Diritto all’ISTRUZIONE, formazione e autonomia scolastica: aspetti amministrativi, qualitativi, valutativi

Il regime monopolistico tarpa le potenzialità di sviluppo dell’offerta formativa, impedendo l'esplicarsi di naturali punti di forza a soddisfazione del diritto all’istruzione: ad esempio la possibilità dell'utente di scegliere tra offerte concorrenti, e la possibilità dei dirigenti di scegliere ed incentivare i docenti:

- vedi ad esempio l’autonomia introdotta nel sistema scolastico della Polonia qui al 2012.07.26),

- l’effettiva possibilità di scelta tra offerte formative concorrenti  sarebbe dovuta in ottemperanza dell’art.26.3 della dichiarazione universale dei diritti umani: ad esempio se le scuole paritarie fossero accessibili senza svenarsi (quantomeno come avviene nella sanità convenzionata, anziché soffocarle con referendum abrogativi), si perorerebbe il bene comune con minori oneri per lo stato e si incentiverebbe la qualità dell’offerta formativa delle scuole pubbliche per la naturale gara al miglioramento che avviene in tutti i servizi non monopolistici.

Vedi anche e-teaching e-learning L3 (Long Life Learning) e UEL

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 24/09/2018; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: non basta istruzione occorre educazione, libertà di educazione, test Invalsi; apprendimento; AtuttaScuola

 

↑2017.02.01 Il Trentino sperimenta il metodo educativo Montessori in alcune scuole dell’infanzia ad es asilo Zanella TN <videoRTTR>favorire l'autonomia del bambino nel percorso educativo”: attorno a questo principio ruota il metodo montessoriano che concepisce il bambino come soggetto competente in grado di costruire la propria personalità e la propria identità; i genitori sempre di più vogliono entrare nel merito dell'educazione dei loro figli, anche se molte famiglie si avvicinano queste sperimentazioni nel tentativo di sottrarre i propri figli dal degrado della scuola tradizionale.

 

↑2016.12.14 La maggioranza dei genitori italiani non affiderebbe volentieri i figli ad una maestra (manco laureata) che illuminasse così il suo progetto formativo: «La consapevole prospettiva di genere nei processi educativi importa primariamente la decostruzione critica delle forme irrigidite e stereotipate attraverso cui le identità di genere sono culturalmente e socialmente plasmate, stimolando al contempo l’auto-apprendimento della e nelle complessità»: meno male che non è maestra, ma ministra dell’istruzioneIT

 

↑2016.09.21 Non basta istruzione, occorre educazione, ma, se mancasse l’istruzione ...: senza una buona educazione l’istruzione potrebbe nuocere al bene comune; ma che ne sarebbe del bene comune se fosse difeso solo da buoni poco istruiti contro nemici agguerriti in istruzione tecnico-scientifica, economica e cultural-comunicativa? Continua.

 

↑2016.03.15 <fattoq>: DSA, Disturbi Specifici dell’Apprendimento, boom di diagnosi: dislessia, disortografia, disgrafia, discalculia. Il Miur: "I Dsa sono 187mila, il 2,1% degli alunni; 5 anni fa erano 0,7%". L'incremento per l'esistenza dal 2010 di una legge. Come trattare gli alunni? Con piani didattici personalizzati, ausilio di calcolatrice, pc e correttore ortograf...

 

↑2016.03.11 <avvenire>: Eccellenza e formazione, i segreti del Paese: provate un giorno a mettervi in viaggio da Trento a Reggio Calabria e scoprirete perché vale la pena credere ancora nel futuro di questo Paese, nonostante storiche lacune e ritardi abissali. Ad esempio Trento come Boston ...  continua

 

↑2015.10.08 <losai>: un testo per 2ª liceo propone q esercizio di fisica «Sasso dal cavalcavia!» (con punto esclamativo: incentivante all’attenzione?): [CzzC: mi par di sentire l’autore sogghignare così: son pagato per istruire mica per educare ... all’etica penserà semmai la prof di religione ...]

 

↑2015.07.09 <sole24h>: Scuola, la riforma è legge. Le novità per prof e precari; dal Pd 5 no, Bersani non vota. Entro 2016 100 mila arruolati ex precari. [CzzC: occorre ancor più concorrenza leale e reale, per il che occorre più sussidiarietà meno monopolio statale]

 

↑2015.07.06 <sussidiario>: La scuola negli USA è in continua evoluzione, si re-inventa senza tregua: cosa c'è che permette agli insegnanti di dare il meglio di sé? Come si raggiungono questi traguardi nella realtà?

