ISLAM: vogliamo collaborare con i musulmani (l'Islam moderato esiste), costruire assieme ...

costruire assieme il bene comune (fratelli tutti), insegnare la libertà di potersi convertire reciprocamente e di sposarsi reciprocamente contrastando i maestri di odio e di razzismo religioso, ma anche i branditori di armi di distrazione di massa: I have a dream.

Ho amici musulmani tra semplici cittadini, docenti, studenti, medici (uno molto religioso fu pediatra dei miei figli), che mi testimoniano l'opportunità-necessità di collaborare con i fedeli dell'islam, il che non toglie la necessità che l'islam riformi l’educazione e abolisca il male fisico mandatorio insegnato dall’alto.

A chi sostiene che l'islam moderato non esiste obietto che l'islam è ≠ da islamismo; auspichiamo che l'islam si riformi cominciando col contrastare i maestri di odio, eliminare dai testi scolastici il verbo uccidere, abolire il reato di blasfemia e di abiura, permettere alle donne musulmane di sposare un infedele, di non essere obbligate al velo, di godere di pari opportunità.

Anche se l'Islam non potrà avere un Papa che interpreti il depositum fidei a nome di tutti i musulmani (sciiti, sunniti, fratelli musulmani, salafiti, sufi, uiguri, rohingya, curdi, ...), avrei un sogno: che a partire dalla commissione islamica per i diritti umani (ancorché mi spiaccia che non rispetti i nostri Art.18 e 19), a partire dalle loro grandi istituzioni culturali (ad es Al Azhar, OIC) e favoriti dal documento di Abu Dhabi 2019, creino un'autorità islamica mondiale che coordini il loro riformismo dottrinale e legale (sharia1 e 2, tribunali islamici) almeno su primi pochi punti di conciliazione con atei e diversamente credenti: se può essere lecito il proselitismo senza ricatti e con conversioni reversibili, tale autorità dovrebbe fatware come atti peccaminosi le pene hadd per presunti reati di opinione/parola (gay, blasfemia, abiura, ...), l'islamizzazione forzata con o senza spada (jihadismo, love jihad, violenza, terrorismo e suoi fincheggiatori o finti pazzi), lo scempio di opere d'arte, le minacce, le offese, la menzogna, la vendetta.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 11/07/2022; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: dialogo, la famiglia naturale per i musulmani; scontro tra calliffi, jihad dhimma jizya patto di Omar, kitman e taqiyya; fatwa; università islamiche; multiculturalismo; finanza islamica, organizzazione cooperazione islamica, commissione islamica per i diritti umani; l'islam non è mai stato politico? Non si è mai imposto con spada? Ratisbona, violenza, uccidere in nome di Dio come atto mandatorio predicato da maestri di odio; non sia mai che io contraddica il Profeta; donna nell'islam con velo e guai sposare in infedele? Contrastare islamizzazione? Islam in Uk Mohammed first name; islam in Europa, islam in Francia voie du musulman, islam in Svezia, islam in Italia arriveremo a Roma, islam in Germania; gay nell'islam; parole che l'islam non dice; radicalizzazione e nogozones; terrorismo islamico inarrestabile finché..., terrorismo problema educativo, terroristi islamici pazzi? Isis come le crociate? Isis non minaccia Israele? Al Qaida, HTS ex Al Nusra, foreign fighters, terrorismo più sunnita che sciita; offese da islamisti; islamizzazione dei figli, bimba islamica affidata; sufismo-massoneria, massoneria compatibile con islam e sbilanciata; Napoleone,

 

2022.07.09 <polesine24> Inizia oggi, sabato 9 luglio, la Festa del Sacrificio - esordisce Gabriella Gibin, presidente del Coordinamento per la tutela dei diritti degli animali. - Premetto che non ce l'abbiamo con musulmani ed ebrei, ma contro un barbaro rituale che provoca solo dolore e sofferenza ad esseri viventi senzienti. Il metodo Halal (lecito), per i musulmani, e Kosher (adatto) per gli ebrei, non accetta lo stordimento preventivo, perché l'animale deve essere cosciente al momento dell’uccisione: una pratica, estremamente cruenta, consentita in Italia solo se praticata in macelli autorizzati, ma non sono rari i casi di macellazione 'familiare'; in Italia sono oltre migliaia tra agnelli, montoni e pecore, gli animali sgozzati vivi in occasione della festa musulmana del Sacrificio, una delle più importanti del mondo islamico che si celebra 70 giorni dopo la fine del Ramadan. Una vera e propria mattanza legalizzata, tollerata da una legge italiana ingiusta, una crudeltà che dovrebbe essere bandita dall’Italia e da tutta Europa.

