FACEBOOK e Mark Zuckerberg: possono e debbono frenare i mestri di odio su web?

La Boldrini scrive a Zuckerberg e secondo il <fattoquotidiano> sbaglia obiettivo perché educare non è compito di Facebook ma delle istituzioni: la politica abdica alle proprie responsabilità, chiedendo ad altri di fare il suo mestiere. [CzzC: tenterei correzione fraterna sia alla Boldrini sia a Borracino del Fattoquotidiano ... continua.

Esiste un rischio effettivo per la tutela della nostra privacy ed in ultima analisi della nostra libertà: esso è configurato soprattutto dalla particolarità che, anche nei regimi democratici, la politica è in ritardo rispetto agli spazi di manovra che la tecnologia si sta conquistando come in un Far West grazie alle sue iniziative che si possono auto-legittimare brandendo il principio che “è lecito tutto ciò che non è espressamente vietato dalla legge”  ... continua]

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 28/12/2018; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

Pagine correlate: social networks; informazione, comunicazione, big data e privacy, cultura dominante, emergenza educativa e valoriale; Google; amici su fb (rsrvd)

 

2018.11.23 <sw vox> Facebook si accorda con l'Agenzia delle Entrate: verserà 100 milioni di euro per mettere pietra tombale sulle contestazioni per le fiscalità 2010-2016 [CzzC: recuperati meno di 15M€/anno: da ridere per un colosso come Facebook, da piangere per l’Italia che con lo spread fatto balzare a 300 spende in più dello scorso anno 400M€/mese per interessi sul debito e, se va avanti così, nel 2019 spenderà in più per interessi quanto basterebbe per finire la TAV]

 

2018.09.25 <libq> Marocco, grazie alle foto su Facebook la polizia blocca le nozze della bambina di 13 anni (lui 27 anni); la barbara usanza diffusa nei Paesi islamici in realtà è vietata in quelli più evoluti, come il Marocco (minimo 18 anni).

 

↑2017.09.27 <corriere>: Facebook e Google: quanto evadono in Italia: i giganti del web non contribuiscono alle politiche economiche degli Stati in cui fanno profitti

 

↑2017.09.13 <sole24h>: La Ue: persi 5,4 miliardi di tasse da Google e Facebook: facciamo la web tax europea? Ci sarà il “niet” dei paradisi intra Ue per i quali questa materia sarebbe da votare non a maggioranza qualificata ma all’unanimità [CzzC: se di fronte ai miliardari dei big data la politica è in ritardo anche sulla fiscalità rimettendoci miliardi, figurarsi come possa essere in ritardo con la normativa a tutela della nostra privacy, notoriamente invisa alla dea pecunia]

 

↑2017.06.14 <ansa> Fakenews e giornalismo a SMMdayIT. Serve rigore. "Sono troppi gli scontenti per la politica quasi monopolista del social di Mark Zuckerberg, dagli editori, alle tv, alle compagnie telefoniche alle agenzie pubblicitarie. E se la bolla di Snapchat si va sgonfiando, le uniche vere alternative a FB sono Twitter e Linkedin perché hanno una identità definita” [CzzC: vere alternative? Dubito a breve]

 

↑2017.mm.gg dovrei annotare l’art di Tempi che documenta la disinvoltura con cui per pura devozione alla dea pecunia si fanno accordi anche con regimi come la Cina favorendo il loro detrimento della libertà di informazione