ACCOGLIENZA praticata ed educata (insegnata, allenata, promossa), esercitata con prudenza

non si può insegnare accoglienza se non si accoglie, non si può accogliere bene se non si insegna sia all’accogliente sia all’accolto il linguaggio per conoscere e farsi conoscere, per integrare e farsi integrare.

<wikip>: L'accoglienza e la relativa didattica trovano l’una nell’altra le basi metodologiche e pratiche per raggiungere i risultati che si propongono

Centri Cpsa, Cda, Cara, Cie; sistema di accoglienza sul territorio, organizzazione internaz. x le migrazioni, osservatorio, inchiesta

[CzzC: fui educato fin dai miei nonni all’accoglienza: vedi memo in date 195x, 198x: non essendo infinite le risorse, è obbligo morale concentrarsi sulle priorità e dunque spendere e spendersi per l’accoglienza dei profughi e dei bambini di famiglie disagiate (vedi famiglie per l’accoglienza) con più urgenza rispetto all’accoglienza dei migranti economici, nei confronti dei quali valga quanto disse Papa Fr1: «si può pagare politicamente una imprudenza nei calcoli, nel ricevere di più di quelli che si possono integrare »].

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità,  modificata 27/01/2019; col colore grigio distinguo i  miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: fraternità, solidarietà, caritativa, profughi, corridoi umanitari, povertà, immigrazione, integrazione, famiglie per l’accoglienza, cittadinanza

 

2019.01.27 <bzn> Bolzano: un cittadino del Togo esce dalla struttura di accoglienza, distrugge auto e aggredisce quattro agenti; il bolzanino Domenico Adamo mostra/fb i danni riportati dalla sua vettura commentando: «Dentro c’era mia moglie. L’ha puntata per ammazzarla ...» [CzzC: una domanda / proposta: non potrebbe l’Europa negoziare col governo francese che si prenda almeno buona parte dei migranti dei barconi provenienti dai paesi dei quali controlla il bilancio-CFA e che hanno lingua ufficiale il francese?]

 

↑2018.11.16 Per l’intendimento cristiano di dignità umana, significato di persona, opzione preferenziale per i poveri, potrebbe essere utile la conoscenza del libro di Paola BergaminiIL VANGELO GUANCIA A GUANCIA vita di Étienne Pernet (noto anche come Padre Stefano Pernet); prefazione di Papa Francesco. <Qui una video intervista sul libro> Padre Pernet visse 1824-1899, fu un sacerdote francese, fondatore della congregazione delle Piccole Suore dell'Assunzione.

 

2018.09.28 <vocetn> Arrestato dalla Finanza <quiBS 2017> Angelo Scaroni, 43enne di Montichiari detto l’imprenditore dell’accoglienza, con la quale migliaia di euro al giorno. Secondo le indagini l’imprenditore si era inventato il business dei migranti. Ora è accusato di truffa ai danni dello Stato: indagato corrompe finanzieri. Sarebbe l’ennesima conferma di come dietro al dramma migratorio sia fiorito un giro d’affari che truffaldino [CzzC: fu intervistato al Meeting 2012]

 

2018.08.07 <adige> Domenica 5 Agosto Rovereto ha festeggiato Maria Ausiliatrice e il ricordo del voto di 315 anni fa <sentire> (1703); il giorno precedente con Nunzio Galantino <diocesi vocetn agensir opinion> camminata della fraternità (accoglienza degli immigrati) alla Campana

 

2018.07.31 Newsletter: È possibile difendere gli oppressi anche senza invocare armi assassine? È possibile l'accoglienza degli immigrati anche senza brandire immigrazionismo?

 

↑2018.01.14 <vatican> giornata mondiale dei migranti: il messaggio di Fr1 centrato sulle parole accogliere, proteggere, promuovere, integrare. Estrapolo: il processo di integrazione «può essere accelerato attraverso l’offerta di cittadinanza slegata da requisiti economici e linguistici e di percorsi di regolarizzazione straordinaria ...» [CzzC: prima di dare la cittadinanza, più della padronanza linguistica o economica è importante appurare il rispetto dei diritti umani sanciti dalla nostra dichiarazione universale, il che ben sa Fr1, ma ... continua ]

 

↑2017.09.12 Odo <Radio3 h8,45> ottima sintesi del giudizio di Fr1 su migrazioni: Accoglienza sì, ma con prudenza: occorre tenere conto dei numeri per poterli integrare: «quanti posti ho? ... non solo riceverli, ma anche integrarli ... anche la Svezia ha detto, con prudenza: “Il numero è questo; di più non posso”, perché c’è il pericolo della non-integrazione ... mi dà l’impressione che il governo italiano stia facendo di tutto per risolvere anche il problema che non può assumere» [CzzC: commento]

 

↑2017.08.28 <repubblica>: Secondo il parere di un dipendente di una cooperativa che si occupa di accoglienza "Lo stupro è peggio all'inizio, poi la donna si calma" [CzzC: licenziabile?]