 

2021.11.22 posto su <AmrefHealth Africa> L'insieme A dei praticanti l'infibulazione femminile non è un sottoinsieme proprio dell'insieme B degli islamisti, ma l'intersezione di A con B è più significativa dell'intersezione di A con l'insieme complementare di B, dal che si deduce che aiuteremmo a ridurre la suddetta orrenda pratica se vietassimo almeno agli islamisti in casa nostra di prescrivere alle le loro figlie di sposarsi solo con un musulmano, altrimenti ...

 

2021.10.14 <riformista repubblica google> si era convertito all'islam quell'Espen Andersen Brathen che a Kongsberg ha ucciso 5 persone con arco e frecce <open> danese di 37 anni, in passato era stato condannato per furto con scasso e per droga. Nel 2017 aveva pubblicato un video in cui si definiva un «messaggero musulmano». Era già noto alla polizia per la sua radicalizzazione e la sua storia clinica

 

2021.08.06 <repubblica huff msgr> il pugliese Massimo Stano, oro olimpico nella 20 km di marcia, si era convertito all'islam per poter sposare nel 2016 Fatima Lofti (anche lei marciatrice) <sussidiario> «Islam? Ognuno sceglie di fare quello che vuole. Io sono diventato musulmano anche per stare con mia moglie e poterla sposare. Non vedo nulla di scandaloso» [CzzC: giusto sposare chi si vuole! Ma vedresti nulla di scandaloso se venisse "impedita" una ragazza musulmana che volesse sposare un infedele senza prima islamizzarlo?]

 

↑2021.02.21 estraggo una sintesi dal bell'<articolo> su Vita Trentina di <Sara Tonelli>/UniTN (capo unità di <abusive language detection> pro <Multilingual Evaluation for Online Hate Speech Detection>: «la coordinatrice del <gruppo di ricerca in Digital Humanities> ha sviluppato un sw per identificare i messaggi di odio, tecnologia ideata per il progetto europeo Hatemeter, nato per contrastare l'islamofobia su Twitter e Youtube, dove intercetta facilmente hastag islamofobici come #fuc*islam o #stop*islame il loro corrispettivo multilingue». [CzzC: plaudo al progetto e a chi lo finanziò, certo che sia portato avanti anche senza attendere reciprocità, comunque con la speranza che altrettanto contrasto alle parole ostili sia azionato anche nei paesi dell'islamismo dove ribolle cristianofobia ferale, non solo verbale]. VT trattò dell'odio in rete anche con <quest'altro articolo del 2019.09.12>.

 

↑2017.10.03 <tempi>: Il preside Ravet/Fr agli spacciatori: «Voi siete islamici, religiosi, e vendete questa merda (droga) che uccide?». Risposta: «Noi non la vendiamo ai tuoi studenti, perché i musulmani non si drogano. La diamo agli altri. La droga uccide solo gli infedeli. E questo non è contrario alla nostra religione». Ravet rimase di sasso: non aveva mai sentito parlare dello «spaccio come una forma di jihad».

 

↑2015.01.28 estraggo da <Avvenire pag 21> la cultura dell’incontro proposta da Papa Francesco nella Evangelii Gaudium è la chiave per un rapporto fecondo tra islam e Occidente. Ma il mondo musulmano è chiamato a fare una rivoluzione culturale per riconciliarsi con la modernità e a rifiutare con nettezza le sirene del fondamentalismo e della violenza, violenza che ai tempi di Maometto era largamente praticata, ma questo corrispondeva alla mentalità del tempo: il problema è che il ricorso alla violenza viene legittimato anche oggi. [CzzC: purtroppo al riguardo il prof Campanini di Uni_TN fa il negazionista così «c'era la tendenza dei musulmani di imporre la conversione con la spada? Ma questo non è vero»]. L’Occidente viene visto come una civiltà decadente, sempre più lontana da un vero sentimento religioso, e il fascino esercitato da parole d’ordine che veicolano slogan ad effetto, veicolano l’illusione di una rigenerazione personale e collettiva; e allora anche la violenza viene accettata per arrivare allo scopo. Il punto di partenza dovrebbe essere la comune umanità che ci costituisce: siamo anzitutto persone ... "Al principio del dialogo c’è l’incontro; da esso si genera la prima conoscenza dell’altro". ...

 

2015.01.15 <ilmessaggero> Spacciare droga, l'ultima frontiera contro gli infedeli. Perugia. Si scoprono sempre più spacciatori di origine islamica pronti a non toccare la droga con cui si arricchiscono, considerata (giustamente) dal Corano un intossicante: vendere la droga soprattutto agli occidentali, (infedeli) non è peccato, può finanziarie altre attività criminali e infiltrazioni terroristiche, ma c'è dell'altro: da intercettazioni degli investigatori perugini emerge che gli spacciatori di origine nordafricana esprimono disprezzo verso i consumatori da usare, addomesticare e spremere, quasi come una missione. Un rapporto del 2013 della Direzione Antimafia parlava di consolidati collegamenti tra esponenti del fondamentalismo islamico e il traffico di droga.