La tecnica del MATTO (o balordo, ubriaco, drogato) usabile per criminalità pilotate da dissimulandi mandanti.

basta poco, ad esempio l’uso di sostanze, per scusare uno come semi-incapace; un cinico mandante potrebbe trovare più comodo trasformare un balordo in sicario che ingaggiare un killer professionista, anche per spiazzare / depotenziare le indagini. La stessa tecnica potrebbe essere comoda anche per crimini meno efferati, come le provocazioni dissacratorie, sogghignanti i mandanti o comunque i ben pagati maestri di odio.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 07/05/2018; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: eterodirezione e dissimulazione delle responsabilità; menzogna,

 

2018.05.06 <vocetn viptn> musulmano ubriaco entra nel Duomo di Trento, si prostra al centro della navata inneggiando ad Allah mentre erano in corso le Cresime: molte persone si sono spaventate, alcuni sono fuggiti; poi barcollando è uscito senza creare altri disagi [CzzC: anche se fosse una provocazione con la tecnica del balordo, calma e prudenza! Facciamo buon viso a cattivo gioco di fronte alle offese da islamisti]

 

↑2017.03.19 <sussidiario>: profilo del neo-eterodiretto terrorista: uno squilibrato, emarginato, droghino, perfino omosessuale, sarebbe meno sospettabile rispetto al fanatico pio frequentatore di madrasse: così Abu Muhammad al Adnani reclutava i kamikaze.

 

↑2017.01.07 <repubblica>: padre Angeloe padre Ralph aggrediti in S.Maria Maggiore da Renzo Cerro, pregiudicato e instabile mentale: i due frati feriti sono tra gli "accusatori" di padre Stefano Manelli, il fondatore dei Francescani dell'Immacolata. <veritcomm> potrebbe essere stata usata la tecnica del matto?

 

↑2016.08.30 <stampa>: con 10 anni di sconto su 18 liberato Oguzhan Aydin l’omicida di don Santoro 5/02/2006 a Trabzon: motivo? Per far posto ai fiancheggiatori golpisti: una scusa oppure si tratta dell’epilogo della <veritcomm> tecnica del matto? Molti osservatori espressero perplessità sulle indagini frettolose che avevano “risolto il caso” con l’arresto di Aydin, che come quindicenne sarebbe stato condannato a una pena più lieve rispetto a quelle previste in vicende analoghe per le persone adulte.

Uno stato di alterazione mentale è stato invocato in Turchia anche per Murat Altun, il killer di monsignor Luigi Padovese, condannato nel 2013 a 15 anni di carcere: oscuro sul movente che spinse il 26enne Altun, fidato autista, a uccidere il vescovo, che per anni aveva aiutato sia lui sia la sua famiglia. Il giovane prima disse che Padovese era il diavolo, poi cambiò idea svariate volte, fino a definire il vicario apostolico «l’ultima persona che poteva fargli del male». Per non parlare di Alì Agca, l’attentatore di GP2°. A quanto sembra la tecnica del matto è consolidata.