 

↑2017.04.10 Odo molte rassicurazioni che l’attentato di Stoccolma non deve far cambiare la politica svedese dell’accoglienza, ma <giornale> scrive che la Svezia farebbe dietrofront: il mea culpa del premier dopo la strage di Stoccolma: “Dobbiamo cambiare”. In due parole Stefan Löfven ha ammesso il fallimento delle loro politiche migratorie. [CzzC: siamo al limite della soglia di integrabilità? Continua].

 

↑2016.11.02 Respingimenti: i rifugiati vanno accolti, punto, ma verso gli immigrati occorre fare i conti con la capacità di integrazione (anche secondo Fr1); ma quando si debordasse da tali conti, che fare? Se non i muri restano i respingimenti? O che altro? Continua.

 

↑2016.01.29 <avvenireP5 agensir>: La Svezia: via 80mila profughi. L’UE: bene, basta porte aperte. Anche la Finlandia pronta ad espellere 20mila persone. I Paesi scandinavi sono stati tra i primi ad aprire le porte a migranti e rifugiati. Ma ora, sotto le insistenze delle opinioni pubbliche, inaspriscono le leggi e parlano di respingimenti. Si levano le voci critiche delle Chiese cristiane, mentre Caritas e vescovi cattolici si schierano per l'accoglienza [CzzC: ok x i rifugiati, ma usque tandem rispetto alla nostra capacità di integrazione dei migranti economici?]

 

↑2015.10.10 All’amico che mi dice «respingimenti? Non li rivogliono indietro: intanto prendiamo tutti, prendiamoci cura di loro» rispondo: «se potessimo ragionare a capacità infinite, potremmo non solo prenderci cura di tutti quelli che arrivano, ma anche invitarne di più ad arrivare: ma operiamo a capacità finite ... continua

 

↑2015.10.07 Far crescere nella nostra comunità la cultura dell’accoglienza, in tutti i suoi aspetti: questo è lo scopo della settimana dell’accoglienza promossa dal 10 al 18 ottobre dalle associazioni e cooperative del Cnca del Trentino-Alto Adige/Südtirol con la partecipazione di altre associazioni, cooperative e privati. Insieme per generare valore sociale, dare spazio a un pezzo importante di questo mondo, così vivo e profondamente radicato nella nostra comunità.

 

↑2015.09.01 <repubblica>: emergenza migranti e profughi: 40 cose da sapere: chi cosa quanto quando dove come perché leggi regole contributi oneri ...

 

↑2015.06.23 <today>: Bologna: giovane mamma in attesa di sfratto si suicida: lascia due bambini; [CzzC: se fosse stata un migrante economico o una zingara sarebbe stata aiutata di più dalle nostre istituzioni:  è vergognoso che complici di questi misfatti siano irragionevoli buonisti che trascurano i vicini per cavalcare i lontani, onde ... continua ]

 

↑2010.11.25 L’accoglienza nella Bibbia (don Lorenzo Zani): [CzzC: pagine 4 6 33 34 37 38 41 con miei commenti]

 

↑2003.09.21 I fratelli musulmani si incontrano a pregare nelle nostre sale parrocchiali, le stesse che usiamo per la catechesi dei nostri bambini: notiziario settimanale: nel ricordo di questi vent’anni di cammino vogliamo riconfermare la nostra scelta di dialogo.

 

↑198x.mm.gg [CzzC: annoto nel 201x ricordi di accoglienza di quando avevamo i bambini piccoli (198x): ai musulmani (marocchini li chiamiamo) che venivano a venderci qualcosa sull’uscio di casa, offrivamo spesso di entrare a prendere da bere o mangiare, e talvolta anche restare a pranzo con noi (anche per educare i nostri figli all’accoglienza): era bello ascoltarli narrare della loro famiglia e dei loro costumi. ... continua ... ]

 

↑195x.mm.gg [CzzC: annoto nel 201x ricordi di accoglienza di quand’ero bambino (195x) nel paese di S.M. di Ala_TN: non di rado accadeva che a cena si fermasse da noi uno di quelli che allora chiamavamo “i poreti” e che oggi chiamiamo barboni: quando mi si sedeva accanto, mi lagnavo con la nonna perché puzzava e lei «no sta badarghe, l’è pu sam de noi» (non importa, è più sano di noi). Una sera chiesi al barbone: «ma perché vieni sempre a casa mia? Ci sono tante altre case qui attorno». E lui mi rispose: ... continua ... ].