AMARCORD, miei ricordi, testimoni mi raccontarono

Avanzando con gli anni, emergono ricordi ... Se qualcosa potesse servire per il bene di chi stiamo precedendo nel cammino della vita ... La grandezza dell’uomo sta anche nella capacità di imparare dalla memoria di chi precede, trasferibile in maniera potentissima rispetto agli altri animali, con linguaggio evoluto a bassa entropia di comunicazione e con informazioni riacquisibili integre per quantità praticamente infinite mediante scrittura/registrazione di concetti, voci, immagini.

Qualche altro ricordo tengo riservato per le relazioni più strette.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 14/01/2019; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: educazione, esperienza, verità, storia maestra di vita

 

2019.01.06 mi è particolarmente cara la piccola chiesa di San Pietro in Bosco/Ala <goog> dove da piccolo mi portava in moto mio padre la mattina del giorno di S.Pietro per la Messa; poi c’era la festa campestre nella vicina conca boschiva, durante la quale, mi narra Giu, c’era l’usanza di battere sui tronchi per disturbare le coppiette che si appartavano: il ricordo è forte, forse perché fissato dall’emozione dell’inizio delle vacanze estive, come il profumo dei tigli; lì secondo la leggenda si tenne il matrimonio tra Teodolinda di Baviera e Autari Re dei Longobardi nel 582 d.C.

 

↑2018.04.02 <amico.fb> narra: «Mario, ti ricordi il padre di Evandro Ferri? Era un ferroviere casualmente a Mentone il giorno prima della dichiarazione di guerra: fu avvisato dalle autorità militari dell'imminenza dell'attacco ai francesii in modo che i mezzi potessero essere allontanati:, prima di farlo mi disse che avvicinò il possibile la locomotiva al confine, scese e a piedi lungo il percorso ferroviario andò ad abbracciare i colleghi francesi: piansero abbracciati tutti insieme. Mi commuovo ancora adesso.» Rispondo: «Anche mio zio, che fu in guerra sul confine francese, mi narrò un episodio commovente: i francesi gridavano agli italiani di non salire verso le loro postazioni sulle Alpi piemontesi perché li stavano falciando con mitraglia; cessato il fuoco chiamarono gli italiani a venire a prendere i loro caduti; mio zio ed altri andarono con bandiera bianca alla raccolta; i francesi gli indicarono una baracca: entrò e vide il commilitone morto, composto su un tavolo con attorno fiori e soldati francesi che stavano pregando»

 

↑2017.07.23 Qui dovrei raccontare più estesamente come il giorno dopo l’8 settembre 1943 mio padre assieme ai suoi commilitoni fu lasciato fuggire dalla caserma ... di Bologna, grazie ad un colonnello che diede del pazzo a suo fratello che la comandava e che voleva farla difendere da quei poveri soldati ... continua

 

↑2016.12.24 Auguri a tutte le persone care affinché nei nostri cuori possiamo sempre sentire il calore degli affetti, delle relazioni, degli sguardi, come il caldo di una “zòca de Nadal.

 

↑2016.02.07 da amico/fb ricevo la foto del Santuario di S.Valentino di Ala, che commento: ho dei gran bei ricordi di questo Santuario, soprattutto della prima domenica di settembre quando ci andavamo a piedi per la Messa grande, ma c'era chi veniva fin dalla Val di Gresta il giorno prima e dormiva nell'attiguo dormitorio: il nonno ci diceva che i pellegrini passavano davanti a casa e veniva loro additata la strada imitandone il dialetto con la è aperta "da kè, da kè se va a san valantèn»; un altro ricordo da piccino: ad un certo punto della salita (neanche tanto irta) mi stancai ad andare a piedi e chiesi al nonno di essere portato: mi montò sulle spalle e il piacere di quella coccola mi riscalda il cuore ancora oggi quando prendo sulle spalle i miei nipotini.

Un nipote apprezza: che meraviglia di racconto zio. Questo aneddoto non sapevo.

 

↑2012.07.22 Saro era capo squadra balilla ma fu punito dai fascisti perché esibì il distintivo dell’ Azione Cattolica

 

↑2009.02.09 S. Apollonia: mio padre mi racconta: «era la mattina del 09/02/1944, stavo andando verso nord precettato per entrare nella TOT: ... forse non erano ancora le 5 perché era ancora buio: incontrammo in direzione opposta i marcolini che, a piedi o in bici, stavano andando da Marco al santuario di San Valentino di Ala, perché il paese di Marco aveva un voto (non ricordo per quale motivo) di fare pellegrinaggio a S. Valentino il giorno di S. Apollonia».

 

↑200°.mm.gg Ricordi di guerra, speranza di pace: libro di don Giampaolo Giovanazzi, con testimonianze anche di mio padre