modificato 10/11/2017

 

Superata la nostra capacità di integrazione degli immigrati, restano i respingimenti?

Correlati: accoglienza povertà profughi<>migranti economici; delinquenza

Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità: contrassegno miei commenti in grigio rispetto al testo attinto da altri.

 

I veri rifugiati vanno accolti, punto, ma verso gli altri immigrati (ad esempio economici) occorre fare i conti con la nostra capacità di integrazione (anche secondo Fr1: <nbq 2016.11>: «si può pagare politicamente una imprudenza nei calcoli, nel ricevere di più di quelli che si possono integrare. (...) Se un immigrato non è integrato si ghettizza e una cultura che non si sviluppa in un rapporto entra in conflitto con un'altra cultura e questo è pericoloso. (...) Io credo che il più cattivo consigliere per i Paesi che tendono a chiudere le frontiere sia la paura, e il miglior consigliere sia la prudenza»); quando si debordasse da tali conti, che fare? Se non i muri restano i respingimenti? O che altro? Ad esempio i trattenimenti all’estero come l’Europa chiede a Erdogan di fare in Turchia per almeno 3G€? Ma è la stessa Europa che condannò l’Italia che avrebbe voluto pagare Gheddafi per trattenere analogamente i migranti in Libia?]

 

 

10/11
2017

<giornale>: io insegnante in classi multietniche, un tempo simpatizzante Pd, spiego perché no a questo ius soli: a scuola e fuori si autoghettizzano; talune loro famiglie diffidenti non li mandano nemmeno in gita. Cercano welfare più che integrazione.

03/10
2017

<tempi>: Bernard Ravet e la sharia in classe: ateo e di sinistra, da 15 anni dirigente scuola media nelle banlieue di Marsiglia, alle prese con la montante islamizzazione: Mustapha, 15 anni, ... ha arringato tutta la classe dicendo che «le donne sono inferiori agli uomini, le adultere vanno lapidate, ai ladri ...». E la legge francese? «Chi segue un’altra legge rispetto a quella di Allah è un infedele». [CzzC: integrazione?]

25/09
2017

<introvigne>: riprende il tiro al Vaticano dopo la tregua ex popolarità mediatica di Fr1? Rimonta il caso Emanuela Orlandi (con probabili falsi), accuse da Libero Milone, revisore dei conti vaticani licenziato lo scorso giugno, lettera dei 62 che alludono eretica la Amoris Laetitia. [CzzC: convengo che Fr1 dia fastidio a potentati di finanza e media; li fastidia anche sui migranti, ma qui per il motivo forse opposto a quello supposto da Introvigne: Fr1 non è un immigrazionista perché subordina la soglia massima di accoglienza migranti alla nostra capacità di integrarli]

12/09
2017

Odo <Radio3 h8,45> ottima sintesi del giudizio di Fr1 su migrazioni: Accoglienza sì, ma con prudenza: occorre tenere conto dei numeri per poterli integrare: «quanti posti ho? ... non solo riceverli, ma anche integrarli ... anche la Svezia ha detto, con prudenza: “Il numero è questo; di più non posso”, perché c’è il pericolo della non-integrazione ... mi dà l’impressione che il governo italiano stia facendo di tutto per risolvere anche il problema che non può assumere» [CzzC: commento]

04/09
2017

<aleteia> un secolo fa Charles de Foucauld già preconizzava la difficoltà ad integrare l’islam nella cultura dell’Europa libera, eppure era amico dei musulmani ed era il primo a denunciare le ingiustizie loro inferte. Dei musulmani possono essere veramente francesi? In casi eccezionali, sì; in generale, no. Sono diversi i dogmi fondamentali musulmani che si oppongono a ciò; con alcuni si trovano degli accomodamenti; con altri, ad es quello del Mehdi, no.

03/07
2017

<repubblica>: Migranti: stop di Francia e Spagna a sbarchi nei loro porti. Austria manderà l'esercito al confine italiano. [CzzC: caro Gentiloni, ti ricordi quando tifavi per accusare di violazione dei diritti umani il governo italiano che intraprese i respingimenti? Stai cercando un eufemistico sinonimo per non usare questa parola?]