 

↑2015.05.13 <avvenire>: la buona scuola secondo Renzi in un video: non apprezzo i toni, le polemiche ed i boicottaggi di chi non vuole far partecipare i ragazzi agli Invalsi ma bene che la scuola sia al centro", afferma Renzi che aggiunge: "La cosa più urgente è l'alternanza scuola-lavoro”. [CzzC: la cosa più urgente sarebbe un minimo di concorrenza con valutazione di qualità/prezzo esprimibile concretamente da vertice e da base (da responsabili del servizio e dall’utenza); ad esempio con il buono scuola]

 

↑2015.05.13 <sole24h>: la Cgil contempla il blocco degli scrutini tra le iniziative contro il ddl scuola. Boicottati i test INVALSI in molte scuole. [CzzC: dietro i boicottatori non mancherebbero i soliti grigi contagiati da sessantonite come notammo già occorso fin dagli inizi del nuovo sistema di verifica dei risultati]

 

↑2014.12.03 Può capitare anche a molto istruiti di confondere il significato dei termini efficacia ed efficienza:  <atuttascuola2.0> il Miur ha diramato un piano per la formazione del personale docente che radica sulle “responsabilità e sulle prerogative connesse all'attuazione piena dell'autonomia scolastica .. per promuovere, strutturare e gestire un'offerta formativa che, per essere efficace, richiede sia collegamenti e collaborazione tra istituti scolastici sia interazioni ed alleanze con le risorse del territorio..”.

[CzzC:

- se l’obiettivo posto è la piena autonomia scolastica nella gestione dellofferta formativa, autonomia che, come recita la norma, “si sostanzia nella progettazione e nella realizzazione di interventi di educazione, formazione e istruzione”,

- se l’efficacia riguarda il grado di approssimazione dei risultati conseguiti rispetto agli obiettivi programmati,

osserveremmo che le collaborazioni con altri Istituti e le risorse del territorio potrebbero influire sull’efficienza del raggiungimento dell’obiettivo, mentre appare improprio addurle come strumenti di efficacia, anzi, più un Dirigente dovesse essere condizionato da altri Istituti e dalle risorse del territorio, minore sarebbe la sua autonomia. Imparassero dalla Polonia cosa significa autonomia scolastica ...]

 

↑2014.11.15 Compilo il questionario LaBuonaScuola con le 7 sezioni: 1) chi assumiamo, perché e dove; 2) formazione e carriera; 3 autonomia valutazione e apertura; 4) ripensare ciò che si impara a scuola; 5) fondata sul lavoro; 6) le risorse; 7) commenti generali al piano

 

↑2014.04.28 I capi Cgil-lini avversano autonomia scolastica, sussidiarietà delle scuole paritarie, e tacciano da incursori clericali i diffidenti degli opuscoli Lgbt dell’Unar; trovo più saggia la base operosa.

 

↑2013.12.07 <sussidiario> Come scegliere la scuola giusta? Parla Luisa Leoni Bassani, fondatrice della cooperativa sociale "Il Pellicano". L'interesse particolare alla materia, ed in generale al fatto che ci siano degli insegnanti con una visione aperta alla domanda "che ne sarà di loro?"

 

↑2013.05.01 "La valutazione della scuola. Concetti, metodi, strumenti": seminario svoltosi a Trento il 15/04/2013 presso l'Istituto Buonarroti: relazioni disponibili agli indirizzi di diessetrento e di buonarroti.tn.it. Un ringraziamento particolare al presidente Foschi ed al personale di segreteria, e all' associazione nazionale professionale Didattica e Innovazione Scolastica (DIESSE TN: 96051010229 x eventuale 5x1000) che ha sostenuto l'iniziativa e curato la videoconferenza con le scuole di Pesaro e Milano.

 

↑2012.08.11 Era ora: PAGELLE ANCHE PER LE SCUOLE col nuovo sistema di valutazione: ispezioni con gli esperti e dossier autoprodotti dagli istituti.

 

↑2012.08.03 Olimpiadi mondiali di fisica a Tallin: bronzo per tre 18enni italiani Federica Surace di Reggio Calabria, Michele Fava di Piacenza e Roberto Albesiani di Albenga, che si sono imposti su 400 coetanei provenienti da 80 nazioni.

 

2012.07.26 Autonomia scolastica, fattore di efficacia ed efficienza in Polonia (SuperQuark): perché un così grande successo del loro sistema formativo? “La Polonia, in piena crisi generale, cresce del 4% l'anno. Perché? La Polonia ha posto come parole chiave: capitale umano, istruzione  ... “, ma come? La speciale autonomia dei dirigenti scolastici coniugata alla responsabilità permette loro di scegliere i docenti e anche di licenziarli se occorresse. Nota[1]. [CzzC. va’ a dirlo ai capi Cgil-lini che avversano autonomia scolastica e sussidiarietà delle paritarie]

 

↑2012.07.24 Test TFA (Tirocinio Formativo Attivo, vedi «Corriere della Sera» del 22 luglio): ravvisati svarioni nei quiz a risposta multipla per insegnanti, ad esempio in un titolo di Buzzati e nella definizione di variante: poveri giovani aspiranti ...

 

↑2012.07.24 Proteggere la sicurezza dei siti scolastici per le famiglie: in Pennsylvania una mamma ha violato il sistema scolastico e ha corretto i voti dei pargoli

 

↑2012.05.16 Test INVALSI boicottati dai soliti collettivi tifanti simboli tristemente noti.

