Egalité è valore diverso dall’egualitarismo ideologico che brandisce un’uguaglianza ingannatrice

Ho imparato da Cristo a rispettare la dignità di ogni persona umana, sia perché fatta ad immagine e somiglianza di Dio, ancorché peccatrice, sia perché solo così è possibile fondare i diritti umani al riparo del diritto della forza. Quindi mi batto per l’egalité e la liberté mai dimentico della fraternité e pronto a sgamare l’inganno di chi brandisse per capricciosa ideologia il principio di uguaglianza e di non discriminazione fino a criminalizzare innocenti sensati che apprezzassero basilari differenze della natura (ad es. uomo/donna) e delle attitudini umane alla creatività, all’educazione, all’associazione intraprendente, al giudizio di bene-male, arrogando alla sua ideologia la matrice della moralità.

So ben che altri la pensano diversamente sulla uguaglianza biblicamente fondata, ad esempio illustri padri della Shoah, guarda caso accomunati da misantropia, antisemitismo, cristianofobia fascino per animaliinduismo e buddismo: emblematico Hitler, ma anche suoi padri ideologici come Shopenhauer (di cui il Fürer adorava un busto nel suo studio al Berghof “il nido dell’aquila”) secondo il quale  <tempi> la «morale naturale» è un’invenzione; l’uguaglianza e l’idea della pari dignità degli uomini, derivazione del concetto biblico di Dio padre, esattamente come in Nietzsche, sono menzogne.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 06/02/2018; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: egalité e liberté senza dimenticare la fraternité; diritti, dignità umana, legge naturale

 

2018.02.01 <fontanadisiloe> Indagine sul cristianesimo, come si è costruito il meglio della civiltà: libro di Francesco Agnoli. l cristianesimo ha liberato l’uomo antico da superstizioni, ha introdotto l’idea di libertà e di eguaglianza; ha cambiato il modo di guardare gli schiavi, le donne, i bambini, i malati, ha favorito la nascita della scuola e dell’Università, la diffusione degli ospedali e l’affermarsi della scienza moderna, proponendo un umanesimo universale, fatto di solidarietà, compassione e dialogo.

 

↑2017.06.04 La meritocrazia è un valore o un disvalore? Intesa come sistema premiante il raggiungimento degli obiettivi, può essere un valore o un disvalore a seconda sia dalla natura degli obiettivi sia dei metodi applicati per raggiungerli. Discernere ad esempio tra il libro di Ettore Gotti Tedeschi (Dio è meritocratico) e le parole di Papa Fr1 (VT #22p5) “al di là della buona fede di tanti che la invocano, la meritocrazia sta diventando la legittimazione etica della disuguaglianza

 

↑2016.02.03 Hitler e la Shoah hanno avuto purtroppo dei nobili padri illuminati, mentre la cultura dominante dissimula questa affinità genetica e neglige che la dignità umana e l’uguaglianza siano biblicamente fondate (ad immagine e somiglianza di Dio); continua con quest’ottimo articolo di Tempi ...

 

↑2016.01.11 <pellegrininel..>: Erich Fromm: dall’uguaglianza ingannatrice, la standardizzazione dell’uomo! Uguaglianza oggi significa uniformità, anziché unità.” È l’uniformità astratta degli uomini che compiono lo stesso lavoro, scelgono gli stessi divertimenti, leggono gli stessi giornali e hanno le stesse idee. ... La frase della filosofia illuminista l’âme n’a pas de sexe, l’anima è priva di sesso, è diventata di uso generale.  <youtube>: Erich Fromm, il conformismo spinto fino a creare una "mitologia" della normalità le cui conseguenze porterebbero all'alienazione e alla malattia.

 

↑2015.03.20 «ciò che non è uguale è discriminatorio» sentenzia Maria Grazia Sangalli (presidenza di Rete Lenford) per pretendere le adozioni gay. [CzzC: mi pare che stai facendo un errore di paralogismo, cara Sangalli, classico inganno dialettico,: conveniamo che discriminazione sia lesione ad un sacrosanto diritto di uguaglianza (ad esempio tra neri e bianchi), ma è ingannevole far ritenere che il non uguale configuri ingiustizia, quantomeno perché la vita naturale si sviluppa in elogio delle diversità perfino contrastando l’aumento dell’entropia tipico del mondo fisico inanimato: o vorresti criminalizzare la biodiversità?]

 

↑2015.02.13 I bacati da bestialite brandiscono con inganno il principio di uguaglianza fino a picchiarlo sulla testa degli umani perché lo applichino al loro rapporto con le bestie. Eden animalista: vietato vietare ai cani di entrare in chiesa? Il Comune di Milano ci prova con la chiesa cristiana, ovviamente non con la moschea <tempi>; noto nel regolamento milanese a tutela degli animali domestici l’ideologica equiparazione dignitaria uomo-bestia sotto il titolo “valori etici e culturali” art2 del regolamento “finalizzato al rispetto e alla tolleranza verso tutti gli esseri viventi ed in particolare verso le specie più deboli”; io avrei aggiunto “ferma restando la priorità per la specie umana”, ma ormai gli animalisti abusano del principio di “non discriminazione” fino a scardinare la dignità umana che il Creato ha fatta superiore agli altri esseri viventi, pur senza licenza di abusarne, ma, ad esempio, potendosene lecitamente servire per cibo, lavoro e salute. Perché i prodighi animalisti non si prodigano per far vietare l’abuso delle bestie nei bordelli pro capricci umani, mentre s’imbestiano se le usiamo per testare i nostri farmaci o se la dose di narcotico per Daniza risultò fatale? La mia risposta ti direi /email.

 

↑2014.mm.gg Le lobby lgbt sanno come brandire ingannevolmente il principio di uguaglianza per far introdurre il matrimonio di serie A per gay, costasse le adozioni e gli uteri in affitto o donati: sussurrano con sorriso ironico “lasciate pure che Renzi e la Bindi portino avanti i Pacs (o Dico o unioni civili, ...), che sarebbero un matrimonio di serie B per le/gli lgbt perché vieterebbero le adozioni gay: si tratta solo di aspettare un  pochino, perché poi brandiremo il principio di non discriminazione per fargliele licenziare, e per far riconoscere ai gay il matrimonio di serie A; ricorreremo alla corte costituzionale, già comprensiva in parola, e/o alle corti internazionali dei diritti dell’uomo, che, notoriamente pensando come noi sul tale principio, equiparano le discriminazioni gay alle discriminazioni razziali, come ben è impostato Scalfarotto”.