LAUDATO SI’, enciclica di Papa Fr1 sulla cura della casa comune

<vatican>: testo integrale dell’enciclica. [CzzC: amo il creato emulo di Cristo/S.Francesco, dal che ringrazio la Laudato si’: ritengo che la dimenticanza della sorgente divina della Creazione sia una delle ragioni che alimentano le ferite al creato: indifferenza, cupidigia, irresponsabilità verso le generazioni che ci seguono sono tentazioni che la Fede (quantomeno quella cristiana) aiuterebbe a contrastare come peccati; ma diffido dell’ideologia ambientalista che degenerasse fino a danneggiare il bene comune tanto da augurare e/o azionare male fisico in opposizione più forsennata che giustificata contro intraprese di controllato efficientamento dei trasporti, della produzione di energia e di beni di consumo (ad es. senza se-ma contro Tav, energia nucleare, ogm, inceneritori), fanatismo che sovente interseca la bestialite.

Se tu, invece, volessi intendere la salvezza di Cristo e la spiritualità del cristianesimo come osmosi e binomio con la natura, potresti ispirarti alla TeoEcologia dei teoglib Marcelo Barros o Luiz Carlos Susin]

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 19/07/2021; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Correlati: ambiente naturale, surriscaldamento e negazionismo, economia di Francesco, TeoEcologia, teologia degli animali; sovrappopolazione

 

2021.03.26 Intervista sull'Economia di Francesco a Andrea Roncella, giovane ricercatore dell'Uni_Siena che collabora al progetto in titolo attraverso uno dei dodici villaggi tematici nati dall'incontro di Assisi [CzzC: appunti con key mettere al centro la persona, LaudatoSi, sostenibilità, economia e finanza, ambiente, ricchezza, finanza etica, economia di comunione, GlobalCompact, cittadinanza attiva, bene comune, solidarietà, cosa ci insegna la covid]

 

2020.11.27 <vatican> Il premio dell'Accademia Kronos ai Focolari (e in particolare la rete di EcoOne che ne è un'espressione) per l'impegno sul tema dell'ambiente / salvaguardia del Creato.

 

↑2019.12.14 <tempi> convegno “L’uomo e il Creato: l’ecologia integrale di fronte alle sfide ambientali”.  Anche la conversione ecologica a cui chiama oggi la Chiesa cattolica altro non è che una definizione aggiornata della vita virtuosa, cioè conforme alla nostra natura creaturale ... La virtù è vita dentro ai limiti propri dell’umano, il vizio è vivere e agire secondo il principio dell’illimitatezza. Ancora oggi si sente dire che la crisi ecologica è una conseguenza dell’antropocentrismo giudaico-cristiano [CzzC: ben più calvinista che cattolico], che vede nell’uomo il vertice della creazione, a lui sottomessa («crescete e moltiplicatevi»): invece il dominare di cui si parla qui consiste nell’esercizio di un retto governo sul creato, e non nello sfruttare senza limiti. La suddetta accusa ai giudo-cristiani è un falso storico: la Rivoluzione industriale, col suo forte impatto ambientale (dai gas serra ai molti altri inquinanti) coincide con l’inizio del processo di secolarizzazione; l’impronta ecologica umana media è diventata insostenibile all’inizio degli anni Settanta del secolo scorso, cioè proprio quando è cominciato il declino del cristianesimo nei paesi industrializzati; e l’aggravamento di questa insostenibilità va di pari passo col declino numerico del cristianesimo nei paesi industrializzati europei e nordamericani.

 

↑2017.05.23<economyup> . Chi è Jeffrey Sachs, l’economista “ispiratore” del Papa che parla a ForumPA: il grande evento romano ospita una lectio magistralis dell’ex direttore dell’Earth Institute della Columbia University, noto nel mondo per l’impegno su questioni climatiche e sostenibilità. Ecco opere, carriera e frequentazioni del docente che avrebbe contribuito all’enciclica “Laudato Si'”>

 

↑2016.05.15 Il paradosso del Papa «Attaccati a gatti e cani senza aiutare il vicino» è spiegato così dal teologo degli animali Paolo De Benedetti <corriere> «Sono pienamente d’accordo con Francesco, è chiaro. Il paradosso, in questo caso, si vede nel rifiuto che la coscienza oppone alla chiamata di comunione, di affetto e di sensibilità tra tutto ciò che ha la vita, uomo, animale o albero». [CzzC: non solo: Dio ama certamente tutto il creato e vuole che lo rispettiamo (Laudato si’), ma ha operato un discernimento con gerarchia di attenzione, dignità, valore, preferenza tra l’uomo e gli altri esseri viventi: per Dio non è indifferente che l’uomo si cibi di un animale o che un animale si cibi di un uomo: è così anche per te, caro teologo degli animali?]

 

↑2016.04.11 Sostengo e pratico salvaguardia del creato, che amo come imparai da santi testimoni di Cristo (ad es. S.Francesco) e recentemente dalla Laudato si’, ma diffido dell’ideologia ambientalista che degenerasse fino a danneggiare il bene comune tanto da augurare e/o azionare male fisico in opposizione più forsennata che giustificata contro intraprese di controllato efficientamento dei trasporti, della produzione di energia e di beni di consumo (ad es. contro Tav, energia nucleare, ogm), fanatismo che sovente interseca la bestialite.

