Voto della città di Rovereto (TN) a Maria Ausiliatrice

Il voto a Maria Ausiliatrice risale al 1703 ed è festeggiato nella festa patronale del 5 agosto con il rito della consegna del cero votivo al Decano dalle mani del rappresentante della città (Sindaco).

La fedeltà a questo voto è stata mantenuta dai roveretani anche in esilio, nel campo di concentramento di Braunau, durante la prima Guerra Mondiale.

(Attenzione a non confondere il voto del 5 agosto con il voto della città a Cristo Re - ultima domenica dell’anno liturgico - dal cui obbligo le autorità cittadine sono state svincolate, a seguito dell’operazione SvotoRov, con lettera vescovile del 2012.03.)

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 08/08/2018; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: Voti e non; feste e segni cristiani; quando commentai Folgheraiter

 

2018.08.07 <adige> Domenica 5 Agosto Rovereto ha festeggiato Maria Ausiliatrice e il ricordo del voto di 315 anni fa <sentire> (1703); il giorno precedente con Nunzio Galantino <diocesi vocetn agensir opinion> camminata della fraternità (accoglienza degli immigrati) alla Campana

 

↑2015.07.31 <VT#31p21>: celebriamo i 60 anni dall'Incoronazione di Maria Ausiliatrice e di Gesù Bambino, nello storico dipinto in San Marco, portato a Rovereto nel 1690 dal mercante di seta, Baldassarre Criner, membro della confraternita dell’Ausiliatrice di Monaco di Baviera. Una data finita nel dimenticatoio, ma che nel 1955 costituì un evento importantissimo per Rovereto, al quale presero parte anche le categorie artigianali, la giunta al completo, il consiglio comunale e rappresentanti delle varie istituzioni: era il 250° anniversario della proclamazione del solenne voto cittadino del 1705, quando  Rovereto promise ... [CzzC: continua con l’ottimo articolo di Sonia Severini]

 

↑2012.08.04 Scrivo ad Alberto Folgheraiter per porgli alcune domande a seguito della sua conferenza di ieri «La richiesta e la promessa – I VOTI dei singoli e delle comunità», propostaci nell’ambito del triduo in preparazione alla festa votiva di Maria Ausiliatrice (5 agosto) patrona di Rovereto.

 

↑2012.08.02 Negli annunci di quest’anno per la festa votiva del 5 agosto non leggiamo riferimenti all’anacronismo della celebrazione e ad eventuali dispense vescovili dal voto per le pubbliche autorità (forse per ora sono più che bastevoli i recenti esiti dell’operazione SvotoRov a Cristo Re).

Bello l’articolo di Sonia su VT per il coinvolgimento del civico col religioso auspicato da don Sergio ed esplicato con la cena sobria in via della Terra.

Bella anche la riflessione di P.Ferrari su Comunità in Cammino (da linkare).

 

↑2011.08.28 da VT: il decano don Sergio: «La situazione è radicalmente cambiata rispetto al 1703, non è che dobbiamo fare il voto per forza, il vescovo può dispensarci, ma il senso può stare proprio nel bisogno di fare comunione tra le persone, anche al di fuori della celebrazione liturgica».

 

2011.07.30 trassi da http://trentinocorrierealpi.gelocal.it/cronaca/2011/07/30/news/pasta-e-ceci-dopo-la-processione-4707985 (recuperare articolo): il decano don Sergio: «Quello del 5 agosto 1703 non fu un voto della comunità cristiana, benché a quell'epoca fosse difficile distinguerla dalla società, fu invece votato dal civico consiglio. Ci fu un intreccio di paternità. Allora c'era sovrapposizione, oggi viviamo in un contesto laico. È quindi giusto chiedersi se oggi questo voto sia ancora valido, su quale senso abbia in un contesto diverso. Siamo debitori di chiarezza nei confronti dei giovani».

 

↑2011.05.05 Manifesto del decanato per la festa votiva di Maria Ausiliatrice

 

↑2004.09.18 POLEMICHE a Rovereto attorno alla festa votiva del 5 agosto (il Sindaco offre il cero in chiesa), risalente al 5 agosto del 1703 quando la città fu salvata dall’invasione delle truppe francesi del generale Vendôme.

 

↑1703.mm.gg Invasione del Trentino da parte delle truppe francesi (generale Louis Joseph Duc de Vendôme).