L'ACCOGLIENZA insegnata, allenata, promossa: è da azionare senza se/ma verso le persone fragili, ma con con prudenza verso ...

con prudenza verso i sani richiedenti ospitalità e lavoro; non si può ACCOGLIERE BENE se non si insegna sia all’accogliente sia all’accolto il linguaggio per conoscere e farsi conoscere, per INTEGRARE e farsi integrare.

<wikip>: L'accoglienza e la relativa didattica trovano l’una nell’altra le basi metodologiche e pratiche per raggiungere i risultati che si propongono

Famiglie per l'accoglienza; accoglienza di persone con dipendenze;

Centri Cpsa, Cda, Cara, Cie; sistema di accoglienza sul territorio, organizzazione internaz. x le migrazioni, osservatorio, inchiesta

[CzzC: fui educato fin dai miei nonni all’accoglienza: vedi memo in date 195x, 198x; peraltro, non essendo infinite le risorse, è obbligo morale concentrarsi sulle priorità effettive (non alterate) e dunque spendere e spendersi per l’accoglienza dei profughi e dei bambini di famiglie disagiate con più urgenza rispetto all’accoglienza dei migranti economici, nei confronti dei quali si potrebbe dover applicare anche il criterio implicitamente ipotizzato anche da Fr1: «si può pagare politicamente una imprudenza nei calcoli, nel ricevere di più di quelli che si possono integrare »].

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 29/11/2021; col colore grigio distinguo i  miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: fraternità, solidarietà, caritativa, profughi, corridoi umanitari, povertà, immigrazione, integrazione, reciprocità, famiglie per l’accoglienza, cittadinanza

 

2021.02.25 giovedì h20:30: su <YouTube del Mosaico o qui direttammente> si poteva seguire uno web-dialogo a partire dal libro Il bene che permane, che racconta la ricchezza dell’accoglienza, esperienza che rende possibile incontrare e offrire in ogni circostanza un abbraccio gratuito. Intervennero Don Ivan Maffeis, decano di Rovereto e il dott. Tiziano Saccani, psicoterapeuta; moderava la giornalista Linda Stroppa. L'web-incontro era proposto dalla associazione Famiglie per l’Accoglienza del Trentino Alto Adige, in collaborazione con il Centro culturale Il Mosaico.

 

↑2019.01.27 <bzn> Bolzano: un cittadino del Togo esce dalla struttura di accoglienza, distrugge auto e aggredisce quattro agenti; il bolzanino Domenico Adamo mostra/fb i danni riportati dalla sua vettura commentando: «Dentro c’era mia moglie. L’ha puntata per ammazzarla ...» [CzzC: una domanda / proposta: non potrebbe l’Europa negoziare col governo francese che si prenda almeno buona parte dei migranti dei barconi provenienti dai paesi dei quali controlla il bilancio-CFA e che hanno lingua ufficiale il francese?]

 

↑2018.11.16 Per l’intendimento cristiano di dignità umana, significato di persona, opzione preferenziale per i poveri, potrebbe essere utile la conoscenza del libro di Paola BergaminiIL VANGELO GUANCIA A GUANCIA vita di Étienne Pernet (noto anche come Padre Stefano Pernet); prefazione di Papa Francesco. <Qui una video intervista sul libro> Padre Pernet visse 1824-1899, fu un sacerdote francese, fondatore della congregazione delle Piccole Suore dell'Assunzione.

 

2018.09.28 <vocetn> Arrestato dalla Finanza <quiBS 2017> Angelo Scaroni, 43enne di Montichiari detto l’imprenditore dell’accoglienza, con la quale migliaia di euro al giorno. Secondo le indagini l’imprenditore si era inventato il business dei migranti. Ora è accusato di truffa ai danni dello Stato: indagato corrompe finanzieri. Sarebbe l’ennesima conferma di come dietro al dramma migratorio sia fiorito un giro d’affari che truffaldino [CzzC: fu intervistato al Meeting 2012]

 

2018.08.07 <adige> Domenica 5 Agosto Rovereto ha festeggiato Maria Ausiliatrice e il ricordo del voto di 315 anni fa <sentire> (1703); il giorno precedente con Nunzio Galantino <diocesi vocetn agensir opinion> camminata della fraternità (accoglienza degli immigrati) alla Campana

 

2018.07.31 Newsletter: È possibile difendere gli oppressi anche senza invocare armi assassine? È possibile l'accoglienza degli immigrati anche senza brandire immigrazionismo?

 

↑2018.01.14 <vatican> giornata mondiale dei migranti: il messaggio di Fr1 centrato sulle parole accogliere, proteggere, promuovere, integrare. Estrapolo: il processo di integrazione «può essere accelerato attraverso l’offerta di cittadinanza slegata da requisiti economici e linguistici e di percorsi di regolarizzazione straordinaria ...» [CzzC: prima di dare la cittadinanza, più della padronanza linguistica o economica è importante appurare il rispetto dei diritti umani sanciti dalla nostra dichiarazione universale, il che ben sa Fr1, ma ... continua ]

 

↑2018.01.09 estraggo da <liberoq, imolaoggi> intervista a Mons.Luigi Negri/Ferrara: la Chiesa sta rischiando di arrendersi alla forza dilagante dell’ anticristianesimo, cedendo alla mentalità dominante che strumentalizza anche Fr1 e snerva la sua denuncia iniziale. Il cattolicesimo ha la sua radice nell’eucarestia e la sua espressione in una comunità sociale nuova; oggi molti laici elogiano l’ autorità della Chiesa e dei suoi vertici, ma poi li trattano come prodotti di magic shop e ne utilizzano il pensiero secondo le proprie convenienze. Fr1 ci fa superare la paura del diverso e considerare l'apertura come dimensione necessaria della vita cristiana, ma compete alle istituzioni impedire l'esilio della civiltà cristiana in casa propria. L’islam più che una fede è una legge, uno status, sintetizzato dal termine sharia e tende ad abbattere i valori della civiltà occidentale, in primis la distinzione tra politica e religione; c’è poi l’ aggravio dell’ assenza di una interpretazione univoca dei testi religiosi. Diceva il cardinale Caffarra che la verità è diventata un’ opinione, la giustizia è diventata giustizialismo e il bene è diventato benessere.