 

↑2015.12.10 <sussidiario>: Papa Fr1 e l'eredità di B16 al Bundestag, quando aveva anticipato l'ecologia integrale di Papa Fr1 (22/09/2011) parlando della necessità di una ecologia dell'uomo: «vorrei però affrontare con forza un punto che - mi pare - venga trascurato oggi come ieri esiste anche un'ecologia dell'uomo. Anche l'uomo possiede una natura che deve rispettare è che non può manipolare piacere. L''uomo non è soltanto una libertà che si crea da sé. L'uomo non crea se stesso. Egli è spirito e volontà, ma è anche natura, e la sua volontà è giusta quando egli rispetta la natura, la ascolta e quando accetta se stesso per quello che è, e che non si è creato da sé, Proprio così e soltanto così si realizza la vera libertà umana». Quella libertà che per l'appunto è in gioco nella grande sfida lanciata da Francesco (vedi intervento all'Onu) sulla responsabilità, anche al cospetto delle generazioni future, per la nostra casa comune, cioè per la natura e per la natura dell'uomo (ecologia integrale) fonte di quella gioia che Charles de Foucauld non ha voluto portare fino ai Tuareg.

 

↑2015.10.26 <avvenire>: Nella Laudato si' "ecologia integrale": la presentazione alla Fao. L’uomo e la natura al centro dei modelli produttivi, delle politiche internazionali, ma anche delle piccole azioni quotidiane («pedagogia dei piccoli gesti»).

 

↑2015.08.20 <news.va>: non si può non sottolineare l’estrema attualità della Laudato si’. Un’enciclica che, seppur «giovane», ha già svolto una funzione di rilievo: assegnare alla questione ambientale una dignità pubblica mondiale che non si limita solo ai ristretti ambiti scientifici ma supera ogni polemica giornalistica e oltrepassa gli steccati ideologici delle arene politiche.

 

↑2015.08.03 Gli illuminati non possono permettere che il loro Obama sia sorpassato in lustro eco-civile da un Papa: non sia mai detto! E lo fanno lanciare in rincorsa col Clean Power Plan. Psst: i cattolici collaborano con tutti gli uomini di buona volontà per il bene comune.

 

↑2015.08.02 <adista/adista>: Cattolici, ebrei e musulmani: uniamoci nella difesa dell'ambiente! In concomitanza con la pubblicazione dell’enciclica Laudato si’, tre esponenti di rilievo delle tre religioni abramitiche (dichiarazione congiunta firmata dal card. John Onaiyekan, dal rabbi David Rosen e dal prof. Din Syamsuddin, apparsa sul Guardian il 18/06 scorso.) hanno deciso di esprimere il loro sostegno a papa Francesco nella lotta al cambiamento climatico, invitando i fedeli cattolici, musulmani ed ebrei ad alzare forte la loro voce in vista della Conferenza sul clima (Cop21) che si terrà a Parigi nel prossimo dicembre.

 

↑2015.07.31 <VT#31P12> Il corpo, la natura, Dio: tre giorni a Terzolas con Padre Giorgio Butterini, Paolo Ghezzi de Il Margine, la pastora valdese Letizia Tomassone

 

↑2015.06.15 <avvenire google> il fisico Roberto Cingolani commenta la LaudatoSi; quello che la scienza scopre diventa tecnologia e a quel punto il Papa ha ragione: non è più un oggetto neutro. La tecnologia impatta sulle abitudini, sull’economia, e genera squilibri se le sue traduzioni concrete hanno scarsa sostenibilità, il che spetta alla politica correggere. Anche noi scienziati siamo mossi da una motivazione trascendentale, che è la conoscenza; il mio concetto di trascendenza è quello di sentirsi impotentemente ignoranti di fronte a misteri che sono fuori dalla portata del nostro cervello e rispetto ai quali ciascuno trova il suo disegno del divino. Io lo trovo in questo limite, che, beninteso, è una sconfitta per chi come me crede che tutto sia nella conoscenza, ma come nanotecnologo mi impressiona l’idea di un Architetto che con sei atomi ha fatto tutto quello che c’è di organico e di biologico; se poi penso all’universo devo accettare l’esistenza di un infinito insondabile o di un vuoto - pre Big Bang - altrettanto irraggiungibile dalla mente. Non è che dobbiamo caricare la scienza di una competenza etica, ma occorre spiegare fin da bambini ai cittadini di domani quali siano i problemi e quali le conseguenze se non li si affronta in modo etico. Come fa il Papa in quest’enciclica, che mi pare molto più scientifica di quel che sembra. Alla base di questa lettera c’è l’idea che ogni azione - “ecologica” o meno - ha una conseguenza e questa non è religione: è un principio di base della fisica!

 

↑2015.05.24 Data dell’Enciclica, Vaticano, Solennità di Pentecoste, 3° anno del pontificato di Papoa Fr1