russia: quella indicata dal Papa pare strada giusta, efficace e collaudata, anche se i lumi di cui sopra mettono alla gogna la Santa Sede, con intimazione di modificare il codice di diritto canonico.

2013

Tifando l’ideologia di gender

- anche in IT si vorrebbe una legge (denominata contro l’omofobia) che in prima formulazione vorrebbe introdurre il reato di opinione;

- si aziona gender inquisizione verso chi sostenesse il matrimonio tra uomo e donna non alla stregua dell’unione tra LGBT, soprattutto in riferimento alle adozioni;

- imponendo che i nostri bambini dell’asilo imparino la sessualità meccanicistica e tifosa dell’ideologia in parola.

Tifando il laicismo più integralista ed ontando l’Art.26.3

- certe matrici di pensiero vedono come fumo negli occhi la libertà di scelta delle famiglie e la concorrenza di scuole paritarie, che vorrebbero soffocare con l’IMU e a colpi di referendum abrogativi del sostegno pubblico, in nome del senza oneri per lo stato ancorché le scuole paritarie facciano risparmiare allo stato un bel po’ di oneri visto che i loro frequentanti peserebbero sulle casse pubbliche almeno il triplo se dovessero migrare alla scuola di stato dopo il soffocamento delle paritarie; il che in singolare sintonia con potenti labari.