 

↑2012.05.14 DIDAMATICA: CzzC: ritengo che sia molto ampio lo spazio ulteriormente profittabile in termini di efficacia ed efficienza dell'istruzione ricorrendo a supporti info-mediatici adottabili in aula e da remoto e mettendo in rete coordinata e valutata le relative best practices.

 

↑2012.03.20 CONTRIBUTI SCOLASTICI: non sono obbligatori ma volontari e detraibili fiscalmente (ad esempio il contributo per le gite scolastiche)

 

↑2011.02.21 Test Ocse Pisa e INVALSI: renderne trasparenti i risultati, per misurare la qualità dell'insegnamento grazie ai risultati degli allievi, come avviene negli altri paesi.

 

↑2011.01.04 Scuola media unica fino a 16 anni anziché fino a 14? In Francia[2] c'è fino a 15 ma autorevoli esperti dimostrano che sarebbe opportuno differenziare prima.

 

↑2009.09.09 SPESA MEDIA Ocse: 8.857 $/anno per studente (dalla scuola primaria all’Università), così scomposta ~6,5 k$ nella scuola primaria, ~8 k$ nella secondaria, ~12 k$ per gli universitari.

L’Italia è di poco sotto la media, ma spende circa uguale (7-8 k€) pro capite nei tre tipi di scuola. Quanto alla percentuale di spesa pubblica dedicata all’educazione, la media Ocse sta sopra il 13%, quella italiana sotto il 10%.

L'Italia ha il primato delle ore passate in classe dagli studenti, ma con preparazione bassa, mentre i ragazzi finlandesi ci stanno meno di tutti gli altri, ma risultano i più preparati.

 

↑2008.10.28 Studenti contro Gelmini a Trento: immagini della manifestazione; il 22/05/2012 appresi da FG che, in questa occasione, un consigliere comunale di Rovereto aitante tra i contestatori violenti, lanciò una molotov contro un poliziotto (parente di FG) bruciacchiandogli la divisa: l’agente riconobbe l’aggressore, ma fu invitato a soprassedere alla denuncia; potenza politico-giudiziaria dei sinistri.

 



[1] Dunque anche nel servizio scolastico la Polonia ha introdotto i criteri di sviluppo che massimamente consentono qualità ed efficienza: l’esercizio della responsabilità coniugato con la possibilità di scelta tra prestazioni emulantesi in concorrenza positiva; il che sarebbe consentito sia al fornitore sia al fruitore del servizio; forse non occorrerebbe licenziare nessuno, perché questo criterio stimolerebbe automaticamente i meno prestanti a darsi una mossa per migliorarsi, anziché adagiarsi nella culla del posto statale sicuro a prescindere. E da noi non è nota questa opportunità? E’ nota, ma senti questa mia esperienza personale: mia figlia dopo la quarta ginnasio volle proseguire il liceo cambiando da scuola statale a scuola parificata, perché nel cambio sapeva di trovare almeno un insegnante migliore (italiano); chiesi il nulla osta al liceo statale per il trasferimento, ma il vicepreside cercò di farmi desistere offrendomi alternative (ad esempio un cambio di sezione), anche perché mia figlia era tra le migliori. Dopo 40’ di colloquio inefficace ero stanco e decisi di tagliare corto: «lei mi conosce per aver collaborato nel consiglio di Classe e anche alla stesura del nuovo statuto: supponiamo che il nostro liceo abbia il migliore statuto d’Italia e che quello del liceo parificato non sia da meno; supponiamo che entrambi i licei abbiano i migliori presidi in grado di attuare quello statuto; lei dove iscriverebbe sua figlia?». Ebbi questa risposta: «come vicepreside di scuola statale la iscriverei nella scuola statale, ma lo so ben che U.G. (il preside di quella parificata) lo licenzierebbe un docente che non gli funzionasse, mentre qui ciò non possiamo fare». Cvd gli dissi, e non per licenziare i peggiori, ma perché questi migliorerebbero da soli.

[2] Il Collège Unique francese dura per 4 anni fino all’equivalente della classe prima superiore in IT oggi, ed ha una funzione orientativa vincolante per l’iscrizione al triennio successivo.   L’HCE (Haut Conseil de l’Education) ha presentato alla Presidenza delle Repubblica un rapporto sullo stato del Collège Unique. Malgrado gli sforzi degli insegnanti - afferma l’HCE - la sua struttura si è dimostrata incapace di tenere in conto delle grandi differenze fra gli allievi e di ridurle con azioni di sostegno efficace e, in definitiva, di garantire una maggiore equità sociale. [CzzC: dall’esperienza ricavo l’impressione che, più si tarda nel recupero/valorizzazione delle differenze in età evolutiva, più si amplificano gli effetti negativi che tali differenze hanno sulle relazioni sociali e professionali che il ragazzo svilupperà da adulto, accrescendo disagio e disequità sociale].