 

↑2017.09.12 Odo <Radio3 h8,45> ottima sintesi del giudizio di Fr1 su migrazioni: Accoglienza sì, ma con prudenza: occorre tenere conto dei numeri per poterli integrare: «quanti posti ho? ... non solo riceverli, ma anche integrarli ... anche la Svezia ha detto, con prudenza: “Il numero è questo; di più non posso”, perché c’è il pericolo della non-integrazione ... mi dà l’impressione che il governo italiano stia facendo di tutto per risolvere anche il problema che non può assumere» [CzzC: commento]

 

↑2017.08.28 <repubblica>: Secondo il parere di un dipendente di una cooperativa che si occupa di accoglienza "Lo stupro è peggio all'inizio, poi la donna si calma" [CzzC: licenziabile?]

 

↑2017.04.10 Odo molte rassicurazioni che l’attentato di Stoccolma non deve far cambiare la politica svedese dell’accoglienza, ma <giornale> scrive che la Svezia farebbe dietrofront: il mea culpa del premier dopo la strage di Stoccolma: “Dobbiamo cambiare”. In due parole Stefan Löfven ha ammesso il fallimento delle loro politiche migratorie. [CzzC: siamo al limite della soglia di integrabilità? Continua].

 

↑2016.11.02 Respingimenti: i rifugiati vanno accolti, punto, ma verso gli immigrati occorre fare i conti con la capacità di integrazione (anche secondo Fr1); ma quando si debordasse da tali conti, che fare? Se non i muri restano i respingimenti? O che altro? Continua.

 

↑2016.01.29 <avvenireP5 agensir>: La Svezia: via 80mila profughi. L’UE: bene, basta porte aperte. Anche la Finlandia pronta ad espellere 20mila persone. I Paesi scandinavi sono stati tra i primi ad aprire le porte a migranti e rifugiati. Ma ora, sotto le insistenze delle opinioni pubbliche, inaspriscono le leggi e parlano di respingimenti. Si levano le voci critiche delle Chiese cristiane, mentre Caritas e vescovi cattolici si schierano per l'accoglienza [CzzC: ok x i rifugiati, ma usque tandem rispetto alla nostra capacità di integrazione dei migranti economici?]

 

↑2015.10.10 All’amico che mi dice «respingimenti? Non li rivogliono indietro: intanto prendiamo tutti, prendiamoci cura di loro» rispondo: «se potessimo ragionare a capacità infinite, potremmo non solo prenderci cura di tutti quelli che arrivano, ma anche invitarne di più ad arrivare: ma operiamo a capacità finite ... continua

 

↑2015.10.07 Far crescere nella nostra comunità la cultura dell’accoglienza, in tutti i suoi aspetti: questo è lo scopo della settimana dell’accoglienza promossa dal 10 al 18 ottobre dalle associazioni e cooperative del Cnca del Trentino-Alto Adige/Südtirol con la partecipazione di altre associazioni, cooperative e privati. Insieme per generare valore sociale, dare spazio a un pezzo importante di questo mondo, così vivo e profondamente radicato nella nostra comunità.

 

↑2015.09.01 <repubblica>: emergenza migranti e profughi: 40 cose da sapere: chi cosa quanto quando dove come perché leggi regole contributi oneri ...

 

↑2015.06.23 <today>: Bologna: giovane mamma in attesa di sfratto si suicida: lascia due bambini; [CzzC: se fosse stata un migrante economico o una zingara sarebbe stata aiutata di più dalle nostre istituzioni:  è vergognoso che complici di questi misfatti siano irragionevoli buonisti che trascurano i vicini per cavalcare i lontani, onde ... continua ]

 

↑2010.11.25 L’accoglienza nella Bibbia (don Lorenzo Zani): [CzzC: pagine 4 6 33 34 37 38 41 con miei commenti]

 

↑2003.09.21 I fratelli musulmani si incontrano a pregare nelle nostre sale parrocchiali, le stesse che usiamo per la catechesi dei nostri bambini: notiziario settimanale: nel ricordo di questi vent’anni di cammino vogliamo riconfermare la nostra scelta di dialogo.

 

↑198a.mm.gg [CzzC: annoto nel 201x ricordi di accoglienza di quando avevamo i bambini piccoli (198a): ai musulmani (marocchini li chiamiamo) che venivano a venderci qualcosa sull’uscio di casa, offrivamo spesso di entrare a prendere da bere o mangiare, e talvolta anche restare a pranzo con noi (anche per educare i nostri figli all’accoglienza): era bello ascoltarli narrare della loro famiglia e dei loro costumi. ... continua ... ]

 

↑195x.mm.gg [CzzC: annoto nel 201x ricordi di accoglienza di quand’ero bambino (195x) nel paese di S.M. di Ala_TN: non di rado accadeva che a cena si fermasse da noi uno di quelli che allora chiamavamo “i poreti” e che oggi chiamiamo barboni: quando mi si sedeva accanto, mi lagnavo con la nonna perché puzzava e lei «no sta badarghe, l’è pu sam de noi» (non importa, è più sano di noi). Una sera chiesi al barbone: «ma perché vieni sempre a casa mia? Ci sono tante altre case qui attorno». E lui mi rispose: ... continua ... ].