29/06
2017

<sole24h>: Macron: «Noi sosteniamo l’Italia e la Francia deve fare la sua parte sull’asilo di persone che vogliono rifugio. Poi c’è il problema dei migranti economici, e questo non è un tema nuovo: l'80% dei migranti che arrivano in Italia sono migranti economici. Non dobbiamo confondere» [CzzC: troppi lucrano dal non discernere]

17/02
2017

<radiovat>: Fr1 a Uni_Roma3 sui migranti: la via è quella dell’integrazione; “cercare sempre l’unità”, concetto “totalmente” diverso dall’uniformità. Per essere tale, afferma, “si fa con la diversità”, perché il pericolo di oggi - a livello mondiale - è concepire “una globalizzazione nella uniformità”. Occorre  “concretezza”, di fronte alla “liquidità” di società ed economia.

06/11
2016

<tgcom24>: "I migranti salvati nel Mediterraneo devono essere riportati in Africa" direbbe il ministro Interno tedesco Thomas de Maiziere: la misura stroncherebbe anche le organizzazioni di trafficanti di esseri umani. Critica l'opposizione che parla di uno scandalo umanitario e della fine del diritto d'asilo. [CzzC: sia Thomas sia i suoi critici continuano a non distinguere i migranti dai rifugiati: tra i salvati ci sono molti rifugiati, cui spetta il diritto di asilo, che non spetta parimenti ai migranti economici]

02/11
2016

I rifugiati vanno accolti, punto, ma verso gli immigrati occorre fare i conti con la capacità di integrazione, anche secondo Fr1: <nbq>: «si può pagare politicamente una imprudenza nei calcoli, nel ricevere di più di quelli che si possono integrare. (...) Se un immigrato non è integrato si ghettizza e una cultura che non si sviluppa in un rapporto entra in conflitto con un'altra cultura e questo è pericoloso. (...) Io credo che il più cattivo consigliere per i Paesi che tendono a chiudere le frontiere sia la paura, e il miglior consigliere sia la prudenza». [CzzC: bada bene: Fr1 non dice capacità di sostenere la spesa per gli accolti, ma capacità di integrarli, il che significa una soglia numerica assai più bassa verso gli islamici; e quando si debordasse nei conti, cioè si superasse quella soglia, che fare?]

22/02
2016

Svezia: <zerohedge et>: ogni società ha una soglia di capacità di assorbimento (integrazione) degli immigrati, correlata al mercato del lavoro, alle abitazioni, alle prospettive economiche, ecc. Sotto tale soglia è abbastanza fattibile, sopra si innesca una difficoltà cumulativa: Gli immigrati sono il 20% della popolazione ma diverranno il 40% in 30 anni (a Malmo sono già al 50%) e > 40% sono disoccupati. L'afflusso recente ha sovraccaricato il sistema e stiamo vivendo una ondata di criminalità: aggressioni di massa sulle donne, un sacco di combattimenti con coltelli ...

29/01
2016

<avvenireP5 agensir>: La Svezia: via 80mila profughi. L’UE: bene, basta porte aperte. Anche la Finlandia pronta ad espellere 20mila persone. I Paesi scandinavi sono stati tra i primi ad aprire le porte a migranti e rifugiati. Ma ora, sotto le insistenze delle opinioni pubbliche, inaspriscono le leggi e parlano di respingimenti. Si levano le voci critiche delle Chiese cristiane, mentre Caritas e vescovi cattolici si schierano per l'accoglienza [CzzC: ok x i rifugiati, ma usque tandem rispetto alla nostra capacità di integrazione dei migranti economici?]

20/11
2015

<inkiesta>: Islam e integrazione: Francia e Inghilterra bocciate; i musulmani tedeschi, invece, pur anche loro molti, sono ben integrati. Francia e Regno Unito? Approcci diversi, convivenza difficile. L’Italia? Presto per dirlo.

10/10
2015

All’amico che mi dice «respingimenti? Non li rivogliono indietro: intanto prendiamo tutti, prendiamoci cura di loro» rispondo: «se potessimo ragionare a capacità infinite, potremmo non solo prenderci cura di tutti quelli che arrivano, ma anche invitarne di più ad arrivare: invece il concetto di capacità infinite esiste solo ... continua

29/08
2015

<avvenire>: urla di disperati bloccati e ammanettati alle frontiere europee [CzzC: se iniziassimo a distinguere seriamente tra profughi di guerra e migranti economici, si ridurrebbe all’origine il flusso di quest’ultimi (ne partirebbero meno sapendo della probabilità di essere reimpatriati) e con ciò il numero delle vittime indotte dai trafficanti di terra e di mare. Ma è disumano bloccare così i profughi di guerra siriani]