DISUMANITÀ: come poterla combattere senza BARBARIE? Come sarebbe possibile un contrasto nonviolento efficace quando non bastasse il perdono cristiano?

Intenderemmo per DISUMANITÀ (barbarie) essenzialmente il male fisico inferto ad inermi, con spada, stragi, attacchi terroristi, frustate e decapitazioni, lapidazioni, schiavismo, Hiroshima, Gulag, Laogai; non me ne vogliano troppo quelli che, estendendone il significato (non sempre disinteressatamente), chiamerebbero disumani&discriminatori anche altri tipi di (presunte) violazioni dei diritti umani, come, ad esempio, vietare la GPA pro gay, respinginere gli immigrati non aventi diritto di asilo, ammettere l'obiezione di coscienza nella sanità pubblica. Simmetricamente anch'io sarei tentato di etichettare disumano, ad esempio, il razzismo religioso, ma mi attengo all'essenzialità premessa.

Di conseguenza intenderemmo antibarbarie il contrasto al suddetto male fisico inferto ad inermi.

Consideri la pena di morte barbarie? Consideri Tienanmen antibarbarie o no? E le proteste 2019 di Hong Kong? E gli atti di sabotaggio sdoganati come lecito boicottaggio? Consideri antibarbarie anche le sardine?

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 02/02/2020; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: Vandea, nazismo; libro nero del comunismo; Holomodor; Pitesti, Gulag, Kmer rossi, Laogai, Genocidio Armeni; Rwanda; Isis e terrorismo islamista, mandatorio perseguitare

 

2020.02.01 <foglio glob> Grandi scienziati del tempo ambirono di lavorare al fianco del prof Mengele, il dottor morte. La disumanità del Nazismo fu capita troppo tardi perché il suo pensiero “cosi moderno” aveva affascinato non pochi progressisti dell’epoca. John Gray, filosofo inglese insegnante per molti anni alla LSE (London School of Economics), scrive nel saggio "Al Qaeda e il significato della modernità": «ll nazismo viene spesso considerato come un attacco ai valori occidentali. Di fatto, come il comunismo sovietico, esso incorporava alcune delle più potenti tradizioni europee. I nazisti disprezzavano gli ideali illuministi di tolleranza, libertà personale e uguaglianza umana. Ciò nonostante, essi condividevano le speranze più presuntuose dell’Illuminismo. Come Marx, essi credevano che il potere della tecnologia potesse essere usato per trasformare la condizione umana

 

2019.12.10 <locandina> della conferenza con Giuliano Pontara, Jenny Capuano, Francesco Comina a 150 anni dalla nascita del Mahatma Gandhi su questioni fondamentali del nostro tempo: il rapporto tra etica e politica; la persistenza delle disuguaglianze sociali; la minaccia del terrorismo e dei nuovi conflitti; la nonviolenza non solo come modalità di lotta ma come progetto politico; il diritto-dovere alla disobbedienza civile e, infine, le alternative possibili a quelle tendenze naziste – come le definisce l’autore – ancora oggi largamente presenti nel mondo. «Combattere la barbarie senza diventare barbari, questo è il problema»

Giuliano Pontara è emerito dell’Università di Stoccolma dove ha insegnato Filosofia pratica per oltre un triennio. È grande studioso della nonviolenza a livello internazionale, dal 1993 al 2004 direttore della Università Internazionale delle Istituzioni dei Popoli per la Pace - IUPIP di Rovereto. Inoltre, fra gli anni ’80 e ’90, ha insegnato in diverse università italiane, fra cui anche quella di Trento.

 

↑2019.07.17 <avvenire> Ben due inchieste sarebbero state aperte dopo il reportage di “Avvenire” sulle braccianti indiane sikh sfruttate dagli imprenditori e costrette a subire violenze sessuali per non perdere il lavoro. Ipotizzato reato quando il caporalato e lo sfruttamento si aggravano e strutturano in assoggettamento assoluto delle persone. [CzzC: barbarie!]