Non ti parrebbe RAZZISMO RELIGIOSO impedire ad una innamorata di accoppiarsi con un infedele? O perseguitare a morte l’abiuro e il presunto blasfemo? O denunciare una donna che gli porge la mano?

Se un bianco impedisse alla figlia, che si innamorasse di un nero, di unirsi a lui, non gli daresti del razzista in nome dell’Art.16 della nostra dichiarazione universale dei diritti umani? Non credi che gli impedimenti e le persecuzioni in titolo alimentino la violenza come malattia di certe religioni e perfino uno scontro di civiltà?

Non dovrebbe stupire che ogni religione/fede si senta più vera di altre e dunque superiore: non è possibile pretendere che un cristiano non creda nella resurrezione di Cristo figlio di Dio, o che un musulmano non creda che il Corano sia stato dettato direttamente a Maometto da Allah; ma impedire il cambio di fede, la promiscuità tra fedi e uccidere il presunto blasfemo della propria fede mentre si tollera l’irrisione alla fede altrui, non significa allevare i propri giovani come fossero di un’altra civiltà rispetto alle altre? Se, inoltre, questa “superiore” civiltà si fa sublimare dall’Unesco una sua dichiarazione dei diritti umani trovando incompatibile con la Sharia la dichiarazione universale del 1948 ...

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 11/04/2019; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: dichiarazione diritti nostra <> da islamica cancellare reato di abiura; non sia mai che io contraddica; costrizione; forzature all’abiura; non sposare un infedele; Islam si riformi; conversioni al cattolicesimo; inarrestabile il terrorismo se culliamo regimi che uccidono abiuri e blasfemi

 

2019.04.10 <tempi> in Svezia un sistema giuridico parallelo, prodromo di scontro di civiltà, di razzismo religioso:

- un ragazzo islamista ammesso a uno stage ha denunciato la dirigente al centro anti-discriminazioni, colpevole di aver porto la mano presentandosi, <Messaggero> «La mia religione mi vieta di avere contatti di questo tipo con una donna». Risultato: il Comune per non essere tacciato di razzismo paga 30 mila corone svedesi (~3.500€) allo stagista.

- Alcuni mesi fa un tribunale svedese, pronunciandosi in propensione ai principi della sharia, decise che una donna abusata da suo marito non poteva che mentire su queste violenze: la giuria la redarguì per aver coinvolto la polizia invece di risolvere il problema consultando la famiglia del marito.

 

↑2019.01.07 <asianews> dichiarazione di Islamabad: più di 500 iman contro il terrorismo e a favore di Asia Bibi: condannare l'uso indiscriminato di editti islamici da ulema radicali; i fedeli di ogni religione o setta hanno il diritto costituzionale di vivere in Pakistan; nessuno deve essere ucciso con il pretesto della religione. Le relazioni con l'Arabia Saudita dovrebbero essere poste sotto una lente di ingrandimento [CzzC: capito da dove viene il maggior foraggio ai maestri di odio islamista?]

 

↑2018.12.11 Troppo POCHI CELEBRANTI il 70° anniversario della dichiarazione universale dei diritti umani hanno avuto il coraggio di DENUNCIARE che diritti fondamentali sono ancora puniti con pene capitali (pene hadd), puniti non da schegge impazzite, ma da legislazioni di stati con i quali facciamo affari in armi, finanza e petrolio:

- pene hadd per DONNA musulmana che sposasse un infedele (contro il Art.16 della dichiarazione),

- pene hadd per un musulmano che ABIURAsse (contro Art.18),

- pene hadd a chi fosse presunto di aver usato ESPRESSIONI profananti il profeta o i relativi libri sacri (contro Art.19)

Quasi un razzismo religioso. Troppo pochi celebranti hanno denunciato, perché? A mio avviso

- perché si disturberebbero interessi pecuniari e strategici rilevanti

- e perché, mentre si può parlar male impunemente dei simboli della nostra fede, sarebbe dissuaso ben diversamente chi parlasse male di un’altra vendicativa

Comunque viva il suddetto 70° della nostra dichiarazione, viva la nostra dichiarazione dei diritti umani, diversa dall’altra.

 

↑2018.11.30 newsletter: 70° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani, proclamata all’ONU il 10/12/1948: ha favorito tanti progressi, pur fra delusioni, e addita tanta strada ancora da fare. Continua.

 

↑2018.11.10 plaudiamo alle celebrazioni del 70° della dichiarazione universale dei diritti umani/1948, (curate ad es. da <FondazCrtr>), ma auspicheremmo che i celebranti additassero la sua non universalità ai tanti occidentali che, pur sedicenti illuminati, cedono al ricatto islamista di Paesi che non l’hanno sottoscritta mentre si son fatta sublimare da Unesco una loro diversa dichiarazione dei diritti umani che esplicita «la sharia come unico riferimento per la sua interpretazione», onde poter violare quantomeno i nostri Art.16 (diritto di una donna di sposare un infedele), Art.18 (diritto di abiurare impunemente la propria religione), e Art.19 (libertà di espressione): vorremmo vedere più incisività nel denunciare le responsabilità di ben pagati maestri in scontro di civiltà e quelle degli occidentali che li foraggiano in armi e finanza.

 

↑2018.01.20 a <Radio anch’io/Rai> odo Amina Natascia Al Zer, vicepresidente Ass. "Progetto ÀISHA", modenese convertita all'islam, presentata come paladina di libertà, sermonare così <mp3 o at 01.14 del podcast> «sicuramente a noi donne musulmane non è permesso di sposare un uomo che non sia musulmano, ma ci saranno dei motivi se Dio ci ha dato questa regola» [CzzC: cara Rai, visto che stiamo usando soldi pubblici, non vi pare che una tale sublimazione divinatoria di illibertà avrebbe meritato una sonora contestazione in diretta? Continua]