MERITOCRAZIA: doveroso premio ai meritevoli o predominio dei soli premiati? È un valore o un disvalore o un problema?

Intesa come sistema incoraggiante il raggiungimento egli obiettivi, può essere un valore o un disvalore a seconda dalla natura degli obiettivi e dei metodi applicati per raggiungerli; fatto un discorso a parte per i premi pelosi (sistema premiante drogato), guai al bene comune se deludessimo le best practices e non scoraggiassimo le clientele meno responsabili; vale in economia ma anche nelle buone famiglie.

E tuttavia, fino a che punto possiamo allargare il gap tra vincenti e perdenti dimenticando solidarietà e fraternité?

Discernere ad esempio tra il libro di Ettore Gotti Tedeschi (Dio è meritocratico) e le parole di Papa Fr1 (VT #22p5) “al di là della buona fede di tanti che la invocano, la meritocrazia sta diventando la legittimazione etica della disuguaglianza”.

 [Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 12/12/2020; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: sistema premiante; cosa significa meritocrazia; giudizio, giustizia, bene comune, ascensori sociali, liberismo, individualismo

 

2018.05.04 Sistema premiante pernicioso se peloso: come ad esempio certi premi letterari? <corriere fattoq> Premio Nobel letteratura, nel 2018 non sarà assegnato per scandalo molestie [CzzC: ma anche per altri scandali: aumenta il gap di dignità che quel Nobel deve recuperare]. Indagini per irregolarità finanziarie, per fondi arrivati in maniera irregolare: lo scorso marzo la maggioranza dei membri dell’Accademia Svedese aveva votato contro la rimozione di un suo membro, la poetessa Katarina Frostenson, moglie di Jean-Claude Arnault accusato di molestie, sospettata di reticenza e connivenza con le responsabilità del marito: si dimisero subito per protesta i membri, Klas Ostergren, Kjell Espmark e Peter Englund, poi anche Sara Danius, segretaria-capo dell’Accademia, infine lasciò anche la Frostenson, quindi Sara Stridsberg.

 

↑2017.06.04 La meritocrazia è un valore o un disvalore? Intesa come sistema premiante il raggiungimento degli obiettivi, può essere un valore o un disvalore a seconda sia dalla natura degli obiettivi sia dei metodi applicati per raggiungerli. Discernere ad esempio tra il libro di Ettore Gotti Tedeschi (Dio è meritocratico) e le parole di Papa Fr1 (VT #22p5) “al di là della buona fede di tanti che la invocano, la meritocrazia sta diventando la legittimazione etica della disuguaglianza

 

↑2015.05.15 Premesso che della meritocrazia ho l’accezione indicata in sottotitolo (considererei il significato di meritocrazia in riferimento al contesto applicativo, discernendo tra ambito produttivo e non) leggo un’interessante riflessione sul significato della parola in titolo, che mi permetto di commentare qui a partire dalla esperienza che ho maturato sia in ambito produttivo sia in ambiti diversi.

 

↑2015.02.15 estraggo stralci da <glistatigenerali>: Che cosa e perché non mi convince della meritocrazia? Ecco dieci problemi su cui occorre riflettere. 1. Implicazioni e presupposti della meritocrazia. 2. La meritocrazia è sempre in atto, ma non è questo il punto. 3. Cosa è meritevole? L’opzione culturale. 4. Cosa è meritevole? Lo spazio delle scelte personali. 5. Il rischio del servilismo. 6. L’adorazione del Denaro 7. Timeo Britannos, et mora ferentes. 8. Meritocrazia e tafazzismo italico. 9. Chi e come valuta? Da Dio a Tripadvisor. 10. Un’educazione meritocratica rischia di generare mostri. [CzzC: commento ampiamente]

 

2014.mm.gg Vedi come la pletorica pubblica dipendenza italiana abbia aiutato a scavare la voragine del debito pubblico e del latrocinio generazionale proprio violando il criterio meritocratico con assegnazioni politico clientelari dei posti di lavoro, usando 100 dipendenti per fare un servizio che il privato farebbe meglio con 25 pagando gli insegnanti per anzianità anziché per valore giudicato all’utenza, asfissiando la concorrenza delle scuole paritarie ancorché facessero risparmiare oneri per lo stato.