CONTRATTI, PATTUIZIONI: cardini del diritto, talvolta impliciti, comunque indispensabili per regolare la libertà mia-tua pro bene comune

Le pattuizioni sono formalizzate nell’ambito della ordinaria legislazione e della contrattualistica economica (dove purtroppo si alimentano troppi azzeccagarbugli), ma anche la psicologia e la sociologia rilevano nella pattuizione un pilastro delle relazioni umane (ein mann ein wort).

Peraltro le pattuizioni ricorrono anche in ambiti meno formali come quelli dell’educazione, comunicazione, e comunque, per quanto ottimo, il metodo della negoziazione/pattuizione  non è auto-giustificativo (anche nello schiavismo c’è negoziazione): chi giudica la bontà di una pattuizione? La maggioranza democratica o un criterio superiore?

Spero che tu non mi ritenga illuso o vanesio se annoto come ho cercato di valorizzare le pattuizioni in ambiti informali come qui esemplificato.

[Pagina senza pretese di esaustività o imparzialità, modificata 01/02/2019; col colore grigio distinguo i miei commenti rispetto al testo attinto da altri]

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↑2016.11.14 <conoscoimparoprevengo>: il patto sul rischio accettabile, progetto rivolto agli adolescenti nell’ambito della psicologia delle emergenze.

 

↑2015.05.11 <ecnews>: il contratto psicologico tra il datore e prestatore di lavoro; l’aver concluso ufficialmente un contratto siglandolo non è che l’inizio di un negoziato ...

 

↑2013.05.22 <welschtirol>: l’Italia non ha mai finito una guerra con lo stesso alleato con cui l’ha iniziata … [CzzC: quest’accusa di voltagabbana proviene all’Italia specialmente dal mondo tedesco, ma è destituita di validità morale, perché, quantomeno nella 2ª guerra mondiale, l’alleato iniziale era già sospettabile nel 1940 e si confermò poi di essere uno dei peggiori massacratori di inermi che l’umanità abbia conosciuto: rigettare un’alleanza che diventi criminale è virtù non demerito]