Social haters, troll, fake, maestri di odio e di menzogna su web: nei dibattiti sui social media sta crescendo l'aggressività

L’esplosione di contatti informativi che ha surclassato i canali tradizionali (giornali e radio-TV) e che anni fa si decantava come la saggezza delle folle, si sta trasformando in una cloaca di hate speach foriera di pestilenze a causa della discarica di odio fra troll, haters, fake, shitstorm e cyberbullismo: vedi anche Parole O_Stili, manifesto della comunicazione non ostile

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 30/03/2018; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: sui media odio strumentalmente istigato: per criminalizzare l’avversario? Propedeutico al male fisico?

 

2018.03.30 haters contagiati da bestialite e veganite azzannano feroci il defunto Frizzi che condusse Telethon <mattino> «Questa volta Telethon non ti ha salvato» <sussidiario>Raffaella Sampaolesi del vergognoso post spiega  a La Zanzara/Radio24 <youtube> che “Il karma praticamente significa che quello che tu fai ti ritorna ... non posso dire che Frizzi fosse una persona meravigliosa perché comunque propagandava Telethon che secondo me fa pratica sugli animali, ...”. [CzzC: e vai col degrado dell’umanità e dell’uso della ragione]

 

2018.02.09 <avvenire> Alla Cattolica di Milano 1.400 insegnanti hanno partecipato al corso “Parole a scuola” perché le parole possono ferire, calunniare, distruggere, soprattutto nel mondo del web. Una giornata di formazione gratuita alla presenza della ministra Valeria Fedeli che ha coinvolto studenti e docenti per diffondere nelle scuole italiane il “Manifesto della comunicazione non ostile”. L’iniziativa è promossa dall’associazione temporanea di scopo “Parole O_Stili”, di cui l’ateneo di largo Gemelli è partner.

 

↑2017.05.04 <weca>: La qualità dell’informazione in rete: Social e Bugie: 1ª parte cyberbullismo, 2ª parte Facebook, 3ª parte post-verità, 4ª parte dal pettegolezzo alle Fake News

 

↑2017.04.20 Punire le fake news? Sì l’hate speach, ma <sussidiario>: il potere tenta di possedere il controllo non solo delle notizie, ma anche delle notizie false. I "padroni della narrativa" sanno bene che vince chi ha la forza di imporre il proprio racconto. La realtà è "fatta" da chi può raccontarla ai più: se il De Bello Gallico di Giulio Cesare contiene qualche fake, Vercingetorige non potrà mai smentirle, avendo perso.

 

↑2017.02.28 Potrei non condividere alcune esternazioni della Boldrini, madrina del progetto ParoleOstili, ma condivido il suo manifesto della comunicazione non ostile (anche se al punto 6 “le parole hanno conseguenze” avrei scritto “non altero il significato delle parole”, magari osteggiando i termini mamma e papà come stereotipi); detesto l’ostilità alimentata da odio, ma ritengo necessario opporsi al male, alla menzogna, all’ingiustizia in quanto ostili al bene comune; perciò non condivido chi sermonasse che «un cristiano che si mette “contro” qualcuno o qualcosa già sbaglia passo», dato che anche Cristo si mise contro lo spirito del mondo con cui i soliti pochi potenti sfruttano i tanti più deboli, oggi anche con finanza cinica e monopoli informativi.

 

↑2017.01.18 <linkiesta>: Parole O_Stili è un progetto sociale di sensibilizzazione contro la violenza 2.0: parte con oltre 300 comunicatori, giornalisti, politici, docenti influencer e personalità di rilievo a cui le parole e il linguaggio stanno particolarmente a cuore. Durante i lavori sarà presentato il “Manifesto della comunicazione non ostile”. Presenti la Presid. della Camera L. Boldrini e il Direttore del TG LA7 E. Mentana.

 

↑2016.12.17 <agi>: crolla il sito di bufale LiberoGiornale.com e si tira giù i segugi siti fake legati alla sua galassia di notizie false. Matteo Ricci Mingan, intervistato da Agi, scantona dicendo che non è lui l'artefice delle bufale-troll-hate: solo dà a questi siti i server e ne gestisce la pubblicità. "Lo fanno per soldi" dice, e non si ritiene però responsabile.

 

↑2016.10.22 <huffingt>Napalm 51, il social hater interpretato da Maurizio Crozza, torna a istigare all'odio contro tutto e tutti.

 

↑2016.mm.gg <pensierocritico>: L'odio è un diritto? Quali limiti pongono le leggi? L'odio online (Hate Speech) è in crescita in tutta Europa e sfrutta il web appellandosi alla libertà d'espressione (art.10 della Convenzione Europea dei diritti dell'uomo + art.19 dei diritti umani), ma rifiutando il divieto di discriminazione (art.14 della stessa Convenzione).  ... continua

 

↑2015.03.16 <6gradi.corriere>: Hatespeech, nudità e contenuti inappropriati verrebbero rimossi da Facebook? Quando vennero rimosse alcune foto delle Femen, molti gridato alla censura; in realtà solitamente i contenuti vengono rimossi dopo segnalazioni di altri utenti, il che vale anche per bullismo o incitamento all’odio